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2019
16
Gen

Intervista con Spiryt

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L'album del musicista e producer francese, atmosfere gotiche e suoni elettronici.
A Seahorse Recordings Project
 
Spiryt è il progetto di Jean-Luc Courchet, musicista e produttore proveniente dal sud della Francia. Il suo stile mostra una profonda passione per sonorità e atmosfere dark e tutto viene proposto mixando vari stili, dal trip hop all'ambient, passando per goth e techno. Le composizioni hanno una battuta lenta e sono basate sulla ripetizione per creare un groove ipnotico che favorisce l'introspezione e apre le porte di un mondo magico ed esoterico, la colonna sonora perfetta per un'anima nera.
Le 14 tracce dell'album possono conquistare i fan di Dead Can Dance, Cocteau Twins o ancora di Sisters of Mercy e Siouxsie and the Banshees.
Le esperienze precedenti di Jean-Luc sono state con i No Answer, formazione attiva dal 1986 al 1995 che nel corso degli anni ha cambiato diverse line up.
Poi ha lavorato come artista solista fino al 2003, ritirandosi dalle scene fino al 2018, con il suo nuovo album.
 
The poison / Radiant / Derriere le voile / Effigie / Tadahoudaha / L'agonie du jour dans l'ombre / Ninito gardens / Et ton amour / L'hiver / Seven / Amethist heaven / Entre deux eaux / Natalia / Tadahoudaha finale
 
 
 
 
Intervista
 
Davide
Ciao Jean-Luc. Leggo che nel 2003 ti sei ritirato dalla scena musicale alla quale ti eri affacciato a metà degli anni '80. Perché questo ritiro?
 
Jean-Luc
Bonjour Davide... je me suis retirer de la musique parce que il fallait que je me fasse soigner car mon etat psychologique était très faible puis j'ai rencontrer la personne avec qui je suis actuellement marié les conditions n’étaient pas vraiment réunies mais tous ca c'est du passé il est mieux de pensé au présent non? (lol)
Ciao Davide. Mi sono ritirato dalla musica perché dovevo sottopormi ad una cura, il mio stato psicologico era molto debole e ho incontrato la persona con cui attualmente sono sposato. Le condizioni non sono state soddisfatte ma tutto questo è passato, ed è meglio pensare al presente, no? (LOL)
 
Davide
Cosa invece ti ha fatto tornare alla musica e con quali cambiamenti maturati in questi quindici anni di silenzio?
 
Jean-Luc
C'est le hasard (mais le hasard n'existe pas) je cherchai un logiciel gratuit pour nettoyer certains vieux morceaux afin de les envoyer a mon ancien bassiste histoire de lui faire une surprise et je suis tomber sur un logiciel gratuit LMMS qui lui me permettais de faire de la musique et je me suis laisser prendre au jeu de là: je me suis dis pourquoi pas.          
È una casualità (ma la casualità non esiste). Ho cercato un software libero per pulire alcuni vecchi pezzi per inviarli al bassista del mio vecchio progetto, per fargli una sorpresa, e mi sono innamorato di LMMS,  un software  libero che mi ha permesso di fare musica. Così  sono rimasto coinvolto nel gioco e da lì mi sono detto, perché no?
 
Davide
Cosa unisce le 14 tracce di "Spiryt"?
 
Jean-Luc
Je ne sais pas si il y a vraiment quelque chose qui unis les morceaux je ne propose a l’écoute que ce qui me plais si en fermant les yeux je m'en vais c'est que c'est bon.
Non so se c'è davvero qualcosa che unisca i pezzi che ascolto, propongo solo a ciò che mi piace se, chiudendo gli occhi, riesco ad andare altrove e questo è buono.
 
Davide
Hai suonato e registrato tutto da solo o ci sono ospiti che ti hanno aiutato nella realizzazione di questo lavoro?
 
Jean-Luc
Non j'ai tout fait seul.
No, ho fatto tutto da solo.
 
Davide
Difficile sapere come sia nata la musica... Jeremi Montagu dell’Università di Oxford al riguardo ha affermato che “La musica potrebbe essere nata allorché un insieme di parole usate per far addormentare un piccolo, siano state in qualche modo modulate, ma è difficile mettere una linea di confine tra una serie di parole e una modulazione musicale..." Come nasce invece una tua musica?
 
Jean-Luc
D'une drôle de manière n'oublie pas que je suis autodidacte donc en général je fouille dans mes sons jusqu’à ce que quelque chose d'interessant arrive je dois avouer que quelquefois je ne sais même pas comment c'est arrivé, certainement grâce a des entités qui tournent autour de moi. (lol)
In modo divertente. Non dimenticare che sono autodidatta, quindi in generale scrivo i miei suoni fino a quando accade qualcosa di interessante. A volte non so nemmeno come sia successo,  certamente attraverso entità che ruotano intorno a me (LOL).
 
Davide
Quali effetti in particolare vorresti che la tua musica avesse su chi la ascolta e perché proprio quei particolare effetti? Una musica come incentivo soprattutto a cosa?
 
Jean-Luc
J'aimerai que les gens ferment les yeux et voyage mais voyage a l’intérieur d'eux même comme une introspection, peut êtres une incitation a ce retrouver sois même.
Mi piacerebbe che le persone chiudessero gli occhi e viaggiassero, come un'introspezione. Può essere un incentivo a ritrovare se stessi.
 
Davide
Qual è per te lo scopo della musica in una società contemporanea distrattamente invasa in ogni quando e in ogni dove dalla musica?
 
Jean-Luc
Quel est le but de la musique dans notre société? Franchement je n'en sais rien, je suis bien trop asocial pour ça. (lol)
Quale è lo scopo della musica nella nostra società? Francamente non so di essere troppo socievole...
 
Davide
Fin dall'avvento della musica rock si sono stabiliti due direzioni o lati principali: da una parte si colloca una musica più solare, diciamo il "lato chiaro" o diurno, da un'altra (convenzionalmente a cominciare dai Velvet Underground) una musica più tenebrosa, il "lato oscuro" o notturno. Tu come interpreti il "lato oscuro" e notturno della musica e perché lo prediligi all'altro?
 
Jean-Luc
C'est rigolo car etant praticien reiki (maitre) je devrais effectivement etre naturelement attirer par le
cote lumineux des choses mais n'oublions pas que nous sommes partagé en deux le ying et le yang et il faut accepter son coté sombre, sombre ne veux pas dire triste ou depressif ou encore mieux toute ces betises de diable et magie noire je pense que le coté sombre de la musique vous permet de vous ramener a l'essentiel VOUS MEME!
È divertente perché essendo un praticante di Reiki (maestro) dovrei essere naturalmente attratto dal lato positivo delle cose, ma non dimentichiamo che siamo divisi in due, ying e yang, e dobbiamo accettare il suo lato oscuro, oscuro non intendo triste o deprimente o ancora meglio tutte queste cose di diavolo e magia nera. Penso il lato oscuro della musica vi consenta di tornare all'essenziale del VOI STESSI!
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Jean-Luc
Et bien déjà se serai génial que l'album se vende (lol)... puis j’espère travailler pour des plasticiens voir pourquoi pas le cinéma  concernant la scène pour l'instant ça reste a l’idée de projet et puis j'ai encore des tas de morceaux qui ne demande qu'a voir le jour.
Già sarà fantastico che l'album venda, lol, quindi spero di poter collaborare con artisti visivi. E poi ho ancora un sacco di pezzi che chiedono solo di vedere la luce del giorno.
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
Jean-Luc
Merci a toi Davide et merci a tous
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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