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2015
31
Mar

Intervista con Story of Jade

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È uscito ufficialmente su etichetta Black Tears con distribuzione Masterpiece, il secondo album della band toscana STORY OF JADE dal titolo “Loony Bin”. L'album contiene dieci tracce inedite dallo stile heavy horror metal, tutte accomunate dalla tematica della pazzia. “Loony Bin”, disco che si presenta come un lavoro dal notevole spessore artistico, vede la presenza di ospiti speciali del calibro di Antonio Aiazzi (storico tastierista dei Litfiba) e Gerre (cantante della nota thrash band tedesca Tankard). L'album per la cronaca, è stato registrato e mixato da Pier Gonella (chitarrista di Necrodeath e Mastercastle, nonché ex ascia dei Labyrinth) presso i Musicart Studio di Rapallo (GE). La promozione di “Loony Bin” è curata dal Mazzarella Press Office e dalla stessa label Black Tears.
 
Intervista
 
Davide
Ciao. Perché vi chiamate "Story of Jade", con quale significato?
 
Story of Jade
Jade è la nostra interpretazione al femminile di Uncle Creep dei fumetti anni’60, o Zio Tibia che presentava le notti horror in TV negli anni ‘80. La differenza è che lei è anche protagonista e parte integrante delle sue storie. Noi…siamo una storia di Jade!
 
Davide
Insieme dal 2002. Quali le tappe salienti di questi tredici anni e come sono racchiuse nel vostro "Loony Bin"?
 
Story of Jade
Ogni periodo che abbiamo vissuto è stato importante per la nostra crescita, sia musicale che umana.
Sicuramente è stato molto importante la realizzazione del primo album e la firma del primo contratto. Il tour di promozione di “the damned next door” che ha toccato anche l’Olanda, ci ha fatto incotrare un sacco di gente incredibile con la voglia di far festa, un sacco di gruppi tritaossa con cui abbiamo diviso il palco, oltre ad aver avuto l’onore di fare da opener a band del calibro di Tankard, Shining, Sinister e Necrodeath. Con Peso, Flegias e Pier abbiamo inlotre instaurato un rapporto di amicizia e di collaborazione, dato che il nuovo disco lo abbiamo registrato nello studio di Pier. Loony Bin nasce dopo un periodo particolarmente di merda per noi, ma siamo molto orgogliosi del risultato che ne è venuto fuori.
 
Davide
Cosa fa la differenza tra heavy metal e heavy horror metal?
 
Story of Jade
Beh, chi fa heavy metal di solito è brutto sporco e cattivo, noi che facciamo horror metal siamo brutti sporchi cattivi e appiccicosi, dato le quantità industriali di sangue e altre schifezze che ci spalmiamo addosso ahahahahahhah
 
Davide
Ho sentito parlare di veri e propri Live Shows... In cosa consistono?
 
Story of Jade
Nello scorso tour, oltre ai costumi di scena, abbiamo collaborato con alcune performer, che recitavano il ruolo di Jade sul palco. Per il tour di Loony Bin…. dovrete venire a vederci per scoprire cosa faremo sul palco!
 
Davide
Il titolo del disco, nel gergo urbano vuol dire - se non sbaglio - ospedale per matti, manicomio... Perché questo titolo e di cosa parlano i testi di "Loony Bin"?
 
Story of Jade
Il concept del disco è infatti interamente dedicato alla pazzia. I testi raccontano di storie di psicosi, personalità multiple, lobotomie e … turbe sessuali ahahahaha
 
Davide
Seconda prova. Differenze, sviluppi e analogie rispetto al vostro primo lavoro?
 
Story of Jade
Oltre al diverso concept, le differenze musicali penso si sentano già ad un primo ascolto; volendo accentuare le tetre atmosfere proprie del genere horror, abbiamo inserito molta più melodia rispetto al primo lavoro, con parti di tastiera e più clean vocals. Abbiamo cercato inoltre di rendere le canzoni più compatte a livello di arrangiamento. Differenze ce ne sono, ma Loony Bin suona comunque fottutamente Story of Jade!!
 
Davide
L'arte è una collaborazione tra Dio e l'artista, e meno l'artista fa, meglio è” scrisse
André Gide. Antonio "il Marchese" Aiazzi, Gerre... Parlateci degli ospiti in questo disco, come sono stati coinvolti, e del significato che ha per voi una collaborazione.
 
Story of Jade
Con Antonio ci conosciamo da qualche tempo, gli abbiamo fatto sentire le pre-produzioni del disco per avere anche un suo parere sul lavoro di tastiera. A lui piacque molto “Psychosis in a box”, per cui gli proponemmo di scrivere qualche partitura per il pezzo e di suonarla sul disco. Con Gerre, come ho detto prima, ci siamo conosciuti on the road. È una persona moto disponibile, per cui appena gli abbiamo chiesto di cantare sul nostro disco, ha subito accettato. Poi c’è anche Steva dei Deathless Legacy, un altro gran gruppo horror metal toscano. Una collaborazione per noi è un segno di stima. Avere a suonare sul tuo disco musicisti che ascolti da quando sei piccolo, inoltre è una gran soddisfazione!
 
Davide
La rabbia è un sintomo, un modo di incanalare ed esprimere sentimenti troppo spaventosi perché siano sperimentati direttamente - sofferenza, amarezza, dolore e, più di tutto, paura. Cos'è per voi e perché avete scelto di suonare heavy metal?
 
Story of Jade
Sul primo album abbiamo esplorato il sentimento della paura durante le diverse età dell’uomo, su Loony Bin ci siamo occupati della  pazzia. Fondamentalmente però, direi che suoniamo metal per divertirci a far casino durante i concerti, ed è il genere di musica che preferiamo!
 
Davide
Quali band e artisti ammirate incondizionatamente?
 
Story of Jade
Sicuramente i maestri del genere, King Diamond e Mercyful Fate, Death SS, Deep Switch oltre a classici Judas Priest e Slayer. Di gruppi più “moderni”potrei citare Rob Zombie, Murderdolls, Ghost e Powerwolf. Musicalmente ci ispirano molto anche 3 inches of blood, Huntress. Poi ce ne sono tanti altri, sarebbe un lungo elenco.
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Story of Jade
Per ora stiamo cercando date per il tour di Loony Bin, vogliamo suonare live il più possibile, magari anche fuori dall’italia. Poi chi lo sa…. Non siamo un gruppo a cui piace fare sempre le stesse cose, quindi non sappiamo come sarà il successore di Loony Bin.
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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