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2007
29
Ott

La tromba marina

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Intervista con Kate Buehler-McWilliams
 
Vi parlo di uno strumento musicale antico assai raro: la tromba marina o violitromba. La sua invenzione (che origina dal monocordo, strumento a una singola corda tesa sopra una semplice cassa di risonanza rettangolare, costruito per dimostrare gli intervalli musicali e fornito di un regolo graduabile) risale al Medioevo.  Lo strumento fu ufficialmente classificato al tempo di re Francesco I ed ebbe il suo apice nella seconda metà del Settecento per poi eclissarsi nell'oblio fino a una più recente riscoperta. Nonostante il nome, la tromba marina non era una tromba, né aveva alcuna parentela con gli ottoni, ma era una sorta di grezzo violoncello a una sola corda sfregata ed era di rilevante altezza (oltre i due metri). Il timbro dell'unica corda suonava tuttavia straordinariamente simile a quello della tromba. La tromba marina era infatti suonata sugli armonici naturali della corda e sulla stessa scala incompleta e naturalmente stonata delle trombe dell'epoca sprovviste di pistoni. Quanto al che di marino, nulla v'era nemmeno del mare. Si trattava verosimilmente di un attributo dato allo strumento per deformazione dell'aggettivo "mariano" nel senso del culto della Madonna. Infatti il maggior numero di viole marine giunto fino a noi proviene da istituti religiosi femminili. In Germania la tromba marina veniva chiamata Nonnengeige, ossia violino delle suore. La tromba marina fu soggetta ad alcune varianti tra cui versioni con più corde (fino a quattro) o con l'inserimento di corde simpatiche all'interno della cassa di risonanza, fino a 21 in una ricostruzione  sperimentale del ventunesimo secolo.
Esiste un interessante ma scarso e raro repertorio per tromba marina, soprattutto nella musica medievale e rinascimentale, sicché numerosi ensembles di musica antica ne prevedono la presenza in organico (Ensemble Karmina, Stupor Mundi Chorus, Ensamble Musica Antiqua, Anima Mundi Consort, Ensemble Oswald Von Wolkenstein, Clemencic Consort e altri). Antonio Vivaldi scrisse due concerti con violini in tromba marina, RV 221 e RV 588 o in alcune opere fu prevista la tromba marina come coloritura timbrica, per esempio nel Serse di Jean Baptiste Lully. Anche la musica folk ne ha talvolta riesumata l'esistenza, come nel caso della Barbarian Pipe Band specializzata in repertorio popolare piemontese, bretone, francese e scozzese, ma anche in tradizionali medievali italiani e tedeschi.
Se volete ascoltare il suono di questo particolarissimo strumento, vi consiglio il sito "Unprofitable Instruments" di Kate Buehler-McWilliams.
La americana Kate Buehler-McWilliams, violinista, violista e musicologa, ricostruisce professionalmente repliche di strumenti rari e poco apprezzati del medioevo tra cui anche la citola (di cui esiste un unico esemplare sopravvissuto del XIV secolo al British Museum), la ribeca,  il violino quadrato e, per l'appunto, la tromba marina.
 
Davide
Hello Kate and thanks for granting me this interview. You study and rebuild some ancient and rare or even ultrarare musical instruments, medieval fiddles such as the trumpet marine, the rebec, the weisted vielle, the english square fyddel, the medievale citole. Why do you name them "unprofitable instruments"?
Ciao Kate e grazie per l'intervista che mi concedi. Tu studi e ricostruisci alcuni antichi e rari o perfino ultrarari strumenti musicali, violini medievali tra cui la tromba marina, la ribeca, la viella, il violino quadrato inglese e la citola. Perché li hai definiti "strumenti svantaggiosi o non lucrosi"?

Kate
The phrase "unprofitable instruments" comes from Sebastian Virdung's treatise of 1511, Musica Getutscht.  He describes rebecs and trumpet marines as "unprofitable instruments" because there are no quick and easy methods to learn them, you must practice instead.  Since I began by building rebecs and trumpet marines, I was amused by the phrase and decided to adopt it as a name.  I have now expanded production to include things that wouldn't fall into Verdung's "unprofitable" category, but I have kept the name.  It's never been intended as an economic statement!
La frase "strumenti senza profitto" deriva da un trattato di Sebastian Virdung del 1511, Musica Getutscht. Egli descrive la ribeca e la tromba marina come "strumenti senza profitto" perché non esistono metodi rapidi e facili per imparare a suonarle; si deve invece fare pratica. Fin da quando io cominciai a costruire le ribeche e le trombe marine, ero divertita da quella frase e decisi di adottarla. Ora ho allargato la mia produzione fino a includere cose che non sarebbero rientrate nella categoria definita da Verdung, ma ho mantenuto il nome. Non è mai stato nel senso di strumenti senza profitto in senso economico.
Davide
When you rebuild ancient musical instruments so rare, I imagine that you have to study the original versions preserved in museums, like the citole, of which exists just one exemplar in the British Museum. How do you proceed in the study of them, particularly inside their bodies? It's impossible and risky to open them, I suppose…
Per ricostruire strumenti antichi così rari, immagino che tu debba studiarne degli originali nei musei, come è stato mi pare per la citola, di cui esiste un solo esemplare al British Museum. Come procedi nel loro studio, specialmente interno? Penso che sia impossibile e rischioso aprirli…

Kate
The British Museum citole is unique because it is the only surviving citole, and among only a handful of similar instruments from 1200-1500.  I have spent a lot of time studying the British Museum citole, and encouraged the museum to make X-rays of the instrument.  Fortunately, you can tell a lot by examining its shape and surface details.  For instance, while the shape of the citole is quite complicated, there are simple proportions in its design. That instrument has never been opened, but the X-rays reveal certain things about the interior.  Much of the work with ancient instruments is detective work, studying what exists and what is visible to make inferences about what is lost.  The vast majority of medieval instruments exist only in echos today—carvings and other artwork made in the middle ages to depict the common instruments of the day.
La citola del British Museum  è unica perché è la sola sopravvissuta, e lo stesso dicasi per  una manciata appena di strumenti del periodo che va dal 1200 al 1500. Ho trascorso molto tempo a studiare la citola conservata al British Museum e ho incoraggiato il Museo a vederne l'interno con i raggi X. Fortunatamente, si può capire molto di uno strumento esaminando i dettagli della forma e della superficie. Per esempio, mentre la forma della citola è molto complicata, ci sono semplici proporzioni nel suo disegno. Questo strumento non è mai stato aperto, ma i raggi X rivelano un certo numero di cose rispetto al suo interno. Molto del lavoro di studio degli strumenti antichi è un lavoro di retro-indagine, studiando ciò che esiste e ciò che è visibile per sopperire a ciò che è andato perso. La maggior parte degli strumenti medievali esiste oggi soltanto più come un'eco giunta a noi – molti lavori artistici fatti nel medioevo oggi ce li ritraggono.

Davide
Can you handle the ancient original instruments  so to play them? If they have ancient original strings? How do you do to compare the original instrument sound to the one rebulit by you? How can you verify the fidelity, the authenticity of sound?
Hai modo anche di poterli manipolarli al punto da suonarli? E se hanno antiche corde originali? Come fai a confrontare il suono dello strumento antico con quello dello strumento da te ricostruito. Come fai a verificarne la fedeltà, la autenticità del suono?
Kate
The British Museum citole is the only original medieval instrument I've had to opportunity to work with.  There are only about five or six remotely related instruments left surviving in the world today.  The British Museum citole is a special case, since it was modified into a violin in the 16th century, and owned and played by numerous people ever since.  In its present state it is unplayable, and it is not feasible to try and make it playable.  The best thing to do is to copy the original instrument as closely as possible, use auxiliary evidence such medieval descriptions of string-making, and see what it sounds like.  Unfortunately we'll never know exactly what they used to sound like, but careful reproductions can give us valuable clues.
La citola del  British Museum  è il solo e unico strumento medievale originale su cui io abbia mai avuto l'opportunità di lavorare. Ci sono solo cinque o sei antichi strumenti simili sopravvissuti nel mondo. La citola del British Museum è un caso speciale, dal momento che fu modificato in un violino nel sedicesimo secolo, e da allora fu posseduto e suonato da numerose persone. Al suo stato attuale non è suonabile, e non è nemmeno verosimile renderlo suonabile. La cosa migliore da fare è copiare lo strumento originale nel modo più preciso possibile, usare conoscenze sulla costruzione delle corde nel medioevo e sentire infine come suona. Sfortunatamente  non abbiamo mai saputo esattamente come potessero suonare gli strumenti antichi andati perduti, ma accurate riproduzioni ci possono dare una valida idea.

Davide
Are there other ancient and rare musical instruments that you would like to know better and rebuild?
Ci sono altri strumenti musicali antichi e rari su cui ti piacerebbe applicarti, studiarli e ricostruirli?
Kate
There is a 14th century gittern that was excavated in Poland.  It's not nearly as refined as the British Museum citole, but it does give another glimpse at the construction of carved body instruments.  Also the Mary Rose fiddles in England, the violetta of Catherina in Italy. Since medieval and early renaissance instruments are so incredibly scarce, any survival can increase our knowledge of the old techniques.
C'è una cetra del quattordicesimo secolo ritrovata in Polonia, durante degli scavi. Non è affatto rifinita come la citola del British Museum, ma permette di avere un'altra visione sulla costruzione degli strumenti a corpo  intagliato. Ci sono anche il violino di Mary Rose in Inghilterra, la violetta di Caterina in Italia. Gli strumenti del medioevo e del primo Rinascimento sono incredibilmente scarsi, e ogni singolo strumento sopravvissuto può accrescere di molto la nostra conoscenza circa le vecchie tecniche di costruzione.

Davide
Do you know some musical instruments completely lost, known only in iconographical memory or in written memoirs , impossible to be rebuilt by now?
Conosci degli strumenti musicali che siano andati completamente perduti, di cui sia rimasta memoria solo iconografica o che sono solo più menzionati in qualche antico testo, quindi impossibili da ricostruire?
Kate
Plenty of instruments are completely lost.  Paging through a book of medieval iconography presents image after image of different instruments.  My English Square fydell is a good example of an instrument which exists only in the iconographic record.  I studied a particular carving in Gloucester Cathedral, taking overall shape from the carving, and applying principles of proportion, string technology, and instrument construction to create a viable reproduction.  Of course it is only one interpretation of what that instrument could have been like.
Molti strumenti sono andati completamente persi.  Sfogliando un libro di immagini medievali si trovano le riproduzioni di numerosi differenti strumenti. Il mio violino quadrato (Square Fyddell) è un buon esempio di strumento che esiste solo nella iconografia. In proposito, ho studiato quel particolare tipo di intaglio e di sagoma nella Cattedrale di Gloucester, prendendo in modo complessivo ispirazione dalla forma e applicando i principi delle proporzioni, la tecnologia d'epoca nella costruzione della corde e della costruzione degli strumenti per crearne una riproduzione visibile. Naturalmente è solo una interpretazione di come quello strumento poteva essere.

Davide
Rebuilding or building musical instruments already invented, are you ever tempted to build an instrument of your own invention?
Ricostruendo strumenti già inventati, ti capita mai di essere tentata dall'inventarne qualcuno?
Kate
Right now I feel that there are so many things to work with in the iconographic record that I am not so interested in creating something entirely new. But, since everything I build has a good bit of interpretation in it already, I have to invent as I go along.
Bene, sento che ci sono un mucchio di cose ancora su cui lavorare a cominciare dalla documentazione iconografica e non sono perciò interessata alla costruzione di qualcosa di interamente nuovo. Ma, dal momento che ogni cosa che io costruisco è anche un po' una mia interpretazione, avrò ancora da inventare man mano.

Davide
To conclude, have you recorded something for trumpet marine and the other medieval fiddles of yours? Can you indicate to us a discography in which the trimpet marine is protagonist?
Per concludere, hai inciso qualcosa con la tromba marina e con gli altri tuoi violini medievali? Ci indicheresti e consiglieresti una discografia dove la tromba marina sia protagonista?
Kate
I have not worked on making marketable recordings of my instruments. However, with more and more of my instruments in the hands of professional musicians, hopefully the recordings will come soon.  There is a very fine player of the trumpet marine in Paris, by name of Thilo Hirsch.  He has made recordings which feature it (Ensemble Arcimboldo).
Non ho mai lavorato con i miei strumenti per fare dischi da mettere sul mercato. In ogni caso, con sempre più strumenti fatti da me nelle mani di musicisti professionisti, spero che i dischi verranno presto. C'è un bravissimo suonatore di tromba marina a Parigi, il suo nome è Thilo Hirsch. Ha fatto dei dischi con l'Ensemble Arcimboldo.

Davide
Thank thee a lot!
Lo square fyddell nella Cattedrale di Gloucester.
 
Lo square-fyddel ricostruito da Kate Buehler-McWilliams.
 
La citola ricostruita da Kate Buehler-McWilliams.
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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