
gioco per 1-8 persone
Autore: Andrew Stiles
Editore: 25th Century Games (www.25thcenturygames.com)
L’immagine (e il titolo) sulla scatola ci dà una indicazione chiara dell’argomento di questo gioco: il vino, difatti vediamo una bottiglia, un bicchiere, due grappoli d’uva, e una botte sullo sfondo, ma anche un martelletto da casa di aste; infatti, in questo gioco vestiremo i panni di sommelier che cercheranno di acquistare all’asta bottiglie pregiate per soddisfare i palati di clienti dai gusti molto precisi. E il martelletto è anche un indizio della meccanica usata nel gioco, ovvero l’asta: in questo caso si tratta di un’asta a puntata segreta, mentre la particolarità sta nel fatto che sia la posta che la valuta utilizzata per fare le puntate saranno sempre bottiglie di vino. Questo gioco è stato inizialmente pubblicato attraverso una campagna di raccolta fondi su Kickstarter (per un lotto formato da quattro giochi) che ha raccolto più di 67.000$ da parte di 1.439 sostenitori, ma che ora si può acquistare direttamente nei negozi. Ma vediamo nel dettaglio come è stato realizzato…
La scatola è di dimensioni medio-piccole (non tascabile, ma facile da trasportare), e contiene:
– un mazzo di carte Bottiglia,
– un mazzo di carte Cliente,
– un blocco per segnare i punti,
– una matita,
– il regolamento (in inglese).
I materiali, ovvero le carte (dato che costituiscono tutto il gioco), sono di buon livello, leggermente telate, e ben illustrate (nonostante l’apparente ripetitività del soggetto, ovvero bottiglie di vino); l’unico testo sulle carte sono le caratteristiche organolettiche dei vini (quindi puramente di ambientazione, non necessarie per giocare) per cui si può giocare anche non conoscendo l’inglese (o l’ungherese, o il portoghese, le lingue delle altre due edizioni di questo gioco). L’unico problema sono le dimensioni delle carte Bottiglia (le carte Cliente sono standard), ovvero 5,3×15,75cm, dato che non esistono bustine di questa misura ci vuole un po’ di accortezza nel giocare (o provare con le bustine per i segnalibro, dato che somigliano più a segnalibri che carte, se si riesce a trovarne abbastanza, e della misura giusta). Nota positiva la presenza di una vera matita nella scatola (anche con la gomma, e delle dimensioni standard, non le mezze matite che si trovano di solito).
La preparazione è molto semplice, si selezionano le carte secondo una tabella, in base al numero di giocatori (notare che servono esattamente le carte indicate, ad esempio in quattro si devono usare le carte dalla numero uno alla numero trentasei), si mischiano e se ne distribuiscono otto a testa, le rimanenti (esattamente pari al numero dei giocatori) vanno messe al centro del tavolo, a faccia in su. Poi si mischiano e distribuiscono due carte Cliente a testa, ognuno ne sceglie una e scarta l’altra, e si può iniziare.
In ogni round (una partita dura esattamente otto round) avviene un’asta, e ogni giocatore sceglie contemporaneamente una carta dalla propria mano, come puntata, poi le carte vengono scoperte e seguendo l’ordine del loro valore ogni giocatore prende una delle carte dal centro del tavolo e la mette (in orizzontale) davanti a sé, nella propria cantina, (le carte successive vanno sempre messe sopra o sotto le carte già piazzate, mai in mezzo) mentre tutte le carte utilizzate come puntata vengono messe al centro del tavolo, e verranno messe all’asta nel round successivo).
Al termine dell’ottavo round si passa a calcolare il punteggio, sommando:
– il valore di ogni bottiglia: ogni carta ha otto valori in punti, numerati da uno a otto, e andrà considerato solo quello corrispondente alla posizione della bottiglia (es. per la bottiglia in cima si userà il primo valore, per la bottiglia in fondo l’ultimo),
– i bonus per ogni bottiglia delle tipologie indicate sulla carta cliente (ci sono quattro tipologie di vini: bianco, frizzante, rosso e rosé).
– il bonus per ogni bottiglia delle nazionalità indicate sempre sulla carta cliente (notare che vanno considerate in base al numero dei giocatori).
Chi ottiene il punteggio più alto vince la partita, in caso di parità si condivide la vittoria (per una volta in un gioco non ci sono condizioni di spareggio).
Nel regolamento si trova una variante per giocare tre partite una di seguito all’altra: la preparazione si fa nel solito modo, ma le carte vengono inizialmente divise in due mazzi in base al valore, e ogni giocatore riceverà quattro carte dal primo mazzo e quattro dal secondo (in questo modo le mani non saranno sbilanciate verso l’alto o verso il basso). Si giocano tre partite (calcolando i totali parziali), nelle quali la cantina della partita appena completata diventa la mano della partita successiva, e distribuendo ad ogni partita due nuove carte Cliente (come al solito se ne conserva una e si scarta l’altra); al termine della terza partita si sommano i tre punteggi e chi ha il totale più alto è il vincitore.
Questo titolo può essere giocato anche in solitario, per farlo si prepara una partita a due giocatori, la seconda mano sarà quella di Eno, il nostro avversario (e a lui andrà la carta Cliente che decideremo di non usare). Una volta scelta la nostra carta scopriremo due carte dalla mano di Eno: se la nostra carta è più alta di entrambe, sceglieremo normalmente la bottiglia da mettere in cantina, mentre l’altra andrà scartata (Eno non crea una cantina); la carta che abbiamo giocato formerà la posta successiva, assieme alla carta più bassa di Eno (l’altra verrà usata nel suo prossimo round); se invece il round è vinto da Eno, prenderà (per poi scartarla) la bottiglia dei tipi o della nazione indicata sulla sua carta Cliente, dopodiché potremo prendere l’altra; la posta del round successivo sarà formata dalla nostra carta e da quella più alta di Eno. La partita continua così per otto round, al termine dei quali calcoleremo normalmente il nostro punteggio, che andrà valutato su una tabella alla fine del regolamento (e potremo registrarlo, per cercare di batterlo nelle partite successive).
Come vedete le regole sono molto semplici, è sufficiente una spiegazione di pochi minuti e si può iniziare, e anche il tempo di gioco è molto rapido: una partita non supera mai la mezz’ora, anche con il numero massimo di giocatori; la scelta in contemporanea della carta permette di limitare i tempi morti (se i giocatori non si fanno prendere dalla paralisi da analisi nel momento della scelta della carta da prendere), e gli otto round fissi sono una garanzia che la partita non si protrarrà più di tanto. Ma il gioco non è privo di scelte importanti, visto che conta sia la carta che giochiamo (che andrà a far parte della posta successiva), sia la bottiglia che scegliamo, sia la sua collocazione nella nostra cantina, e giocando due o tre persone si può puntare anche a seguire il gioco degli avversari, per valutare ogni bottiglia sia per il vantaggio che dà a noi, sia per il vantaggio che eventualmente togliamo a loro.
Se state cercando un filler (ovvero un gioco semplice dalla durata contenuta) che possa far giocare in tempi molto rapidi sia i gruppi numerosi che quelli ridotti (e che possa funzionare anche in solitario), questo è sicuramente un titolo consigliato; e avrete la possibilità di vestire i panni del sommelier senza le controindicazioni etiliche del mestiere (e non sarà necessario giocare in modo responsabile).