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2017
17
Set

Intervista con Exiled On Earth

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videoclip
 
FORCES OF DENIAL
Punishment 18 records
 
A sette anni dal primo album, è uscito il secondo full length dei romani Exiled on Earth: Forces of denial (Punishment 18 records). Gli Exiled on Earth sono un quartetto composto da  Tiziano Marcozzi band leader, voce e chitarre, Alfredo Gargaro alle chitarre, Piero Arioni, già nei Rosae Crucis alla batteria e Gino Palombi al basso. La band unisce al classico heavy metal riff pesanti propri del thrash, un cantato power, speed e technical metal e progressive.
 
 
Intervista
 
 
Davide
Ciao. Perché sono passati sette anni dall'esordio e cosa è successo nel frattempo?
 
Exiled on Earth
Ciao, abbiamo avuto diversi problemi con la distribuzione del disco e con la line up che è cambiata due volte per il ruolo di secondo chitarrista. Nel frattempo abbiamo suonato il più possibile rodando le nuove formazioni fino alla forma migliore che potessimo assumere con l'ingresso di Alfredo Gargaro alla chitarra dal 2012. Poi abbiamo iniziato a lavorare a FOD.
 
Davide
Quali sono i temi presenti nei testi di questo lavoro e qual è, se c'è, il soggetto o il concetto principale che lega i diversi brani?
 
Exiled on Earth
Il concetto principale di Fod è senza dubbio legato alla mente e all'essere umano rapportato a una tecnologia in continua evoluzione.
Poi singolarmente ogni brano ha il suo sviluppo affrontando diverse sfaccettature dell'esistenza, dalla prigione psicologica alla guerra dove ognuno puo trarne la propria interpretazione.
Anche la tematica fantascientifica, come da sempre, è molto presente nei nostri testi.
 
Davide
In copertina avete riprodotto l'elica del DNA e i serpenti del caduceo, qualcosa che riporta ad alcune teorie, come del serpente cosmico (“DNA and the origins of life” dell'antropologo Jeremy Narby). Cosa volevate rappresentare esattamente, quali significati simbolici?
 
Exiled on Earth
Quello della copertina è un lavoro al quale abbiamo iniziato a dedicarci già dal 2011 riuscendo però a focalizzare un'idea definitiva solo qualche anno dopo.
Abbiamo voluto evitare di ispirarci a tematiche filosofico/religiose, anche se è impossibile prescindere da tutto.
I serpenti rappresentano la continua mutazione dalla quale scaturisce un DNA composto da proiettili, ovvero il conflitto interiore sempre acceso e continuamente rinnovato nell'uomo dall'alba dei tempi. E questo abbiamo cercato di trasmetterlo con la nostra musica.
 
Davide
Aristotele aveva trattato della catarsi generata dalla musica che induce alla meditazione, alla riflessione e che libera dalle cure quotidiane. Cos'è per voi la musica e quale funzione ha per voi, quale quella pensata per chi vi ascolta?
 
Exiled on Earth
Fin dagli esordi abbiamo sempre cercato di convogliare energia e potenza nei nostri brani perchè per noi suonare metal significa proprio questo.
La musica rappresenta il nostro sfogo, la nostra capacità di esprimerci al meglio nei momenti bui, sperando che chi si avvicina alla nostra musica trovi il modo per riflettere su alcune delle tematiche trattate.
 
Davide
Frasi tipiche: "Il tecnicismo è la morte della Musica" oppure "La Musica senza tecnica è solo canzonetta". Come trovate il vostro personale equilibrio tra tecnicismo e musicalità?
 
Exiled on earth
Si tratta di luoghi comuni, anche se potrebbero rivelarsi veri se portati agli eccessi. Ormai la banalità nella musica è una cosa assodata cosi come è sempre piu difficile uscire dai canoni del "già sentito". Allo stesso modo anche comporre nel tecnicismo fine a se stesso rischia di trasformarsi in una creazione amorfa alla quale si è costretti ad affibbiare un titolo.
D'altro canto è anche vero però che non per forza l'originalità è l'unico veicolo per poter esprimere se stessi e dare un'impronta significativa alla propria musica.
Per quanto ci riguarda difficilmente cerchiamo durante la composizione di mantenere un filo diretto coi brani passati, cerchiamo piu che altro di agire d'istinto fino a raggiungere la forma ideale del riffing.
Altre volte anche un titolo provvisorio puo essere spunto d'ispirazione, ma anche un'esecuzione sbagliata di ciò che si è appena creato puo aprirti a nuove idee spesso migliori dell'originale.
Poi bisogna fare i conti con periodi piu o meno prolifici dal punto di vista compositivo .
Mi rendo conto di essere andato un po' al di là della tua domanda ma era un aspetto che avrei voluto coprire.
In conclusione diciamo che secondo noi affinchè ci sia equilibrio tra tecnica e musicalità è importante lavorare d'istinto e far fluire le idee personali.
 
Davide
Chi c'è e quali dischi tra le vostre primissime influenze musicali, quelle cioè che vi hanno fatto appassionare alla musica e dedicarvi a uno strumento musicale?
 
Exiled on earth
Mi appassionai (Tiziano Marcozzi) alla chitarra guardando video musicali che giravano negli anni 80 e ascoltando parecchio le proposte di gruppi quali Pink Floyd e Dire Straits e poi proseguendo con  i Maiden e i Metallica, gli altri ragazzi hanno avuto percorsi paralleli ma simili, partendo anche loro dal rock e proseguendo verso orizzonti più duri e tecnici.
Alcune nostre influenze nel Metal sono state: Death, Annihilator, Coroner, Toxik, Watchtower, Megadeth.
 
Davide
Pensavamo ormai superata la questione del rock, in particolare del metal che istiga alla violenza, al satanismo e quant'altro, e invece di quando in quando ci risiamo. Anche in queste ore, che un certo ultrà cattolico col suo circolo ha sollevato un gran polverone e chiede niente heavy metal allo Spazio Polaresco di Bergamo per il “Pollo Metal Fest 2017” di fine agosto, perché musica di satanisti e negativamente formativa. Qual è il vostro pensiero al riguardo?
 
Exiled on earth
Non conosco il fatto in questione ma da quello che vedo il satanismo non tira neanche più come prima, ormai le tematiche che fanno più paura sono altre.
In realtà la caccia alle streghe non è mai finita. C'è sempre chi è in grado di trovare un pretesto per ostacolare chi cerca di esprimere un proprio ideale con la musica, prima il rock e ora il metal, sia per ciò che rappresentano nell'immaginario collettivo sia magari per le tematiche affrontate (anche se, non necessariamente scrivere un testo che parli di satanismo implichi l'essere satanista per esempio). Per questi motivi non è difficile ritrovarsi nel fuoco incrociato di sedicenti profeti del buonismo. Ognuno deve, secondo noi, poter agire secondo ciò che vuole dire o fare senza provocare danni o limitare la libertà altrui.
 
Davide
“Esiliati sulla Terra” come il mitico Thor, il terzo dottore di Doctor Who o chi o cosa?
 
Exiled on earth
Ci è venuto in mente, ispirati da alcune letture dove l'essere umano viene descritto come un esperimento mal riuscito, ed esiliato sulla Terra, da parte di esseri superiori provenienti da un'altra galassia, inoltre, alcuni di noi sono appassionati racconti horror e in particolare dalle scritture Lovecraftiane che vogliono i Grandi Antichi prigionieri di un sonno/morte apparente fin quando le stelle non saranno allineate nel modo giusto e anche questo ha pesato sulla decisione finale.così abbamo deciso per questo nome.
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Exiled on earth
Stiamo ultimando il terzo album che avrà un'impronta più violenta senza eliminare le caratteristiche del nostro sound. Ci sarà una sterzata anche per quanto riguarda le tematiche.
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
Exiled on earth
Grazie a voi, un saluto a tutti i lettori
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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