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2014
13
Mag

Intervista con i  ClayToRide

media 5 dopo 1 voti
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Registrato in presa diretta negli studi analogici della Prosdocimi e masterizzato da Ronan Chris Murphy, il debutto della band veneta rifiuta la classificazione in generi e propone un graffiante rock contemporaneo
For His Wine & Chamber: il nuovo album dei ClayToRide!
 
 
La Simbiosi Dischi
&
Prosdocimi Recording Studio
sono lieti di presentare:
 
FOR HIS WINE & CHAMBER
...il nuovo disco dei ClayToRide...
 
La Simbiosi Dischi
7 brani - 28 minuti
 
 
"Non pensiamo che ci sia tanta differenza a fare rock nel 2014, nel ‘68 piuttosto che nel 2024: suonare è una necessità, è esprimere il proprio essere in una delle maniere più significative che l’uomo stesso abbia. La simbiosi che nasce con i propri amici/fratelli di band è la soddisfazione più grande che il rock, come tutta la musica, può darti". È una vera e propria dichiarazione programmatica, quella dei ClayToRide: la giovane formazione veneta è orgogliosa del proprio spirito di gruppo, caratterizzato sin dagli esordi da una forte spontaneità e dal rifiuto di etichette e collocazioni in generi. For His Wine & Chamber ne è la dimostrazione: un album nato sostanzialmente live, con sette pezzi testati in concerto e realizzati in studio con la stessa grinta e immediatezza del palco.
 
Nati nel 2011 e subito catapultati in una fitta attività concertistica, i cinque ragazzi di Thiene (VI) nel 2012 pubblicano l'ep Age Of Innocence, al quale segue immediatamente il lavoro di realizzazione dell'album d'esordio. Un making of che va in parallelo ai live: i ClayToRide infatti hanno l'opportunità di aprire i concerti per nomi del calibro di Tre allegri ragazzi morti, Actionmen, Tony LaMuerte, Airway, ExKGB e molti altri. L'incontro con il produttore Mike 3rd e gli studi Prosdocimi ha fatto il resto: "Conoscere (attraverso una fruttuosa vendemmia) Mike e il suo Studio è stata per noi la manna dal cielo, il classico colpo di fulmine/fortuna al momento giusto. Eravamo molto curiosi di poter sperimentare la presa analogica delle tracce, Mike ci ha dato la possibilità di constatare che registrare in analogico è veramente come fare all’amore senza preservativo".
 
For His Wine & Chamber, registrato dal vivo in studio - nel classico regime "analog style" Prosdocimi - e masterizzato dall'autorevole produttore californiano Ronan Chris Murphy, è un lavoro di ottimo rock contemporaneo, che ingloba influenze classicamente hard, post-grunge, alternative e neopsichedeliche. E a chi chiede cosa significhi ClayToRide, i ragazzi rispondono: "Fango siamo e come la musica ci plasmiamo? Siamo degli impavidi surfisti di “lahars”? Oppure siamo semplicemente ossessionati dal frutto femminile?
Siamo per la libera interpretazione, ed è meglio fermarsi qui. È bello fermarsi qui".
 
 
ClayToRide:
Andrea Pasquetto: voice, mouth organ
Gregorio La Salvia: guitar, voice
Stefano Sartori: guitar, voice
Matteo Tretti: drums
Michele Thiella: bass guitar
 
ClayToRide:
 
Prosdocimi Recording Studio:
 
Ufficio stampa Synpress44:
 

 

Con soli tre anni di attività, ma con ben oltre 100 live act alle spalle, i ClayToRide presentano  il loro primo lp For His Wine & Chamber, dopo l’ep Age of Innocence autoprodotto nel 2012. Durante il periodo promozionale del primo ep, i ClayToRide sono tanto ispirati da dare forma in poco tempo a For His Wine & Chamber, cominciando fin da subito a proporre le prime tracce inedite durante i concerti, così da valutare in tempo reale la risposta del pubblico. È proprio in questo periodo che la band comincia ad aprire live con sempre maggior visibilità e affluenza: i ClayToRide dividono il palco con nomi del calibro di Actionmen, La crisi, 3 allegri ragazzi morti, Airway, ExKgb, Dumbo Gets Mad, Il buio, Speed Jackers e TonyLaMuerte, convincendosi sempre di più che i tempi per incidere il primo album sono decisamente maturi.

È così che la band trova nel produttore Mike 3rd e nel suo Prosdocimi Recording Studio l’isola felice e la sua guida perfetta dove registrare e produrre le 7 tracce di For His Wine & Chamber. Le registrazioni – come di consueto per le produzioni “analog style” Prosdocimi – avvengono in presa diretta nella live room dello studio, utilizzando microfoni a testa carbone per ricavare le sonorità e gli echi tipici della location storica. Tutte le strumentazioni e le apparecchiature utilizzate durante le incisioni e sovraincisioni sono state scelte da Mike 3rd e dai membri per garantire la spontaneità e la naturalezza tipica della band durante i live act, senza tralasciare il calore e la precisione della filosofia analogica. Il mastering è stato affidato a Ronan Chris Murphy, diretto collaboratore della Prosdocimi Records, e ai suoi tecnici presso i Veneto West Studios di Santa Monica, L.A.
Ancora una volta i ClayToRide si ritrovano a promuovere un disco senza interrompere la composizione di nuovi pezzi. For His Wine & Chamber è in promozione dal vivo e proprio durante i concerti i ragazzi testano il nuovo materiale.
 
Intervista
 
 
Davide
Non esattamente un esordio, ma sicuramente "For His Wine & Chamber" è il vostro primo ottimo lavoro di più lunga durata.
Come nascono i ClayToRide e con quali obiettivi?
 
ClayToRide
Il progetto ClayToRide nasce all'incirca quattro anni fa, da un'idea di cinque amici che decidono semplicemente di fare musica.
L'unico obiettivo principale era ed è esprimere ciò che condividiamo giorno per giorno, ciò che la nostra pelle supporta e sopporta quotidianamente.
La cosa essenziale di tutto questo però è che cerchiamo di farlo attraverso una delle lingue più universalmente comprensibili:la Musica.
 
Davide
Cosa raccontano le vostre canzoni, quali valori vi uniscono e vi sta a cuore comunicare attraverso la musica
e i testi e il vostro modo di farne?
 
ClayToRide
Le nostre canzoni principalmente si riferiscono a situazioni di ogni nostro giorno passato assieme, ai nostri desideri, sogni, viaggi, paure.
Spesso possono nascere anche da stati di disagio o momenti di pura estasi, scompensi dell'inconscio o esordi di iper-realtà, ma infine quel che conta è che parlano di noi: di ciò che ci accomuna e differenzia. Non possiamo di certo affermare che siamo un notiziario canzonato, come molti gruppi attuali tentano di fare per una semplice volontà d'apparenza, ma certamente possiamo affermare che attraverso la musica riusciamo in qualche modo a cambiarci, a cambiare, a spogliarci di ogni inutile concetto e giungere finalmente ad una cristallina purezza che sa quasi di primogenea innocenza.Innocenza, che anche un po' il leitmotiv del nostro primo ep "Age of Innocence", per l'appunto.
 
Davide
Veniamo a titolo e copertina... Perchè avete intitolato il vostro lavoro "For his wine and chamber" e  perchè il vino?
 
ClayToRide
Abbiamo deciso di dedicare interamente questo album al nonno di Matteo (il batterista, per intenderci). Lui c'ha sempre supportato in tutto e per tutto: lui c'ha fornito la stanza in cui poter suonare e il vino per poter comporre. Ex musicista pure, è dunque a lui che ci riferiamo con quel   "his" nel titolodel nostro album, "For His Wine & Chamber".
 
Davide
Un nome al gruppo che può intendersi in più sensi... Anche maliziosamente. E il viaggio da viaggiare d'argilla sembrerebbe alludere alla vita umana. Perchè la musica è importante nella vita degli uomini?
 
ClayToRide
La musica è importante per noi esseri umani perchè è uno dei migliori modi di esternarsi, imprimersi nel tempo, così come l'arte, la poesia. La musica non deve riportare i fatti, come dicevamo prima riguardo alle band-notiziario, deve farli. La musica è accadimento, è un essere vivente in continuo divenire. Non ha mai forma fissa, è un perpetuarsi di cambiamenti, malleabile così come l'argilla, come la vita stessa, come lo siamo noi uomini.
 
Davide
Perchè avete scelto il rock in particolare per esprimervi?
 
ClayToRide
Il rock è un genere privo di limiti,s e lo vuoi. È diretto, versatile, può passare da tonalità alte e melodiche ad abissi cupi e distorti. Probabilmente abbiamo scelto il rock perchè è il genere che più ci rispecchia per il modo che abbiamo di intendere e porci nei confronti della Musica stessa. Chiaro che poi si tratta di una bella responsabilità, per un musicista, cercare di non imporsi niente a livello di genere/stile e provare a trasmettere unicamente ciò che ci si sente dentro nell'immediato.
 
Davide
Cos'è per voi l'immediatezza ovvero come intendete la dicotomia arte e assenza di artifici?
 
ClayToRide
L'immediatezza, in qualunque campo artistico, è come un istinto primordiale. Tutti i sensi entrano in gioco:si coinvolgono, scambiano, sconvolgono a vicenda. Quando senti che sei vicino ad esprimere quello che provi dentro, in quel preciso momento, e riesci ad esternarlo, senti come una vibrazione, un sussulto, come il classico tremore febbrile prima dell'ennesimo rigurgito, se vogliamo dirla come la direbbe Bukowski. Si tratta di una cosa viscerale, radicata nell'animo, che viene a galla solo trasudandola fuori, a forza di scavarsi dentro. Ed è proprio per questo che intendiamo ricercare nella nostra musica prima di tutto noi stessi, perchè noi siamo in essa.
E meno si cercherà di renderla artificiosa e sofisticata, più sarà facile accorciare le distanze tra il messaggio contenuto nell'Arte, di qualunque forma sia,e chi lo vuole recepire e comprendere.
 
Davide
Prosdocimi Records con Mike 3rd, Alberto Stocco e Ronan Chris Murphy... Insomma, un disco  registrato in presa diretta e mixato con tutti i crismi della grande qualità. Qualità che per voi equivaleva forse a rendere il suono più simile a quello "live"?
 
ClayToRide
Partendo dal presupposto che per noi un disco deve essere una sorta di biglietto da visita, un assaggio di quello che sarà poi ciò che si sentirà nell'ambito live, fare un disco totalmente in presa diretta vuole essere un modo per cristallizzare quell'immediatezza di cui si è già parlato e portarla su di un nastro. La presa diretta vuole proprio essere un tentativo (senza falsificare / campionare / digitalizzare) di fissare quello che accade mentre si suona ed il suo conseguente risultato: solo ciò che si può sentire. Basti pensare anche solo al famosissimo brano "Stairway to heaven" degli Zeppelin, in cui si può udire un colpo sbagliato in un fill di batteria, per capire cosa vuol dire rimarcare, valorizzare l'esecuzione di un brano dal vivo e "senza filtri".
 
Davide
Il concetto di analogico è sempre molto intrigante, perchè associabile a una condizione di continuità
di infinite posizioni e non di salti numerabili e, per quanto numerosissimi, finiti. L'analogico perfetto però non esiste più, tant'è che la vostra musica per conversione analogico-digitale sta  suonando infine nel mio lettore cd. Il giusto epilogo dell'AnalogStyle non sarebbe piuttosto il vinile?
 
ClayToRide
Il vinile resta sempre il vinile e non verrà mai soppiantato.E noi,del resto,con l'amaro in bocca,dobbiamo ammettere che la soluzione del compact disc
ci è stata un po' forzata per motivi di convenienza,per motivi discografici e tutti gli altri tristi aspetti che non riguardano la Musica in sè,
ma ,ahinoi, di cui ne fanno parte. Potremmo pentircene? Assolutamente sì,ma d'altronde non abbiamo potuto fare altrimenti.Sicuramente in un prossimo futuro
sapremo quali altre scelte compiere per mantenere più intatta possibile la qualità live!
 
Davide
Avete già suonato molto dal vivo. Cos'è per voi l'esperienza del concerto e in che modo vi avete
testato le canzoni di questo disco?
 
ClayToRide
Possiamo affermare che per noi l'esperienza del concerto possa essere equiparabile all'esperienza teatrale, però con qualcosa in più.Quando ti ritrovi sul palco a suonare la tua musica, sei tu il protagonista e questo è sicuro. Ma riuscire a percepire quel flusso di energia che tu emani e ti viene ridato indietro dalla gente, ancora più forte, diverso è un qualcosa che va oltre la recitazione. Diventa paragonabile ad una costruzione artistica fatta a più mani,fatta da te sul palco e da chi ti ascolta. È cooperazione, unione e assoluta democrazia che pongono le loro basi e allo stesso tempo vengono racchiuse da un unico elemento: la Musica. Ed è proprio per questo che i feedback che abbiamo ricevuto durante tutti i nostri live sono sempre stati preziosi al fine di motivarci a fare quello che facciamo e nel tentare di farlo nel migliore dei modi.
 
Davide
Vicenza, città palladiana..."Tre cose in ciascuna fabrica devono considerarsi, senza lequali niuno  edificio meriterà esser lodato; & queste sono, l'utile, ò commodità, la perpetuità, & la bellezza." Quali cose considerate essenziali nella musica?
 
ClayToRide
Se non l'abbiamo già fatto capire, per noi la Musica stessa è l'Essenziale. Poi chiaramente deve essere costituita da ciò che sono i propri pensieri, le proprie  sensazioni, emozioni, frustrazioni e tutto ciò che va ad assemblare il fardello che ci portiamo dentro. Decidere freddamente a tavolino cosa esprimere attraverso la propria Musica e come esprimerla, può in un certo modo significare la sua morte o quanto meno la sua prostituzione. Se, come il nostro compaesano, dobbiamo comunque
esprimere tre caratteristiche essenziali nella musica diremmo: Verità, universalità, energia.
 
Davide
Cosa seguirà?
 
ClayToRide
Un altro imminente album sta già prendendo forma e ci sta facendo capire quante cose sono già cambiate da "For His Wine & Chamber" ad ora.
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
ClayToRide
Grazie a te di tutto questo. Bientot, notre frère!
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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