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Alien – Il destino della Nostromo

7 min read

gioco per 1-5 persone

Autore: Scott Rogers

Editore: Ravensburger (www.ravensburger.com)

Nel 1979 usciva nei cinema Alien, un film che ha rivoluzionato il genere della fantascienza sull’onda di quanto fatto da Star Wars due anni prima, ma su un binario completamente differente, portando sul grande schermo uno spazio freddo e ostile, dove enormi astronavi dal look “industriale” (buie e silenziose, senza i neon e le cromature degli anni ’70) viaggiano unicamente per il profitto delle compagnie commerciali, in un futuro distopico che, ahimé, ci è molto più vicino dall’utopico ottimismo di serie come Star Trek. Questo gioco, come si può capire dal sottotitolo (dove viene ricordato il nome dell’astronave), ripropone quanto visto al cinema a partire dal momento in cui l’equipaggio capisce la natura della minaccia (e infatti tra i personaggi manca lo sventurato Kane), e già questa è una particolarità dato che finora la maggior parte dei giochi da tavolo su questo universo si erano concentrati più sul seguito (“Aliens”, e lo scontro più o meno alla pari tra uomini e xenomorfi) che sul capostipite; seconda particolarità è il fatto che in questo gioco è impossibile che un personaggio venga eliminato (a differenza di quanto avviene nella storia), infatti l’editore è Ravensburger (e il gioco fa parte di una linea tutta ispirata da film, come Shining, Lo Squalo, ed altri titoli), dato che il suo target di pubblico è la famiglia tutto il gioco si basa su un tracciato che tiene conto del morale dell’equipaggio, che diminuisce ad ogni incontro con l’alieno (il quale si limita a spaventare e far fuggire lontano il personaggio); alieno che si muove secondo regole automatiche, ed infatti si tratta di un collaborativo, dove tutti i giocatori vincono (o perdono, nel caso di azzeramento del morale) insieme, quindi niente ferimenti o uccisioni (né umane, né xenomorfe). Ma vediamo nel dettaglio come è stato realizzato il tutto…

La scatola è di dimensioni quasi standard (quadrata, più piccola de “I Coloni di Catan”), e contiene:

– la plancia dell’astronave,

– schede per i personaggi,

– miniature di plastica per i giocatori (e l’alieno),

– carte in vari formati,

– segnalini di cartoncino,

– il regolamento (in italiano).

I materiali sono di ottima qualità, la plancia è molto robusta (e con un bel disegno del gatto Jones che vi accoglie all’apertura della scatola), i segnalini di cartoncino e le carte sono spessi, così come le schede per i personaggi (a differenza di altri giochi, dove il cartoncino è sottile); le miniature sono ben definite e con una solida base (peccato che per Ash non ci sia una miniatura ma solo un segnalino). Le carte (ben illustrate con immagini originali) non vengono manipolate spesso (una volta a turno viene pescata una carta), per cui con un po’ di accortezza si possono usare anche senza imbustarle. Il gioco ha delle scritte sulle carte ma non ci sono contenuti segreti, per cui in teoria si può giocare con qualunque edizione (a patto che almeno una persona riesca a leggere la lingua), ma dato che ne esiste una versione in italiano, conviene giocare con quella.

Per preparare una partita si piazza il segnalino Morale nella casella iniziale (che dipende dal numero dei giocatori), poi vanno piazzati sulla plancia i segnalini Rottame, Nascosto e Bombola di Refrigerante nelle stanze indicate dal regolamento, si mischiano le carte Obiettivo e se ne scopre un numero pari a quello dei giocatori più uno, si mischiano le carte Obiettivo Finale e se ne piazza una a faccia in giù a fianco della plancia (notare che in solitario ne vanno prima escluse alcune) e poi va mischiato il mazzo delle carte Incontro; ogni giocatore sceglie un personaggio prendendo la scheda relativa e piazzando la sua miniatura nella Cambusa, poi si piazza l’Alieno nella stanza Nido, si sceglie il primo giocatore e si può iniziare.

Nel proprio turno ogni giocatore esegue una fase Azioni e una fase Incontri. Nella prima fase va eseguito un numero di azioni pari (o inferiore) al valore indicato sulla propria scheda, e con una azione il giocatore può:

– Muoversi: spostando la propria miniatura in una casella adiacente (ci sono anche delle scale per salire o scendere di livello); se nella stanza c’è un segnalino Nascosto va scoperto, e può essere vuoto, ci può essere il gatto Jones, cosa che fa spaventare il personaggio (!) e perdere un punto di Morale, oppure ci può essere l’Alieno (lo si sposta da dove si trova), cosa che fa perdere il numero di punti di morale indicati, fa fuggire il personaggio (lo si sposta a tre caselle di distanza) e fa concludere il turno del giocatore (in questo caso non si svolge la fase Incontri).

– Raccogliere o Abbandonare un oggetto, oppure un numero qualsiasi di segnalini Rottame; notare che il personaggio può trasportare fino a tre oggetti, una sola Bombola di Refrigerante, e un numero qualsiasi di segnalini Rottame.

– Costruire un oggetto, scartando il numero di segnalini Rottame corrispondenti, e piazzando l’oggetto nella propria scheda (se c’è posto); alcuni oggetti sono sempre attivi (e permettono di ridurre le perdite di Morale, come la Torcia, o catturare Jones, come il Trasportino), altri oggetti vanno utilizzati con una azione.

– Scambiare un numero qualsiasi di oggetti o segnalini rottame con un personaggio nella stessa casella.

– Usare un oggetto, come il Congegno di Localizzazione (permette di scoprire a distanza un segnalino Nascosto, senza subire le penalità), il Rampino o il Lanciafiamme (permettono di spostare l’Alieno).

– Usare l’abilità speciale del personaggio.

Una volta completate le azioni si svolge la fase Incontri: va pescata una carta dal mazzo apposito, e si esegue quanto riportato: alcune carte fanno posizionare segnalini Rottame e Nascosto in una stanza precisa, e fanno spostare l’Alieno di un certo numero di caselle verso il giocatore più vicino (se questo viene raggiunto va fatto fuggire di tre caselle e si perde il Morale indicato sulla carta); altre carte fanno eseguire attività particolari.

Una volta completato il turno si passa al giocatore successivo in senso orario, e si continua così fino a quando non si riescono a completare tutti gli obiettivi, a questo punto sci scopre la carta Obiettivo Finale che determina cosa bisogna fare per vincere, se quest’ultima viene completata la partita è vinta; se, in qualunque momento, si perde l’ultimo punto di Morale la partita è persa.

Al termine del regolamento è presente una variante (che utilizza la pedina di Ash) per aumentare la difficoltà della partita: ogni volta che una carta Incontro dice di muovere Ash la sua pedina va spostata verso i Rottami o il Personaggio più vicino, se entra in una stanza con dei Rottami questi vanno tutti scartati, mentre se incontra un Personaggio conclude il suo movimento, e quest’ultimo dovrà scartare un Rottame o perdere un punto di Morale.

Come vedete si tratta tutto sommato di un regolamento semplice, e che si gioca in modo altrettanto semplice, visto che tutte le azioni sono abbastanza lineari e sempre riconducibili a quello che accade nel film, anche considerando le “licenze poetiche” necessarie per poter mettere un 10+ all’età consigliata per i giocatori. Alla base ci sono gli obiettivi che determinano cosa i giocatori dovranno fare nell’immediato, cercando di sfruttare le loro abilità speciali e tenersi il più possibile alla larga dall’Alieno, mentre nel frattempo raccolgono più Rottami possibili, utili sia per conseguire gli obiettivi che migliorare le probabilità di sopravvivenza (o meglio, mantenimento del morale a livelli accettabili). E se gli obiettivi sono abbastanza semplici (di solito si tratta di costruire qualcosa e portarlo in una determinata stanza), una volta completati si può rivelare l’Obiettivo Finale, che oltre ad essere più articolato di quelli normali può comportare un limite di tempo, cosa che mette una certa pressione (è difficile immaginare qualcosa di più opprimente di un conto alla rovescia verso l’autodistruzione). Notare anche che non ci sono lanci di dado o altro che aggiungono casualità all’esito delle azioni, che può arrivare solo dalle carte Incontro o dai segnalini Nascosto; mentre la varietà delle partite è data dalle carte Obiettivo e soprattutto dall’Obiettivo Finale (e se volete vederli tutti è sufficiente mettere da parte quelli già utilizzati in passato).

Difetti? Il gioco potrebbe risultare troppo semplice per i giocatori esperti, ma c’è da sottolineare che su BoardGameGeek sono stati pubblicati dei regolamenti alternativi per aggiungere complessità ed aumentare il livello di difficoltà delle partite. Secondariamente è un collaborativo senza elementi di segretezza, per cui un giocatore potrebbe dettare anche le mosse degli altri (il problema del “giocatore alfa”), e a questo non c’è altro rimedio se non il buon senso e l’auto-moderazione.

In conclusione, se state cercando un gioco di fantascienza dall’ambientazione inconfondibile, che non sia complesso e che possa essere giocato da tutti in tempi rapidi, dai buoni materiali e disponibile anche in italiano e ad un prezzo non eccessivo, questo è sicuramente un titolo consigliato. E potrete trarne alcune soddisfazioni, non tanto dal riuscire a sfuggire all’Alieno, ma piuttosto per l’esperienza più vicina a noi di riuscire a mettere un gatto nel suo trasportino, senza subire troppi danni sia nel fisico che nel morale.

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