:: Home » Numeri » #191 » MUSICA » Intervista con Francesco Di Fiore
2011
21
Giu

Intervista con Francesco Di Fiore

media 3.94 dopo 34 voti
Commenti () - Page hits: 5850
Un'originale iniziativa musicale sul web: fino al 31 dicembre ogni settimana il compositore siciliano condivide in rete un nuovo brano per pianoforte. Sabato 18 giugno la miniatura n. 25: 'Skyline'
Miniature 2011: il diario musicale di Francesco Di Fiore


Francesco Di Fiore
  è lieto di presentare:

MINIATURE 2011

...un diario musicale in 53 composizioni...

  
Un diario musicale lungo un anno. Un brano alla settimana53 composizioni dal primo gennaio fino al 31 dicembre 2011, caricate ogni sabato sul sito dell'autore. È il nuovo progetto del compositore e musicista siciliano Francesco Di Fiore, dal titolo Miniature 2011. Un'operazione ambiziosa che coniuga "artigianato" minuzioso grande respiro compositivo; un lavoro originale che supera la limitatezza del supporto discografico usando internet per offrire, con cadenza settimanale, un brano per pianoforte solo o a quattro mani.
Ogni sabato Francesco condivide gratuitamente sul suo sito un nuovo pezzo per pianoforte, rendendo disponibili in pdf anche gli spartitiMiniature 2011 nasce con l'intento di unire diverse sensibilità, con un invito a tutti gli artisti a partecipare con i propri contributi. Un'opera così stimolante ha immediatamente attivato il compositore olandese Douwe Eisenga, il quale crea di volta in volta la versione audio virtuale delle miniature, e l'artista italiano Giorgio Gristina, che su ogni miniatura crea un disegno o "trascrizione figurata"
Per dare a Miniature 2011 la massima visibilità, Di Fiore ha investito sulla rete: ogni sabato quattro pagine web (il sito ufficiale, Facebook, Twitter e MySpace) avranno l'upload di una nuova miniatura. Alla fine del progetto la durata totale dovrebbe toccare i 180 minuti, ad oggi si contano 3279 download delle miniature. Naturale sbocco conclusivo dell'operazione sarà la possibilità di creare un circuito di concerti con diversi pianisti per eseguire l'integrale delle composizioni ma anche la pubblicazione di un album. 
Sabato 18 giugno tocca alla miniatura n. 25, dal titolo Skyline, la settima scritta per pianoforte a quattro mani. Secondo le parole di Di Fiore, "Skyline ha una struttura bipartita dove le due sezioni pur apparentemente molto diverse si basano sul medesimo piano armonico. Di fondamentale importanza è la linea melodica di entrambe le parti che come una matita segna lo skyline che muta come se fosse visto dal finestrino di un treno in movimento. La prima parte potrebbe essere assimilata a un paesaggio naturale mentre la seconda parte è lo skyline di una moderna città".
 
 
Bio
Francesco Di Fiore, nato a Palermo, studia con Harald Ossberger, Bruno Canino, Peter Toperczer ed Eliodoro Sollima. Grazie a una Borsa di Studio del Governo della Repubblica Ceca si trasferisce a Praga dal 1993 al 1995 dove studia presso L'Accademia Nazionale Di Musica.
Nel 1986 intraprende la carriera concertistica ed effettua centinaia di concerti sia in Italia che in Austria, Francia, Repubblica Ceca, Ungheria, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti, all'inizio eseguendo anche il repertorio classico e ultimamente esclusivamente le proprie composizioni e quelle di altri autori contemporanei. È autore di musica contemporanea di area postmoderna-postminimalista, anche se la sua musica è fortemente contaminata dai generi più disparati. Ha scritto numerose composizioni strumentali ma una parte considerevole della sua produzione consiste in musiche di scena per il teatro. Ha collaborato con musicisti quali Giovanni Sollima, Sang-Fi Kim, Damiano Binetti, Neil Campbell. Per il teatro ha collaborato, tra gli altri, con la Compagnia del Tratto, Luigi Bernardi, Maurizio Spicuzza, Rosamaria Spena, Controscena.
Nel 1992 è stato premiato come vincitore assoluto al concorso pianistico "Borgo Cortello" a Udine e nel 1993 è stato vincitore del "XV Internationales Kammermusik Festival Austria Waldviertel" di Horn (Austria). Le sue musiche sono spesso eseguite in Italia ed anche all'estero, più recentemente in Germania, Stati Uniti, Croazia, Finlandia, Spagna, Gran Bretagna.
 
 
Intervista
 
Davide
Ho ascoltato le tue composizioni, molto belle. Com'è nata questa idea di una composizione alla settimana per un anno lungo tutto il 2011?
 
Francesco
Ti ringrazio. L'idea del progetto nasce da una mia esigenza di tentare un'impresa nuova, sicuramente non facile, almeno per me. Allo stesso tempo volevo condividere i miei progressi, da qui dunque l'idea di pubblicare il work in progress sui social network.
 
Davide
Numerosi brani superano la durata dei tre minuti, dei quattro, anche cinque. Se non quindi la durata, cosa le definisce delle miniature? 
 
Francesco
L'idea all'inizio era quella di scrivere composizioni da uno fino a tre minuti. Lavorando su un WIP capita di affinare, perfezionare, ricalibrare. Del resto ogni pezzo è indipendente, ha una storia a sé ed è isolato dal progetto pur essendone parte. Rimane dunque una miniatura rispetto al blocco intero.
 
Davide
Essendo un programma settimanale per tutto il 2011, una sorta di diario in musica, capita che eventi di vario genere, non solo personali, influenzino la composizione: cose come notizie dal mondo, fatti, eventi particolari…? Se sì, ci fai qualche esempio? 
 
Francesco
Nella maggior parte dei casi si tratta di emozioni che non hanno necessariamente motivo di essere dichiarate. Altre volte possono essere eventi banali, come per esempio il profumo di una giornata di pioggia. Parlando di fatti più universali posso citare Haiku, un abbraccio al popolo giapponese che ha sofferto uno dei momenti più tragici della propria storia, oppure Discovery 3/09, un omaggio all'ultima missione dello Space Shuttle Discovery. 
 
Davide
Chi sono i compositori e i pianisti o le composizioni per pianoforte che hanno maggiormente ispirato il tuo stile sia compositivo, sia pianistico?
 
Francesco
È una domanda complicatissima. Sono così tanti che non ha senso elencare tutti i compositori a partire da Bach. Un nome però devo farlo, quello del mio maestro, Eliodoro Sollima. Devo molto a lui, il mio universo musicale sarebbe diverso se non lo avessi incontrato, malgrado la mia musica non sia minimamente paragonabile all'arte immensa del Maestro Sollima.
 
Davide
Negli ultimi anni ho letto che ti sei dedicato soprattutto alle tue composizioni e a quelle di altri autori contemporanei. A che punto è, secondo te, il Novecento che ha esplorato il pianoforte fino a destrutturarlo (a volte anche a violentarlo, specialmente in America, vista la più o meno conscia o inconscia "sacralità" verso questo strumento in Europa): dal Klavierstücke di Webern alla Sequenza IV di Berio, Constellation-Miroir di Boulez o i quarti di tono di Haba e molto altro fino a Cage e al piano preparato, o allo string piano e ai clusters di Henry Cowell eccetera passando anche da cose come "L'Egitto prima delle sabbie" di Battiato (così ricordiamo anche uno dei tuoi grandi maestri, Bruno Canino). Che tipo di sperimentazione insomma si sta ancora facendo sul pianoforte oggi o non più? Chi sono, per te, i più grandi compositori contemporanei di musica per pianoforte?
 
Francesco
Credo che il concetto di composizione pianistica sia mutato. A differenza dei compositori del secolo scorso, i contemporanei considerano il pianoforte uno strumento nel senso stretto del termine, un mezzo, un veicolo,  non la destinazione finale. Io per esempio ho scelto di scrivere 53 composizioni per pianoforte poiché questo è il mio strumento, quello che conosco meglio, ma cercando di pensare al pianoforte il meno possibile. Sarei felice se qualcuno eseguisse le miniature anche con altri strumenti. Credo che la fase di sperimentazione faccia parte della storia passata adesso. Non conosco contemporanei che facciano sperimentazione sul pianoforte in modo convincente. La sperimentazione è attiva ma su altri livelli, più universali musicalmente. Cito quattro contemporanei che hanno scritto composizioni pianistiche a mio avviso estremamente interessanti: il russo Vladimir Martynov, la tedesca Eva-Maria Houben, l'olandese Douwe Eisenga, l'inglese Graham Fitkin.
 
Davide
Qual è il tuo approccio formale o informale alla composizione? Prima di sederti al piano hai delle idee su tecniche compositive sistematiche che vorresti esplorare e usare o lasci semplicemente che tutto succeda al tuo estro e alla tua sensibilità nel momento in cui suoni e componi? 
 
Francesco
È sempre tutto relativo, il mio approccio con la composizione non ha mai guadagnato regolarità. Mi capita di avere idee lontano dal pianoforte, altre volte sono gli stessi tasti sotto le dita a suggerirmi. Mi capita spesso anche di scrivere senza toccare un tasto.
 
Davide
Musikelia (2007), Folka Lab vol. 1 (2008) e Visioni (2008)… Ci parli di questi tuoi tre dischi?
 
Francesco
Musikelia è una compilation. Si tratta di un'iniziativa prodotta dalla Regione Sicilia che raccoglieva in un CD la proposta musicale considerata più interessante in Sicilia al momento. La finalità era quella di diffondere il CD al Womex 2007. Anche Folka Lab Vol. I è una compilation. Si tratta di una raccolta di brani tratti da altrettanti Live effettuati durante il 2008 in occasione di una stagione di concerti, un progetto di Francesco Calabria e Mario Crispi. Il criterio che collegava i concerti, tutti dai generi più disparati con artisti provenienti da esperienze molto diverse, era l'ampio spazio destinato all'improvvisazione. Il mio progetto, HGW Project, era dedicato all'opera del grande scrittore britannico di fantascienza H.G. Wells e prevedeva un ampio organico di artisti con strumenti etnici, elettronici e tradizionali. Visioni è invece la versione discografica del mio primo progetto per pianoforte ed elettronica. Si tratta del viaggio ideale dell'uomo in otto brani che simbolicamente descrivono l'evoluzione dell'umanità fino all'autodistruzione. Nelle esecuzioni in concerto, il progetto video originale di Valeria Di Matteo fa da elemento centrale. Nel CD è presente una bonus track per cui è possibile vedere uno solo dei video, il quinto brano, dedicato alla genialità di Leonardo da Vinci (odranoeL). 
 
Davide
Hai composto anche musica da camera, per pianoforte e orchestra (Vacuum Concerto) e ancora musiche di scena, per il cinema… Inoltre hai trascritto anche molta musica di autori  come Bach, Cole Porter, Micheal Nyman… Ci sono incisioni anche di queste tue opere? Come si presenta l'industria discografica oggi per chi fa musica classica? 
 
Francesco
Non esistono ancora incisioni commercializzate di questi lavori. L'industria discografica al momento credo si trovi in una fase di transizione. Il digitale ha completamente messo in discussione il prodotto fisico e per questo tutte le etichette si sono trovate a doversi adeguare, commercializzando anche la versione elettronica. Non c'è dubbio che il CD autentico o il vinile, che adesso sta rivivendo una seconda opportunità, siano oggetti fondamentali per gli amatori ma è pur vero che il mercato elettronico fa sì che la diffusione avvenga nel modo più capillare e semplice in assoluto. È grazie ad iTunes che anch'io ho conosciuto ed amato musica che altrimenti non avrei mai sospettato esistesse. Credo che il compromesso della doppia distribuzione, virtuale e reale sia la giusta politica. Il virtuale permette anche alle più piccole etichette indipendenti di essere presenti sul mercato in modo universale. Purtroppo i costi di realizzazione, distribuzione e commercializzazione dei dischi sono alti e le piccole realtà sono costrette a fare delle scelte difficili. 
 
Davide
Quando il programma delle 53 composizioni sarà terminato hai dunque in programma un disco? Non sarà una scelta facile…  
 
Francesco
Mi piacerebbe, non lo nego. Ma adesso è troppo presto per pensarci. Quello che invece desidero realizzare assolutamente è un ciclo di concerti itinerante, con il contributo di diversi pianisti. Al momento ho scritto circa 100 minuti di musica, posso prevedere che alla fine saranno più di tre ore.
 
Davide
Miniature 2011 nasce con l'intento di unire diverse sensibilità, con un invito a tutti gli artisti a partecipare con i propri contributi. In che modo?
 
Francesco
Fin dal primo gennaio ho desiderato uno scambio fitto e continuo con coloro i quali avrebbero seguito il progetto. Il primo contributo più significativo è arrivato a distanza di un mese dall'inizio. È quello del grande compositore olandese Douwe Eisenga, che ho il privilegio di conoscere, il quale si è offerto di creare settimanalmente la versione audio, che seppur virtuale fa sì che il mio lavoro sia subito pronto per essere ascoltato. Un grandissimo progresso poiché il progetto a questo punto non è solo destinato ai pianisti ma anche ad altri musicisti, amatori e curiosi. Successivamente si è associato un altro incredibile artista, Giorgio Gristina, che settimanalmente regala un disegno, una trascrizione figurata come la chiama lui. Altri contributi saranno sempre benvenuti, audio, video, foto, letteratura, qualunque forma di espressione artistica voglia avvicinarsi alle miniature.
 
Davide
Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi suonare. (A. Baricco, La leggenda del pianista sull'oceano). Qual è per te la più bella storia con un pianoforte e un pianista (o una pianista) in un libro, nel cinema, in un quadro o altro?
 
Francesco
Ho apprezzato molto "Il Pianista" di Roman Polanski, mentre in letteratura vorrei citare "Una musica costante" di Vikram Seth.
 
Davide
Stai lavorando ad altri progetti?
 
Francesco
Sto iniziando a lavorare alla colonna sonora di un film, "Ore diciotto in Punto", opera prima di Giuseppe Gigliorosso, pluripremiato regista di corto e mediometraggi. Per il resto aspetto il 2012 per lanciarmi, dopo le miniature, in un altro mastodontico, spero interessante, progetto. 
 
Davide
Grazie e… à suivre.
 
Francesco
Merci bien!
 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
:: Automatic tags
 
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 174 millisecondi