KULT Underground

una della più "antiche" e-zine italiane – attiva dal 1994

Una girandola di coincidenze – Lino Belleggia

3 min read

Coincidenze, depistaggi e impronte: il giallo secondo Lino Belleggia

Una girandola di coincidenze è la seconda indagine del commissario Marco Paoluzzi e il romanzo con cui Lino Belleggia si è aggiudicato il Premio Crimen Cafè 2024. Si tratta di un poliziesco procedurale costruito con rigore attorno a tre omicidi che, nell’arco di poche ore, colpiscono tre zone diverse di Roma: i bagni della stazione metro di Castro Pretorio, il parco di Villa Gordiani e una parrocchia nella periferia di Placidia–Ottoboni. Una sequenza tanto improbabile quanto inquietante, che Paoluzzi affronta con la convinzione che dietro il caso ci sia quasi sempre un disegno.

Il commissario non è un eroe infallibile ma un investigatore lucido, metodico, diffidente verso le scorciatoie interpretative. La sua forza risiede nella capacità di coniugare intuito e procedura, affiancata da una squadra definita e credibile: l’imponente Spinelli, sostegno costante; i giovani Annalisa Baroni e Adriano Bergamelli, dinamici e reattivi; il veterano Giovanni D’Angelo, equilibrio ed esperienza. Accanto a loro, testimoni e figure secondarie — dall’addetto alle pulizie Saverio Giannini alle due amiche Paola e Tiziana, fino alla bibliotecaria Adriana Valentini — offrono frammenti che il commissario deve ricomporre in un quadro unitario.

Il narratore esterno in terza persona, con frequente focalizzazione su Paoluzzi, permette di seguire l’indagine passo passo, restituendo la concretezza di sopralluoghi, interrogatori e verifiche. La scrittura alterna dialoghi rapidi e realistici, che catturano l’operatività del lavoro di squadra, a descrizioni selettive, dove un dettaglio architettonico o un oggetto sulla scena diventa elemento narrativo. Le figure retoriche sono dosate: immagini urbane, allusioni simboliche agli spazi o agli oggetti, come un libro lasciato sul luogo di un delitto, che acquisiscono risonanza senza appesantire la prosa. Roma emerge come un vero e proprio personaggio. Castro Pretorio, spazio chiuso e sorvegliato, restituisce la sensazione di claustrofobia e di improvvisa violenza; Villa Gordiani, parco ampio e attraversato da una quotidianità interrotta, si trasforma in scenario perturbante; Placidia–Ottoboni, periferia meno conosciuta, mette in scena un delitto in un contesto sacro, con un contrasto forte tra sacralità e profanazione. Belleggia non indulge in descrizioni cartolina: ogni elemento è funzionale all’indagine e contribuisce a definire difficoltà e possibilità operative.

Le tematiche emergono con naturalezza: il rapporto tra casualità e disegno, tra giustizia e vendetta, tra indizi concreti e interpretazioni soggettive. Il titolo stesso, Una girandola di coincidenze, è metafora del movimento disorientante delle ipotesi e delle rivelazioni, ma suggerisce anche l’idea che dietro l’apparente casualità possano celarsi nessi imprevisti.

Il romanzo si rivolge a chi ama il giallo procedurale: lettori interessati a seguire un’indagine dall’interno, osservandone tempi, metodi e limiti, ma anche disposti a interrogarsi sulle implicazioni etiche e sociali che ogni crimine porta con sé. Belleggia costruisce un intreccio che unisce ritmo e profondità, facendo di Roma un interlocutore silenzioso e dei suoi personaggi figure credibili, calate in situazioni che rimandano alla realtà.

Lino Belleggia, romano del Rione Monti, è laureato con lode in Lingue e letterature straniere moderne e dottore di ricerca in Letterature di lingua inglese alla “Sapienza” di Roma, con una tesi su Don DeLillo. Ha insegnato Lingua e Letteratura inglese, tradotto autori come Bill Morgan e firmato testi teatrali rappresentati in teatri romani e milanesi. Dopo Nessun proiettile potrà mai cancellare (2022) e la raccolta Vuoi che ti riscaldi un po’ di pasta di ieri? (2024), torna con Una girandola di coincidenze, romanzo che conferma il suo interesse per le zone grigie tra verità e menzogna, legge e giustizia.

 

Commenta

Il materiale presente, se originale e salvo diverse indicazioni, è rilasciato come CC BY 4.0 | Newsphere by AF themes.