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2018
16
Apr

Intervista con Echo Atom

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Il progetto Echo Atom nasce in provincia di Roma nel luglio del 2016 da Walter Santu (chitarrista), Giuseppe Voltarella (bassista) e Alessandro Fazio (batterista). Un trio molto affiatato e solido che nel tempo prende la direzione, per necessità e per scelta, di gruppo interamente strumentale. Tutta l’attenzione si focalizza sull'esecuzione, sul suono e sull'emozione che si esprime anche senza una voce. Una piccola tribù che comunica e si racconta attraverso una chitarra, un basso e una batteria. Gli Echo Atom hanno una chiara matrice post rock pur avendo come influenza comune il progressive nelle sue varie declinazioni. Nel gennaio 2018 la band entra in studio per registrare il primo Ep "Redemption", un lavoro che hanno completamente ideato, scritto, prodotto e uscito  ufficialmente sotto l'etichetta Seahorse Recordings il 23 marzo 2018. La cinque tracce contenute nell'Ep del trio romano esprimono una musica intimista ed introspettiva che tocca in maniera immediata la parte più emotiva dell'essere umano.
www.echoatomband.com
Formazione: Walter Santu – chitarra / Giuseppe Voltarella – basso / Alessandro Fazio - batteria
 
Redemption
 
 
 
Intervista
 
Davide
Ciao. Come nasce la vostra band? Leggo che per necessità, ma anche per scelta, a un certo punto della vostra storia diventate un gruppo di musica interamente strumentale. Com'è andata per necessità e come per scelta?
 
Echo Atom
Ciao Davide, il nostro progetto nasce da tre amici di vecchia data, ci siamo ritrovati in sala prove con l'idea di comporre musica originale e soprattutto trovare un sound che ci piacesse. Inizialmente stavamo cercando un quarto elemento per completare la formazione, ma successivamente abbiamo capito che chitarra, basso e batteria erano più che sufficienti, quindi si è consolidata questa formazione. Provenendo tutti dal rock progressive per noi è stato naturale comporre in maniera strumentale senza voce.
 
Davide
Vi siete dati un nome che potrebbe sembrare un omaggio ai Pink Floyd di “Atom Heart Mother” e di “Echoes”... O invece?
 
Echo Atom
Il nome nasce da due fattori molto semplici, Echo, inteso come effetto musicale, come sonorità e questo lo puoi riscontrare nei nostri brani, Atom, inteso come piccola struttura in maniera figurativa del nostro progetto.
 
Davide
E.p. d'esordio, intorno a quali temi o suggestioni nascono le musiche strumentali di “Redemption”?
 
Echo Atom
Sicuramente il tema del nostro Ep è l'introspezione e il viaggio dell'essere umano che attraversando varie fasi esistenziali cerca di redimersi e di trovare la vetta più alta per esprimere tutto il proprio potenziale.
 
Davide
Redenzione da cosa e verso quale salvezza?
 
Echo Atom
Redenzione nel senso di acquisizione di uno stato di libertà da tutto ciò che non fa esprimerci al 100%, il nostro potenziale è davvero ampio, ma spesso ce lo scordiamo e ci accontentiamo.
 
Davide
La vostra musica nasce improvvisando insieme o in che modo? Cosa vi guida nell'arte e nella tecnica della combinazione dei suoni?
 
Echo Atom
Il nostro è un lavoro in simbiosi, ci vediamo in sala prove e tiriamo fuori tutto quello che sentiamo, poi le idee più forti vengono lavorate e strutturate.
 
Davide
Quando vi sentite soddisfatti del risultato sia nella composizione, sia nell'arrangiamento e nella registrazione, concludendo così il processo creativo?
 
Echo Atom
Per noi è una grande soddisfazione, i brani ci piacciono molto ed esprimono quello che siamo. Lo stesso vale per la registrazione del nostro Ep curato da Massimiliano Rosati un grande professionista e una grande persona.
 
Davide
Einstein scriveva che la creatività è la capacità di trascendere l'ordinario. Cos'è per voi la creatività e perché avete scelto la musica come mezzo per esprimerla?
 
Echo Atom
La creatività è una forza che abbiamo dentro e una capacità mentale che serve ad esprimere quello che siamo veramente senza filtri. Spesso pensiamo che scegliamo qualcosa nell'arte come nella musica, in realtà la musica stessa che sceglie noi.
 
Davide
Un esagono inscritto in una circonferenza, un triangolo, altre linee geometriche, punti che potrebbero rimandare a costellazioni o ai nodi di Hartmann di natura magnetica. E un paesaggio montano blu e ramato prima del sorgere del sole. Cosa volevate rappresentare o racchiudere con queste immagini in copertina?
 
Echo Atom
L'aspetto grafico della copertina elaborata dal nostro amico Patrizio Santonastasio esprime uno scenario surreale, spesso presente nella musica post rock, dove la natura ha una certa rilevanza. Anche in questa copertina è protagonista la natura che ha in sé una forza che regola tutto. Spesso l'uomo crede di padroneggiare quello che lo circonda, allontanandosi sempre di più dal comprendere che vive in un sistema perfetto che si autoregola, che non ha bisogno di nulla.
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Echo Atom
Il nostro obiettivo principale in questo momento è suonare live il più possibile e nello stesso tempo già abbiamo in cantiere nuovi brani da far uscire per il prossimo inverno.
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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