KULT Underground

una della più "antiche" e-zine italiane – attiva dal 1994

Intervista con Aden e Hot Fetish Divas

7 min read
 
Recensioni “My Daddy Was a SerialKiller!” (2011):
 
Musica Sotterranea: Chiamatelopure alternative rock, indie o garage. Ciò che conta è che il rock’n’rollsalernitano gode di ottima salute e a testimoniarlo sono le 8 tracce di questodisco, registrate dal vivo, dirette e scanzonate al punto che farsele piacere èquasi inevitabile.

Artistsandbands: Tutto sommato un debutto più che accettabile perambedue le formazioni campane, che dimostrano un’urgenza espressiva di rilievoe che a questo punto attendiamo al varco con una prova in studio per vedereconfermate le potenzialità, anche in un nuovo split album.

L’Occhio: “My Daddy Was A Serial Killer!” è un esordio che promettebene, figlio del “do it yourself” ed ennesima conferma che l’undergroundcampano è abbastanza vivo da far sentire la sua voce.
 
Heartofglass: My Daddywas a Serial Killer!, ribalta il concetto epidipico e si lancia in un punk chesembra essere registrato direttamente al C.B.G.B’s nel ’77. Gli Hot FetishDivas invece irrompono come un tuono e regalano un ballabile concentrato dipunk-funk, dai ritmi sinuosi e sciamanici.
 
Undergroundzine: “Unocchiolino al sound di NY, solo con 30 anni in più di differenza nellesuccessive Radical chic e Lonely ed anche alla finale Let call my name che lifa suonare a tratti come una band albionica in odore di super contratto ma cheancora prova in cantina.”
 
 

Aden:
EmanuelCatalano(voce,chitarra)       
MarcoCannavò(chitarra,voce)   
JennyCaroccia(basso)  
BiagioPaglia(batteria)

         
HotFetish Divas:
DonatoCiao(voce,chitarra)
Gerardo Boffa(basso)
Giovanni Gonnella(batteria)
 
 
Ungrazie a
 
 

Intervista “split” 

 
Davide
Ciao a tutti. Perché gli Aden sichiamano Aden, e perché Hot Fetish Divas?
 
Aden
Perché è la prima cosa che ci èvenuta in mente… non ha nessun significato.
 
Hot Fetish Divas
Hot Fetish Divas è un nome sputatofuori durante una di quelle serate in cui il tasso alcolico è abbastanza alto.
Hot Fetish Divas perchè in fondo ilcompletino di latex nero lucido piace un pò a tutti. (risata xD)
 
Davide
Perché avete deciso di condividereun disco in forma di split album, insomma metà per uno?
 
Aden
Beh visto che condividiamo perfinogli strumenti… perché non condividere un Album? Siamo tutti legati da unabellissima amicizia e fare uno split ci sembra il minimo, soprattuttoattraverso la Garage records D.I.Y. che è la nostra piccola etichetta.
 
Hot Fetish Divas
L’idea di condividere questo split ènata una sera in salaprove, nel mitico Garage che condividiamo con i nostriamici Aden.
Così abbiamo deciso di optare per leriprese in “presa diretta” così da dare quella impronta live aldisco.
La soluzione split, soprattuttonegli anni 80, era molto in voga tra le etichette indipendenti che stampavanospesso su vinile, la nostra idea sarebbe proprio quella.
Lo scopo principale, però,  è quellodi far arrivare a più orecchie possibili la nostra musica. 
 
Davide
California e Texas più psichedelici,Boston più morbida e raffinata, Seattle più aggressiva e sporca, New York piùcerebrale e sperimentale, Detroit… a sé … Salerno?
 
Aden
Salerno è un piccolo pelo del nostroculo rispetto alle realtà musicali, come quelle sopracitate, che hanno fatto lastoria della musica… Apprezziamo davvero moltissimo i paragoni ma siamo ancoragiovani e abbiamo tanto da fare… ma va bene così perché la cosa che conta èdivertirsi suonando e conoscere altre piccole realtà come la nostra.
 
Hot Fetish Divas
A Salerno, ci sono varie realtàmusicali interessanti.
Gruppi che suonano a buoni livelli,ma che magari fanno fatica a fare quel passo in avanti fondamentale.
Questa realtà però non è solosalernitana, ma del sud in generale.
Poi però se ci si mettono anche leamministrazioni locali ad impedire ai club di fare musica live, le speranze diemergere o quantomeno creare una scena musicale svaniscono.
Qualche mese fa l’amministrazionesalernitana ha varato una disciplinare sul sound che permette ai locali dimettere musica solo di sottofondo, una sorta di “Stop alla musicalive” che ha stroncato le possibilità da fare musica a Salerno.
Quindi, ahimè,  non posso che dire:Salerno a basso volume.
 
Davide
Che significato ha per voiregistrare in presa diretta?
 
Aden
Per noi significa simulare unconcerto vero e proprio… Suonare con la stessa intensità e non perdere quelledinamiche che ci caratterizzano. Per il nostro album di debutto dovremo aspettareancora tanto proprio perché siamo dell’idea di registrarlo completamente inanalogico e a presa diretta per poi stamparlo su vinile… Solo allora possiamosentirci almeno un po’ soddisfatti.
 
Hot Fetish Divas
Il fatto di registrare in presadiretta è volto proprio al voler dare una sensazione live a chi ascolta.
Le riprese di questo split sonostate fatte “tutti insieme” senza sovraincisioni e senza troppifronzoli.
In questo modo secondo me, escefuori la vera anima del gruppo.
 
Davide
Il punk èstato definito la “rivoluzione dei tre accordi” nato per  contrapposizione albarocchismo del rock progressivo e per esprimere ben altre e più arrabbiateurgenze giovanili. Quali sono le vostre necessità espressive e perché avetedeciso di veicolarle attraverso il garage punk?
 
Aden
L’urgenza è stata quella disopprimere la noia di una vita ai margini e senza nessuna possibilità disviluppo.. un vero e proprio “no future” ed il garage punk è venuto da soloarricchito da tante altre influenze musicali…
 
Hot Fetish Divas
Per quanto riguarda le necessitàespressive, io (Donato) scrivo in base al periodo.
Ad esempio quando durante lagiornata mi sento ispirato magari dopo aver visto o sentito qualcosa, inizio ascrivere e veicoliamo tutto ciò attraverso la nostra musica perchèfondamentalmente è l’unica cosa che riusciamo a fare bene (o quasi).
 
Davide
DIY not EMI…  l’etica del DoIt Yourself  abbraccia anche altri aspetti della vostra vita quotidiana?
 
Aden
Abbraccia soprattutto “L’artedell’arrangiarsi” che è una costante palla al piede della nostra vita… Lavorareper pochi spiccioli e sopravvivere in un paese senza possibilità per noigiovani. In più ci fa sentire molto più a nostro agio e vicini a molte realtàunderground…
 
Hot Fetish Divas
Si.
Il D.I.Y. come hanno sopra detto gliAden, cammina pari passo con “l’arte dell’arrangiarsi”.
Io (Donato) amo costruirmi le coseda me, dai pedali per chitarra al mio mitico microfono “telefonico”.
Il D.I.Y. per quanto possibile, amio parere, dovrebbe abbracciare vari aspetti della vita di un musicista.
Crearsi qualcosa su misura ha sempreun altro sapore rispetto ad averle già belle e fatte.
Così come la produzione di questosplit, autoprodotto fino al midollo.
 
Davide
Parlatemi della copertina e deltitolo. Perché un volto e una pecetta sugli occhi (di chi?) e perché un padreserial killer?
 
Hot Fetish Divas
“My daddy was a serialkiller!” ossia “Mio padre era un serial killer!”, perchèguardando una sua foto da giovane pensai: “Secondo me ne ha fatte divittime mio padre in giovinezza!”, vittime ovviamente dal punto di vistaamoroso.
Così è nata l’idea della copertina edel volto con gli occhi coperti di Charles Manson, forse il serial killer piùfamoso della storia, avente anche spiccate doti musicali.
 
Aden
L’idea di un serial killer conspiccate doti musicali ci sembrava molto interessante e pensiamo che sia statauna ottima scelta.
 
Davide
Esistono numerose e diversefilosofie relative al punk e ondate, generi e sottogeneri vari? Qual è lavostra? Cosa promuovete attraverso la vostra musica e i vostri testi?
 
Aden
Sono più numerose le vie del punk diquelle del signore e di ondate, generi e sottogeneri ce ne stanno un bel pò…Siamo molto affezionati alla filosofia dell’autoproduzione che è stato un mezzodi diffusione importantissimo per i primi gruppi punk e lo è tutt’ora. Noi nonvogliamo assolutamente accostare il punk ad una moda ma lo sentiamo vicino comeforma di espressione libera. Attraverso i testi e la nostra musica non vogliamoripetere temi di 30 anni fa che sono tutt’ora attuali, ci si sfoga attraversoforti desideri e sensazioni personali… e con gli amplificatori a palla.   
 
Hot Fetish Divas
In effetti il punk ha avuto variecorrenti e varie ondate, con i suoi generi e sottogeneri.
La nostra musica può essere definitapunk come approccio.
I nostri testi spesso trattano diaffari amorosi, sesso,  alcuni tipo “Radical Chic” invece trattanodel disprezzo che proviamo verso alcuni tipi di tendenze.
 
Davide
Fa incazzare il termine subcultura(ha qualcosa che ricorda i subumani e i Morlocks di H.G. Wells)? Idemsottocultura… Cos’è invece controcultura oggi, o cos’è per voi?
 
Aden
Per noi rimanendo in tema musicale èla cultura stessa che fa controcultura visto che la maggior parte delle personesegue solo la TV, la radio e il mainstream…
 
Hot Fetish Divas
Controcultura oggi è pensare con lapropria testa, senza farsi condizionare dal resto intorno.
Controcultura oggi è essere sestessi.
 
Davide
I vostri dischi preferiti?
 
Aden
Sarà impegnativo sceglierne soloalcuni… The Velvet Underground & Nico, Bleach dei Nirvana, “Beat Happening”dei Beat  Happening, Fire of love dei Gun Club, “Vehicle” dei Clean e poi bastache sono davvero troppi…
 
Hot Fetish Divas
(Donato) Il disco che mi ha fattoprendere la chitarra in mano è Nevermind dei Nirvana.
Però tra i fondamentali per me ce nesono diversi, per citarne qualcuno direi Doolittle e Bossanova dei Pixies,Green Mind dei Dinosaur Jr, Daydream Nation dei Sonich Youth, Slanted andEnchanted dei Pavement, Entertainment! dei Gang of Four e Unknown Pleasures deiJoy Division, Damaged dei Black Flag, quasi tutto dei Ramones, Zen Arcade degliHusker Du, Stinky Fingers dei  Rolling Stones e … potrei continuareall’infinito.
 
Davide
La cover dal vivo che più vi piacesuonare?
 
Aden
Bad Seeds dei Beat Happening
 
Hot Fetish Divas
Di solito nei nostri live nonfacciamo alcuna cover, ogni tanto però è scappata Son of a Gun dei Vaselines.
 
Davide
Cosa state facendo ora e cosa diprossimo?
 
Aden
Stiamo bestemmiando un po’ ecazzeggiando molto ma presto si ritorna a provare senza prendere impegni e fareun po’ di cose nuove…
 
Hot Fetish Divas
Tra un live e l’altro stiamoregistrando, al Machina Project Studio di Antonio Di Sarno, il nostro primodisco full-lenght.
L’uscita è prevista per la fine diquesta estate, ma non voglio anticipare nulla.

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