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Intervista con Rossometile

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Il gruppo nasce nel 1996 a Salerno da un’idea del chitarrista Rosario Runes Reina e del batterista Rino Balletta. Nel 2004 viene pubblicato il primo album intitolato “Ultimaria” in cui la band arricchisce il proprio suono con influenze elettroniche e testi in italiano. Nel 2008 viene pubblicato il secondo album intitolato “Terrenica” orientato verso il metal-prog. Nel 2011 il bassista Pasquale Pat Murino entra nella band e nel 2012 viene pubblicato il terzo album intitolato “Plusvalenze”. Nel 2013 entra nella band la cantante Marialisa Pergolesi e nel 2015 viene pubblicato il quarto album intitolato “Alchemica” di genere rock con influenze gothic e metal.  

La nuova direzione musicale rock gothic e la nuova voce della band ne hanno segnato profondamente il suond. “Desdemona” è il quinto lavoro dei Rossometile, registrato tra luglio del 2019 e marzo del 2020, con la nuova cantante Ilaria Hela Bernardini.

Desdemona
Oblivion
Hela e il corvo
Sole che cammini
Storie d’amore e peste
Rosaspina
Mist
Nox Arcana
Whales of the Baltic Sea Orchestra
Boia misericordioso
Canzone del tramonto

FORMAZIONE

ILARIA HELA BERNARDINI: voce
PASQUALE MURINO: basso
GENNARO BALLETTA: batteria
ROSARIO RUNES REINA: chitarra

Precedente intervista (Alchemica) https://kultunderground.org/art/18289/ 

Intervista

Davide

Ben ritrovati sulle pagine di Kult Underground. C’è stato, dal vostro precedente “Alchemica” un cambiamento importante, l’arrivo cioè di Ilaria Hela Bernardini che ha sostituito alla voce Marialisa Pergolesi. Quali le ragioni di questo avvicendamento?

Rossometile

Per poter fare musica e portare avanti certi impegni c’è bisogno di sintonia all’interno di una band. A volte per ragioni musicali o personali questa sintonia si perde. È stato necessario quindi fermarsi e cercare una nuova voce, e così in giugno 2019 Hela è entrata nella band.  

Davide

Da “Desdemona”, che rievoca la indipendente e “deviante” (per la società veneziana del suo tempo) ma infine sfortunata sposa di Otello, alla “Canzone del Tramonto”, passando da una “Rosaspina” che mi ha rievocato la fiaba dei fratelli Grimm, qual è il leitmotiv, il fil rouge che lega i testi di questo vostro ultimo lavoro? C’è una continuità narrativa ideale intorno a uno o più temi precisi?

Rossometile

Ci sono sicuramente dei temi che accomunano tutti i brani di Desdemona, quali il distacco, la separazione, il momento del passaggio (inteso come cambiamento radicale nella vita tra cui anche la morte, propria o dei propri cari). Possiamo dire che in effetti ciascun brano racconta una propria storia, le quali non hanno una vera e propria continuità narrativa tra loro, ma sicuramente condividono la funzione di illustrare, ciascuna con il proprio svolgimento, vari aspetti di queste tematiche a noi particolarmente care.

Davide

Cos’è la donna-albero della copertina, disegnata da Adam Andrearczyk, cosa questa particolare metamorfosi e metafora?

Rossometile

Ci siamo innamorati di questa immagine appena l’abbiamo vista. Abbiamo ritenuto che fosse quella giusta per la cover del nostro album “Desdemona” in quanto incarna immediatamente l’idea della madre terra, della natura e di tutte le sue peculiarità e sfaccettature, talvolta anche dicotomiche tra loro.

La figura femminile inoltre è centrale nella nostra produzione artistica – basti notare che tutti i nostri dischi hanno un nome femminile o riconducono ad un ideale femminile – e questa donna-albero sembrava proprio incarnare anche visivamente questo tema portante della nostra musica.

Davide

“Greensleeves” è citata in “Hela il corvo” e diventa parte della composizione di “Storie d’amore e peste”, una delle più note melodie della tradizione inglese. Perché, dunque, “Greensleeves”?

Rossometile

Volevamo che Desdemona fosse un album ricco di sonorità e di ricerca musicale, pieno di ambientazioni classiche, che guardasse verso il passato. Per questo abbiamo fatto un uso considerevole dell’orchestra e abbiamo impiegato anche strumenti antichi. Questa intenzione permea anche i testi con le citazioni in latino e il richiamo a personaggi della letteratura. Ci è sembrato che la citazione di “Greensleeves” potesse collocarsi bene in questo contesto e l’abbiamo richiamata in “Storie d’amore e peste” per poi accorgerci che arrangiata col clavicembalo era funzionale anche come introduzione per “Hela e il Corvo”. Ci è sembrato quindi che tutto ciò conferisse ulteriore spessore all’album e fosse coerente con la ricerca musicale che stavamo sviluppando e quindi l’abbiamo inserita.    

Davide

Atene fu distrutta dalla paura della peste, non dalla peste, scrisse Tucidide della Peste di Atene del 430-426 a.C. Questa canzone, con debita trasposizione artistica ad altro tempo e altra storia, è stata in qualche modo ispirata dalla drammatica situazione vissuta e che stiamo ancora vivendo quest’anno?

Rossometile

Assolutamente no. La stesura di “Storie d’amore e peste” era stata già cominciata molto prima dell’arrivo di Hela. Il brano è stato completato a luglio e poi registrato ad agosto 2019, e a quel tempo non potevamo assolutamente immaginare che di lì a poco si sarebbe verificata questa assurda coincidenza! L’uscita del singolo corredato dal cartoon realizzato da Paola Siano durante l’inverno era stata fissata per marzo, perché la pubblicazione di “Hela e il Corvo” era prevista per febbraio, per cui è pura coincidenza anche il fatto che il videoclip di “Storie d’amore e peste” sia uscito proprio in pieno lockdown.

Davide

Ci presentate gli ospiti che hanno suonato o variamente partecipato con voi in “Desdemona”?

Rossometile

Abbiamo avuto l’onore di ospitare sull’album Emilio Antonio Cozza degli Emian Pagan Folk che ha suonato la cornamusa medievale, la ghironda e il tin whistle. Danilo Lupi degli Èdea ha suonato il bouzouki e Francesco Tedesco, che ha registrato e missato l’album, ha anche suonato la batteria su un brano. 

Davide

C’è un brano strumentale, “Whales of the Baltic Sea Orchestra” Perché le megattere attraversano a un certo punto questo vostro lavoro con l’uso di antichi strumenti musicali quali ghironda, cornamusa medievale e tin whistle o pemperino, il noto flauto a fischietto irlandese?

Rossometile

“Whales of the Baltic Sea Orchestra” è un brano strumentale al quale lavoravamo da tempo. L’atmosfera che evoca è molto suggestiva e sembra mostrare i mari del nord e le cornamuse. Mentre lo arrangiavamo prendeva le sembianze di una colonna sonora cinematografica. Abbiamo pensato che Desdemona fosse l’album giusto per inserire questo brano, perché in esso c’è la stessa ricerca musicale e lo stesso immaginario da cui nascono gli altri brani. Se non lo avessimo inserito in quest’album probabilmente non lo avremmo pubblicato più. 

Davide

“Hela il corvo” ma anche Ilaria “Hela” Bernardini… Hel o Hela fu dea (la dea dei morti) della mitologia norrena. Hela esce raramente sulla terra, ma quando lo fa porta sventura e malattia: passa per le strade e nei villaggi e la gente si ammala all’improvviso. Se spazza la strada con un rastrello vi saranno sopravvissuti, se invece ha una scopa moriranno tutti. Perché questo riferimento a Hela e in generale alla mitologia nordica?

Rossometile

La nostra cantante ha voluto crearsi uno pseudonimo che non solo fosse simile al suo nome reale (“Hela” ricorda un po’ il diminutivo “Ila”), ma anche celebrativo di alcuni aspetti e temi che sono risultati ridondanti e significativi nel corso della sua vita. La dea Hel è l’incarnazione per eccellenza dell’ossimoro: regina del mondo dei morti senza gloria – quelli morti in battaglia vengono ospitati da Odino nel Valhalla per essere addestrati ad affrontare la battaglia finale tra gli dei – è una dea dal duplice aspetto fisico, da un lato giovane e bello e dall’altro cadaverico. Si dice che la sua figura fosse originariamente positiva, legata alla fertilità e alla madre terra, e che fu prontamente demonizzata non appena la cultura norrena si è trasformata da matriarcale a patriarcale; questa considerazione è molto interessante perché la vede padrona sia di ciò che è positivo che di ciò che invece è negativo, rendendola ancora più duplice.

Nel brano “Hela e il corvo” il nome della protagonista è anch’esso riferimento al regno dei morti, in quanto la storia illustrata nel brano è quella di una ragazza che cerca di mettersi in contatto con la sorella prematuramente scomparsa grazie ad un corvo, uccello tramite tra il mondo dei vivi e quello dei morti nella mitologia celtica.

In ogni caso anche il brano esisteva già quando Hela fece il suo ingresso nella band, si trattò infatti di una coincidenza che ci lasciò tutti a bocca aperta e che rafforzò la convinzione di aver trovato la persona giusta.

Davide

In “Hela e il corvo” avete usato il testo del Confutatis maledicti, in “Boia misericordioso”  invece avete usato quelli dell’introito. Perché questi riferimenti al rito liturgico della messa da requiem? Perché più in generale i temi, le metafore e i toni oscuri della cosiddette corrente gotica del rock? Perché, come scrisse Francis Bacon, la luce sia splendente, ci deve essere l’oscurità?

Rossometile

La frase di Francis Bacon è perfetta! “Hela e il Corvo” e “Boia misericordioso” parlano di morte. Descrivono contesti drammatici dove il distacco, la fine, sono protagonisti insieme alla tensione e alla tragedia di chi resta e cerca di opporsi alla morte. L’utilizzo delle parole del Requiem ci sono sembrate perfette in entrambi i casi, sia come significato ma anche in quanto funzionali a creare quell’atmosfera drammatica ma allo steso tempo romantica, che caratterizza appunto il gothic. Un album ricco musicalmente come Desdemona imponeva analogamente una attenta stesura dei testi e una coerente ricerca delle tematiche, e in questa direzione abbiamo trovato efficace inserire i versi latini del Requiem.        

Davide

Cosa seguirà?

Rossometile

Stiamo preparando un album acustico con brani estratti da tutta la nostra discografia, che pubblicheremo nel 2021 per festeggiare i 25 anni di attività dei Rossometile. Nel frattempo stiamo già pensando nuove idee per il successivo album elettrico e ovviamente stiamo aspettando di comprendere quando ripartire coi live. Speriamo in autunno.  

Davide

Grazie e à suivre…

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