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2011
22
Mag

Intervista con Aden e Hot Fetish Divas

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Recensioni "My Daddy Was a Serial Killer!" (2011):
 
Musica Sotterranea: Chiamatelo pure alternative rock, indie o garage. Ciò che conta è che il rock'n'roll salernitano gode di ottima salute e a testimoniarlo sono le 8 tracce di questo disco, registrate dal vivo, dirette e scanzonate al punto che farsele piacere è quasi inevitabile.

Artistsandbands: Tutto sommato un debutto più che accettabile per ambedue le formazioni campane, che dimostrano un'urgenza espressiva di rilievo e che a questo punto attendiamo al varco con una prova in studio per vedere confermate le potenzialità, anche in un nuovo split album.

L'Occhio: "My Daddy Was A Serial Killer!" è un esordio che promette bene, figlio del "do it yourself" ed ennesima conferma che l'underground campano è abbastanza vivo da far sentire la sua voce.
 
Heartofglass: My Daddy was a Serial Killer!, ribalta il concetto epidipico e si lancia in un punk che sembra essere registrato direttamente al C.B.G.B's nel '77. Gli Hot Fetish Divas invece irrompono come un tuono e regalano un ballabile concentrato di punk-funk, dai ritmi sinuosi e sciamanici.
 
Undergroundzine: "Un occhiolino al sound di NY, solo con 30 anni in più di differenza nelle successive Radical chic e Lonely ed anche alla finale Let call my name che li fa suonare a tratti come una band albionica in odore di super contratto ma che ancora prova in cantina."
 
 

Aden:
Emanuel Catalano (voce,chitarra)       
Marco Cannavò (chitarra,voce)   
Jenny Caroccia (basso)  
Biagio Paglia (batteria)

         
Hot Fetish Divas:
Donato Ciao (voce,chitarra)
Gerardo Boffa (basso)
Giovanni Gonnella (batteria)
 
 
Un grazie a
 
 

Intervista "split" 

 
Davide
Ciao a tutti. Perché gli Aden si chiamano Aden, e perché Hot Fetish Divas?
 
Aden
Perché è la prima cosa che ci è venuta in mente… non ha nessun significato.
 
Hot Fetish Divas
Hot Fetish Divas è un nome sputato fuori durante una di quelle serate in cui il tasso alcolico è abbastanza alto.
Hot Fetish Divas perchè in fondo il completino di latex nero lucido piace un pò a tutti. (risata xD)
 
Davide
Perché avete deciso di condividere un disco in forma di split album, insomma metà per uno?
 
Aden
Beh visto che condividiamo perfino gli strumenti… perché non condividere un Album? Siamo tutti legati da una bellissima amicizia e fare uno split ci sembra il minimo, soprattutto attraverso la Garage records D.I.Y. che è la nostra piccola etichetta.
 
Hot Fetish Divas
L'idea di condividere questo split è nata una sera in salaprove, nel mitico Garage che condividiamo con i nostri amici Aden.
Così abbiamo deciso di optare per le riprese in "presa diretta" così da dare quella impronta live al disco.
La soluzione split, soprattutto negli anni 80, era molto in voga tra le etichette indipendenti che stampavano spesso su vinile, la nostra idea sarebbe proprio quella.
Lo scopo principale, però,  è quello di far arrivare a più orecchie possibili la nostra musica. 
 
Davide
California e Texas più psichedelici, Boston più morbida e raffinata, Seattle più aggressiva e sporca, New York più cerebrale e sperimentale, Detroit… a sé … Salerno?
 
Aden
Salerno è un piccolo pelo del nostro culo rispetto alle realtà musicali, come quelle sopracitate, che hanno fatto la storia della musica… Apprezziamo davvero moltissimo i paragoni ma siamo ancora giovani e abbiamo tanto da fare… ma va bene così perché la cosa che conta è divertirsi suonando e conoscere altre piccole realtà come la nostra.
 
Hot Fetish Divas
A Salerno, ci sono varie realtà musicali interessanti.
Gruppi che suonano a buoni livelli, ma che magari fanno fatica a fare quel passo in avanti fondamentale.
Questa realtà però non è solo salernitana, ma del sud in generale.
Poi però se ci si mettono anche le amministrazioni locali ad impedire ai club di fare musica live, le speranze di emergere o quantomeno creare una scena musicale svaniscono.
Qualche mese fa l'amministrazione salernitana ha varato una disciplinare sul sound che permette ai locali di mettere musica solo di sottofondo, una sorta di "Stop alla musica live" che ha stroncato le possibilità da fare musica a Salerno.
Quindi, ahimè,  non posso che dire: Salerno a basso volume.
 
Davide
Che significato ha per voi registrare in presa diretta?
 
Aden
Per noi significa simulare un concerto vero e proprio… Suonare con la stessa intensità e non perdere quelle dinamiche che ci caratterizzano. Per il nostro album di debutto dovremo aspettare ancora tanto proprio perché siamo dell'idea di registrarlo completamente in analogico e a presa diretta per poi stamparlo su vinile… Solo allora possiamo sentirci almeno un po' soddisfatti.
 
Hot Fetish Divas
Il fatto di registrare in presa diretta è volto proprio al voler dare una sensazione live a chi ascolta.
Le riprese di questo split sono state fatte "tutti insieme" senza sovraincisioni e senza troppi fronzoli.
In questo modo secondo me, esce fuori la vera anima del gruppo.
 
Davide
Il punk è stato definito la "rivoluzione dei tre accordi" nato per  contrapposizione al barocchismo del rock progressivo e per esprimere ben altre e più arrabbiate urgenze giovanili. Quali sono le vostre necessità espressive e perché avete deciso di veicolarle attraverso il garage punk?
 
Aden
L'urgenza è stata quella di sopprimere la noia di una vita ai margini e senza nessuna possibilità di sviluppo.. un vero e proprio "no future" ed il garage punk è venuto da solo arricchito da tante altre influenze musicali…
 
Hot Fetish Divas
Per quanto riguarda le necessità espressive, io (Donato) scrivo in base al periodo.
Ad esempio quando durante la giornata mi sento ispirato magari dopo aver visto o sentito qualcosa, inizio a scrivere e veicoliamo tutto ciò attraverso la nostra musica perchè fondamentalmente è l'unica cosa che riusciamo a fare bene (o quasi).
 
Davide
DIY not EMI…  l'etica del Do It Yourself  abbraccia anche altri aspetti della vostra vita quotidiana?
 
Aden
Abbraccia soprattutto "L'arte dell'arrangiarsi" che è una costante palla al piede della nostra vita… Lavorare per pochi spiccioli e sopravvivere in un paese senza possibilità per noi giovani. In più ci fa sentire molto più a nostro agio e vicini a molte realtà underground…
 
Hot Fetish Divas
Si.
Il D.I.Y. come hanno sopra detto gli Aden, cammina pari passo con "l'arte dell'arrangiarsi".
Io (Donato) amo costruirmi le cose da me, dai pedali per chitarra al mio mitico microfono "telefonico".
Il D.I.Y. per quanto possibile, a mio parere, dovrebbe abbracciare vari aspetti della vita di un musicista.
Crearsi qualcosa su misura ha sempre un altro sapore rispetto ad averle già belle e fatte.
Così come la produzione di questo split, autoprodotto fino al midollo.
 
Davide
Parlatemi della copertina e del titolo. Perché un volto e una pecetta sugli occhi (di chi?) e perché un padre serial killer?
 
Hot Fetish Divas
"My daddy was a serial killer!" ossia "Mio padre era un serial killer!", perchè guardando una sua foto da giovane pensai: "Secondo me ne ha fatte di vittime mio padre in giovinezza!", vittime ovviamente dal punto di vista amoroso.
Così è nata l'idea della copertina e del volto con gli occhi coperti di Charles Manson, forse il serial killer più famoso della storia, avente anche spiccate doti musicali.
 
Aden
L'idea di un serial killer con spiccate doti musicali ci sembrava molto interessante e pensiamo che sia stata una ottima scelta.
 
Davide
Esistono numerose e diverse filosofie relative al punk e ondate, generi e sottogeneri vari? Qual è la vostra? Cosa promuovete attraverso la vostra musica e i vostri testi?
 
Aden
Sono più numerose le vie del punk di quelle del signore e di ondate, generi e sottogeneri ce ne stanno un bel pò… Siamo molto affezionati alla filosofia dell'autoproduzione che è stato un mezzo di diffusione importantissimo per i primi gruppi punk e lo è tutt'ora. Noi non vogliamo assolutamente accostare il punk ad una moda ma lo sentiamo vicino come forma di espressione libera. Attraverso i testi e la nostra musica non vogliamo ripetere temi di 30 anni fa che sono tutt'ora attuali, ci si sfoga attraverso forti desideri e sensazioni personali… e con gli amplificatori a palla.   
 
Hot Fetish Divas
In effetti il punk ha avuto varie correnti e varie ondate, con i suoi generi e sottogeneri.
La nostra musica può essere definita punk come approccio.
I nostri testi spesso trattano di affari amorosi, sesso,  alcuni tipo "Radical Chic" invece trattano del disprezzo che proviamo verso alcuni tipi di tendenze.
 
Davide
Fa incazzare il termine subcultura (ha qualcosa che ricorda i subumani e i Morlocks di H.G. Wells)? Idem sottocultura… Cos'è invece controcultura oggi, o cos'è per voi?
 
Aden
Per noi rimanendo in tema musicale è la cultura stessa che fa controcultura visto che la maggior parte delle persone segue solo la TV, la radio e il mainstream…
 
Hot Fetish Divas
Controcultura oggi è pensare con la propria testa, senza farsi condizionare dal resto intorno.
Controcultura oggi è essere se stessi.
 
Davide
I vostri dischi preferiti?
 
Aden
Sarà impegnativo sceglierne solo alcuni… The Velvet Underground & Nico, Bleach dei Nirvana, "Beat Happening" dei Beat  Happening, Fire of love dei Gun Club, "Vehicle" dei Clean e poi basta che sono davvero troppi…
 
Hot Fetish Divas
(Donato) Il disco che mi ha fatto prendere la chitarra in mano è Nevermind dei Nirvana.
Però tra i fondamentali per me ce ne sono diversi, per citarne qualcuno direi Doolittle e Bossanova dei Pixies, Green Mind dei Dinosaur Jr, Daydream Nation dei Sonich Youth, Slanted and Enchanted dei Pavement, Entertainment! dei Gang of Four e Unknown Pleasures dei Joy Division, Damaged dei Black Flag, quasi tutto dei Ramones, Zen Arcade degli Husker Du, Stinky Fingers dei  Rolling Stones e ... potrei continuare all'infinito.
 
Davide
La cover dal vivo che più vi piace suonare?
 
Aden
Bad Seeds dei Beat Happening
 
Hot Fetish Divas
Di solito nei nostri live non facciamo alcuna cover, ogni tanto però è scappata Son of a Gun dei Vaselines.
 
Davide
Cosa state facendo ora e cosa di prossimo?
 
Aden
Stiamo bestemmiando un po' e cazzeggiando molto ma presto si ritorna a provare senza prendere impegni e fare un po' di cose nuove…
 
Hot Fetish Divas
Tra un live e l'altro stiamo registrando, al Machina Project Studio di Antonio Di Sarno, il nostro primo disco full-lenght.
L'uscita è prevista per la fine di questa estate, ma non voglio anticipare nulla.
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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