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2011
29
Mar

Intervista con La Rosa Piccarda

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La Rosa Piccarda è un duo acustico torinese formato da Andrea Spinelli e Alberto Borrano. Il loro nuovo E.P. si intitola "Chi è morto alzi la mano" e segue  "Non contate su di noi" (2009).
 
ARPEGGIO
COME BACK
CURE FOR MY PAIN
I GUESS
SADNESS
 
Intervista

Davide
Come e quando nasce "La Rosa Piccarda"?
 
Andrea
La Rosa Piccarda nasce nell'agosto del 2008 grazie, ci vergogniamo un po' a dirlo visto l'utilizzo che ad oggi se ne fa, a Facebook.
Io e Alberto non ci sentivamo da 4-5 anni e ci siam contattati tramite il famoso social network per un pomeriggio "grunge revival". Alberto aveva da poco smesso di suonare con il suo gruppo (Yensid Law) e io avevo praticamente chiuso con il concetto di gruppo. Per cui abbiamo iniziato a suonare ciò che ci piaceva senza pianificare nulla.
Successivamente, grazie ai software, abbiam capito che potevamo registrare qualcosa in autonomia e, anche per curiosità, ci siamo dotati di una struttura minima per farlo.
 
Davide
Vi siete dati un bel nome che sicuramente ha a che fare con le rose e con la Piccardia, che altrettanto sicuramente non ha a che fare con la lingua piccarda (lo ch'timi reso famoso da "Benvenuti al Nord") né con la dantesca e virginea Piccarda Donati, simbolo di dolore e di rassegnazione silenziosa che mai cede al rancore… Ma?
 
Andrea
Tutto nasce da una delle tante nottate passate a casa di  Alberto Cesa del Cantovivo. Un loro brano, Mariansun, mi piaceva molto per l'armonia. "C'è una rosa piccarda dentro, ecco perchè ti piace!" disse Alberto. In pratica, come ci spiegò, una figura musicale che alterna la tonalità minore a quella maggiore. Quando dovevamo scegliere che nome darci ci è sembrato un segno del destino.
 
Davide
"Chi è morto alzi la mano" segue un altro E.P. ("Non contate su di noi"). Cinque morbide ballate acustiche cantate a due voci in inglese. "Chi è morto alzi la mano" è anche il titolo di un romanzo giallo di Fred Vargas. C'entra qualcosa con il vostro disco?
 
Andrea
Ho passato una intera estate a scoprire e divorare i suoi libri. Inevitabilmente mi è rimasto in testa un titolo a cui son molto legato.
 
Davide
Ci sono ospiti, per esempio  al basso e alla batteria?
 
Alberto
Nel disco non ci sono ospiti. L'idea di partenza era di evitare ogni tipo di strumento che non fosse acustico. Io ho studiato chitarra e basso per anni, Andrea il pianoforte e il violino. Ci è sembrato che piccoli interventi, eseguiti sempre da noi, potessero arricchire delle trame troppo scarne.
 
Davide
Il vostro sound è prevalentemente acustico, anche se non manca qualche ricamo o sottolineatura di chitarra elettrica e di onda "tosata" da un distorsore… Chi sono i chitarristi acustici che più apprezzate? Nick Drake è tra loro?
 
Andrea
Io mi sono innamorato da poco delle accordature aperte: per cui direi Franco Morone, Justin King e Michael Hedges su tutti. Per la scena italiana mi piace segnalare Daniele Pierini dei Treni all'alba che mi ha "regalato" l'accordatura che uso in Arpeggio.
 
 
Alberto
Sono "reduce" dagli unplugged grunge/rock che Mtv proponeva negli anni '90. Lì è nato il mio primo innamoramento per il suono acustico. Più avanti ho iniziato a conoscere ed ascoltare diversi cantautori folk come Hayden, Will Oldham, Leo Kottke che hanno fatto crescere in me il desiderio di sperimentare in quest'ambiente.
 
Davide
Cosa avete fatto oltre a questi due Extended Play? Perché avete privilegiato l'E.P. rispetto al long playing?
 
Alberto
In realtà volevamo editare un long playing, abbiamo altri 4, 5 brani già imbastiti.
Poi sono diventato padre e abbiamo deciso, per non stare troppo nell'ombra, di uscire con un secondo E.P. 
 
Davide
So che tu Andrea sei anche un appassionato di cinema, che sei regista e hai diretto insieme a Gigi Giancursi un videoclip dei Perturbazione (Mao Zeitung), in cui per altro si cita Bob Dylan, credo Subterraean homesick blueshttp://www.youtube.com/watch?v=ljN7a1CKeoM Cos'altro hai realizzato e come riassumeresti la tua "poetica" di regista?
 
Andrea
Collaboro da tempo con alcuni gruppi della scena torinese: Perturbazione, Treni all'alba, Duemanosinistra, ecc. La poetica va di pari passo con i low budget con cui di solito mi confronto. Per cui cerco di trovare buone idee e realizzarle con le poche risorse disponibili. Per fare un esempio Mao Zeitung è stato girato nel garage dove i Perturbazione provano in nemmeno un giorno...
 
Davide
Veniamo invece alla poetica de "La Rosa Piccarda"… Come la descrivereste se doveste farne un "manifesto programmatico"?
 
Alberto
Il primo termine che mi viene in mente è "dolce", il più adatto a rappresentare la nostra poetica, che spesso cerca di andare di pari passo con la melodia, come fossero due linee parallele.
Successivamente si percepisce un senso di tristezza, come un retrogusto amaro che rimane lì sulla lingua. Una tristezza piacevole, che ti fa sentire vivo e ti fa crescere una voglia immensa di vedere cosa c'è dopo, cosa incontrerai girato l'angolo della vita.
 
Davide
Leggendo i riferimenti sul vostro myspace avete, direi, ottimi gusti musicali… La parola aesthetica ha origine dalla parola greca ασθησις che significa sensazione e dalla parola ασθάνομαι che significa percezione mediata dal senso… Come descrivereste il vostro senso estetico musicale? Quali sensazioni deve darvi la musica per piacervi? 
 
Alberto
Potrei spiegarlo in poche parole: pelle d'oca. È il termine con cui rispondo quando mi viene chiesto che musica ascolto, ovvero tutto ciò che mi fa venire i brividi d'emozione. Questa è la musica. Per me/noi. E quando suono qualcosa che mi fa puntinare tutta la pelle, allora so che quella è la canzone che da li a poco andrò a comporre.
Le sensazioni che vorremmo trasmettere con le nostre canzoni ovviamente sono le stesse, quelle che percepiamo quando le creiamo, quando le suoniamo e quando le risentiamo.
 
Davide
Ci sono artisti a Torino coi quali condividete progetti, coi quali intrattenete un rapporto, diciamo, di significativa osmosi? Per esempio Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo?
 
Alberto
L'unico gruppo con cui siamo in osmosi sono i Cheers Big Ears (in cui suono attivamente), duo country.
 
Andrea
Io e il Gatto siam legati ormai da più di un decennio. All'inizio della loro carriera gli facevo il booking e da alcuni mesi curo l'ufficio stampa della loro micro etichetta discografica Mexicat Records.
 
Davide
Perché Torino è una bellissima città? Qual è la vostra canzone che potrebbe meglio racchiuderla per atmosfera, per ispirazione diretta o indiretta?
 
Andrea
Con Torino abbiamo un rapporto di amore e odio.
Ci lamentiamo in continuazione per il freddo, l'uggio, il "dormitorio mood" come lo battezzammo anni fa. È anche però grande fonte di ispirazione proprio per gli stessi motivi.
Inoltre è una città che ci vantano anche i romani, qualcosa vorrà pur dire!
La canzone che forse la rappresenta idealmente di più è Pastis, brano del primo E.P., che descrive un po' le nostre notti d'infanzia caratterizzate da lunghe ed estenuanti jam session nei parchi della città.
 
Davide
Cosa state facendo ora e cosa ci sarà a seguire?
 
Andrea
Adesso è un po' che siamo fermi per meravigliose cause di forza maggiore (la paternità di Alberto...).
 
Alberto
Stiamo suonando per noi, cercando nuove ispirazioni e nuove emozioni. Vorremmo averne un bel po' per poi poter sostenere un live di un certo spessore.
 
Davide
Grazie e à suivre…
 
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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