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2019
30
Gen

Intervista con Warm Sweaters For Susan

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Joe Black Production
 
That's The Way My Passion Stirs
Gravity
Teach Me To Walk
The Quick Brown Fox Jumps Over The Lazy Dog
Satellites
 
Warm Sweaters For Susan è una band musicale nata a Taranto nel 2017 formata da Gabriele Caramagno, Luca D’Andria, Mimmo Gemmano e Gianluca Maggio.
Legata dall’amore per ciò che è musicalmente venuto fuori dall’Inghilterra negli anni ‘80 e ‘90, la band propone brani di propria composizione caratterizzati dall’uso energico degli strumenti abbinato a melodie ben delineate per un risultato indie rock che sfocia spesso nel dream pop e nello shoegaze.
I testi sono ispirati alla cinematografia di Michelangelo Antonioni ed in particolare alla sua “trilogia dell’incomunicabilità”.
Dopo una serie di live a livello locale e dopo essersi esibita durante il FIM a Milano, la band ha pubblicato nel settembre 2018 il suo primo EP omonimo con la Joe Black Production.
Warm Sweaters for Susan sono promossi da Joe Black Production. http://www.joeblackproduction.eu
  
Videoclip di "Gravity"
 
 
Intervista
 
 
Davide
Ciao. Vi siete formati nel 2017 dopo quali esperienze precedenti?
 
Warm Sweaters For Susan
Ciao! Si, come WSFS ci siamo formati nel 2017 ma abbiamo tutti esperienze precedenti in altre band locali o dei luoghi in cui si è lavorato o studiato.  Diciamo che la musica è stata costantemente presente nelle nostre vite.
 
Davide
Com'è avvenuto il vostro incontro e come avete progettato o scoperto man mano la vostra musica ora proposta in questo vostro primo extended play?
 
Warm Sweaters For Susan
In realtà ci conoscevamo da tempo ma l’idea di formare una band è nata quasi per caso il giorno in cui, tra una birra e l’altra, ci siamo accorti che ognuno di noi quattro aveva realizzato demo e incisioni interessanti ma che non avevano mai visto la luce. Abbiamo pensato che fosse il momento di far ascoltare questa musica su un palco e su un disco. Così abbiamo iniziato a provare e ci siamo accorti che questa volta c’era un feeling  davvero “speciale” di anime e di intenzioni.
 
Davide
Perché "Maglioni Caldi per Susan"?
 
Warm Sweaters For Susan
Ci aspettavamo questa domanda. In realtà è una frase nella quale noi ci vediamo sia l’amore visto con gli occhi della nostalgia e sia la nostalgia vista con gli occhi dell’amore. Susan può essere qualunque persona o cosa che ci faccia provare una di queste sensazioni.
 
Davide
Leggo nella vostra presentazione che i vostri testi ruotano intorno all'incomunicabilità a cominciare dalla trilogia ispiratrice di Antonioni (L'avventura, La notte e L'eclisse). Perché avete scelto questa particolare condizione o prospettiva esistenziale?
 
Warm Sweaters For Susan
Perché anche noi, come Antonioni, raccontiamo l’avvento di una società complessa, nella quale si moltiplicano i bisogni relazionali e allo stesso tempo la frustrazione di non riuscire a soddisfarli o addirittura comprenderli. La nostra personale difficoltà nel superare il disagio contemporaneo di relazioni parziali, convulse, dettate dalla velocità dei mutamenti sociali e culturali.

Davide
Quale approccio vi caratterizza rispetto alla creazione e alla condivisione di un pezzo? Quando vi ritenete soddisfatti?
 
Warm Sweaters For Susan
Durante la relizzazione del nostro primo EP sono successe tante cose, tutte positive. L’interesse di un’etichetta discografica (la Joe Black Production) e successivamente l’opportunità di essere finanziati da Puglia Sounds. Cose bellissime che però ci hanno messo nella condizione di “velocizzare” il nostro lavoro, di cui andiamo comunque davvero fieri.
Adesso invece, con calma, abbiamo iniziato a lavorare sui pezzi nuovi tutti insieme, abbiamo capito meglio quale sound ci rappresenta al meglio, abbiamo capito i nostri limiti e i nostri pregi, e siamo davvero molto soddisfatti della direzione che stiamo prendendo.
 
Davide
Taranto è una città perfetta. Viverci è come vivere nell’interno di una conchiglia, di un’ostrica aperta. Qui Taranto nuova, là, gremita, Taranto vecchia, intorno i due mari, e i lungomari... Questo scriveva Pasolini. Qual è la vostra Taranto?
 
Warm Sweaters For Susan
La nostra Taranto è una città con mille problemi ma se fai attenzione e ti concentri riesci a sentire anche tu, come Pasolini, quel brulichio infinito fatto di idee nuove, di cultura, di lotta… questa è la nostra Taranto e noi vorremmo essere parte di quel brulichio.
 
Davide
Quali obiettivi o mete anche extramusicali vi ponete attraverso la vostra musica?
 
Warm Sweaters For Susan
L’obiettivo è quello di creare un sound e delle atmosfere che ci rappresentino come persone e come musicisti senza compromessi con le regole dello show business e di conseguenza, cercare di arrivare a quanta più gente possibile.
 
Davide
In un'epoca dove tutto può divenire il contrario di tutto (a proposito di incomunicabilità, questo è un antico problema del linguaggio già presente nella retorica sofistica) e dove anche l'anticonformismo è divenuto solo un altro dei molti possibili conformismi, cos'è oggi il rock rispetto alle sue origini, quali semi di "rivolta", quindi rivolgimento, ribellione o rivoluzione, può ancora spargere, trasportare?
 
Warm Sweaters For Susan
È una bella domanda. Fondamentalmente il rock nasce per promuovere trasgressione, ribellione e ribaltamento dei valori precostituiti. Ma oggi esattamente quali sono diventati i  valori precostituiti? Artisticamente il rock è ancora vivo. È vivo in tutti i generi musicali, tranne che nel rock.
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Warm Sweaters For Susan
Sicuramente il nostro primo LP. Contiamo di farlo uscire entro l’estate. Ci stiamo già lavorando.
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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