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Intervista con Bastian

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Bastian, il nuovo album “Back To The Roots”
 
Dopo il successo di “Rock of Daedalus”, album uscito esattamente un anno fa, i Bastian, capitanati dal chitarrista d’origini siciliane Sebastiano Conti, hanno pubblicato la loro terza uscita discografica. “Back to the Roots” è il titolo di questo nuovo lavoro da considerare di matrice più hard rock rispetto ai due precedenti dischi. Completamente nuova la formazione dei Bastian per questa nuova avventura con: alla voce lo svedese di origine greca Apollo Papathanasio (ex Firewind), Vinny Appice storico batterista dei Dio ed il sempre presente Corrado Giardina al basso. Tutte le chitarre sono affidate a Sebastiano Conti, nonché autore e compositore di tutti i quattordici brani del disco.
Su etichetta Sliptrick Records.
 
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Intervista
 
Davide
Ciao Sebastiano e ben ritrovato su Kult Underground. Intanto perché una band completamente rinnovata?
 
Bastian (Sebastiano)
Dirigendomi verso uno stile più hard rock, ho preferito affidarmi a musicisti più adatti al genere. Apollo mi ricordava il grande Coverdale dei mitici White Snakes e Vinny Appice…..be’ direi che su Vinny non basterebbero le pagine per descrivere che razza di batterista è. Un drummer puro sangue vecchio stile. Niente doppio pedale, ma uno stile unico e facilmente riconoscibile che si sposa molto con il mio sound.
 
Davide
“Back to the roots” ossia un ritorno alle radici. Quali e per ritrovare cosa?
 
Bastian
Le mie radici sono ben radicate nel rock degli anni ’70. Nonostante non fossi nemmeno nato.
Mi sono formato musicalmente ascoltando sempre i brani dei Led Zeppelin, Black Sabbath, Beatles, Cream, Pink Floyd, Deep Purple, Acdc. Poi mi sono avvicinato all’ascolto dei virtuosi come Malmsteen, Steve Vai, Paul Gilbert, che impressionavano tantissimo le folle. E lo fanno tutt’oggi. Infatti nei primi due album sono parecchio ispirato a loro anche nella scelta dei musicisti. Ma mai perdendo di vista completamente le mie radici hard rock. In questo lavoro credo di essere tornato completamente alle mie origini musicali. Infatti si possono qui percepire ritmiche più varie rispetto ai due precedenti album. Blues, Ballads, Rock and Roll, Funky. Il tutto mescolato in un unico calderone che ha dato vita a questo splendido disco.
 
Davide
Hai cambiato anche etichetta approdando alla lettone Sliptrick records. Hai una tua idea personale del perché l’heavy metal e l’hard rock siano invece generi musicali così particolarmente amati da civiltà apparentemente (ma probabilmente anche di fatto) più tranquille come quelle del nord Europa, specialmente d’area baltica e scandinava?
 
Bastian
Il popolo latino (Italia, Spagna, Francia, ecc) ha perso completamente la propria identità musicale. I popoli del nord hanno conservato la loro, e continuano ancora oggi a farlo. Non dimentichiamo che il metal narra spesso storie di fate ed elfi, leggende di orchi e viaggi immaginari. Foreste e ruscelli nascosti. Inferno e paradiso. Ghiaccio e fuoco. Tutte cose cui i popoli del nord credono ancora perché parte della loro cultura. In italia ascoltiamo ormai rap ed hip hop che vorrebbe vanamente avvicinarsi a quello originale americano. O altri sound come il reggaeton, dove il testo consiste in due frasi ripetute 300 volte. Quindi di cosa stiamo parlando???? 
 
Davide
Di cosa trattano i testi in inglese? Quale tuo pensiero più generale vogliono comunicare in questo momento della tua vita, della tua carriera artistica e del tempo che stiamo vivendo?
 
Bastian
Credo che al momento i miei testi racchiudono un bel po’ di rabbia. Rabbia per la buona musica che non esiste più… o meglio… per la buona musica che vogliono far scomparire. Rabbia perché le nuove generazioni non potranno vivere quello che, grazie a Dio, abbiamo vissuto noi ascoltando i “MITI DEL ROCK”.
Chi saranno le nuove leggende?? Chi prenderà il posto di band come gli Iron Maiden o i Black Sabbath che a settantanni riempiono ancora le arene. Saremo costretti a vivere nel passato. Ascoltando musica del passato o di qualche band sconosciuta che pur facendo ottima musica non se la fila nessuno perché non supportata. Credo che al momento questo è un tema che riempie parecchio i miei testi.
 
Davide
Il professor Daniel J. Levitin della McGill University è riuscito a dimostrare che suonare e ascoltare musica ha evidenti e significativi benefici per la salute mentale e fisica. Come stai prima di suonare, come ti senti dopo?
 
Bastian
Se non suono almeno una volta al giorno la mia sei corde, mi sento abbastanza inquieto, come quando lasci una faccenda irrisolta. Suonare mi distende. Ascoltare buona musica mi fa viaggiare con la mente attraverso il tempo. E mi fa star bene e rivivere parecchi ricordi che magari credevo non poter più rivivere
 
Davide
Quali regole personali segui nello scrivere musica?
 
Bastian
Nessuna regola. Mi metto a strimpellare e quando sento qualcosa di buono cerco di lavorarci su. A volte basta poco far uscire una buona canzone. A volte nemmeno se stai li due settimane a studiare sulle note. Le mie songs sono uscite sempre di getto.
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Bastian
Ho quasi pronto il mio quarto album in pura matrice Black Sabbath Ozzy era. Ma questa è un’altra storia. hahaha
 
Davide
Grazie e à suivre…
 
Bastian
Grazie a te.

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