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Intervista con Graves of Nosgoth

9 min read
 

Graves of Nosgoth è un progetto che nasce nel 2009 da quattro ragazzi dell’Appennino Tosco-Emiliano, Mirko Capitani, Giammarco Agazzotti, Thomas Volpari e Luca Lometti, accomunati dalla passione per il Metal oltre che da una grande amicizia.

Dopo la registrazione di una prima demo, il gruppo aumenta notevolmente la concentrazione sulla stesura di brani inediti e si avvicina, anche se inaspettatamente, alla produzione del primo album ufficiale, che sarà rilasciato nel Maggio del 2011 dalla New Idols,
Dopo la release del primo LP dal titolo “Ex TenebrisAd Lucem” la band subisce ancora un cambiamento, che la porta ad avere un ulteriore cambio di formazione.
Luca Lometti e Eleonora Nanni, la quale entrò come seconda chitarra qualche tempo dopo la registrazione del disco, lasciano il gruppo a causa di incongruenze interne.
La band decide allora di arruolare Luca “Van Tammez” Tamelli come frontman, nel Agosto dello stesso anno.

Dopo un lungo periodo di live e cambiamenti i Graves of Nosgoth iniziano a scrivere il loro nuovo lavoro, un concept album, quando a causa di motivi personali Thomas Volpari è costretto a lasciare la band. 
Durante la stesura del nuovo lavoro fa il suo ingresso Chiara Giordano, che inizialmente si propone come semplice collaboratrice e infine entra a far effettivamente parte della band come Choirs & Backing Vocals.

Finalmente il 25 Settembre del 2014, la band vede alle stampe il loro nuovo e incredibile lavoro
“Dr. Fausten (Und der Höllische Anleihe)”
Prodotto da Gabriele Bellini e registrato e mixato alla FucinaStudio di Giacomo Salani, ed entrano a far parte della Quarock Records.

Esce il primo singolo “Great Abomination (Invocation)” video diretto da Adriano Giotti.
Dato il successo di questo video, decidono di spingersi oltre, pubblicandone un secondo dal titolo “The festering pact”.

Formazione attuale: Luca “Van Tammez” Tamelli – Vocals
Mirko Capitani – Lead Guitars
Giammarco Agazzotti – Drums
Chiara Giordano – Choirs & Backing Vocals 

http://www.gravesofnosgoth.it/ 

https://www.facebook.com/pages/Graves-of-Nosgoth/144544153634?sk=wall  

 
 
Intervista
 
Davide
Ciao Graves of Nosgoth. Perché avete scelto, come concept per questo vostro secondo album, la storia del Doctor Faust?
 
Graves of Nosgoth
Ciao a te Davide! Intanto grazie per averci concesso questa intervista.
Abbiamo deciso – poco tempo dopo l’uscita del nostro primo album “Ex Tenebris Ad Lucem” – di creare un concept attorno alla macabra quanto affascinante storia del Doctor Faust poiché secondo noi rappresenta in modo spaventosamente realistico tantissime situazioni della vita di tutti i giorni. Diciamo che è allegoria di molti momenti che ognuno di noi prima o poi vive.
 
Davide
Tantissime le opere prodotte da cinque secoli a questa parte che riguardano il Faust, a cominciare da quel libro anonimo che fu pubblicato da Johan Spies: letterarie, poetiche, drammaturgiche, musicali, cinematografiche, pittoriche… a quali fonti, tra le tante, avete attinto? Quali vi ha maggiormente ispirato, guidato e affascinato?
 
Graves of Nosgoth
La prima ispirazione è proprio partita da quel racconto anonimo, e dobbiamo dire che è proprio quella tra le tante la versione che più ci ha ispirati per la stesura di questa nostra ultima opera.
Ma non nascondiamo che non sia stata l’unica. Abbiamo deciso, infatti, di introdurre nel nostro concept alcuni elementi – come ad esempio la presenza di una parte cattiva e una parte buona del dottore e la suddivisione in atti e scene – presi direttamente dall’opera di Cristopher Marlowe. Diciamo che di quest’ultima non ci ha colpito l’insieme bensì la maestria con cui il suddetto ha trattato i particolari, che abbiamo deciso di prenderci in prestito.
Musicalmente e cinematograficamente abbiamo attinto da un po’ tutte le opere create fino ad ora m a possiamo dire che l’ispirazione più forte è stata quella letteraria.
 
Davide
In che modo avete riproposto questa storia? Come si snoda il vostro racconto e verso quale epilogo?  Cos’è il mito di Faust per l’uomo contemporaneo? È ancora uno studioso così avido di conoscenza da non accontentarsi del sapere accademico e dogmatico, così desideroso di sapere ogni verità da vendere l’anima a Mefistofele? O l’uomo di oggi si vende per molto meno?
 
Graves of Nosgoth
Abbiamo cercato di riproporre la storia nella maniera più fedele possibile a quelle originali, seppur introducendo ogni tanto qualche elemento personale – specialmente nei testi – che potesse permettere all’ascoltatore di creare un link tra la fiction “musicale” creata dai nostri strumenti e la realtà. Qui sta infatti la chiave del nostro lavoro; una crosta esterna che sembra apparentemente una riproduzione fedele e un tributo a tutti quei capolavori letterari che raccontano del Faust e uno strato più interno, più difficile da raggiungere durante l’ascolto, nel quale sfruttiamo appunto queste ispirazioni per collegare una storia apparentemente isolata al tessuto della realtà passata, presente e futura. Diciamo che il vantaggio grossissimo di una storia come questa è quello di essere senza tempo, quello di non perdere mai il senso vero e proprio.
A nostro avviso, appunto, l’uomo di oggi vede una spaccatura abbastanza netta che divide coloro che si vendono per molto meno del sapere e della conoscenza e coloro che si vendono per molto di più, per qualcosa di ancora più grande. Difficile giudicare questa situazione senza ricadere su giudizi banali e scontati, quel che possiamo dire – appunto – è che questa storia alla fine è vera per ognuno di noi. Ognuno di noi ha, ha avuto ed avrà un piccolo percorso nel quale per un desiderio arriverebbe a compromessi improponibili. Il Faust (nella versione che abbiamo deciso di sposare) finisce per pentirsene e pagarne le conseguenze, ma non pensiamo che questo debba accadere sempre. Questo però a nostro avviso è il caso più rappresentativo, quello in cui le forze della tentazione e del male si equilibrano perfettamente.
 
Davide
Durante tutta l’opera di Marlowe, Faust o Faustus viene continuamente consigliato da due angeli, uno buono e uno malvagio, simboleggianti i due lati della natura umana. Qualcosa di simile tra il cantato più melodico e corale (bei cori che per altro mi hanno ricordato alcune cose della Canterbury Scene, Hatfield and the North per es.) e quello di growl e scream della voce death…? In che modo le diverse vocalità interpretano quest’opera?
 
Graves of Nosgoth
Hai prorpio centrato in pieno uno dei nostri punti di forza dell’album. Le voci – ma soprattutto i diversi stili di canto – rappresentano ognuna di queste diverse parti che formano l’opera. Il cantato in Growl di Van Tammez, cantato sempre in inglese, rappresenta l’angelo buono. Il cantato in Scream, invece, da anima a quello cattivo ed è cantato sempre in tedesco. In entrambi i videoclip girati dal grande regista Adriano Giotti Van fa le veci dell’angelo cattivo (in quello di Great Abomination – Invocation travestito da Clown e in quello di The Festering Pact travestito da essere posseduto e pazzo). Le voci corali rappresentano sempre invece una sorta di parte intermedia, un grande spirito che si solleva al di sopra di tutte le vicende e le contorna. Rappresentano anche il tempo, l’epoca e i luoghi in cui si svolgevano queste vicende, avendo Chiara la grande capacità con la sua voce di far immergere l’ascoltatore in un’atmosfera appartenente a quel tempo.
 
Davide
Che apporto ha dato la produzione di un grande del metal italiano come Gabriele Bellini?
 
Graves of Nosgoth
Lavorare con Gabriele Bellini è stato un enorme piacere e ha certamente contribuito positivamente alla creazione del prodotto che potete ascoltare ora. Abbiamo lavorato ore ed ore in fase di registrazione per poter dare il meglio delle canzoni, e penso proprio che ce l’abbiamo fatta. Dobbiamo certamente ringraziare lui, Giacomo Salani – il fonico de La Fucina Studio – e Quarock Records per il grande appoggio dato.
 
Davide
Veniamo al vostro nome. So che “Nosgoth” è il nome di un gameplay, credo a che fare coi vampiri. Cosa vuol dire Nosgoth, e cosa in particolare “Graves of Nosgoth”? Perché avete scelto questo nome?
 
Graves of Nosgoth
Esatto, Nosgoth è il nome della terra in cui si svolgono le vicende di Kain e Raziel del videogioco Legacy of Kain. Entrambi sono Vampiri, esseri famosi per la vita dopo la morte. Le tombe rappresentano noi, e il legame diretto con il vampirismo descrive il nostro nuovo inizio, il nostro ritorno in campo come band (prima eravamo parte di un altro progetto che poi è fallito). Rappresenta la nuova era dopo la prima conclusione apparentemente definitiva.
 
Davide
La musica è onnipresente nella vita dell’uomo Qui un elenco di alcune funzioni (o finalità) dell’attività musicale proposto da un importante studioso delle tradizioni musicali extra-europee, Allan P. Merriam: 1. espressione delle emozioni 2. godimento estetico 3. intrattenimento 4. comunicazione 5. rappresentazione simbolica 6. stimolo della risposta fisica 7. potenziamento del conformismo e del rispetto delle norme sociali (o magari in occidente, aggiungerei io, anche il contrario) 8. Supporto delle istituzioni sociali e dei riti religiosi 9. contributo alla continuità e alla stabilità della cultura 10. contributo all’integrazione sociale.
Quali maggiori funzioni attribuite voi alla musica, alla vostra in particolare, sia nel comporla e suonarla, sia nell’ascoltarla?
 
Graves of Nosgoth
Sicuramente come espressione delle emozioni. E’ inconfutabile che sia, come le altre forme d’arte, un modo stupendo di trasmettere emozioni e sentimenti. A questo si collega direttamente la comunicazione, attuata grazie all’espressione delle suddette emozioni. Infine diciamo che la consideriamo anche un grande contributo all’integrazione sociale, in quanto riesce a riunire più persone di quante non si possano immaginare. La musica ha un potere unico – ed effettivamente ognuno degli elementi dell’elenco da te sopracitato le appartiene – e secondo noi va sfruttata e goduta appieno.
 
Davide
Quali artisti o gruppi o dischi in particolare sono stati il vostro più importante riferimento?
 
Graves of Nosgoth
Abbiamo avuto un sacco di influenze, particolarmente per questo album. Di sicuro da citare Dimmu Borgir, Cradle of Filth, Death, Bloodbath, Emperor, Opeth. Ma sono solo alcuni e perderei ore ad elencare ogni esatto gruppo che ci ha ispirati personalmente. In generale diciamo tutti gli artisti di punta della scena Black/Death Europea e non.
 
Davide
La musica infine, l’unificatrice – niente di più spirituale, niente di più sensuale, una divinità, eppure completamente umana – che avanza, prevale, occupa il posto più alto; capace di dare, in certe contingenze e campi, ciò che null’altro saprebbe dare (Walt Whitman). Nella tragedia di Goethe Faust medesimo viene salvato in extremis dal suicidio da un suono, da una musica di campane (quelle della Pasqua) e dalla gioia che da esse deriva (e per altro con le campane inizia il vostro disco). “Piacere effimero, ma ancora di salvezza della nostra vita”, questo afferma sulla musica David Byrne nel suo libro “How music works”. La musica (anche nel caso più disperato di Faust) è sinonimo di salvezza?
 
Graves of Nosgoth
Nella storia raccontata dal grandissimo Goethe si, la musica ha avuto il potere di salvare il povero professore, ma noi abbiamo preferito raccontare la storia in cui nulla può togliere il Faust dal suo orribile destino.
Non per questo pensiamo che la musica non possa essere sinonimo di salvezza. Nella vita ci sono un’infinità di casi in cui la musica sposta l’ago della bilancia di decisioni anche drastiche. Crediamo sia un motore emozionale importantissimo e proprio per questo non va sottovalutata e sfruttata saggiamente.
 
Davide
Sono previsti concerti? Cosa farete prossimamente?
 
Graves of Nosgoth
Abbiamo da poco fatto il nostro release party al Borderline di Modena – che cogliamo l’occasione per ringraziare – per il quale ci hanno fatto da opener i grandissimi Duir, che ringraziamo tantissimo, e il 7 Dicembre suoneremo al Cycle di Calenzano in apertura ai mitici Necrodeath. Non vediamo l’ora di poterci esibire su quel palco.
 
Davide
Grazie e à suivre…

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