:: Home » Numeri » #189 » LETTERATURA » Ogni cosa alla sua stagione - Enzo Bianchi
2011
20
Apr

Ogni cosa alla sua stagione - Enzo Bianchi

media 2.90 dopo 52 voti
Commenti () - Page hits: 5550
Edizioni Einaudi
Narrativa romanzo
Collana Frontiere
Pagg. 120
ISBN 9788806204655
Prezzo € 17,00

 

La vita

 

"Ma l'inverno è anche stagione prodiga di insegnamenti, se solo lo si vuole ascoltare: è sufficiente pensare che tutto ciò che appare come una morte è in realtà un riposo, un modo diverso di operare, carico di attesa. E capace di sorprese: gli alberi, per esempio, così spogli da apparire secchi, o i prati ingialliti dal gelo, non appena sono baciati dalla galaverna si rivestono di brillanti e scintillano tra le nebbie mattutine."  

 

Già dalle prime pagine, con il prologo in cui Enzo Bianchi, priore del monastero di Bose, ci parla della sua cella, dell'importanza di quelle quattro mura che, senza imprigionare, racchiudono l'esistenza di un essere umano, si viene avvinti da un profondo senso di serenità, si avverte chiaramente che le parole non sono solo strumento per comunicare, ma sono anche note di una sinfonia profonda, un lungo splendido adagio sulla vita.
Ogni cosa alla sua stagione e non Ogni cosa ha la sua stagione è quasi un impercettibile, ma importante spostamento del senso, perché in tal modo prende corpo la nostra realtà, fatta di sentimenti, di umori, di passioni, di cose che ci accompagnano, tangibili, immote, ma che riempiono il nostro quotidiano, insomma noi siamo fatti come siamo, così, umili soggetti nel percorso che dall'alba ci conduce al tramonto e che ci fa appartenere al tempo, quel tempo che cerchiamo invano di aggirare, di velocizzare, nell'illusione di essere protagonisti e insieme creatori del disegno divino.
E quella cella è fatta di cose, che finiscono con il ricordarne altre, analoghe, ma non uguali, come tavole antiche, robuste, realizzate per ospitare numerosi commensali, perché il mangiare insieme è l'occasione per una reciproca conoscenza, per capire gli altri e quindi noi stessi.
E' evidente che il tema del ricordo è il filo conduttore di questo libro, ma non si esaurisce in semplici riproposizioni di eventi e persone del passato, anzi da questi trae spunto per riflessioni che non sono un mero esercizio stlistico e filosofico, ma l'opportunità per una maggiore conoscenza interiore, per comprendere la nostra evoluzione, per seguire o interrompere un percorso intrapreso, per dare un senso non banale alla nostra vita.
Sono pagine che faranno la gioia dei credenti, ma che di certo daranno risposte più che plausibili anche agli atei, perché è sempre presente il rapporto con un'entità superiore come ciascun animo la può creare, un Dio per ogni uomo anche se infine queste immagini del Supremo poco a poco si fondono per rientrare in un'unica grande visione di chi presiede a tutto il perfetto caos dell'universo e anche, quindi, alla nostra vita.
Guardare dentro di noi, seguendo la traccia di questo bellissimo libro, è scoprirci poco alla volta, è quasi un'autoconfessione da cui usciremo, sempreché siamo stati sinceri nel giudicarci, uomini nuovi, consapevoli del proprio destino, e allora riusciremo a dare valore a tante piccole cose che ci accompagnano, ritrarremo da loro piaceri e sensazioni prima mai provate, come quando, sorseggiando insieme ad amici un bicchiere di vino buono, troveremo che ne beneficiano il nostro palato e la nostra anima, grazie a quelle poche parole scambiate fra i silenzi dell'assaggio,

magari davanti a un focolare scoppiettante, tra le cui fiamme potremo cogliere la visione del nostro passato.

Amo questo libro, così profondo e pur così lieve nell'esposizione – la mano dell'autore è felice e indulge alla poesia - , perché, fermando quella corsa per il fatuo in cui tutti più o meno siamo coinvolti, consente di addentrarmi nel mio intimo, per sapere chi sono e dove vado, domande che prima o poi tutti gli uomini dovrebbero porsi, e questa possibilità che mi è offerta dalla grande serenità di Enzo Bianchi è un'esperienza rara e di straordinaria importanza.
Leggere queste pagine è come tornare a nuova vita, una resurrezione che porta alla speranza che un mondo migliore non sia solo un'utopia, ma che si possa realizzare, a cominciare con il senso che ognuno di noi deve dare alla vita, troppo bella a saper cogliere i suoi molteplici aspetti per essere sprecata nella continua rincorsa di nuovi obiettivi che risultano sempre essere illusori.

 

Enzo Bianchi (1943), fondatore e priore della Comunità monastica di Bose, è autore di numerosi testi sulla spiritualità cristiana e sulla tradizione di dialogo della Chiesa con il mondo contemporaneo. Scrive su «La Stampa», «la Repubblica» e «Avvenire». Per Einaudi ha curato Il libro delle preghiere (1997), Poesie di Dio (1999), Regole monastiche d'occidente (2001), e ha pubblicato La differenza cristiana (2006), Il pane di ieri (2008), Per un'etica condivisa (2009) e L'altro siamo noi (2010). Nel 2010 esce sempre per Einaudi Ogni cosa alla sua stagione e Insieme, che raccoglie La differenza cristiana , Per un'etica condivisa e L'altro siamo noi.
 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Renzo Montagnoli
Nasce a Mantova l’8 maggio 1947. Laureato in economia e commercio, dopo aver lavorato per lungo tempo presso un’azienda di credito ora è in pensione e vive con la moglie Svetlana a Virgilio (MN). Ha vinto con la poesia Senza tempo il premio Alois Braga edizione 2006 e con il racconto I silenzi sospesi il Concorso Les Nouvelles edizione 2006. Sue poesie e racconti sono pubblicati sulle riviste Carmina, Isola Nera, Prospektiva e Writers Magazine Italia, oltre a essere presenti in antologie collettive e in e-book. Ha pubblicato le sillogi poetiche Canti celtici (Il Foglio, 2007) e Il cerchio infinito (Il Foglio, 2008). E’ il dominus del sito culturale Arteinsieme (www.arteinsieme.net)
MAIL: rmontagnoli@alice.it
WEB:
http://larmoniadelleparole.blogspot.com/
 
:: Automatic tags
 
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 147 millisecondi