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2007
7
Ago

Soggettiva - Aristide Bellacicco

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Sull'ultima di copertina c'è scritto che i racconti di questa raccolta sono il frutto di un lavoro durato circa due anni, ore sottratte al riposo dopo la fatica del giorno, magari strappate anche al sonno.

Quanto sopra per evidenziare che il desiderio di concretizzare le proprie idee, di dare sfogo alla creatività è quasi sempre un bisogno impellente, una sorta di vocazione che non tiene conto necessariamente dello sbocco commerciale, ma che riflette uno stato d'animo teso a comunicare sensazioni ed emozioni.

Io conoscevo già Aristide Bellacicco come narratore prima della pubblicazione di questo volume che, detto per inciso, premia un autore con caratteristiche sue peculiari un po' al di fuori della norma.

Tanto per dare un'idea, assai di frequente i suoi racconti non terminano con un vero e proprio finale, ma lasciano una sospensione che induce il lettore a immaginare come si sarebbe conclusa la storia, una libertà di interpretazione che rende ancor più interessante ogni prosa.

Il volume consta di 19 racconti, assai eterogenei come trama e anche come genere, pur se definirli dei mainstream è forse un po' troppo approssimativo.

Certo, l'impronta di quasi tutti è realistica, ma Bellacicco si concede anche qualche apertura al noir e perfino al fantastico.

L'autore, partendo da situazioni concrete, si dimostra un acuto osservatore del mondo nelle sue inevitabili piccolezze e ha il merito, e anche la capacità, di non voler imporre il suo punto vista, lasciando però trasparire fra le righe una vena di sottile ironia, una sorta di compiacimento che sembra voler significare che la vita è così, con i suoi alti bassi, con pregi e difetti, ma che in ogni caso è meglio del non esserci.

Proprio per questo motivo e per lo stile non appesantito da inutili fronzoli ed orpelli è una scrittura che non può non riuscire gradevole al lettore, anche perché non gli impone sforzi di elucubrazioni mentali per arrivare a comprendere, e quindi questo volume mi sembra particolarmente adatto per passare qualche ora in completo relax, magari distesi su una spiaggia, sotto l'ombrellone.

 

Aristide Bellacicco nasce a Roma nel 1955. Svolge l'attività di medico e scrive nel tempo libero. Ama la musica barocca, i quartetti d'archi di Beethoven e il blues, soprattutto quello tradizionale.

Flaubert, Kafka, Dostoevskij e, fra i moderni, Raymond Carver e Cormac Mc Carthy sono fra i suoi autori prediletti, ma, sopra tutti, ama i tragici greci.

Ha un grande trasporto per il cinema, in particolare il neorealismo, gli americani di qualità (Altman, Scorsese, M. Cimino, De Palma ecc.) e Takeshi Kitano.

Soggettiva è la sua prima pubblicazione.

 
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:: Renzo Montagnoli
Nasce a Mantova l’8 maggio 1947. Laureato in economia e commercio, dopo aver lavorato per lungo tempo presso un’azienda di credito ora è in pensione e vive con la moglie Svetlana a Virgilio (MN). Ha vinto con la poesia Senza tempo il premio Alois Braga edizione 2006 e con il racconto I silenzi sospesi il Concorso Les Nouvelles edizione 2006. Sue poesie e racconti sono pubblicati sulle riviste Carmina, Isola Nera, Prospektiva e Writers Magazine Italia, oltre a essere presenti in antologie collettive e in e-book. Ha pubblicato le sillogi poetiche Canti celtici (Il Foglio, 2007) e Il cerchio infinito (Il Foglio, 2008). E’ il dominus del sito culturale Arteinsieme (www.arteinsieme.net)
MAIL: rmontagnoli@alice.it
WEB:
http://larmoniadelleparole.blogspot.com/
 
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