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Intervista con Belzeboss

6 min read

Belzeboss  – L’Ora Dell’Acquario

New Model Label 

distribuzione Audioglobe  in CD e Digitale dal 22 Novembre 2019

Belzeboss, la creatura artistica di Paolo Capetta, cantautore dal confine tra le province di Asti e Cuneo, diretto e intenso, ma allo stesso tempo ricercato, che non rinuncia a giocare con ritmi e suoni provenienti da altri generi. Sono canzoni che raccontano di vita vissuta e cicatrici, senza filtri, a volte estremi, come estreme possono essere le vite vissute fino in fondo. Belzeboss, un diavolo buono o meglio, al di là di semplici categorizzazioni morali, a volte drammatico altre ironico, ma sopra ogni cosa libero. “Facile” forse è il brano che incarna meglio questa attitudine. Ad accompagnarlo in questo viaggio, una band unita da un forte legame umano prima di tutto, con la voce femminile di Daniela Bonifacio, la batteria di Riccardo Bera e la viola di Servio Bona, aiutati in studio da Alberto Nemo, cantante di impostazione lirica, produttore e arrangiatore e Alberto Masetto, bassista e sound engineer. Un album che nasce in una sala prove di Coazzolo (Asti) e nel suo percorso, passa prima in uno studio a Milano, di quelli con produttori di nome del pop italiano dall’approccio asettico e lontano dalla musica dell’autore, e infine, approda in un hangar nelle campagne di Rovigo, dove ha preso vita, mantenendo un approccio spontaneo e live. Belzeboss ama definire così la proria musica, “Rock Mammifero Ghiandolare. Questa è l’essenza per riuscire a capire quello che facciamo. Non è una presa in giro! Bensì il succo di quest’arte arriva da ghiandole nascoste e acidi gastrici profondi, per una vendemmia di metriche hip hop, suoni blues, arrangiamenti funk-rock per sfociare nel grande mare della melodia italiana”.

Prodotto da Alberto Nemo e Paolo Capetta

Tutti i brani scritti da Paolo Capetta – Arrangiamenti Alberto Nemo 

 BelzeBros&Co sono: 

 Paolo Capetta – voce, chitarre

Daniela Bonifacio – voce 

Riccardo Bera – batteria 

Servio Bona – viola 

Alberto Masetto – basso 

Alberto Nemo – voce, chitarre, tastiere ed elettronica

Tracklist: 1. Ad Un Passo / 2. Boh / 3. Facile / 4. Hai Capito Tutto Quanto / 5. Notevuote / 6. Libera / 7. Talento / 8. MangA (CasaChiusastyle) / 9. Dall’inferno (ORIGINALBeLzE’-NEMO)

Discografia: Meno 4 (2012 -autoprodotto) – Meno 3 (2014 –2015 -autoprodotto) – L’Ora Dell’Acquario (2019 –InLoopMusic / New Model Label)

Intervista

Davide

Ciao. Chi è Paolo Capetta, quale la tua storia musicale dagli esordi alla creatura di Belzeboss? Cosa ti ha fatto per la prima volta imbracciare una chitarra e poi scrivere le tue canzoni?

Paolo

Sono un cantautore di Asti o almeno uno che ci prova. Ho iniziato da bambino a seguire le prove di mio padrino, loro suonavano io dormivo sul divano perché avevo 10 anni e, sai, si fa sempre tardi.
Poi dalle medie in poi solo band che componevano pezzi propri.
Smesso con i gruppi mi sono arricchito di strumenti ossia ho dovuto imparare un po’ di tutto batteria, piano così da riuscire ad arricchire sia melodie che metriche.
Dopo. sai com’è, registri i primi pezzi E da lì via… verso l’infinito e oltre.

Davide

“Belzeboss” è un omaggio alla canzone “Beelzeboss” dei Tenacious D?

Paolo

Si e non solo, quando ho deciso questo pseudonimo per me il mio studio e i musici che partecipano al progetto, pensavo anche di riunire i reietti della musica, ossia anime di musici che non riescono a stare fermi e che si dannano per riuscire a esprimere arte.
Classici, Rocker… etc.
Un girone nuovo diciamo, senza nomi ne cognomi.
Solo una referenza la musica.

Davide

Se non “l’Era”, cos’è “l’Ora dell’Acquario”? 

Paolo

Per risuonare alla carica.
Abbandoniamo un’era fatta di soldi, apparenza, depressioni cosmiche, e “l’ora” sta per non rimandare più.
Ossia per non nascondersi più e farlo ora… Artisti del mondo riuniamoci.

Davide

Come sono nate le canzoni che compongono “L’ora dell’Acquario”, intorno a quale tema conduttore o visione d’insieme? Cosa ti preme in particolare di comunicare in questa epoca attraverso questo lavoro?

Paolo

I pezzi del disco sono un insieme di brani scritti nel tempo ma mai incisi.
Non riuscivo a trovare come farli suonare, ma poi con lavoro pazienza e fortuna uno riesce a chiarirsi le idee.
C’è un messaggio  un filo conduttore ma quello sta a ogni orecchio che sente, di giudicare e trovarlo. Perché molte volte pensiamo sullo stesso argomento diverse cose, non uniformiamoci mai nemmeno nel pensiero o nella critica artistica.
Sappiate che in questo album c’è passione e magia.

Davide

Cosa di riceverne in cambio?

Paolo

In cambio? Quando ero piccolo pensavo come un bambino e giocavo come un bambino….ora sono grande.
Non mi aspetto nulla in cambio.
Certe cose si fanno perché si devono fare o dire.

Davide

Ci presenti meglio i BelzeBros, la band che ha condiviso con te questo lavoro? In che modo suo  più peculiare ha contribuito ciascuno?

Paolo

La BelzeBros ha molti universi che le girano attorno sempre è stato così e sempre così sarà, perché penso che tante teste siano meglio di poche tese sempre.
Tipo ci sono Io, Riccardo Bera il mio pupillo batterista armonicista e un giovane che così se ne trovano pochi,
Daniela Bonifacio che con la sua voce riesce a rimettere in discussione l’oscurità dei miei testi e dei pensieri.
C’è Servio Bona violista e violinista sganciato dalle orchestre classiche e “fuso” alla BelzeBros regala spunti dolci e interessanti alle parole e metriche decise.
Alberto Nemo che ha prestato la sua voce e la sua arte per il Bene della BelzeBros,
Alberto Masetto detto ILTOSO grande pazienza, grande bassista e grande persona.
La cosa bella è che molte volte un disco ha più interpreti ma lo stesso fine.
Proporre arte.

Davide

Perché questo disco è partito dalla provincia di Asti verso Milano fino alle campagne di Rovigo? 

Paolo 

Perché come tante cose la musica è un cammino… che non sai dove ti porta.

Davide

Quali funzioni devono avere per voi la musica e la canzone? Cosa cerchi nella musica e nelle canzoni degli altri in primo luogo?

Paolo

Cerco un messaggio, sempre un messaggio.
Un brivido che sia nella musica o nel testo ma qualche cosa che mi smuova.
Penso che sia il metodo più bello per smuovere animi e idee.

Davide

Cosa nelle tue canzoni cerchi invece prima di tutto di metterci tu per te stesso, per il gruppo e nel suo arrivare a chi le ascolterà?

Paolo

Un bel riff… o magari un pensiero che ti possa far cadere in quello stato di dormiveglia.
Hai presente quando ti fissi e il tuo cervello va in mondi lontani. 
Questo cerco quella sensazione che ti fa dire, aspetta un attimo cosa dice questo ?
Poi lo riascolti e ci pensi…
Poi ogni musico mette del suo perché come ti ho detto per noi molte teste meglio di poche.

Davide

Cosa è buona musica, cosa cattiva musica per te?

Paolo

Secondo me non esiste cattiva musica, siamo abituati a giudicare sempre gli altri, la musica come altri è un cammino e non giudico il cammino degli altri.
Mio nonno mi diceva sempre guarda nel tuo piatto che ne hai.
Lascia stare quello degli altri.

Davide

Qual è la cosa più insopportabile dell’attuale scena musicale italiana, cosa la migliore?

Paolo 

La cosa più insopportabile ?
Le bugie.
La migliore gli artisti e il mondo stesso della musica che ti rende vivo sempre anche quando non ci sei più.

Davide

Cosa seguirà?

Paolo

Mi piacerebbe saperlo Davide veramente, posso solo dirti che io e la BelzeBros andremo avanti sempre e comunque con la musica per liberare e liberarci; questo non potrà mai finire.

Davide

Grazie e à suivre…

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