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2016
8
Nov

Intervista con Natura Surf

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Natura Surf – Contronatura – il debutto della band toscana tra sonorità alternative e psichedeliche – in CD e digitale dal 30 settembre 2016 da New Model Label

Nasce l’idea di un progetto originale in lingua italiana. Nei mesi successivi i due membri fondatori si immergono in un intenso lavoro di composizione e di registrazione. Le sonorità dei loro brani spaziano dalla psichedelia al rock strizzando l’occhio all’elettronica, arricchiti da testi visionari. Completano la formazione il bassista/chitarrista Paolo Pierattini (Kenny Muore Sempre) e il chitarrista/pianista Niccolò Fioravanti (Kenny Muore Sempre) che hanno dato il loro contributo alla registrazione dei dodici brani inediti che vanno a formare il primo repertorio della band, l’album “Contronatura”. Nel frattempo continua incessante il lavoro di composizione e registrazione di nuovi brani inediti che definiscono lo stile eclettico e internazionale della musica dei Natura Surf.
“Contronatura” è un album che raccoglie i primissimi brani scritti dalla band che presentano tra loro una notevole eterogeneità perché al momento della loro stesura e arrangiamento il gruppo non si è precluso nessun tipo di soluzione. “Non abbiamo infatti lavorato tenendo presente un sound o un genere di riferimento, abbiamo lasciato che i pezzi stessi ci ispirassero nella costruzione di una sonorità che li caratterizzasse e valorizzasse al meglio” racconta il gruppo “In questo senso i brani dell’album spaziano molto dall’analogico al digitale, fondendoli tra loro. È stato un percorso di scoperta di ciò che si addice meglio ai nostri gusti e al nostro modo di lavorare, e che ci ha portati a capire meglio le nostre potenzialità e una possibile strada da percorrere per definire la nostra identità.” La definizione di questo stile più convincente arriva proprio dalla band.
“Un pugno di alieni partiti da Saturno depone 12 uova sulla superficie incandescente del pianeta Terra. Le loro menti non possono rispondere alle incessanti domande degli Stegosauri sulla forza di gravità. Adesso sembra tardi ma un esercito di piattole è partito armato di pistole calibro 9 percorrendo chilometri di pizza al grido di: ”ANDIAMO A INQUINARE!”. Dal bordo di una scatola tre mostri verdi si godono lo show sulle note di “Contronatura”, il primo album dei Natura Surf...YEAH!!”
Realizzato con il sostegno del Progetto 100 band all’interno di Giovanisì – Regione Toscana
Tracklist: 1. Dissonante / 2. Contronatura / 3. Saturno / 4. Dune / 5. Albert Hadji / 6. A-Ufo / 7. Tre Invincibili Mostri Verdi / 8. YEAH!! Song / 9. Seguimi / 10. Groowosky 9mm / 11. Sul Bordo Di Una Scatola / 12. Groove
Formazione:  Andrea Collini: voce, tastiere, basso / Davide Miano: batteria, tastiere, voce / Paolo Pierattini: basso, chitarra, tastiere, cori / Niccolò Fioravanti: chitarra, tastiere, cori
 
 
 
Intervista
 
Davide
Ciao Natura Surf... Innanzi tutto, perché Natura Surf?
 
Natura Surf
Colla: Inizialmente volevamo chiamarci COLLA GROOWOSKY, che sono il mio soprannome e quello di Davide accostati, poi è venuta fuori l'idea di usare il nome che avevamo dato provvisoriamente ad un brano (NATURA SURF appunto) che adesso si chiama CONTRONATURA, quello che poi è diventato il nome dell'album. NATURA SURF suonava bene ed evocava un immaginario che sentivamo vicino alle nostre idee e alla nostra musica.
 
Davide
Come nasce questo vostro primo lavoro, intorno a quali idee centrali?
 
Natura Surf
Colla: CONTRONATURA nasce attorno ad un'unica idea centrale: fare musica. Quando ci siamo trovati a casa di Davide per la prima volta con l'idea si suonare ci siamo semplicemente detti:
- "allora che facciamo?"
- "facciamo roba nostra"
- "vai!"
Abbiamo cominciato a scrivere i pezzi senza pensare a un tipo di musica in particolare, nè a degli argomemti da trattare, e nel giro di poco abbiamo capito che avevamo alcune idee in comune (a parte molti gusti musicali, ma quello lo sapevamo già), come la passione per lo spazio e per la psichedelia.
 
Davide
Cos'è contro natura, o il contronatura del vostro "Contronatura"?
 
Natura Surf
Colla: Il Contronatura dei NATURA SURF devo confessare che è il mio CONTRONATURA. Ma è un concetto relativo esclusivamente al brano che da quella parola prende il nome. Il testo parla di due persone che si trovano immerse nella natura e che vogliono distruggerla, è una metafora che mi sono immaginato pensando ad un rapporto innaturale tra due persone. Nel momento in cui queste persone prendono coscienza che la loro stessa natura li porterebbe in una certa direzione, queste persone decidono di ignorare il destino del proprio rapporto e di ribellarsi a Madre Natura facendo la cosa che più la infastidisce: inquinare.
 
Davide
E poi c'è l'alieno cosmico che in "A-UFO" ricorda il Merdman di Ron e Lucio Dalla, "eccitato per il grande show, maghi telepatici intercettano la pay tv, dal divano nuvola si scaccolano in orbita..." e ancora: "Ed ogni alieno va via, presto alla M82... Gianni ci trasforma l'acqua in birra..." Una galassia certamente non citata a caso. Nel 2010 il Jodrell Bank Observatory ha rilevato un oggetto sconosciuto nella galassia M82 che ha iniziato a inviare segnali radio misteriosi... ma forse, più che di una civiltà extraterrestre, si tratta solo di un microquasar. Cos'è, chi è l'alieno di "Contronatura"? E soprattutto chi è, cos'è invece l'uomo?
 
Natura Surf
Colla: Onestamente non conosco i brani che mi hai citato, e devo ammettere che il nome della galassia è stato scelto rigorosamente a caso su internet. M82 suona bene e torna bene nella metrica del brano. A-UFO è il primo pezzo che ho scritto per chitarra e voce. l'idea centrale del testo mi è venuta in mente guardando un simpaticissimo programma pseudoscientifico di molti anni fa che parlava dei teschi di cristallo (quelli che ci sono anche in Indiana Jones), e proponeva teorie sgangherate e complottistiche sulla loro origine e sui misteri che nascondono, tirando in ballo la popolazione dei Maya e ovviamente gli alieni. L'ho trovato esilarante e mi sono immaginato quanto si sarebbe divertito un gruppo di alieni adolescenti se l'avessero visto. Così li abbiamo fatti arrivare in motorino e li abbiamo sistemati su un divano nuvola a godersi il programma, visto rigorosamente piratando il segnale. Ovviamente essendo alieni adolescenti si scaccolano, mangiano space-corn e parcheggiano sul marciapiede aerospaziale. Ma solo finchè non arriva la municipale..
 
Davide
Nella sua opera Per un Teatro Povero Grotowski dichiarò: «Non è l'avventura teatrale che è importante nella vita, ma la vita come avventura, questo è importante. All'inizio per me il teatro è stato unicamente il pretesto, lo pseudonimo della vita come avventura, un raggio in più. Il teatro non è stato niente di più per me, mai; l'attore era lo pseudonimo per dire essere umano, niente più.» Trasponendo i suoi concetti alla musica e al musicista, come intendete la musica in quanto lavoro su se stessi e in quanto vita e avventura?
 
Natura Surf
Colla: La musica impone un continuo lavoro su se stessi, soprattutto perchè la si fa insieme ad altre persone e bisogna essere abbastanza maturi da ascoltare le idee degli altri, capirle e scendere a compromessi. È lo stesso che in tutte le attività artigianali. Per quanto riguarda la musica in particolare c'è anche un grande percorso emotivo e spirituale da percorrere, se si è portati a farlo. Ognuno giustamente vive la musica in base alla propria natura. Credo che il lavoro del musicista sia indubbiamente uno pseudonimo della vita come avventura. I NATURA SURF sono ancora ai primi live, ma ognuno di noi sa che cosa comporterebbe essere in TOUR e vivere di musica. Ore e ore di viaggi, stipati in mezzi ai limiti delle loro capacità. Approdi in posti sconosciuti, vita notturna e scarsa igiene personale. Anche se mi hanno detto che puoi andare in TOUR con un solo paio di pantaloni, basta che li metti in freezer per abbassare la carica batterica. Se non è avventura questa..
 
Davide
Cos'è per voi l'onda perfetta? Ne siete alla ricerca?
 
Natura Surf
Colla: Parlando di musica la parola "onda" può portare veramente lontano. Diciamo che siamo indubbiamente alla ricerca dell'onda perfetta se intesa come onda sonora, nel senso che siamo molto attenti al sound di tutto ciò che scriviamo. È vero che lo facciamo in modo molto istintivo, ma al momento siamo molto soddisfatti dei risultati che abbiamo ottenuto. Se per onda perfetta si intende una serie di circostanze favorevoli, che ci facciano approdare su una spiaggia tropicale soleggiata, sdraiati su un'amaca a bere pina colada, direi che non esiste nulla del genere. La realizzazione dei propri progetti dipende molto dalla capacità di sapersi creare delle situazioni favorevoli, e dalla capacità di capire quelle circostanti. Insomma mi pare di capire dalla domanda che tu voglia farcelo dire per forza. Non conta il tipo di onda in cui ti trovi immerso, l'importante è saperla surfare.
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Colla: Sicuramente seguirà un nuovo lavoro in studio, sempre se Davide troverà un po' di tempo libero da dedicarci. Abbiamo già molto materiale su cui lavorare, alcuni brani sono praticamente già pronti. La differenza più grande rispetto all'album precedente sarà la ricerca di un sound più omogeneo tra i vari brani. Cercheremo di legare maggiormente i brani tra di loro, anche quando presenteranno scritture molto differenti. Ci saranno anche molte più parti scritte da Paolo e Niccolò (Kenny Muore Sempre), gli altri due componenti del gruppo, che non hanno partecipato alla stesura della maggior parte del materiale presente in CONTRONATURA, visto che quando sono entarti nei NATURA SURF i brani erano già stati scritti. Insomma ci aspettiamo che al primo disco ne segua uno ancora più bello e coinvolgente.
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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