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2013
26
Set

Intervista a Antonella Delli Santi

media 5 dopo 3 voti
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Antonella - Compromesso.jpg
 
PATTY PRAVO RINASCE DAL JAZZ
“PENSIERO STUPENDO” REINTERPRETATA DA
ANTONELLA DELLI SANTI
 
Dieci brani della tradizione pop italiana reinterpretati in chiave jazz più due inediti per la seconda prova in studio di Antonella Delli Santi: “COMPROMESSO”
«Il mondo della musica è un infinito del quale io, piccola formica, posso solo farne parte»
 
“Compromesso” (il quale segue la prima prova in studio di Antonella, l’EP “Attraversandomi”) è un album di 12 brani dov’è il jazz a farla da padrone, fra riletture di brani classici della tradizione pop italiana e due inediti: «Gli studi presso la Percentomusica hanno aumentato il mio amore per il jazz, ma io non sono una jazzista: da qui l'idea di riarrangiare "Pensiero stupendo” con delle sonorità jazz. Avevo bisogno di sentirmi libera, di evadere, di mettermi alla prova con qualcosa che, fino a prima di questi miei studi, non faceva parte del mio background. Al contempo sentivo che la musica leggera aveva un sapore che da solo in qualche modo non mi bastava più».
Da questi input nasce “Compromesso”, arrangiato e registrato da Alessandro Galdieri e Romolo D’Amaro (già Tristema): «Per sviluppare l'dea ho chiesto aiuto a Alessandro Galdieri, con il quale avevo già collaborato per il mio primo EP, "Attraversandomi", pubblicato un anno prima. Alessandro, insieme a Romolo D’Amaro, ha curato gli arrangiamenti: il risultato ci è piaciuto. Il susseguirsi dei brani li ho scelti pensando, come accade nel jazz, agli standard: in questo caso gli standard sono stati i classici pop italiani. Insomma, un... "Compromesso" tra il pop e il jazz, se così si può dire».
 
Di seguito il link al video di “Pensiero stupendo”:
 
 
“Compromesso” sarà acquistabile prossimamente sul sito ufficiale di Antonella Delli Santi: www.antonelladellisanti.it
 
 
LA TRACKLIST DI “COMPROMESSO”:
- “Pensiero stupendo” (Patty Pravo);
- “Se telefonando” (Mina);
- “Una carezza in un pugno” (Adriano Celentano);
- “Ti sento” (Matia Bazar);
- “Il cielo in una stanza” (Gino Paoli);
- “Almeno tu nell’universo” (Mia Martini);
- “Stretta a te” (INEDITO);
- “Mi sono innamorato di te” (Luigi Tenco);
- “Con il nastro rosa” (Lucio Battisti);
- “Legata a un granello di sabbia” (Nico Fidenco);
- “Forse per sempre” (INEDITO);
- “Un amore così grande” (Claudio Villa)
 
Il cd contiene materiale multimediale
 
Antonella Delli Santi è un’interprete e cantautrice dall'anima emotivamente rock-romantica-graffiante.
BACKGROUND
Cilentana DOC originaria di Futani (SA), Antonella nasce a Tubingen (Germania) il 20/03/1978. In lei, la passione per la musica si evidenzia sin da piccola. Inizia quindi la sua formazione artistica nel 2001 studiando canto con professionisti del settore (C. Comanzi), corso di canto città di Ravenna (2003-2004), impostazione classica a Salerno (2005). Nel 2007 prosegue lo studio del canto moderno con Silvia Gollini (Roma) e nell'accademia di Luca Jurman (Milano).
STAGE E MASTERCLASS SEGUITI
"Fisiologia e percezione del canto" con Franco Fussi, “Vocal Stage” con Mario Biondi, Rossella Ruini, Fabrizio Palma, Andrea Rodini, Angelo Valsiglio, Mogol, Lighea, Carlo Lomanto. Attualmente sta frequentando il corso di canto multistilistico professionale presso Percentomusica (Roma), prestigiosa scuola diretta da Massimo Moriconi (Mina). Nel 2011 inizia a collaborare con Alessandro Galdieri (giovane compositore ed arrangiatore cilentano già membro dei Tristema) e nel maggio del 2012 pubblica su iTunes e Nokia Play il suo primo EP, "Attraversandomi", composto da 7 brani, di cui 5 inediti scritti da Antonella Delli Santi e Alessandro Galdieri e 2 cover.
Per Antonella questo album è un percorso interiore che mi è costato non poco, "Il tramonto e l'alba". Ringrazio innanzitutto il cielo! In terra, tutti coloro che mi sono stati accanto e che mi hanno "retto".
IL PRESENTE
Durante il percorso di studio in Percentomusica aumenta la passione per il jazz e la voglia di evadere, sperimentare. Da qui nel 2013 nasce "Compromesso". È un album importante, dove Antonella, nella sua continua ricerca, trova una dimensione ed un genere tutto suo. Un album nel quale unisce stile, sentimento, emozione e originalità. Una voce che passa dalla dolcezza del pop a sonorità prettamente jazzistiche, con grinta graffiante e potente di pura matrice rock. Questo nuovo lavoro contiene alcuni tra i più grandi classici della musica italiana, rivisitati ed interpretati strizzando l'occhio al new jazz, più 2 inediti, “Stretta a te” e “Forse per sempre”.
 
 
Intervista
Davide
Ciao Antonella. Belle canzoni nel repertorio pop classico italiano da reinterpretare e riarrangiare ce ne sono di innumerevoli. Vorrei chiederti allora cosa ti ha guidato nella scelta dei brani e se c’è qualcosa che per te li accomuni?
 
Antonella
In realtà non mi sono fatta troppe domande: in alcuni casi ho scelto prima l’autore/interprete, in altri prima il brano. Ho scelto di proposito brani molto noti tra cui alcuni, dopo mezzo secolo di musica, di cui riusciamo ancora a sentirne l’eco: volevo farli rivivere attraverso me!!!
 
Davide
Sono canzoni che appartengono agli anni sessanta e settanta e non vanno oltre i primi anni Ottanta (notevoli i riarrangiamenti di “Ti sento” e “Con il nastro rosa”). C’è una ragione nell’esclusione delle altre decadi più recenti?
 
Antonella 
Nessuna in particolare: li ho pensati come degli standard jazz, in questo caso classici italiani. Concordo riguardo i riarrangiamenti notevoli di “Con il nastro rosa” e “Ti sento”: Alessandro Galdieri e Romolo D’Amaro hanno fatto un ottimo lavoro!!! Io stessa ne sono rimasta piacevolmente sorpresa ed affascinata!!!
 
Davide
Ci sono anche due pregevoli inediti “Forse per sempre” e “Stretta a te”. Come sono nati in questo contesto influente e particolare di rivisitazione di canzoni di altri autori?
 
Antonella
Volevo ci fosse anche qualcosa di inedito, un po’ più mio, anche se nel momento in cui mi faccio attraversare da un brano altrui è già anche “mio”, in un certo modo. “Forse per sempre” giaceva sul pianoforte di casa mia: è nata una notte in cui la malinconia e la coscienza avevano invaso la mia anima; ho affidato il tutto a Galdieri e D’Amaro i quali, oltre agli arrangiamenti, hanno curato anche la composizione. “Stretta a te” nasce da un’emozione musicale di Galdieri e il testo da “quegli occhi incastonati grigio cielo” che avevano fatto sussultare il mio cuore qualche giorno prima.
 
Davide
La canzone “Un amore così grande”, di Ferilli – Maggio, fu cantata per la prima volta da Mario Del Monaco nel 1976 e solo otto anni dopo da Villa a Sanremo. Perché tra le due versioni hai scelto di dare come riferimento quella di Claudio Villa?
 
Antonella
Quando penso a “Un amore così grande” si accende una lucina: Claudio Villa!!!
 
Davide
Il jazz è quel genere musicale che può assorbire un sacco di cose ed essere ancora jazz, disse una volta Sonny Rollins. Ma dopo mezzo secolo di sperimentazioni del pop/rock, come dimostra anche il tuo disco, ormai si potrebbe dire forse lo stesso del rock. Cosa rappresentano per te questi due generi e questa loro particolare fusione?
 
Antonella
Il rock rappresenta quella parte di me che affronta di petto, la forte emotività che sconvolge la mia interiorità; il jazz è la scoperta di una bellezza musicale sconfinata fatta di sfumature, ritmi e dissonanze meravigliose: libertà!!! Il jazz è fatto di mondi musicali immensi che le parole non possono spiegare: sarebbe come provare a spiegare a parole Ella Fitzgerald!!! La fusione di rock e jazz mi permette di esprimere la me presente!!!
 
Davide
Quando e come è nata la tua passione per la musica e per il canto in particolare? Cos’è la voce per te?
 
Antonella
La passione per il canto nasce, sin da piccola, cantando nel coro della mia parrocchia: mi piaceva il contatto voce-cuore!!! Con il passare del tempo ho capito che, quando cantavo e ci credevo, veniva fuori una parte di me che, diversamente, avrei tenuto nascosta!!! Era come se avessi avuto dell’energia in più da far fluire. La voce è lo strumento che, se non lo giudico, mi fa volare là dove con la ragione non son capace di arrivare!!! La passione per la musica, invece, nasce da piccola: uno dei miei fratelli amava, appena sveglio, “coccolarsi” con lo stereo a palla a suon di Pink Floyd, Dire Straits, ecc…, ed io, di conseguenza, mi svegliavo subendone il fascino. Naturalmente negli anni è stato un amore mai sfumato. La svolta è avvenuta attraverso gli studi alla Percentomusica (Roma) frequentando il corso professionale multistilistico: ho preso una bella “cotta” per il jazz!!!
 
Davide
Alessandro Galdieri e Romolo D’Amaro. Parlaci di loro e di com’è stato lavorare insieme in questo tuo “Compromesso”.
 
Antonella
Avevo già collaborato con loro nel mio primo EP, “Attraversandomi”, ed avevo imparato ad apprezzarne le qualità sia artistiche che umane!!! Due combattenti!!! Ma adesso, in “Compromesso”, è stato tutto molto più fluido, senza particolari chiusure emotive che spesso mi caratterizzano ma che scompaiono quando passa il disagio iniziale: abbiamo lavorato a “carte scoperte”!!! Mi hanno subito conquistata con l’arrangiamento di “Pensiero stupendo”, sentivo il profumo di una certa classe, mi sentivo ballare in pancia!!! Da qui nasce il resto dell’album. Con loro ho potuto realizzare questo mio “piccolo grande sogno”!!! Mi hanno sostenuta in tutto il progetto, Galdieri in particolare, il mio produttore artistico: hanno messo a mia disposizione tutta la loro esperienza e, soprattutto, il loro talento!!!
 
Davide
Le tue migliori cantanti di ieri e di oggi?
 
Antonella
Ne cito solo alcune, anche perché chissà quante che non ho ancora avuto il tempo di apprezzare meriterebbero di essere citate. Fra le cantanti di ieri ci sono di sicuro Ella Fitzgerald, Nina Simone, Billie Holiday, Sarah Vaughan, Carmen McRae, Etta James, Aretha Franklin, Patti Labelle, Mahalia Jackson e Tina Turner; fra quelle di oggi citerei Joss Stone, Eva Cassidy, Norah Jones, Cassandra Wilson, Erikah Badu, Dee Dee Bridgewater, Pauline London, Amy Winehouse, Skin, Alanis Morrisette, Adele, Noa, Simona Molinari, Giorgia, Elisa, Carmen Consoli, Malika Ayane e la signora Mina che per me rappresenta ieri e oggi!!!
 
Davide
Di solito una reinterpretazione pop non lascia molto spazio a variazioni e improvvisazioni. Come invece disse Ornette Coleman, il jazz è l'unica musica in cui la stessa nota può essere suonata notte dopo notte, ma ogni volta in modo diverso. Ora che è aumentato il tuo amore per il jazz, com’è cambiato il tuo modo di sentire e interpretare le note?
 
Antonella
È stata una meravigliosa scoperta, anche se la conoscenza, all’inizio, crea delle chiusure, delle paure. Prima ero abituata un po’ a fare tutto quello che mi pareva, poi ho capito che ci sono delle regole che, in generale, bisogna rispettare!!! Bisogna rispettare la bellezza della melodia originale, il tema, e stravolgerla con consapevolezza. All’inizio mi sono sentita in gabbia, ma poi ho realizzato che in tutto questo caos, da qualche parte, c’ero io e la mia musica: la liberta!!!
 
Davide
Cos’è per te cantare dal vivo? Chi sono i musicisti che ti accompagnano in concerto?
 
Antonella
È difficile da spiegare: le volte che riesco a lasciarmi andare senza tabù, quando riesco a far si che la mia forte emotività, tutte le mie paure, convoglino nel canale “voce-cuore”, io sono!!! È l’emozione che mi da il coraggio di continuare a sognare e di mettermi, costantemente, in discussione!!! Per quanto riguarda i musicisti il tutto è ancora da definire: ho delle situazioni interessanti che sto valutando!!!
 
Davide
La musica è riconciliazione con Dio, ha affermato Patti Smith. E per te?
 
Antonella
Non ha torto la signora Smith!!! È l’adrenalina che mi permette di vivere di sane emozioni!!!
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Antonella
Non lo so!!! “Chi vivrà vedrà à à”!!!
 
Davide
Grazie e… à suivre.
 
Antonella
Grazie a te!!! A presto!!!
 
 
 

 

 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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