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2006
1
Gen

You Could Have It So Much Better... With Franz Ferdinand

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Franz Ferdinand

"questo disco probabilmente sarà musica per far piangere le ragazze… o perlomeno per far loro versare una piccola lacrima mentre stanno ballando".

Così i 4 scozzesi presentavano il nuovo album, esponendo lo spirito che attraversano le tracce.
You could have it so much better è una piacevole sorpresa soprattutto per un motivo : non è una copia del primo album.
Credo che il secondo album per una band che ha avuto un esordio così positivo come quello dei Franz Ferdinand sia il punto cruciale per capire se sopravviverà o meno : il rischio riciclo è in agguato, sembra la strada piu semplice e sicura ma è indice di impoverimento di stimoli e di idee. Invece qui troviamo, per nostra fortuna, tante novità rispetto all'esordio.
La prima cosa che balza alle orecchie è la presenza di brani lenti, tanto da averne uno- "Eleonor put your boots on"- in cui i suoni predominanti sono voce, piano e chitarra acustica. E' una canzone che ricorda molto lo stile Beatles senza arrivare al plagio.
Similare per il gusto della citazione è "Walk Away", in cui possiamo avvertire molto dei Pulp di Different Class.
Il contrasto tra canzoni ballabili o marcatamente radiofoniche e lente rimane per tutto l'album, che vede opporsi "This Boy", "You're the reason I'm leaving", "Well that was easy" o il bel singolo "Do you want to" a "What You Want" o "I'm Your Villain".
In generale questo disco è una bellissima riconferma che non dovrebbe mancare dall'audioteca di chi ama il rock inglese, specie quello anni 70, da cui i Franz Ferdinand attingono arricchendo e dimostrando grande personalità. Risulta gradevole e divertente anche dopo parecchi ascolti - il mio Ipod ne sa qualcosa - e da la sensazione che il fenomeno Franz Ferdinand possa continuare per tanto e ancora tanto
tempo.

Tracklist
The Fallen
Do You Want To
This Boy
I'm Your Villain
Evil And A Heathen
You're The Reason I'm Leaving
Well That Was Easy
Eleanor Put Your Boots On
What You Meant
Walk Away
You Could Have It So Much Better
Fade Together
Outsiders

 
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:: Simone Bonetti
Nato nel lontano 5 maggio 1977, il prode Bonetti si destreggia tra le campagne di Spilamberto e le incursioni nella ''metropoli'' Modena. Si crea una cultura fumettistica già da bambino, quando legge quintali e quintali di Topolino ereditati dai genitori. Percorso che si evolve fino a portarlo a leggere Garth Ennis colo suo ''Punitore''. Appassionato di libri di ogni genere, si fa portabandiera del genere fantasy soprattutto dopo l'inizio della sua ormai quindicinale esperienza di giocatore diruolo, con la mitica edizione di ''Dungeons & Dragons'' della Editrice Giochi.

La sua vita ha sempre avuto una colonna sonora, se il primo walkman si distrusse passando pezzi di Battiato, il secondo andò in frantumi con AC DC e Iron Maiden . Ha cercato di avere una cultura musicale discretamente vasta e variegata, grazie soprattutto alla sua insaziabile curiosità, ad alcuni amici (Grazie Cesare! Grazie Stefano!) ed all'interesse per le manifestazioni che chiamano in causa gruppi locali. Recentemente ha partecipato all'iniziativa ''Fresh'' dell'Unione Terre di Castelli. Di professione è un chimico tecnico dell'ambiente e della sicurezza che lavora in ceramica. Grande appassionato di basket ed hockey.

 
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