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2014
22
Gen

Thunderproject - Intervista con Riccardo Scaramelli

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Riccardo Scaramelli, dopo i buoni riscontri i Darkness And Light del 2013 e Fallen From Heaven del 2012, entrambi incisi con i Bluerose, ha dato alle stampe il suo primo lavoro da solista intitolato semplicemente Vol. I attraverso il progetto
Thunderproject, il cui concept è basato sulla storia del libro "The Land Of The Light". Thunderproject - Vol. I, che riassume diversi stili musicali, è stato inciso su etichetta Independence Records Label. Cantante, chitarrista e tastierista degli hardrockers Bluerose, con all’attivo due album, Riccardo nel 2013 fonda l’etichetta Indipendence Records con l’intenzione di produrre, oltre ad altre band metal/rock, la propria musica.
 
Tracklist:
1.Revolution
2.Again
3.Change To Change
4.The Thunder
5.Back To Paradise
6.Destiny
7.Bad In The City
8.The Last Day
9.Firewind
10.Lost In Deja-Vu
11.The Land Of The Light
12.Into The Light
13.Wasted
14.Through The Fire
 
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Intervista
Davide
Ciao Riccardo. Qual è stata la tua formazione musicale di polistrumentista e come sei giunto in particolare ad amare la musica hard rock ed heavy metal?
 
Riccardo
Ciao, la mia formazione musicale nasce da quando avevo più o meno sei o sette anni ora non ricordo bene; ma mi incuriosì tantissimo il mio vicino di casa e amico d'infanzia che all'epoca aveva iniziato a studiare il pianoforte. Decisi così di seguire anch'io qualche lezione privata, per poi però smettere pochi anni dopo, proseguendo diciamo, una carriera sportiva, Quale poi terminò con un infortunio. Questo fatto verso i sedici anni, mi portò a riprendere in mano lo strumento, e a scrivere brani di mia fattura, esplorando il mondo musicale più nel profondo. Poco dopo iniziai ad inserirmi in varie band con il ruolo di tastierista. In seguito poi formai la mia prima band, nella quale iniziai anche a suonare un po' di chitarra. E alla fine, non trovando un cantante iniziai anche questa disciplina. Basso e batteria li sto ancora studiando e sono strumenti nei quali ancora non posseggo il pieno controllo. Poi per quanto riguarda la musica rock e heavy-metal fu tutta colpa della mia prima fidanzata, la quale voleva sempre che le suonassi le ballad dei 'Guns and roses', 'Bon Jovi' e simili. Poi abituandomi allo stile cercai di approfondire il genere, scovando band assimili e più di mio gusto. Se proprio poi, devo definire la band che mi ha portato ad innamorarmi delle schitarrate rock sono sicuramente i Van Halen.
 
Davide
Parlaci del “Thunderproject”, come nasce e con quali obiettivi artistici?
 
Riccardo
Il "Thunderproject" nasce la scorsa estate, momento nel quale mi sono ritrovato a scrivere nuovi brani per il terzo album dei Bluerose, e brani in stile più aggressivo. Poi avendo anche la disponibilità di M.Bandi che già stava scrivendo il libro ispirato alla canzone "The Land of the Light". Decisi così di sostituire i testi di alcuni brani e rendere il tutto un'unico assieme. Per dar vita a questo strano esperimento. Gli obbiettivi artistici, sono sicuramente di vedere crescere l'idea e svilupparla in maniera sempre più articolata e complessa, per rendere musica e scrittura un connubio unico.
 
Davide
Di cosa parla il libro “The land of the light” di Marialisa Bandi, al quale ti sei ispirato per questo tuo lavoro, e come si riassume il concept di Vol. 1?
 
Riccardo
Il libro, come anche le canzoni stesse, parlano dei cambiamenti della vita. Cambiamenti che nel libro vengono raccontati attraverso le vicende del personaggio principale, quale si ritrova in un viaggio mistico nella terra della luce. Affrontando diverse avventure che alla fine si possono raffrontare con gli stessi cambiamenti che avvengono nella vita di qualsiasi essere umano. Il concept viene sviluppato attraverso la morale della storia (che ovviamente ora non vado a svelare), altrimenti si perde il gusto di leggere il libro, ma si può rissumere dicendo che è un viaggio attraverso i cambiamenti dentro se stessi.
 
Davide
Cosa significa Vol. 1? Ci sarà un seguito di questa storia messa da te in musica o sarà semplicemente il seguito del tuo progetto musicale?
 
Riccardo
Si, il Vol. I rappresenta una collana di volumi, che spero di riuscire a completare nei prossimi anni. E il seguito Vol. II è già in stesura, progetto che sarà sempre collegato ai lavori di M.Bandi e legato alla storia di "June". Personaggio che nei prossimi libri ci racconterà nuove storie e nuove sensazioni, sviluppate attraverso le sue visioni. Quindi tutti i volumi successivi vogliono trasportare l'ascoltatore anche nel mondo della letteratura, rendendo più completo l'aspetto concept.
 
Davide
Hai scritto i brani, suonato da solo tutti gli strumenti e cantato su tutto l’album. C'è qualche ospite e collaborazione? Esiste una band del “Thunderproject” per i live e, quindi, sono previsti concerti?
 
Riccardo
Purtroppo no, ma nel prossimo spero di portare qualche ospite interessante, che dia una marcia in più al lavoro. Comunque di base sarò sempre io a scrivere e ad arrangiare i brani, poi magari un aiuto per la batteria e il basso lo dovrò chiedere, anche perchè in questo lavoro mi hanno messo alla prova. Per quanto riguarda la band, stiamo ancora lavorando, ma verso giugno ci sarà sicuramente qualche sviluppo. Nel frattempo si potranno sentire degli inserimenti anche nei concerti dei Bluerose.
 
Davide
Parlaci della tua Indipendence Records Label. Cosa fa o si propone di fare oltre a pubblicare i tuoi lavori?
 
Riccardo
Con la "Indipendence Records" oltre a sviluppare futuri miei lavori, voglio portare in luce nuovi talenti nell'ambito rock e metal. Sviluppando i vari progetti in maniera differente dalle altre etichette minori, rendendo il lavoro del musicista più semplice e mirato a mettersi in luce verso etichette di rilievo maggiore. Con quest'anno spero di introdurre altre tre nuove realtà, per le quali stiamo già lavorando. Ovviamente il roster al momento sarà molto limitato, anche perchè vogliamo concentrarci e lavorare il meglio possibile per gli artisti. 
 
Davide
Esistono due versioni del cd, di cui una limited che include due tracce bonus, Wasted pezzo dei Bluerose e Through The Fire, in assoluto la tua prima canzone scritta. Perché hai dunque voluto esordire con due versioni differenti?
 
Riccardo
Due versioni, per dare spazio al libro che viene incluso solo nella versione limitata con le bonus tracks, e la versione CD, ordinabile soltanto dai digital store in versione mp3 e fisica. Questo soprattutto per sopprimere le spese di produzione che altrimenti sarebbero state enormi. La versione 'Limited edition' non si troverà online, appunto per riuscire a dare ancora un rilievo alle vendite delle copie fisiche, ormai in grosso calo.
 
Davide
Cos'è l'uroboro della copertina? Cosa rappresenta rispetto al tuo lavoro?
 
Riccardo
L'uroboro sulla copertina viene rappresentato come uno specchio, uno specchio dove scoprire i cambiamenti dentro se stessi. Nel libro però, l'uroboro è multiforme e cambia segundo le vicende e il percorso di 'June', trasformandosi e rappresentando molteplici significati.
 
Davide
Trieste annovera, oltre ai Bluerose, moltissime band metal variamente declinato come Sinestesia, Rhapsody of Fire, SinHeresY,  Rising Steel, Sons, King Bravado, SilentLie... Gli Steel Crown sono stati uno dei primi gruppi del panorama metal italiano. Che legame c'è, secondo te, tra questa città, che Saba descriveva come città di scontrosa grazia, come un ragazzaccio aspro e vorace, e i suoni più duri?
 
Riccardo
Il legame tra metal e Trieste è molto grande e si rafforza sempre di più. Ormai è quasi una tradizione che si tramanda da gruppo a gruppo, io personalmente conoscevo poco l'underground metal Triestino, ma una volta nel giro si scoprono veramente molte realtà e anche di grande valore.
 
Davide
Il rock e il il jazz non sono altro che una traduzione dei suoni brutti e irrazionali dell'ambiente industriale in linguaggio musicale, scrisse il sociologo Marshall McLuhan nel 1972. Che cosa traducono per te il rock e in generale il tuo fare musica?
 
Riccardo
Nella musica rock ho trovato la libera espressione delle mie esperienze e fantasie, è dentro il mio d.n.a. e non potrei farne a meno. Ho trovato nella chitarra elettrica la mia passione sonora, ogni momento, ogni nota suonata con essa mi trasporta in un mondo nel quale posso esprimermi liberamente, quindi per me rappresenta un mezzo per raccontare sensazioni ed esperienze, in altri modi impossibili da esprimere.
 
Davide
Altri progetti o cose a venire?
 
Riccardo
Si, stiamo lavorando sul terzo progetto Bluerose, con nuovi guest e nuove sonorità. Poi, entro i prossimi mesi si vedranno le prime band dell'Indipendence records, e presto i primi video del Thundeproject Vol.I.
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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