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2011
15
Feb

Intervista con Lello Brandi

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"Osanna Blues"
Il primo lavoro discografico da solista di Lello Brandi
A distanza di 35 anni dall'uscita dal mondo musicale, esce il nuovo e primo lavoro discografico da solista di Lello Brandi "Osanna Blues".

 
Le otto tracce del CD sono:
1) Senza Na Lira
2) Noi
3) Napoli Va
4) Medly Canzona (There Will Be TIme - I Know I know)
5) Osanna Blues
6) Daddy
7) Isla Negra
8) Garbage
Esce il nuovo e primo lavoro discografico da solista di Lello Brandi "Osanna Blues". Il mitico bassista della formazione storica degli Osanna, protagonista e presente negli album "L'Uomo" del '71, "Milano Calibro 9" del '72, "Palepoli" del '73 e "Landscape of Life" del '74, dopo oltre 30 anni di assenza dalla scena musicale ritorna con un CD di otto brani di sua composizione (tranne una versione di "There will be time" di L. Bacalov cantata da voci femminili), in cui abbandona il basso per cimentarsi come cantante e chitarrista elettrico. Ai due brani strumentali "Osanna Blues" e "Garbage" dove l'ex musicista degli Osanna si allontana dal "prog" per esprimere con la chitarra il suo amore per il blues e per Carlos Santana nel brano "Isla negra", fanno eco quattro altre tracce in cui Brandi canta con una rinnovata grinta in napoletano, italiano e in inglese.
Brandi fa sua una citazione di Pablo Neruda: "… È tardi in questa età per un inizio e tuttavia questo è il mio sentire / Esco di nuovo, qui, come altre volte a cantare, suonare…, qui inizio. Forza non v'è che mi farà tacere salvo la triste immensità del tempo…" - che è tra le note del CD il cui progetto grafico è stato realizzato da Lino Vairetti con una foto di copertina di Cesare Accetta.
Hanno collaborato nel CD musicisti eccellenti quali: Ernesto Vitolo, Gianni Guarracino, Franco Giacoia, Gaetano Diodato, Agostino Marangolo, Tony Mambelli, Max Cusato, Lino Vairetti, Sophya Baccini, Fabiana Martone, Roberta Bianco, Rita Ricciarelli, Ben"Jamini" Castille , Francesco Desiato e Nathan Goebel, Gigi De Rienzo e Roberto Fix.
 
Nel 1969 inizia la mia avventura musicale con la formazione Città Frontale (Lino Vairetti, Danilo Rustici, Massimo Guarino, Gianni Leone, Lello Brandi), questa formazione con la venuta di Elio d'Anna degli Showmen e l'uscita del tastierista Gianni Leone entrato nel Balletto di Bronzo diede vita nel 1971 agli Osanna. Nel giugno di quell'anno gli Osanna vincono il primo premio al "Festival d'Avanguardia e Nuove Tendenze" di Viareggio, insieme con Premiata Forneria Marconi e Mia Martini. È nel 1971 che incido con gli Osanna il primo album del gruppo L'uomo. Il gruppo suonò molto dal vivo curando molto l'aspetto scenografico e riscuotendo un significativo consenso di pubblico.
Nel 1972 dalla collaborazione con Luis Bacalov ho inciso il secondo album degli Osanna Preludio, Tema, Variazione, Canzona noto anche come la colonna sonora del film Milano calibro 9. Il terzo album Palepoli inciso nel 1973 rappresenta per me il punto di massima creatività, è un'opera di rock prog. Il gruppo suonò in tutta Italia con uno spettacolo con la regia di Tony Newiller ed il protagonista era Tonino Taiuti rappresentando il disco in un contesto musicale – teatrale. Fu in quel tempo che conobbi i Genesis e i Van Der Graaf Generator, non ancora famosi in Inghilterra e portati in Italia dal nostro manager Maurizio Salvatori, che apprezzarono molto lo spettacolo e la nostra musica.
Landscape of life l'ultimo lavoro mio con gli Osanna o anche l'ultima fatica degli Osanna come è stato definito dalla maggioranza della critica a causa della crisi del gruppo è un album che ad onor del vero è stato concepito in un momento di grande euforia, la sua realizzazione negli studi ha risentito della nostra crisi che ha portato poi allo scioglimento del gruppo nel 1975.
Dopo il "black out" di questi anni, ho deciso di ritornare alla musica e ho prodotto il cd "Osanna Blues" che rappresenta anche il mio primo lavoro da solista, dove abbandono momentaneamente il basso per cimentarmi nel canto e nella chitarra.
 
Note tratte da www.lellobrandi.com
Un grazie a Paola Conforti – Ufficio Stampa CASI UMANI
 
INTERVISTA
Davide
Ciao Lello. Complimenti per questo tuo elegante ritorno alla musica, al disco. Perché a Napoli siete così bravi a fare il blues e il funky blues?
 
Lello
Ti ringrazio per il doppio complimento. Se guardiamo alla storia di Napoli, la città ha avuto tante dominazioni ed ha assorbito molte culture, molti linguaggi, ciò forse ha contribuito ad una predisposizione maggiore alla musicalità. Inoltre non dimentichiamo la tradizione della musica napoletana famosa in tutto il mondo. Napoli è una città con tanti talenti e non solo nel settore della musica
 
Davide
Il termine progressive rock rappresentava la progressione del rock dalle sue radici blues verso un livello maggiore di complessità e varietà compositiva, melodica, armonica e stilistica, anche mediante l'utilizzo di elementi provenienti da altri generi  musicali. Il tuo bisogno di blues oggi ha forse questo significato: da giovani si è spinti verso l'esplorazione in avanti, verso il nuovo, l'inedito, la complessità, mentre nell'età matura c'è più bisogno di tornare, di approfondire le radici, di ricercare una qualche essenza o semplificazione?
 
Lello
Sono d'accordo con la tua ipotesi ma nel mio caso ho anche privilegiato una mia passione giovanile mai sopita, che oggi ho deciso di fare emergere realizzando questo disco. Poi ora, nell'età matura, penso che al di là dei generi,  che sono un mezzo per esprimersi l'importante è riuscire a dare delle emozioni.
 
Davide
A un certo punto hai lasciato la musica per dedicarti agli studi di Economia e fare tutt'altro. Puoi raccontarci il perché di questa scelta dopo aver raggiunto i vertici del progressive rock insieme agli Osanna e la stima ricevuta da tanti, pubblico e colleghi (tra cui Genesis e Van Der Graaf Generator)?
 
Lello
Una serie di circostanze hanno determinato la mia scelta all'epoca. Prima di ogni cosa, come hai sottolineato, gli Osanna avevano raggiunto i vertici del progressive in Italia e sentivano il bisogno di puntare al mercato internazionale. Ciò sarebbe stato anche possibile, poiché la stima dei Genesis e dei Van Der Graaf fece sì che il produttore dei Genesis assistesse ad una nostra esibizione. Il risultato fu positivo, ma la nostra casa discografica, la Fonit Cetra, non raggiunse un accordo ed il progetto svanì. Questa delusione contribuì in modo significativo ad alimentare la nostra crisi sino allo scioglimento del gruppo nel 74-75 dopo la pubblicazione di Landscape of Life ultimo lavoro della formazione originaria.  Gestire il successo è più complicato di quanto si possa immaginare ed ancor più in giovane età.  Puoi trovarti con la paura di intraprendere nuove iniziative poiché temi il fallimento rispetto alla precedente esperienza. Ho scelto così una strada diversa dalla musica: ho frequentato l'Università conseguendo la Laurea in Economia.
Ora però ho deciso di rimettermi in gioco ed eccomi qui.  
 
Davide
Trentacinque anni di silenzio (o come dici tu di "black out"), come sono comunque per te trascorsi con la musica?
 
Lello
Sono passati molto velocemente, ma con un rapporto diverso con la musica: da fruitore e non da musicista "attivo" per così dire.
 
Davide
Come è tornata la voglia di fare finalmente un disco solista e com'è nato "Osanna blues"?
 
Lello
Penso che il cambiamento sia essenziale e funzionale all'evoluzione della vita stessa. In questi anni l'idea di riavvicinarmi alla musica ogni tanto faceva capolino, ma le motivazioni che mi avevano portato ad allontanarmi non erano state sconfitte totalmente. Nel 2005  la morte di mio padre ha attivato in me una nuova visione dell'esistenza che mi ha spinto a non indulgere più nel realizzare le cose che desidero; ho quindi deciso di realizzare questo disco che è solo l'inizio di una nuova stagione musicale.
 
Davide
Cosa ne pensi della nuova edizione degli Osanna 1999/2000, Taka boom, della  Prog/Family degli Osanna/Jackson di Lino e Irvin Luca Vairetti e in generale della reincisione e dei riarrangiamenti di classici del repertorio?
 
Lello
Lino sta facendo un buon lavoro per promuovere l'immagine degli Osanna e senza dubbio la partecipazione di Jackson (David Jakson, ex Van Der Graaf Generator, ndr)e di Leone (Gianni Leone, ex Balletto di Bronzo, ndr) ne è la dimostrazione. Penso che la strada sia quella giusta poi sono sempre troppo coinvolto per poter esprimere giudizi obiettivi…
 
Davide
Una bella soddisfazione sapere che il tuo nome, insieme a quello degli Osanna, ha comunque scritto una pagina importante della musica italiana e internazionale. Cosa più ti piace ricordare di quegli anni e cosa  invece no?
 
Lello
Certamente allora c'era un'atmosfera di cambiamento, di fermento, di novità. Era tutto eccitante e questo non solo nell'ambito musicale, la società nel suo complesso era in trasformazione. Questa visione era solo in parte dovuta alla mia giovane età. Vi era una progettualità ed una proiezione verso il futuro che non è paragonabile certamente alla situazione giovanile attuale. Di quegli anni non mi piace ricordare la violenza che ne scaturì,  una forza devastante e autodistruttiva che non portò a nulla di positivo.
 
Davide
Gli alti prezzi delle materie prime, una crisi alimentare mondiale, un'elevata inflazione globale, la minaccia di una recessione in tutto il mondo, la crisi creditizia e la crisi di fiducia dei mercati borsistici hanno determinato, a cominciare dagli Stati Uniti, la crisi economica del 2008, ahinoi, ancora in corso.  "Senza na' lira", opening-track e videoclip… L'America è qui protagonista non più come terra dei sogni, ma di crisi… Posso chiederti un'opinione su come andrà nel 2011 rivolgendomi al dottore in economia?
 
Lello
Il discorso è complesso poichè molte sono le variabili che influenzano l'andamento dell'economia internazionale che in alcuni paesi comincia a ripartire. Per esprimerla in maniera semplice in America e non solo si è privilegiato l'aspetto monetario dell'economia: speculazioni di borsa legate ad emissioni di titoli agganciati alla lievitazione non reale del mercato immobiliare, gli immobili venivano super valutati dalle banche per concedere i mutui e fare sì che ognuno potesse acquistare un appartamento. Quando la gente non è riuscita a pagare il mutuo le banche si sono trovate a non poter recuperare le somme prestate ed i titoli che erano stati emessi, sparsi in tutto il mondo, non valevano nulla. Il benessere fittizio che era stato creato si è sgonfiato generando una crisi mondiale.
Il 2011 penso che in base alle misure adottate dall'America e da altri paesi occidentali si dovrebbero avere dei segnali di ripresa, salvo crisi politiche in Medio Oriente vedi egitto etc…  Per l'Italia non mi esprimo poiché dovrebbero verificarsi molti cambiamenti che allo stato non sembra possano verificarsi.
 
Davide
There will be time – I know I know di Luis Bacalov e Sergio Bardotti… Come mai hai ripreso proprio questa canzone?
 
Lello
Quando ho cominciato a lavorare alla realizzazione del mio disco volevo inserire un brano degli Osanna ma  ero indeciso su quale. Un giorno Gianni Guarracino che ha collaborato al disco, mi propose un'idea di arrangiamento per There will be time che mi piacque. Successivamente pensai di coinvolgere Sergio Bardotti per la stesura del brano in italiano, ma la scomparsa di Sergio Bardotti ha impedito che ciò  potesse realizzarsi.
 
Davide
Mi pare di aver capito che c'è un dvd in preparazione in cui verrà raccontato l'intero album "Osanna Blues"… Puoi anticiparci qualcosa?
 
Lello
Ho intenzione di realizzare un dvd a cartoni animati dell'intero cd "osanna blues". Un'anticipazione è stata già relizzata per il brano "senza na lira" che è stato pubblicato su You tube.
 
Davide
Ora che sei tornato a darci musica, cosa farai a seguire?
 
Lello
Ad aprile è in programma la realizzazione di un single a cui sto lavorando, ho varie idee che devo selezionare ed è quindi prematuro dare delle anticipazioni
 
Davide
Grazie e… à suivre.
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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