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2017
4
Lug

Intervista con Tytus

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Importanti novità in casa Tytus. La band italiana, reduce dal brillante successo dell'album d'esordio Rises, uscito lo scorso ottobre edito da Sliptrick Records, intraprenderà nel mese di aprile un importante tour con date live che toccherano otto tra le località più calde nell'est e nel nord dell'Europa. Si partirà il 21 di aprile a Schio in provincia di Vicenza, per poi attraversare città come Vienna, Praga e Monaco di Baviera. Il tutto per una serie di show dove la parola d'ordine "sarà metallo a tutto volume"!
 
1. Ode to the Migthy Sun
2. New Frontier
3. Haunted
4. 325 A.D.
5. White Lines
6. Omnia Sunt Communia
7. Inland View
8. Desperate Hopes
9. New Dawn's Eve
10. Blues on the Verge of Apocalypse
 
Formazione:
Frank Bardy - Drums
Mark Simon Hell - Guitars
Markey Moon - Vocals, Bass
Ilija Riffmeister - Vocals, Guitars
 
 
 
Davide
Ciao Tytus. Due parole per raccontare come si è formata la band e da quali precedenti esperienze venite...
 
Tytus
Ciao Davide, I Tytus nascono nei primi giorni del 2014 dalla stessa line-up della band hard rock'n'roll Gonzales, dopo 10 anni di attività, con cambi di sonorità e di line-up abbiamo deciso di chiudere questo progetto e ripartire con un nuovo nome e un altro stile!
 
Davide
"Rises" è dunque l'album d'esordio. Qual è la vostra idea di heavy metal?
 
Tytus
La nostra idea di heavy metal è quella di una musica aggressiva ma allo stesso tempo melodica, fatta di intrecci di chitarre e di riff potenti, di batterie dominanti e cavalcate epiche, ma anche di sfuriate veloci che strizzano l'occhio al punk-hc degli anni '80 o riffoni pesanti  e cupi dal sapore settantoso. Queste sono le cose che ci piacciono e che abbiamo cercato di assimilare nella nostra musica.
 
Davide
Nel disco sono presenti alcuni ospiti. Ce li presentate?
 
Tytus
I 2 ospiti casualmente sono presenti nello stesso pezzo 325AD... uno è il cantautore tedesco Conny Ochs il quale ha realizzato anche l'artwork (www.ochsworks.com)... con il mio piccolo booking gli curo alcune date ed era in città quando stavamo finendo di registrare le voci... eravamo un po' fermi sul pre ritornello così abbiamo chiesto a Conny di provare a farlo... buona la prima!
Anche Will Wallner, chitarrista dei californiani White Wizzard, era di passaggio in città nello stesso periodo... ci era piaciuto il lavoro che aveva fatto soprattutto nel disco “Devils Cut” così ci è sembrato interessante fargli fare una comparsa.
 
Davide
Quali sono i temi dei vostri testi, c'è un filo rosso che lega i diversi titoli e soprattutto perché una traccia si intitola con l'anno "325 A.D.". Cosa accadde quell'anno da meritare la vostra attenzione,  oltre al primo Concilio di Nicea?
 
Tytus
Nei nostri testi affrontiamo spesso tematiche sociali In particolare il tema della ribellione, delle lotte contro il potere, dello sfruttamento umano.. In 325 ad esempio abbiamo toccato il tema della religione come istituzione, potere forte che uccide e conquista in nome di un dio. Il titolo come hai intuito tu, si riferisce proprio al concilio di Nicea. Molte volte i nostri testi sono più introspettivi e quindi vanno a scavare nelle emozioni nascoste, nei problemi, nelle angosce degli esseri umani. Insomma solo temi leggeri... ha ha ha.
 
Davide
Finchè ci saranno ragazzi che avranno bisogno di sfogare la loro rabbia, l'heavy metal sopravviverà, diceva Ozzy Osbourne. Quali funzioni attribuite al vostro fare musica e al suo essere ascoltata?
 
Tytus
La musica per noi ha un grande potere, quello di migliorati l'esistenza. La vita di per sé non è semplice per nessuno e le difficoltà sono sempre in agguato. Suonando hai la possibilità di avere una valvola di sfogo per la rabbia che si accumula. Stessa cosa vale per l’ascolto.
 
Davide
Come siete approdati alla Sliptrick records, che ricordo essere un'etichetta lettone?
 
Tytus
Si, Sliptrick è una label gestita da dei ragazzi Italiani con base in Lettonia e con una sede anche negli Stati Uniti...  abbiamo semplicemente mandato il disco pronto per essere stampato e loro si sono detti interessati... così abbiamo chiuso l' accordo!
 
Davide
Più si va a nord in Europa e più piace diffusamente il metal. Che idea vi siete fatti al riguardo?
 
Tytus
Più si va al nord e più c'è interesse un po' per tutti i generi derivati dal rock e non solo per il metal... penso che qui in Italia, oramai,  siamo un po' il fanalino di coda... addirittura in Spagna c'è più scena ed interesse... Non ho idea del perchè... abbiamo band molto valide...
 
Davide
Tra qualche giorno inizia la vostra tournée europea. Che tipo di emozioni cercate col pubblico quando siete sul palco?
 
Tytus
Sicuramente cerchiamo di trasmettere energia e ci piace che la gente si diverta sotto al palco!
 
Davide
Una domanda al contrario... quali dischi o artisti "non heavy-metal" avete amato o amate di più?
 
Tytus
Eh.. arriviamo tutti e quattro da progetti anche non metal.. passano dal hardcore alla psichedelia, dal blues al punk..  di dischi o artisti che abbiamo amato o che amiamo ce ne sarebbero troppi da elencare..
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Tytus
Attualmente stiamo entrando in studio per registrare il nostro secondo full length...  le sonorità saranno un po' diverse ma rimarremmo sempre in ambito NWOBHM... solo un po' più speed e un po' meno 70s..
Quest'estate abbiamo un po' di date tra cui il MetalDays in Slovenia che speriamo essere una bella vetrina!
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
Tytus
Grazie a te Davide per questa intervista e per il supporto!
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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