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2018
12
Apr

Intervista con Massimo Gasperini

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Nel 1977, appena trentenne, moriva in un incidente d’auto Marc Bolan. Nell’inverno del 2016, quasi 40 anni dopo, se n’è andato David Bowie.
Ai due immensi artisti David Bowie e Marc Bolam rende omaggio la Black Widow di Genova con un cofanetto tributo di tre CD, un poster, un libretto illustrativo in formato 45 giri e una spilla. Ad omaggiare Bolan e Bowie con 49 canzoni, la label ligure ha chiamato gruppi e solisti (non solo della propria scuderia) di area prog, hard rock, folk, doom e dark: Paul Roland, Bari Watts, Adrian Shaw, i Danse Society, i Kingdom Come di Victor Peraino, Franck Carducci, i Death SS, i Presence e La Fabbrica dell’Assoluto, Joe Hasselvander (ex di Pentagram e Raven), i Blooding Mask, il Segno del Comando, gli Aradia di Sophya Baccini, Silvia Cesana e la sua band, gli Oak, i Witchwood e gli Elohim, i Northwinds, i General Stratocuster & the Marshals, Freddy Delirio, i Mugshots, gli Electric Swan, Rama Amoeba, i Blue Dawn e i Landskap.
 
A TRIBUTE TO THE MADMEN
David Bowie – Marc Bolan
 
CD 1
1. PAUL ROLAND Meadows Of The Sea
2. PAUL ROLAND The Prettiest Star
3. BARI WATTS By the light of a magical moon
4. BARI WATTS Lady Stardust
5. ADRIAN SHAW Jeepster
6. ADRIAN SHAW It’s ain’t easy
7. THE DANSE SOCIETY Ride A White Swan
8. THE DANSE SOCIETY Scary Monster
9. V. PERAINO KINGDOM COME Monolith
10. V. PERAINO KINGDOM COME Panic In Detroit
11. La FABBRICA DELL’ASSOLUTO Metropolis
12. La FABBRICA DELL’ASSOLUTO Big Brother
13. DEATH SS 20th Century Boy
14. DEATH SS Cat People (Cutting Out Fire)
15. PRESENCE Children Of The Revolution
16. PRESENCE We are the dead
17. FRANCK CARDUCCI The Slider
18. FRANCK CARDUCCI Life On Mars
 
CD 2
19. THE HOUNDS OF HASSELVANDER Chariot Choogle
20. THE HOUNDS OF HASSELVANDER Cracked Actor
21. BLOODING MASK Beltane Walk
22. BLOODING MASK The Hear’st Filthy Lesson
23. IL SEGNO DEL COMANDO Mambo Sun
24. IL SEGNO DEL COMANDO Ashes To Ashes
25. SOPHYA BACCINI’S ARADIA Cosmic Dancer
26. SOPHYA BACCINI’S ARADIA Velvet Goldmine
27. SILVIA CESANA Girl
28. SILVIA CESANA Heroes
29. O.A.K. Cat Black
30. O.A.K. The man who sold the world
31. WITCHWOOD Child Star
32. WITCHWOOD Rock’n’roll Suicide
33. ELOHIM Ride A White Swan
34. ELOHIM Let’s dance
 
CD 3
35. NORTHWINDS Childe
36. NORTHWINDS Space Oddity
37. FREDDY DELIRIO Buick Mackane
38. FREDDY DELIRIO Rebel Rebel
39. GENERAL STRATOCUSTER & The MARSHALS Metal Guru
40. GENERAL STRATOCUSTER & The MARSHALS Moonage Daydream
41. THE MUGSHOTS Pain And Love
42. THE MUGSHOTS China Girl
43. ELECTRIC SWAN Midnight
44. RAMA AMOEBA Telegram Sam
45. RAMA AMOEBA Dandy in the Underworld
46. LANDSKAP Ballroom Of Mars
47. LANDSKAP Look Back In Anger
48. BLUE DAWN Rip Off
49. BLUE DAWN Warszawa
 
 
La Black Widow Records è una casa discografica italiana, fondata da Massimo Gasperini a Genova nel 1990. L'etichetta è conosciuta nell'underground per aver rispolverato alcuni artisti e gruppi misconosciuti nell'ambiente progressive, psichedelico, hard rock e sperimentale degli anni settanta e, dopo un inizio come negozio di dischi usati e da collezione, ha iniziato a pubblicare produzioni proprie, sia nuove uscite di band contemporanee che ristampe di opere musicali rare degli anni passati. Le produzioni dell'etichetta ligure, sin dai primissimi anni di attività, hanno spesso interessato un contesto progressive rock di band italiane ed europee, fra le quali si possono citare realtà importanti come Pentagram, Delirium, Latte e Miele, Orme, Jacula, Antonius Rex, Sophya Baccini, il Segno del Comando, il Tempio delle Clessidre, Il Cerchio d’Oro, Universal Totem Orchestra. La prima uscita targata Black Widow è stata l'album di debutto omonimo dei Crystal Phoenix, one man band piemontese a metà tra progressive, epic metal, folk, doom ed heavy metal classico. Nel catalogo sono comparse anche produzioni space rock (Dr. Hasbeen), psichedelia (Spirits Burning, Architectural Metaphor), il folk di Gian Castello, il cupo cantautorato di Paul Roland e alcune formazioni provenienti dalla scena heavy & doom metal, come Pentagram, Death Row e THE BLACK. Nell'autunno del 2011 l'etichetta genovese ha inserito nel proprio catalogo un vecchio album italiano inedito, registrato dai toscani Spettri nel 1972, mai pubblicato all'epoca.
La Black Widow distribuisce in esclusiva le uscite della Blood Rock Records, piccola casa discografica genovese.
 
Intervista
 
Davide
Ciao. Premetto che sono un collezionista oltranzista di David Bowie, cover e omaggi inclusi. E credo che l'artista al mondo più rifatto in ogni modo possibile – ahimè non sempre dignitosamente - e omaggiato (esiste una quantità straordinaria di canzoni espressamente dedicategli) sia proprio lui. Come è venuta l'idea di riproporre quello che rischiava di essere soltanto l'ennesimo tributo nell'oceano di tributi, che devo però anche dire essere splendidamente riuscito? E di consegnare a ogni band o artista il compito di rivisitare in alternanza una canzone di Bowie e un'altra di Bolan, focalizzando quali analogie o differenze?
 
Massimo
Ciao- Sia David che Marc sono due tra i personaggi più influenti e coverizzati della scena musicale mondiale e questo fa capire la loro importanza sulle varie generazioni sino ai giorni nostri. Anche io sono un collezionista di Marc Bolan, ed ho moltisismo materiale inedito anche di Bowie ed anche dei due assieme. Saprai che stavano lavorando ad un album del quale un pezzo profetico “Sleeping next to you”,  era stato proposto al Marc Show pochi giorni prima del maledetto incidente in macchina.
Era da tempo che pensavamo ad un Tributo a Bolan, ma ce n’erano già troppi in giro... poi la scomparsa di Bowie... un tributo a Bowie non aveva senso per ciò che hai scritto anche te nella domanda, quindi l’idea è stata quella di realizzarne uno per entrambe gli artisti.
 
Davide
Forse non è stato equo abbinare al solo decennio di carriera di Bolan la carriera immensa durata   cinque decadi di Bowie, il quale ha potuto esplorare molto oltre il glam rock. Tuttavia gli arrangiamenti dei pezzi di Bolan hanno anche dato una vestito di contemporaneità alle sue belle canzoni, facendone intravedere il potenziale di allora oltre l'epoca glam. Qual è stato il mandato alle band che hai coinvolto in questo progetto? Hai avuto (e in che modo) un ruolo partecipativo rispetto a suoni, arrangiamenti, suggerimenti o altro?
 
Massimo
Le bands sono state libere di agire come meglio credevano ma è anche vero che ogni tanto un “consiglio” da parte mia arrivava...! L’importante era il coinvolgimneto dei musicisti, il loro rispetto ed amore per l’opera di questi due geni assoluti.
Certo David ha avuto più tempo a disposizione su questa terra rispetto a Marc per realizzare la sua arte musicale e non solo, questo è vero ma sappiamo tutti che Marc è stato uno dei maestri e forza ispiratrice per Bowie che nei primi anni, almeno fino al 72, cercò in tutti i modi di arrivare ai suoi livelli. Bowie impazziva per il modo di comporre, la capacità di inventare riff e per il magico vibrato di Marc.  
I due erano veramente grandi amici, ed anche più avanti quando diventarono rivali artisticamente, la loro stima reciproca non mancò mai.
Ricordo la risposta di Bowie ad una domanda di un giornalista che gli chiedeva se ogni tanto si ricordasse del suo amico Bolan; lui disse “Ricordo Marc ogni giorno della mia vita, mi manca moltissimo”
 
Davide
Come dicevo, il progetto “A tribute to the Madmen” mi è parso da subito ottimamente riuscito. Chi ha rivisitato i brani prescelti di Bolan e Bowie lo ha fatto a livelli molto più alti rispetto ad altre operazioni simili. Come è avvenuta la scelta degli artisti che vi hanno partecipato?
 
Massimo
La spinta decisiva per questo Tributo arriva da Steve Sylvester dei DEATH SS. Da tempo mi diceva di fare qualcosa sul Glam... poi la scomparsa di David ci ha convinti ad inoltrarci in questa operazione. I DEATH SS hanno fatto due pezzi eccezionali con stile eccezionale: L’inno generazionale “20th Century Boy” e “Cat People”. Solo  questi due pezzi valgono l’acquisto senza dimenticare che un altro DEATH SS è presente nel tributo, ovvero FREDDY DELIRIO in forma solista ha fatto “Buick Mackane” (già coverizzata dai Gun’s’Roses) e “Rebel Rebel”.
Ora dovrei descrivere un po’ tutti i pezzi inclusi per non far torto a nessuno ma mi rendo conto che è impossibile, quindi mi limito a dire che  qua dentro ci troverete bands di vario tipo, dall’heavy metal dei DEATH  SS, PRESENCE, NORTHWINDS, BLUE DAWN, GENERAL STRATOCUSTER dell’amico Jacopo Meille, al dark gotico dei DANSE SOCIETY e BLOODING MASK, al progressive rock di SOPHYA BACCINI’s ARADIA, LA FABBRICA DELL’ASSOLUTO, IL SEGNO DEL COMANDO, FRANK CARDUCCI , al folk psuchedelico di BARI WATTS, ADRIAN SHAW (ex Hawkwind) e PAUL ROLAND, all’aggressione Punk Horror dei micidiali MUGSHOTS....!   
 
Davide
Tutti amano Bowie (“Who doesn't love David Bowie?” disse Debbie Harry i giorni seguenti la sua scomparsa). Probabilmente nessuno quanto lui ha raggiunto un simile livello di stima ovunque da parte di tutti i musicisti di ogni genere musicale e di amore da parte del pubblico. Tu perché hai amato e stimato Bowie, ma anche Bolan, al punto da dedicargli questo progetto?
 
Massimo
DEBBY l’ho vista e sentita più volte cantare “GET IT ON” con la maglietta dei T.REX.
Io ho scoperto Bowie seguendo Bolan.
Capisco e mi piace lo stile di entrambe gli artisti che sono caratterizzati da una grandisisma differenza tra loro, ovvero che MARC per tutta la sua carriera è rimasto sempre coerentemente BOLAN, mentre DAVID ha più volte lasciato il corpo di BOWIE per trasformarsi camaleonticamente in altri personaggi come Ziggy Stardust o Thin White Duke...!   
 
Davide
Quante copie del cofanetto, immagino andate subito a ruba, sono state prodotte?
 
Massimo
Abbiamo stampato 1000 esemplari tutti con spilla, poster, cartoline ed inserti vari all’interno. Speriamo di venderle tutte entro l’anno... anzi ne approfitto per offrire un prezzo speciale ed un regalo a chiunque lo ordinerà da noi dicendo di aver letto questa intervista. Ti piace l’idea?
 
Davide
Mi piace moltissimo, grazie! Bowie assorbiva tutto e tutti, Bolan inclusi. Chi è stato il primo vero artefice del glam rock tra i due dal tuo punto di vista? Che significato ha per te rievocare quella precisa epoca?
 
Massimo
Ho studiato per tanti anni e studio la musica rock e non solo, leggendo libri in inglese, incontrando artisti, produttori, organizzatori, giornalisti... quindi posso dire di conoscere molto bene la storia del GLAM. GLAM una parola intraducibile e mai precisamente comprensibile per la lingua e la mentalità italiana. Il GLAM non è un termire o un genere ma è piuttosto una SENSAZIONE “There is a new sensation, a beautiful creation...”  (Do the Strand dei Roxy Music).
La scintilla furono gli HYPE, band misteriosa dalla vita brevissima, messa su da Bowie con Ronson e Tony Visconti... un solo concerto finito nell’indifferenza di tutti ma non di Bolan che era presente a dal quale trasse gli spunti che ancora gli mancavano per perfezionare la sua grande idea. Prima ci fu “Ride a White Swan” dove si accennava qualcosa ma dove i Druidi avevano ancora il sopravvento, poi arrivò la bomba “HOT LOVE” che fù presentata per la prima volta a TOP OF THE POPS nel Marzo del 1971.
MARC era vestito con giacca di seta, pantaloni sgargianti, un boa sopra il collo, scarpe da donna e  un trucco sulle guance fatto di brillantini che sembravano stelline o lacrime. Si muoveva con movenze femminili, la sua meravigliosa faccia d’angelo fece il resto assieme ad un riff indimenticabile e ad una accativante melodia aliena con cori beatlesiani e un arrangiamento d’archi studiato da Visconti.
Nei seguenti concerti, ragazzi e ragazze indistintamente, accorrevano sempre più numerosi tutti vestiti come MARC; ERA NATO IL GLAM ROCK.
 
Davide
L'asolo di Mick Ronson in “Moonage Daydream” è forse uno degli asoli di chitarra elettrica più belli di tutta la storia del rock. I suoni di “Warszawa” e di tutto “Low”, la voce di Bowie in canzoni come “Life on Mars?”... eccetera... sono cose uniche e irripetibili. Ciò che vale anche per molti altri mostri sacri della musica. Ci sono cose insomma che è arduo rifare/reinterpretare in modo diverso, perché il confronto – per quanto buono - non verrà mai retto. E questo vale quasi per ogni originale di Bowie (e forse anche per molti brani di Bolan). Qual è stato l'approccio per non lasciarsi intimorire dal compito?
 
Massimo
Impossibile il solo pensare di riprodurre perfettamnete i due artisti, inoltre sarebbe anche inutile. I gruppi presenti, chi più chi meno, hanno interpretato a loro modo i pezzi, sempre col massimo rispetto per l’arte dei due giganti.
Mick Ronson era un artista straordinario, un chitarrista favoloso al quale Bowie deve moltissimo, più di quanto non si creda. Tu la storia la conosci. Si l’assolo di “Moonage...” fa venire i brividi ogni volta.
Ti racconto una cosa che rende l’idea e risponde alla tua domanda.
Chiesi a Paul Roland, autore di ben 3 libri su Bolan l’ultimo dei quali tradotto dalla Tsunami edizioni in Italia con mia introduzioni e foto dalla mia collezione, di fare una versione di “The Prettiest Star” e come avrai sentito l’ha fatta alla grande ma prima mi disse “Massimo io la faccio ma non chiedermi di rifare l’assolo di MARC (poi rifatto pari pari da Ronson), sarebbe impossibile per me, mi inventerò qualcosa”.
Ecco credo di averti risposto... ti consiglio di comprare quel libro, è stupendo e ci troverai molte cose interessanti anche su Bowie!
 
Davide
Non mancherò. Nel terzo cd viene meno l'alternanza di brani e quattro di fila sono di Marc Bolan. Quindi sono presenti complessivamente più brani di Bolan. È stato un modo affettuoso di omaggiarlo rispetto a Bowie, per la sua precoce ascesa e caduta di (sfortunata) stella?
 
Massimo
Posso dirti che, forse per le caratteristiche della Black Widow Records, abbiamo trovato più bands disposte a fare pezzi di Bolan rispetto a Bowie. Questo ci ha solo parzialmente sorpreso. Ad esempio in Giappone c’è un culto pazzesco per BOLAN, i Rama Amoeba, band molto famosa da quelle parti, ogni anno a Settembre, organizzando un T.REXPARTY il giorno della scomparsa di Marc, dove partecipano migliaia di fans e musicisti. Comunque se ad un certo punto non diciamo STOP, questo progetto rischiava di travolgerci perché veramente troppe erano le richieste di partecipazione... capisci che non potevamo fare un quintuplo o sestuplo cd.
 
Davide
Ci sono altre produzioni Black Widow in uscita che ci vuoi segnalare?
 
Massimo
Abbiamo varie cose in crescita... posso citarti il TRIBUTO AI DEATH SS, per il quale è quasi tutto pronto ma stiamo aspettando che i GHOST si decidano ad inviarci la loro versione di “Terror” che sono molto curioso di ascoltare.
Poi c’è il progetto solista dell’altro DEATH SS ovvero FREDDY DELIRIO and the Phantoms-The Cross. Dopo aver ascoltato i demos posso assicurare che sarà una bomba che farà molto scalpore. Pensa ad un suono che comprende le più brillanti idee in stile Ghost, Opeth e Blue Oyster Cult con quel tocco che solo il tastierista dei DEATH SS può dare.
Diciamo che sarà fuori dopo l’estate.
Sta per uscira un EP inedito di THE BLACK in forma limitatissima solo in vinile oltre alle ristampe in CD dei primi due dischi “Reliquarium” ed “Infernus, Paradisus et Purgaturium”.
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
Massimo
Grazie a te, grazie ai lettori e contattateci prezzo il nostro sito www.blackwidow.it  e se potete venite  a Genova nella mitica Via Del Campo a visitare il nostro nuovo negozio.
ROCK ON
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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