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Ossi Duri

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Gli Ossi Duri sono una band progressive jazz-rock formatasi a Givoletto, Torino, nel 1997. Martin Craig (Martin Bellavia) chitarra, Vidjo (Andrea Pinta Vigliocco) percussioni e tastiere, Ruben Ludo (Ruben Bellavia) batteria, Musquio (Alex Armuschio) voce e Monne (Simone Bellavia) basso.
L’età media è intorno ai vent’anni e poco più e, perciò, il gruppo si è formato alla precoce età di 8 e 6 anni (Martin e Ruben). Così leggo dal loro sito… “Dalle feste scolastiche del ’92 sono passati ai locali nel 1993 proponendo loro pezzi originali. Nel 1994 hanno cominciato a inserire brani di Frank Zappa nel loro repertorio. Nel 1996 è uscito il loro primo Cd maxisingle intitolato “Niente squole niente maestre!” con 4 brani originali e una cover di Frank Zappa (“Take your clothes off when you dance”) segnando un evento unico al mondo: Mai musicisti così giovani si erano avventurati in un terreno ostico e difficile come quello della musica di Frank Zappa. Quella stessa cover, registrata all’età di dieci anni di Ruben, verrà poi inclusa  nell’omaggio italiano edito dal Manifesto “Thank you Frank”.
La loro storia si fa a questo punto ricca di particolari che si possono leggere sul sito www.ossiduri.com Riassumendo: hanno partecipato a tutte le manifestazioni più significative dedicate al fu Zappa (Zappa Days, Zappanale et similia alla presenza dei maggiori rappresentanti della musica di Zappa oggi quali: Mike Keneally, Napoleon M. Brock, Jimmy Carl Black, Bunk Gardner, Don Preston, Candy Zappa e Bob (sorella e fratello del nostro), Scott Thunes, ecc.); hanno realizzato alcuni pregevoli cd (Che rocktura, Ossi + duri di tuo marito, “__X”,  che esce alla fine del 2003, esattamente il 4 dicembre a 10 anni dalla morte di Frank Zappa, primo vero e proprio debutto discografico  per commemorare il decimo anniversario della morte di Zappa e i dieci anni della loro attività. Per questo disco gli Ossi Duri hanno firmato un contratto con la Electromantic di Beppe Crovella. Il cd ha ospiti di eccezione: Ike Willis, Elio, Napoleon M. Brock, Mike Keneally, Rocco Tanica e Claudio Bisio.   hanno suonato dal vivo per tre tournée con Ike Willis (uno dei più importanti vocalist, chitarrista e sideman di Frank Zappa); hanno spesso collaborato con Elio e Le Storie Tese (Eelst) aprendo anche loro concerti o accompagnando Elio in un live testimoniato dal cd “Gnam Gnam”; Altre collaborazioni con il batterista tedesco  Marco Minnermann (ha suonato anche con Nina Hagen) e David Surkamp dei Pavlov’s Dog.
Il nuovo cd degli “Ossi Duri” si intitola “Scadenza perfetta”. E’ un lavoro egregio, al quale hanno partecipato anche il contrabassista Furio Di Castri, la chitarrista Chiara Raggi (qui solo in vesti di vocalist), e gli eccellenti fiati Toti Canzonieri, Florin Bodnarescul, Alberto Borio, Gianni Denitto,  Daniele Gaido e Luca Salietti). Si tratta di un concept molto particolare, che merita di essere accennato.  E’ la storia del cantautore immaginario Silvano Garrè che, nei suoi vagabondaggi, giunge alla città di Luogo Comune. Il Sindaco (Major) di Luogo Comune, dopo aver ottenuta su di sé tutta l’attenzione del popolo sciogliendo negli acquedotti del paese strane pastiglie di ecstasy tagliate con destrometorfano,  ha qui imposto una legge che proibisce l’esecuzione di qualsiasi tipo di musica suonata con strumenti musicali che producano un suono naturale e dichiara come unico strumento legale per produrre musica il computer. Inoltre trasformò tutti i locali della città in gigantesche discoteche controllate da un esercito di DJ, cancellando definitivamente ogni traccia di live music dalle vite dei luogocomunesi. Come andrà a finire?
 
 
INTERVISTA CON MARTIN BELLAVIA
 
Davide
 
Anzitutto complimenti per il buon lavoro. Frank ne sarebbe stato onorato. Il cd “Scadenza perfetta” è il primo che pubblicate con l’etichetta da voi stessi fondata, la LaZaRiMus (Laboratorio Zappiano di Ricerche Musicali). Il nome sembra riferirsi a un qualche più ampio progetto oltre la sola pubblicazione dei vostri cd. Cosa avete in mente?
 
Ossi Duri
 
L’obbiettivo di LaZaRiMus è quello di creare un circuito veramente alternativo di artisti validi; senza dover sottostare alle regole del mercato discografico. L’idea è nata proprio perché il mercato italiano attuale è asfittico, omologato, suddiviso rigorosamente per generi. Artisti con idee fresche e originali esistono in Italia, solo che non hanno la possibilità di emergere proprio a causa di queste condizioni del mercato e dei media. Nel nostro piccolo, noi cerchiamo di dar voce a chi non ce l’ha.
 
Davide
 
Se definire il genere musicale di Frank Zappa è impossibile, si può tuttavia dire che almeno il vostro è diventato definibile: voi suonate senza dubbio musica “zappiana”. E lo fate anche molto bene. Dentro la musica di Frank Zappa c’è quasi ogni genere, anche la classica, però. Avremo perciò un giorno anche la sorpresa di vedervi alle prese con Pierre Boulez e con l’Ensemble Modern? O con un vostro omonimo del Settecento? Vi state preparando anche in tal senso? Qual è il vostro Edgar Varese?
 
Ossi Duri
 
Ruben, il batterista, e Vidjo il marimbista sono diplomati al conservatorio.  Il problema per noi sai qual è? Che i musicisti bravi che suonano classica costano, e noi non abbiamo i soldi. Il jazz-rock è molto più economico.
 
Davide
 
Pare che il senso di alienazione di Frank Zappa (colui che è altro, straniero, non appartenente alla comunità, insomma, che non è dei nostri o… dei loro) derivasse da un anno in cui cambiò sei volte scuola. Che rapporto non riflesso ma vostro diretto avete voi con l’essere outsiders?
 
Ossi Duri
 
E’ una questione di libertà artistica e creativa. Noi siamo degli outsiders perché suoniamo quello che ci pare e piace fregandocene delle regole del mercato discografico.  Per il momento non siamo ancora diventati delle puttane della musica e dei media… ma tutto è possibile nella vita, soprattutto se hai un bravo magnaccia.
 
Davide
 
Avete anche voi una certa vena umoristica, anche polemica… Sebbene questa volta ve la siate presa soprattutto con i Dj (che dopotutto devo ormai condividere con poche eccezioni) e con chi fa musica (e ogni altra cosa) solo con il computer, disimparando cose meravigliose come il suonare uno strumento vero. Ma, leggendo più a fondo tra le righe, credo ve la siate presa anche con la “musica del sistema”, che rincoglionisce, svuota e mantiene vuoti, abbassa e tiene bassa quanto meno l’intelligenza musicale (e forse anche quella generale passando per altre forme di controllo sociale). O no?
 
Ossi Duri
 
Hai letto bene Davide, bravo!!!! I DJ e la musica composta al computer sono il simbolo di qualcosa di molto più grave che sta accadendo in Italia. Ormai si produce musica tutta uguale suonata da gente che non sa suonare prodotta da produttori che non sanno produrre. Si sentono per radio o in TV gruppi o cantanti che sono la copia della copia della copia di qualcosa che ha avuto successo e che ha fatto i soldi. La musica tecno da noi descritta rappresenta la musica tutta uguale che si ascolta oggi in Italia e il produttore discografico della nostra storia raffigura l’industria discografica attuale che se ne frega se la musica sia di qualità o no, l’importante è che venda e che piaccia alle ragazzine. Davvero pochi si salvano secondo me.
 
Davide
 
“Potrei mai far peggio di Ronald Reagan?”… Zappa, in polemica con Ronald Reagan e George H.W. Bush si candidò alla Presidenza degli Stati Uniti… C’è speranza di venirvi a votare alle prossime elezioni? Magari con Elio e Rocco Tanica?
 
Ossi Duri
 
Ti dico solo che mio padre si sta candidando come sindaco di Givoletto (città dove viviamo) e se vince sono certo che la prima cosa che farà è cambiare il nome alla nostra via: si chiamerà Via Frank Zappa!.
 
Davide
 
Vi racconto in breve una cosa… Quando ho ricevuto il vostro cd ho sperato in segreto che tra i vostri nick si nascondesse il vero nome del figlio di un mio ex batterista, Alessandro, che viveva a Givoletto e ora non so più dove. Quel bimbo nacque nel 1985, quindi più o meno come uno di voi. Il papà era un patito di Frank Zappa, aveva tutti i suoi dischi e tutto il resto, e riuscì a entrare con il suo bimbo nel camerino dopo un concerto a Torino; Frank ci giocò e scherzò a lungo affettuosamente. Abbastanza da ricevere un certo precoce imprinting… Poi, però, trovando i vostri veri nomi, non ho avuto questa conferma. Comunque, su duemila anime, come ne conta Givoletto, è già una bella percentuale di appassionati precoci e “di qualità” a Frank Zappa… Com’è nata invece la vostra passione per la sua musica e per il suo singolare personaggio?
 
Ossi Duri
 
Mio padre è un grande appassionato di Zappa e ci cantava le ninna nanne con i suoi brani. Io, mio fratello Ruben e mio cugino Monne siamo letteralmente cresciuti a pane e Zappa. Poi abbiamo trasmesso la malattia agli altri Ossi.
 
Davide
 
“Dio si chiama Zappa Frank Vincent”?
 
Ossi Duri
 
Io credo proprio di sì!!! E’ l’innovatore musicale da seguire; lui ha aperto la strada, ha esplorato campi in cui nessuno aveva messo piede. Tocca a noi seguirlo!!!
 
Davide
 
A Frank Zappa è stato dedicato di tutto, non solo il nome di strade o parchi. Il suo nome è stato dato a un asteroide, a un gene del microbo Proteus mirabilis, a un pesce (Zappa confluentus), a un ragno (per un segno sull’addome che ricorda i suoi baffi), a un mollusco estinto, a una scheda madre della Intel, a una medusa… Vi dò la possibilità di ribattezzare qualunque cosa e dargli il suo nome. A cosa?
 
Ossi Duri
 
Lo abbiamo già fatto. Qualche anno fa mio padre lavorava in una comunità in cui c’erano parecchi animali da fattoria comprese le mucche. Ogni anno si dà il nome ai vitelli nati seguendo l’ordine alfabetico. Quell’anno toccava alla Z e il primo vitello nato fu chiamato….. indovina un po’?
 
Davide
 
Avere la rispettabile e rispettosa collaborazione di un gruppo di così grande preparazione musicale come Elio e Le Storie Tese la dice lunga anche sulla vostra. Ma non è questa la domanda… Quando suonavate con Ike Willis… Beh, da guardarsi intorno a cercarlo da qualche parte sul palco e credere davvero di essere nella band di Frank…?
 
Ossi Duri
 
Da pelle d’oca!!! Io e Alex andavamo a scuola insieme e tutte le mattine sul pullman ascoltavamo Zappa soprattutto quello della fine degli anni ’70 e gli inizi dell’80. Proprio il periodo di Ike. La mattina dopo aver provato per la prima volta con Ike, abbiamo come sempre messo le cuffie con la musica di Frank per andare a scuola, ma quella mattina la voce di Ike aveva qualcosa di diverso… noi avevamo suonato proprio quei pezzi con lui la sera prima; ci siamo abbracciati e abbiamo preso entrambi 4 di latino quella mattina!
 
Davide
 
Ultima domanda, ché mi pare di averne già fatte un bel po’… Prossimi eventi?
 
Ossi Duri
 
L’8 maggio alla Fnac di Grugliasco (To), il 9 a Mestre, il 16 a Verona con Elio,  il 22 e il 23 in un campeggio naturista vicino Torino,  il 1 giugno a Givoletto, il 12 alla lega dei furiosi ai murazzi, il 20 giugno al circolo Stranamore di Pinerolo ed il 28 al festival dell’Arcipicchia a Rivoli. Per i dettagli visitate il nostro sito e il nostro myspace, sono sempre aggiornati
Grazie per le belle domande, non banali e interessanti. Cià!!!!!
 
Davide
 
Grazie a voi. A’ suivre…
 
Un ringraziamento anche all’Ufficio Stampa Synpress 44 diretto da Francesca Grispello e Donato Zoppo.

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