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2013
13
Gen

Intervista con Quarzomadera

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L'Impatto 
 
 
Videoradio
è lieta di presentare:
 
L'IMPATTO
 
Il nuovo album dei Quarzomadera
 
Dopo 'Cardio & Psiche' e 'Orbite' la band lombarda torna con un nuovo disco per Videoradio. Davide Sar e Tony Centorrino confezionano un lavoro diretto e ricco di sfumature, tra rock indipendente, sound contemporaneo e psichedelia. Pronti anche i due nuovi videoclip .
 
Videoradio
10 brani - 49 minuti
 
Giovedì 22 novembre 2012 Videoradio ha pubblicato L'Impatto, il nuovissimo disco dei Quarzomadera. È il terzo album della formazione lombarda, giunta finalmente alla definitiva maturazione di un sound che, dal disco d'esordio Cardio & Psiche, è sempre orientato a un connubio tra rock moderno e spirito del passato. Davide Sar (voce, chitarre, tastiere) e Tony Centorrino (batteria), coadiuvati dalla new entry Simona Pozzi ai cori, tornano con un album diretto, immediato ma composito. Dieci canzoni caratterizzate come sempre da un insieme di influenze che vanno dal classic rock alla psichedelia, passando per l'indie-rock e la tradizione Sixties: "ascoltiamo e abbiamo ascoltato veramente di tutto: dalla psichedelia al prog passando per il post-punk e il grunge, quindi non possiamo che amalgamare e condensare tutte queste influenze, tramutando ciò che abbiamo assimilato in qualcosa che sia il più possibile nostro e personale"
 
L'Impatto arriva a tre anni di distanza dal precedente album e segna un importante momento nella storia dei Quarzomadera: "In Cardio & Psiche (2006) il nostro modo di intendere la musica e le nostre sonorità erano già definiti, ma senza la qualità audio e l’amalgama dei successivi album. Orbite (2009) ha ricevuto parecchi consensi, con una prima parte di più facile ascolto e una seconda più eterea e dilatata. Con L’impatto il nostro stile si è consolidato e rinnovato, con un maggiore (ma discreto) uso di elettronica e tastiere in un contesto sempre decisamente chitarristico". Registrato nell'arco di un lungo periodo e arricchito dalla partecipazione di Luca Urbani (archi sintetici e tastiere) e  Erika Zanotti (flauto), L'Impatto rivela un marcato sound rock, una venatura melodica, una scrittura multiforme.  
 
La canzone dei Quarzomadera affronta varie tematiche: "dai rapporti interpersonali, alle problematiche sociali alla pura e semplice poesia: riteniamo i testi una parte importante delle nostre composizioni, non vogliamo assolutamente essere monotematici ma piuttosto il più possibile comunicativi". Sempre attenti al profilo comunicativo, i Quarzomadera colgono l'occasione del nuovo disco per lanciare due nuovissimi videoclip tratti proprio dall'album: Le cose che non trovi e La ballata dei pregiudizi colgono in pieno lo stile del duo, sospeso tra rock moderno e sapori vintage.
 
1. Le cose che non trovi
2. Nebula
3. Incanto
4. Rimedi e speranze
5. L’asceta
6. La ballata dei pregiudizi
7. Spore
8. Piccoli scheletri nell’armadio
9. Comprendimi
10. La soluzione
 
Ufficio stampa Synpress44:
 
Quarzomadera:
 
Quarzomadera su YouTube:
 
Quarzomadera è una band nata a Monza nel 2000 dalle esperienze raccolte nei gruppi locali e con alle spalle diversi concerti. Nel 2003 viene stampato in poche copie il mini-cd Lunica.
Nel 2006 con molta soddisfazione esce l'album Cardio & Psiche (Videoradio/Linea Alternativa), lanciato dalle riviste musicali nazionali con lo spot La miscela di rock italiano e psichedelia e accompagnato dal videoclip del brano Inverno (già contenuto nell'EP precedente). 
A fine 2009 viene pubblicato Orbite, secondo disco del gruppo dove il pop e il rock melodico fanno l'occhiolino alla psichedelia. Pubblicato nuovamente dalla Videoradio di Beppe Aleo,  vede come musicisti ospiti Luca Urbani (Soerba, Zerouno), Stefano Floriello (Rapsodia) e David Flores. Da Orbite vengono estratti i singoli "Agrodolce" e "TV ipnosi" con relativi video.
A fine novembre 2012, sempre per Videoradio/Linea Alternativa, esce l'album "L'impatto", preceduto dai primi due videoclip estratti "Le cose che non trovi" e "La ballata dei pregiudizi".
Sempre disponibili per live.
 
I Quarzomadera sono: 
Davide Sar: voce, chitarre e basi programmate
Tony Centorrino: batteria/percussioni
Simona Pozzi: ospite fissa ai cori
 
Una precedente intervista
 
Intervista
 
Davide
Ciao Quarzomadera. Intanto, cosa è successo in questi tre anni da “Orbite”?
 
Quarzomadera
Ci siamo dedicati all’attività live, alla composizione - registrazione - produzione dei nuovi brani di quest’album come alla sua ideazione, alle varie fasi necessarie per la pubblicazione, al soggetto e alla realizzazione di alcuni videoclip ad esso associati: il musicista del nuovo millennio deve oramai occuparsi di tutto un po’, con pieno controllo e responsabilità su ciò che fa e tempi che inevitabilmente diventano piuttosto lunghi (per noi fino ad ora, una media in pratica di un album ogni tre anni).
 
Davide
“L’impatto”. Tra Toutatis, 2012 DA14 e altre varie ed eventuali dei soliti catastrofisti, si parla molto di asteroidi e meteoriti che ci sfiorano o ci colpirebbero… A quale impatto invece alludete voi in questo titolo?
 
Quarzomadera
Abbiamo volutamente scelto un titolo in linea con il trend catastrofista di questi ultimi tempi, ma Il tema centrale dell’album è l’impatto dell’essere vivente, in particolare dell’essere umano, con la vita e tutte le problematiche ad essa connesse. Ogni brano espone uno di questi argomenti: dalla necessità di astrazione o di allontanamento dalla vita materiale ai desideri, dagli interrogativi su ciò che ci sfugge e non riusciamo a comprendere alla voglia, spesso repressa, di liberare e diffondere le proprie idee, fino anche ad arrivare a proporci e a proporre alcuni rimedi e soluzioni per fare fronte a queste piccole o grandi inevitabili difficoltà.   
 
Davide
La copertina allude al feto astrale e all’eterno ritorno di “2001 Odissea nello Spazio” e quindi anche al bambino come terza e ultima metamorfosi dell’uomo (dopo gli stadi del cammello e del leone) come nello Zarathustra di Nietzsche?
 
Quarzomadera
Essendo appassionati di cinema di fantascienza e di pensiero filosofico era naturale esserne influenzati, soprattutto poi dai due grandi classici che hai citato ai quali la front cover può indubbiamente richiamare e rendere omaggio. Volevamo però anche essere semplici, diretti e notiamo che in molti ne colgono al volo il significato essenziale: l’uomo destinato da subito a scontrarsi con la cruda realtà della vita quotidiana terrena (la metropoli in basso a destra) e l’ignoto dal quale proviene con tutti i suoi inquietanti interrogativi (il cosmo in alto a sinistra), un’eterna lotta tra ciò che egli deve creare/costruirsi per sopravvivere o vivere al meglio delle proprie possibilità e le forze della natura che lo dominano.  
 
Davide
I testi… "Il computer più nuovo al mondo non può che peggiorare, grazie alla sua velocità, il più annoso problema nelle relazioni tra esseri umani: quello della comunicazione”. Così si è espresso  Bill Gates. Cosa vuol dire per voi, in un mondo traboccante di comunicazioni veloci e di veloci relazioni virtuali, cercare di essere comunicativi al giorno d’oggi attraverso la musica e i testi di una canzone?
 
Quarzomadera
Secondo noi significa prima di tutto cercare di fissare e scolpire il pensiero in modo che non si consumi nello spazio di un attimo per poi essere dimenticato dopo pochi istanti come avviene sui pur utilissimi social network. Poi dimostrare che attraverso il cantato in italiano su una base musicale d’impostazione rock ci si può esprimere in diverse maniere e con tematiche varie, seppure più succintamente rispetto a un testo di prosa, libero da vincoli di metrica musicale. Inoltre crediamo sia sempre doveroso fornire più chiavi di lettura ad una lirica, in modo che ognuno possa darne una propria interpretazione, senza però rinunciare a degli slogan quando vogliamo che alcuni concetti siano chiari e per noi imprescindibili.  
 
Davide
http://www.youtube.com/watch?v=6ZsqWoEpwTs (La ballata dei pregiudizi) e http://www.youtube.com/watch?v=R8gy8w93m-Q (Le cose che non trovi). Come nasce un videoclip dei Quarzomadera?
 
Quarzomadera
I soggetti di buona parte dei nostri videoclip sono farina del nostro sacco, salvo poi ovviamente accettare suggerimenti e correzioni da parte di chi ci riprende o dirige e buone sceneggiature dai nostri videomakers di fiducia: ci atteniamo solitamente al significato del testo del brano, non trasponendolo semplicemente, ma creando situazioni che possano svilupparsi idealmente da esso. Non vogliamo essere noi i protagonisti dei nostri video, piuttosto le canzoni stesse, ciò che hanno da dire e che evocano, al punto che in alcuni casi, come già accaduto in passato e accadrà ancora in futuro, possiamo anche non comparirvi fisicamente, creando così dei piccoli cortometraggi o documentari su brani originali.
 
Davide
Come è iniziata e come si è sviluppata la collaborazione di Luca Urbani a questo disco?
 
Quarzomadera
Siamo amici con Luca da diverso tempo, abitiamo vicini e spesso ci frequentiamo: ha collaborato con noi nel nostro disco precedente “Orbite” e abbiamo pensato di ripetere l’esperienza anche in questo, affidandogli in fase di arrangiamento le parti inerenti agli archi (sintetizzati) più alcune tastiere in aggiunta alle nostre. L’altro ospite dell’album è Erika Zanotti, flauto in “Spore”.
 
Davide
La cosa più bella o importante che vi sia mai successa in questi dodici anni di attività come Quarzomadera?
 
Quarzomadera
Semplicemente sentire il calore, la partecipazione e avvertire il divertimento delle persone durante un nostro live (forse il reale appagamento per ogni musicista), unitamente agli apprezzamenti per l’operato svolto su disco.
 
Davide
La peggiore?
 
Quarzomadera
Accettare di partecipare ad un contest “x” nel posto “y”: quelli seri e ben organizzati sono veramente pochi.
 
Davide
Secondo Milan Kundera e il “primitivismo ritmico del rock”: il battito del cuore è amplificato, perché l'uomo non dimentichi per un solo secondo il suo avanzare verso la morte. Secondo Quarzomadera il ritmo e i suoni del rock sono per ricordare o non dimenticare sopra tutto che cosa?
 
Quarzomadera
Per ricordare a più persone possibili che il mondo potrebbe essere decisamente migliore di quello che è, senza false retoriche, sotto il profilo delle relazioni umane, delle politiche sociali, dei rapporti uomo - donna, dell’attenzione alla cultura in tutte le sue forme. Per non dimenticare invece che decenni fa si parlava di tutto ciò forse con più forza, costanza e convinzione: se un mondo perfetto può essere un’immagine utopistica, cercare di migliorarlo con i mezzi a propria disposizione è pur sempre doveroso.
 
Davide
Come state pensando all’Italia e al 2013?
 
Quarzomadera
Al 2013 come ad un anno migliore del precedente se non altro dal punto di vista dello spirito e della volontà delle persone, dato che non crediamo fioriranno improvvisamente nuove industrie, posti di lavoro, considerevoli aumenti dei profitti e laute buste paga accompagnate da tasse e bollette ridotte all’osso. Il problema dell’Italia è quello di tutto l’occidente e del resto del mondo: se non ci sono produttività e opportunità  non possono esserci benessere, realizzazione e futuro positivo. Il nostro augurio è che pian piano le cose migliorino, con la volontà di tutti. 
 
Davide
Cosa farete ora per promuovere il disco?
 
Quarzomadera
Contiamo su una sempre maggiore diffusione in rete e sulla carta stampata del nostro operato, sui preziosi social network, su buoni passaggi radiofonici, sui videoclip (che riteniamo oggi più che mai indispensabili per catturare l’occhio e indurre all’ascolto) e naturalmente sui live.
 
Davide
Grazie e à suivre…
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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