KULT Underground

una della più "antiche" e-zine italiane – attiva dal 1994

Intervista con Gibonni

6 min read
Gibonni_20th-Century-Man_cover-300x267.jpg
 
Gibonni – “20th Century Man”
il disco internazionale del rocker più famoso di Croazia, prodotto da Andy Wright (Euryhtmics, Simply Red, Pavarotti etc)
in CD e digital download da Reflektor Music,  distribuito in Italia da H’art / Goodfellas
 
Gibonni, al secolo Zlatan Stipišić è probabilmente l’artista croato che ha saputo coniugare meglio sonorità rock e pop, e melodie e tematiche che hanno toccato il cuore dei giovani croati, sia durante il periodo tormentato della guerra nei primi anni ’90, sia in seguito.
La sua carriera è iniziata nel 1985, partendo da influenze e sonorità heavy metal, con la band Osmi Putnik, per poi passare ai successi solisti dei primi anni ’90, e da allora Gibonni ha riempito stadi ed arene, dominato le classifiche del suo paese e di altri territori della ex-Jugoslavia e collezionato premi, scritto colonne sonore per il cinema, nonché dato un brano alla squadra di calcio della sua città, l’Hajduk Split.
Insomma, quella che comunemente può essere definita una storia di successo, ma non certo un motivo per fermarsi, e “20th Century Man” rappresenta una nuova sfida, un disco concepito e cantato interamente in inglese, un omaggio alle influenze internazionali e al classic rock, la musica con cui Gibonni è nato e cresciuto.
L’album è stato realizzato tra la Slovenia, la Croazia e l’Inghilterra, grazie alla collaborazione di Andy Wright, producer più volte vincitore di Grammy e collaboratore di artisti come Simply Red, Eurythmics, Simple Minds, Pavarotti, giusto per citare alcuni nomi.
“20th Century Man” esce in contemporanea in diversi paesi europei, promosso da diversi appuntamenti live, tra cui i concerti a supporto a Mick Hucknall a Praga e Budapest.
 
Tracklist:
1. Hey Crow / 2. Hide The Mirror / 3. Broken Finger / 4. My Cloud / 5. 20th Century Man / 6. Kids In Uniform / 7. My Brother Cain / 8. She Said / 9. Nothing Changes / 10. Ain’t Bad Enough For R’N'R’
 
 
 
http://gibonni.com/ (official website)
 
Intervista / Interview
 
Davide
Ciao Zlatan. Sono lieto di presentare al pubblico italiano l’uscita di questo tuo nuovo disco e di poterne parlare con te. Come sei giunto alla decisione di cantare un intero album in inglese e all’incontro con l’eccellente Andy Wright?
 
Gibonni
L'inglese è la lingua madre della musica rock così come lo è l'italiano per l'opera. Ho avuto l'onore di suonare con musicisti conosciuti in tutto il mondo come Manu Katche, Tony Levin, Pino Paladino, che hanno suonato anche con Peter Gabriel, Eric Clapton, Who e proprio loro, mi hanno aiutato a decidere di varcare il confine.
Quando ho iniziato a credere grazie a loro di avere questa capacità, è stato in quel momento che ho iniziato a lavorare a questo progetto. Andy Wright è un produttore che ha vinto Grammy Award e ho pensato che potesse essere la miglior opportunità per me.
 
Davide
Chi è, cos’è l’uomo del ventesimo secolo del tuo titolo, ora che siamo nel ventunesimo? Di cosa parla questo tuo nuovo disco?
 
Gibonni
È l'uomo che pensa che Sofia Loren sia molto più bella di quelle ragazze anoressiche che pesano 30 kg. Ed è anche l'uomo che pensa che la Ferrari non possa accettare le moderne tecnologie diesel ma che deve rimanere un'auto fatta di muscoli e motore a benzina. 
 
Davide
Nel disco suonano una ventina di musicisti e numerosi sono anche coristi e coriste. Qual è invece la band che ti accompagna in concerto?
 
Gibonni
La stessa band che ha suonato in studio “20th Century Man”. Vorrei segnalare il violinista elettrico  Marko Ramljak che ha uno stile a dir poco unico. Dovresti sentirlo suonare per capire di cosa sto parlando.
 
Davide
Il 21 settembre suonerai a Ljubljana e il 25 ottobre a Belgrado. Verrai anche in Italia?
 
Gibonni
Italia? Sicuramente.  Sto preparando un duetto con un cantante italiano famoso. Per ora è un segreto ma il risultato in studio è grandioso.
 
Davide
Il buon vecchio rock non ha smesso di suonare. Cos’è che lo rende così longevo nonostante le molteplici evoluzioni e diversificazioni?
 
Gibonni
Il Rock’n'Roll non è soltanto musica ma anche un forte stile di vita. Penso ancora che un gran numero di persone non cerchi solo la filosofia del “facciamo festa!” ma vuole che io mostri loro il mio cuore e la mia anima.
 
Davide
Molto bello il videoclip di “Broken finger” basato sul corto animato “Vesla” (The Oars) di Zdenko Bašić e Manuel Šumberac. Di Zdenko Bašić, con Davor Bajec e Filip Filkovic Philatz, è anche il videoclip di “Hey Crow”. Perché hai scelto queste immagini oniriche e “timburtoniane” per i tuoi brani?
 
Gibonni
Perché i cartoni animati sono la mia vita segreta. Talvolta ne sono produttore, a volte invece sponsorizzo giovani artisti, pittori e animatori che lavorano nei cartoons. L'immaginazione nell'animazione non ha limiti.
 
Davide
Hai altre passioni oltre alla musica?
 
Gibonni
Forse il mare. Spero che tutti gli italiani mi possano capire.
 
Davide
Non possiamo dimenticare quello che è successo dalla fine della Jugoslavia alle guerre jugoslave negli anni novanta. Cosa ti hanno lasciato nell’anima quegli anni di guerra? Cosa pensi di quello che sta succedendo in Siria?
 
Gibonni
Quando la gente segue gli esodi alla TV è molto diverso di quando tutto questo accade vicino a te. Penso sia meglio negoziare 1000 giorni piuttosto che fare la guerra per un solo giorno. Perché quando una madre perde un figlio o i bambini perdono i loro padri, questo non è più uno scontro politico ma si trasforma in una tragedia personale. Tutti i politici del mondo dovrebbero tenerlo in mente.
 
Davide
Nel corso della tua carriera sei stato coinvolto in molti concerti e in molte organizzazioni umanitarie. Sei ancora UNICEF Goodwill Ambassador?
 
Gibonni
Sì lo sono. Ero molto impegnato nell'ambito dell'istruzione e sulla prevenzione della violenza ai e tra i minori. Ogni successo mi ha fatto sentire fiero ma quando non è  riuscito in alcuni casi, mi ha intristito.
 
Davide
In Croazia abita ancora una minoranza di 20.000 italiani e importante è anche la comunità croata in una città come Trieste.
 
Gibonni
Gli italiani hanno comunità piuttosto influenti  in Istria e Dalmazia. Sono presenti in politica, editoria, media, affari. Abbiamo avuto una storia comune per più di 1000 anni. Abbiamo lo stesso senso per la bellezza e lo stile di vita. Abbiamo molte più similitudini che differenze. Da parte mia vedo gli italiani come buoni amici.
 
Davide
Hai a seguire nuovi progetti?
 
Gibonni
Il mio impegno é focalizzato sull'album “20th Century Man” che ha sempre più fans specialmente in Germania ed Austria e di recente, ho ricevuto interesse dall'Italia dal momento che l'album è uscito anche nel vostro Paese. Spero tu abbia l'opportunità di ascoltare il mio album e venire a sentirmi in concerto.
 
Davide
Grazie e à suivre…  

Altri articoli correlati

Commenta

Il materiale presente, se originale e salvo diverse indicazioni, è rilasciato come CC BY 4.0 | Newsphere by AF themes.