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2014
15
Lug

Finché il cuculo canta - Mauro Corona

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Disegni di Matteo Corona
Edizioni Biblioteca dell’Immagine
Narrativa raccolta di racconti
Pagg. 225
ISBN 9788887881073
Prezzo € 11,36 
 
In armonia con la natura 
 
“…Di sera, riscaldati da un fuoco di mughi, nella remota casera Galvana parlavamo un po’ di tutto: della fortuna, della salute, dei soldi, dei figli, della vita, insomma. Mi lamentavo per l’ingiustizia del mondo, della mia poca fortuna che in realtà è molta e della sua che è davvero poca. << Non lamentarti – disse Ottavio – finché il cuculo canta e lo puoi sentire va tutto bene>>…”
 
Testimone e superstite di un mondo arcaico, in cui l’uomo era parte integrante e rispettosa della natura, Mauro Corona è approdato al secondo millennio dopo una vita travagliata, dopo la tragedia del Vajont, grazie a una sua filosofia dell’esistenza che sa cogliere in ciò che spesso ci rifiutiamo di vedere, o guardiamo superficialmente, un senso profondo che non solo aiuta a tirare avanti, ma consente anche che ciò avvenga con gioia. I profondi silenzi dei boschi in inverno, il fruscio dei ruscelli, la compagnia di autentici amici, la volontà di realizzare realizzando se stessi sono fondamenta inalienabili che reggono solidamente la debole struttura dell’esistenza, una scelta di vita non scevra di difficoltà, ma capace di infondere gioia e speranza. Con questa raccolta di racconti Mauro Corona si avvicina ulteriormente alle scelte narrative di un altro grande montanaro, Mario Rigoni Stern, con la capacità, parlando di se stesso, di parlare di tutti gli uomini, dei loro sogni, delle loro paure, delle loro aspirazioni. Sono venti prose, una più bella dell’altra, venti memorie di un tempo che è stato e che probabilmente ma più ritornerà, e in cui la natura è al centro dello svolgimento, perché anche dove sembra che il dominus sia l’uomo alla fin fine questi non è che un attore che interpreta una parte che al più è da spalla della protagonista, dell’assoluta bellezza del creato, delle notti stellate, dei picchi assolati, delle distese di mughi.
Lo stile è quello a cui ci ha abituato: scorrevole, né lento né veloce, con ogni tanto qualche pausa breve destinata a un approfondimento. Tante sono le storie raccontate di cui l’autore è stato testimone diretto o indiretto e a volte si avverte, ancora dopo anni, l’emozione originariamente provata, come nel caso di un racconto particolarmente bello e commovente:”La camoscina”. Non intendo svelare nulla, ma Corona è capace con quella semplice naturalezza che è propria della poesia di toccare le corde del cuore, non di sfiorarle, bensì di pizzicarle, affinché abbiamo l’opportunità di riscoprire in noi quell’intima bontà che la furia del progresso pare avere cancellato. E se alcune prose possono apparire meno interessanti, come quelle relative ad alcune sue scalate, dico solo di leggerle con attenzione, perché si finirà con lo scoprire che dietro l’indomito alpinista esiste l’uomo, a tratti spavaldo, più spesso timoroso e sempre, dico sempre, estasiato dalla natura.
Temevo che questi racconti, in fondo di vita vissuta, non fossero all’altezza dei suoi romanzi, permeati da una misticità naturale, e invece, con piacere, ho dovuto ricredermi, convincendomi una volta di più che Mauro Corona è uno scrittore di razza, uno di quelli che forse anche nelle opere minori – e questa non lo è – lascia un segno che non si cancella.
Quindi il mio invito è di leggere “Finché il cuculo canta”, piacevole sotto tutti gli aspetti e in grado di portare, attraverso un crescente entusiasmo, a uno stato di gioiosa serenità.
 
Mauro Corona è nato a Erto (Pordenone) nel 1950.
È autore di Il volo della martoraLe voci del bosco, Finché il cuculo cantaGocce di resinaLa montagnaNel legno e nella pietraAspro e dolceL'ombra del bastoneVajont: quelli del dopoI fantasmi di pietraCani, camosci, cuculi (e un corvo),Storia di Neve, Il canto delle manéreLa fine del mondo storto(premio Bancarella 2011), La ballata della donna ertanaCome sasso nella correnteVenti racconti allegri e uno triste, Guida poco che devi bere: manuale a uso dei giovani per imparare a bere, delle raccolte di fiabe Storie del bosco antico e Torneranno le quattro stagioni, tutti editi da Mondadori, e di La casa dei sette ponti (Feltrinelli 2012) e Confessioni ultime (Chiarelettere 2013).
 
 
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:: Renzo Montagnoli
Nasce a Mantova l’8 maggio 1947. Laureato in economia e commercio, dopo aver lavorato per lungo tempo presso un’azienda di credito ora è in pensione e vive con la moglie Svetlana a Virgilio (MN). Ha vinto con la poesia Senza tempo il premio Alois Braga edizione 2006 e con il racconto I silenzi sospesi il Concorso Les Nouvelles edizione 2006. Sue poesie e racconti sono pubblicati sulle riviste Carmina, Isola Nera, Prospektiva e Writers Magazine Italia, oltre a essere presenti in antologie collettive e in e-book. Ha pubblicato le sillogi poetiche Canti celtici (Il Foglio, 2007) e Il cerchio infinito (Il Foglio, 2008). E’ il dominus del sito culturale Arteinsieme (www.arteinsieme.net)
MAIL: rmontagnoli@alice.it
WEB:
http://larmoniadelleparole.blogspot.com/
 
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