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2018
19
Mag

Intervista con Phantomatica

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Dal 5 aprile 2018 è disponibile su tutti i principali digital stores Look Closer, album d'esordio dei Phantomatica. L'uscita è stata anticipata dal singolo Drop It, che mostra subito, dal primo impatto, l'energia, il cuore, il carattere e la potenzialità di questa nuova rock band, già in grado però di farsi apprezzare sui palchi internazionali, su tutti quello della A2 Arena di San Pietroburgo in una prestigiosa apertura nel maggio 2015 ai celebri rockers teutonici Guano Apes.
 
 
I Phantomatica (Daniele Tipo – chitarra e voce; Stefano Sabbatini – chitarra solista; Marco grilli – basso; Ivan Bufalari – batteria) scrivono le proprie canzoni in inglese non perché “è più figo” ma perché, come racconta Daniele, “è sempre stato il mio sogno cantare nella lingua di Sua Maestà. Fin da adolescente mi hanno ispirato artisti come U2, Red Hot Chili Peppers, Smashing Pumpkins, Queens of the Stone Age, Velvet Underground, Pearl Jam, Nirvana, Pixies, Muse, Cure, Sonic Youth e molti altri che hanno ocntribuito a un'epoca musicale irripetibile”. Quello che ne deriva è un mix di generi che vanno da morbide ballate melodiche fino a sonorità quasi punk/hardcore/metal, ma che mantengono sempre un filo conduttore nello stile. Il nome stesso della band richiama al desiderio di sfuggire da ogni identificazione, come spiega Daniele: Viviamo in un'epoca dove, per via delle costanti e numerose distrazioni, la capacità di concentrarsi è diminuita al punto che stiamo perdendo quella di scoprire cosa c'è oltre la superficie delle cose. Di conseguenza tutto viene giudicato ed etichettato velocemente, da qui anche la scelta di intitolare l'album “Look closer”. Per quanto riguarda le registrazioni, la produzione e il mixaggio, i Phantomatica si affidano alle capacità di Fabio De Sanctis a distanza di anni ancora collabora, spingendo così i Phantomatica verso orizzonti più elettronici e moderni. Dopo aver autoprodotto il loro primo EP nel 2014, nel 2016 vincono il concorso nazionale “Bandiamo” organizzato dall'etichetta Centrorecords.
 
Tracklist
Drop it
Impossible possibility
Revelation
Phony Tail
Bittersweet pain
Bittersweet pleasure
Sailor
Nosedive
Mr. nobody
I'm not the only one
 
 
 
Intervista
 
Davide
Ciao Phantomatica. Quando e come nasce la band, con quali obiettivi?
 
Phantomatica
La band viene formata nel 2009 da Daniele Tipo (cantante) che dopo un lungo viaggio durato tre anni decide di tornare in Italia e iniziare quello che era il suo sogno, cioè avere una rock band e scrivere canzoni con l'obiettivo primario di fare buona musica, determinato a non seguire nessuna moda, per mantenere sempre integro quel personale senso di devozione verso la vera musica per tutto quello che è capace di offrire quando è guidata dal cuore.

Davide
Perché “Phantomatica”, quindi simile a un fantasma, misterioso o innafferrabile, immaginario?
 
Phantomatica
Perché in qualche modo siamo contrari alle etichette e a tutto quello che rappresentano, inoltre viviamo in un’epoca caratterizzata da un forte individualismo che alimenta sempre di più l'ego, per cui Phantomatica è un invito a disidentificarsi da se stessi, con la finalità di riuscire un po’ alla volta a vedere le cose non più attraverso i densi ed intricati filtri dell'ego ma a vederle più per quello che sono, per la loro naturale essenza.
 
Davide
Cosa raccontano i vostri testi in inglese, quali messaggi fondamentali vogliono veicolare?
 
Phantomatica
Daniele: Credo che un testo per essere interessante deve essere aperto a tante interpretazioni, in quel senso ho fatto del mio meglio per arrivare a ciò; posso dire comunque che i testi hanno molto a che fare con quello che ho scritto nella risposta precedente, un tema importante è il dolore e spesso ti rendi conto che per lasciarlo andare, devi lasciar andare il tuo ego
 
Davide
Cosa significa ancora, o cosa significa oggi il rock?
 
Phantomatica
Il rock per come lo vediamo noi, nel suo stato migliore, si è sempre espresso come il manifesto per eccellenza dello spirito libero. Si potrebbe anche dire che ogni spirito libero è rock, anche se non conosce o non ascolta quel genere di musica, è un sinonimo in pratica.
Essere rock significa anche andare contro corrente, sentirsi libero di protestare o di esprimere il proprio dissenso, musica ribelle suonata da ribelli, ma si sta perdendo il senso di tutto questo, essere ribelli viene frainteso troppo spesso con l'essere violenti quando invece non c'entra un bel niente. Crediamo che oggi più che mai sia davvero difficile suonare rock perché non c'è più chi si rivede in certi valori e modi di vivere, per questo chi suona rock nel 2018 va più che mai contro corrente

Davide
Che cosa cercate nella musica?
 
Phantomatica
La musica per noi deve essere uno strumento finalizzato a un'evoluzione interiore prima di tutto, poi ovviamente viene il sano divertimento e tutto il resto
 
Davide
Perché è importante per voi (ma un po' per tutti oggi) cercare di sfuggire ad ogni identificazione, categoria o etichetta e classificazione? In fondo anche i più grandi del passato appartengono a o rientrano infine in categorie e classificazioni...
 
Phantomatica
Il motivo principale è che nei generi musicali si sono creati nel tempo troppi pregiudizi, se fai pop allora devi essere in certo modo, se fai reggae in un altro, se fai metal un’altra cosa ancora e così via… A noi non interessa far parte di alcun genere perché vogliamo sentirci sempre liberi di esprimerci artisticamente senza nessun limite di genere, poi chi ascolta può classificarci come vuole ma a noi non importa nulla, l'unica cosa che ci interessa è fare buona musica

Davide
Come descrivereste il vostro stile e soprattutto come vi siete arrivati? Quando create e arrangiate una canzone, cosa vi fa chiudere il lavoro riconoscendolo finalmente vostro?
 
Phantomatica
Il nostro stile musicale è introverso, nonostante tutte le nostre canzoni siano volutamente intrise di un'energia positiva, cioè di quel desiderio di rinascita interiore che mira a una nuova consapevolezza dell'anima, le nostre canzoni non sono sicuramente adatte a situazioni distratte e di solo intrattenimento musicale alcolico, come suggerisce appunto il titolo dell'album per capirne meglio il significato è necessario guardare più vicino (Look Closer)
Prima di decidere che una canzone ci rappresenta solitamente è necessario un lungo lavoro, spesso vengono scartate molte idee prima di trovarne una che ci appartiene.
 
Davide
Cosa seguirà
 
Phantomatica
Stiamo organizzando un tour in giro per l'Italia ma non sappiamo ancora quando prenderà forma, ci auguriamo nel giro di qualche mese. Al momento siamo in corsa per la finale regione Marche di Emergenza Festival in programma per il 26 maggio. Tutti i prossimi aggiornamenti verranno comunicati nel nostro sito www.phantomatica.it
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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