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2017
26
Gen

Intervista con Volemia

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Volemia – Eh? – il disco di esordio della band lombarda, tra sonorità heavy – psych – stoner – in CD e digitale da New Model Label / Tikka Music – dal 9 dicembre 2016
 
“L’ebbrezza del vuoto” – il primo video:  https://www.youtube.com/watch?v=XQl1Zh-wLvw
 
Una giovanissima band della provincia di Varese, insieme dal 2009, ovvero dall’età di 14 anni, ed ora dopo anni di prove, sperimentazioni, esperienze live, arriva il primo disco ufficiale, in cui emerge la passione per sonorità aggressive e rumorose, ispirate ai classici degli anni ’70 sia a sonorità anni ’90. Un suono heavy e psichedelico, con tonnellate di distorsione, riff serrati, sonorità vintage, come alcuni gruppi della scena di Seattle prima che la parola “grunge” diventasse di uso comune e che si perdesse qualcosa dell’energia e dello spirito originario. I brani di “Eh?” sono stati scritti in circa un anno, nati in una jam come contributo dei singoli membri, mentre gli arrangiamenti sono realizzati tutti in maniera collettiva. I testi sono volontariamente visionari, più descrittivi che narrativi, emozioni e sensazioni che si mischiano alla musica, lasciando spazio a diverse interpretazioni. Una particolare attenzione è dedicata agli arrangiamenti, dove al tradizionale impianto rock la band ha aggiunto synth, djembé e altri strumenti di accompagnamento. “Eh?” è stato  suonato tutto in presa diretta per mantenere l’energia e lo spirito live della band e registrato nello studio “La Sauna” di Varese, con mix di Andrea Cajelli e mastering di Andrea De Bernardi presso Eleven Mastering.
 
Formazione: Michele Quaranta: voce, basso / Lorenzo Amadori: batteria, synth / Claudio Corradi: chitarre, seconda voce
 
Tracklist: 1. Mammut / 2. In Fuga / 3. Niagara / 4. L’ebbrezza del vuoto / 5. Rovere / 6. Ficus / 7.  È colpa mia / 8. Keef (una teoria da paranoide) / 9. Colto dal panico / 10. Dammi un la
 
 
 
 
Intervista
 
 
Davide
Ciao Volemia. Vi siete messi insieme nel 2009 all'età di 14 anni e oggi siete dunque arrivati maggiorenni all'esordio discografico. Un traguardo quasi "simbolico". Come avete esplorato e affinato in questi cinque anni il vostro sound e il vostro contributo alla musica rock?
 
Michele
"Ormai sono passati 7 anni da quando abbiamo iniziato a suonare insieme, e siamo cresciuti in tutti i sensi: fisicamente e tecnicamente, abbiamo ampliato i nostri ascolti e il nostro set di strumenti. Siamo partiti con una formazione che vedeva due chitarre e la batteria, dopo qualche mese io sono passato al basso perché ero incuriosito dal suo suono profondo e viscerale e al contempo per ovviare ad una mancanza di frequenze fondamentali. Nel corso del tempo abbiamo sperimentato sound diversi, vari tipi di forme canzone e differenti approcci alla scrittura dei testi. Questo disco è il risultato del nostro percorso che punta a implementare una varietà sempre più ampia di strumenti, oltre a quelli che già abbiamo aggiunto come synth, tastiera e strumenti acustici vari.”
 
Davide
La volemia è il volume totale del sangue: perché avete scelto questo nome al gruppo?
 
Volemia
"Non per il significato, infatti la pronuncia è “Volémia” non “Volemìa. L’abbiamo trovata casualmente, ci piaceva perché aveva 7 lettere esattamente come Beatles e Nirvana e suonava bene, aveva la giusta dose di “cattiveria”, intesa come potenza musicale."
 
Davide
Perché avete intitolato il vostro lavoro con una interiezione plurivoca, ma che il punto interrogativo rende tutto sommato univoca, come in risposta a qualcosa che non si è capito o non si è capito bene?
 
Lorenzo
"Proprio per quello che hai detto, il punto interrogativo la rende un’interazione quasi universale, in più è molto ironico e provocatorio e ci rispecchia molto perché siamo abbastanza straniti da ciò che ci circonda, non capiamo perché succede ciò che succede. Ci sembrava un titolo che esprimesse bene quella che è la realtà per noi, che è anche quello che cerchiamo di raggiungere attraverso la nostra musica: raccontare le nostre vite mescolate nella realtà con cui veniamo a contatto."
 
Davide
Cos'è il rock per voi, cosa non è?
 
Lorenzo
"Rock: Kurt Cobain/Non rock: Axl Rose"
 
Michele
"Per me il rock è verità, dunque non una finzione"
 
Claudio
“Per me il rock è pura energia”
 
Davide
Cosa cercate attraverso la musica e più in generale attraverso la creatività musicale? Quali sono le condizioni preliminari o le premesse in genere come gruppo musicale e il vostro fare musica e spettacolo?
 
Lorenzo
"L'importante é sentire ciò che si fa, tentare di creare qualcosa di innovativo e farlo bene"
 
Davide
Herbert Spencer, teorico del darwinismo sociale, scriveva che la musica si basa sull’espressione delle emozioni, le quali costituiscono la base dell’empatia sociale; la musica è dunque  in grado di far provare agli altri i sentimenti che esprime. Essa tuttavia non si limita a fare ciò, ma, secondo Spencer, retroagisce sulle modalità di interazione sociale e sul linguaggio stesso, potenziando notevolmente le capacità umane di condividere intersoggettivamente i propri stati mentali per mezzo della voce. In che modo lavorate intorno, fuori e dentro alle emozioni, le vostre e quelle degli ascoltatori, che sia pubblico di casa come dal vivo, attraverso i vostri strumenti musicali e attraverso la voce?
 
Volemia
"Le nostre emozioni sono la nostra musica, le rappresentiamo nel modo più naturale possibile, seguendole e provando a esprimerle in tutti i modi che ci vengono in mente. Basta fermarsi un attimo per sentire ciò che tutti noi abbiamo dentro."
 
Davide
Come descrivereste Varese e la sua scena musicale?
 
Volemia
"Varese è abbastanza scoraggiante sul piano delle iniziative ma per quanto riguarda la scena musicale c'è un buon movimento che fa ben sperare."
 
Davide
I tre dischi, uno a testa, senza i quali non sareste oggi musicalmente gli stessi?
 
Lorenzo
"Nevermind dei Nirvana"
 
Michele
"1 dei Beatles, è uno dei primi ricordi musicali"
 
Claudio
“Bleach dei Nirvana”
 
Davide
Cosa seguirà ora?
 
Volemia
"Ci piacerebbe saperlo, sicuramente suoneremo moltissimo, stiamo mettendo anima e corpo per portare il più possibile “Eh?” dal vivo, sia con i live nei locali che in versione acustica nelle varie città.”
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
Volemia
Grazie a te.
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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