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2012
29
Ott

Intervista con Varnadi

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AFRE MUSIC
e
VARNADI
Sono lieti di presentare:
CONTESTATORE ROMANTICO
 
 
Con il patrocinio morale delle associazioni animaliste “Amici cani”, “Freccia 45”, Fermare Green Hill” e “OIPA”, della ECPAT, del “Centro Culturale Arianna”, di “Campo dei Fiori”, del C.A.G. di Scafati e del Comune di Sirignano.
 
Varnadi, per chi ancora non lo conosce, è un rock-autore-cant-attore. È impossibile etichettarlo o catalogarlo in un genere predefinito. Come i cantautori più stravaganti della musica italiana (Faust’O, Fanigliulo, Juri Camisasca) è un cantautore di confine, a cavallo tra rock e canzone d’autore, corrosivo spirito punk e teatro, provocazione e folk-rock.
Varnadi ha già quattro album pubblicati dal 2000 e un premio importante, come quello vinto (con il brano “Come una danza sufi”) alla terza edizione del Premio Augusto Daolio a Sulmona. Ora, a tre anni di distanza dal suo quarto disco “RADIO VARNADI”, che ha visto al suo interno collaboratori di rilievo come Andrea Roncato, Lea Di Leo, i Superzoo e Mauro Palermo, esce il suo nuovo album dal titolo: CONTESTATORE ROMANTICO.
 
“CONTESTATORE ROMANTICO” è un progetto artistico-culturale che affonda le proprie radici all’interno di tematiche sociali d’interesse comune. Come si evidenzia dal titolo, è un album che tratta i suoi temi attraverso un linguaggio audace, tagliente e impavido, ma mai aggressivo, bensì decisamente romantico.
Varnadi, con le tematiche di questo disco, conferma di essere un cantautore fuori dal coro che, col passar del tempo, è diventato sempre più voce musicale di movimenti animalisti, culturali e artistici italiani.
L’album CONTESTAORE ROMANTICO è prodotto dalla Afre Music dell’Ing. Arnaldo Curti e contiene 16 tracce dalle sonorità rock che si intrecciano con archi e fiati, nonché cori lirici che ben si fondono con la voce bassa e calda di Varnadi. I temi sono variegati (la vivisezione, la violenza minorile, la dipendenza psicologica dai videogame, l’arte) e sono trattati con grande sensibilità e, talvolta, sottile ironia. Racchiude un pugno di grandi canzoni, arrangiate con gusto da Roberto Zimmermann.
 
Per il suo lavoro discografico l’istrionico artista veneto-campano ha coinvolto diversi ospiti tra cui il cantautore finlandese Petri Kaivanto e l’attore RAI Claudio Alberto Francesconi e si è fatto affiancare da musicisti di grande talento come Oderigi Lusi, Leonardo De Lorenzo, il trombettista cubano Eugenio Samon, Ciro Ciotola, Antonio Buonocore, gli _ICA brothers band, ecc.
 
 
Comunicato stampa di AFRE music
 
Due note di Davide Riccio
Recensire vuol dire “esaminare e valutare criticamente un'opera di recente pubblicazione”. Viene dal latino e vuol dire “io esamino”. Esaminare, a sua volta, è il pesare, l’essere l’ago della bilancia, che col suo inclinarsi o stare in bilico indica le differenze o l’equilibrio dei pesi. Insomma, è l’atto della mente che pesa e confronta, una ponderata considerazione che ha per fine un giudizio.
Anche la parola “critica” ha il suo etimo, questa volta dal greco che vuol dire  “giudizio”: arte o scienza di giudicare, secondo i principi del vero, del buono e del bello, le opere dell’ingegno in specie quelle letterarie e artistiche…
Spesso mi si chiede di recensire un disco, ma io sono sempre molto restio e, lo sapete, preferisco parlare con l’artista o con la band, che ne sapranno sempre più di me di quel che hanno fatto, del come, del perché e tutto quanto. Mi piace l’intervista più che il passare da quel mio “io che esamina” con tutto il fardello appunto dell’io e del mestiere o dell’esercizio di stile o maestria del giornalista o dell’esperto (parolona!) in materia, ma con tutte le sue più o meno arbitrarietà e contingenze. Questo è uno dei motivi per cui preferisco l’intervista. Già, perché in prima battuta il vero ago della bilancia sono solo chi fa musica e chi in un dato momento l’ascolta. In seconda battuta anche il vero, il buono, il bello appartengono di nuovo e soltanto a chi fa musica e a chi in un dato momento l’ascolta. Come non sopporto poi quelli che attribuiscono pure voti e stelle…! Ci tengo a fare questa precisazione in una occasione come questa, a introduzione del nuovo disco di Luciano “Varnadi” Ceriello, artista la cui espressione estetica, valoriale e artistica attraverso la propria singolare cifra e la propria alta caratura è quanto mai emblematicamente autosufficiente. A chi ascolta, il resto.
         D.R.
 
Intervista a Varnadi (Radio Varnadi)
 
 
 
INTERVISTA
 
Davide
Ciao Luciano. La tua passione per la musica nasce nel 1985 ed hai iniziato la tua carriera cantautorale nel 1989. Come nasce dunque la tua passione per la musica e come ti sei scoperto cantautore?
 
Luciano
Ciao Davide, la passione per la musica è nata un po’ come capita a tutti gli adolescenti che iniziano a suonare, un amico mi ha insegnato i primi accordi della chitarra e, da quel momento, ho iniziato a picchiare le corde e adesso, a quarant’anni, ancora non ho smesso di farlo. Poi, crescendo, ho scoperto di riuscire a mettere in musica i miei testi e così ho intrapreso il mio viaggio cantautoriale. 
 
Davide
Ti definisci un contestatore romantico, nell’arte come nella vita? Che cos’è esattamente un contestatore romantico? Chi sono i contestatori nell’arte, nella storia e nella letteratura che ti hanno più colpito e insegnato?
 
Luciano
L’arte è la sublimazione estetica dell’idea di vita dello stesso artista, per cui, mi auguro di non essere diverso nella vita da ciò che canto nei dischi.
Un contestatore romantico, nell’accezione dei termini ai quali mi riferisco, è un “testimone appassionato” della realtà che lo circonda, infatti, contestare, nel suo significato più arcaico, deriva dal latino contestari ed è un verbo che deriva etimologicamente da “testis” (Testimone),  preceduto dal prefisso “–cum”. Del resto, anche il termine contestazione, da contestatio-onis viene tradotto arcaicamente con “Testimonianza, attestazione”. Il termine “Romantico”, lo intendo nel suo significato ideale, nel quale il romanticismo appare come l’espressione di un’esigenza eterna dello spirito umano. Il romantico, oggigiorno, è colui che si pone un obiettivo e, seppur utopico che esso sia, impegna tutto se stesso nel cercare di raggiungerlo.  
I contestatori che nella storia più mi hanno colpito, ovviamente nell’accezione dei termini sopra esposti, sono Ghandi, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Papa Giovanni Paolo II, Nelson Mandela, Victor Hugo, il mio amico d’infanzia Angelo Prisco, ucciso a 28anni da alcuni bracconieri, soltanto perché aveva deciso di difendere il suo ideale ecologista, il giornalista Giancarlo Siani, e, permettimene uno su tutti: GESU’.  
 
Davide
Raccontaci gli ultimi tre anni da “Radio Varnadi”. Come sono nate queste canzoni e in che modo hai lavorato alla registrazione del disco?
 
Luciano
La maggior parte delle canzoni sono nate un po’ come sempre oramai. Sarà un decennio che la maggior parte delle ispirazioni mi viene mentre guido l’automobile. Di solito mi viene una frase musicale in mente e la registro a voce con il cellulare, stessa cosa vale per la parte letteraria che appunto nella sezione “Note” del telefonino. Faccio poi passare un po’ di tempo prima di riprendere ciò che ho annotato, in modo da dimenticarmene totalmente poi, dopo una quindicina di giorni, rimetto mano a ciò che ho registrato e scritto e, se lo reputo ancora interessante, finisco di sviluppare il tutto fino a ricavarne una canzone.
L’album “Contestatore Romantico” ha visto la collaborazione di 54 persone, che colgo l’occasione per ringraziare nuovamente e per la maggior parte delle tracce che lo compongono, è stato registrato da Cosimo Lombardi presso lo studio di registrazione “Smile records” di Casalnuovo.
Il pianoforte e le tastiere sono stati registrati presso lo “Zimmerhouse” di Olginate.
Le trombe, i sax e la voce di Claudio Alberto Francesconi sono stati ripresi da Massimo Rossi all’“AFREmusic Studio”di Bosisio Parini.
Le percussioni sono state registrate presso l’“Azz è jazz Recording” di Mugnano del Cardinale.
Della registrazione del basso, dei cori, delle tastiere del brano “La scissione”, della voce di mia figlia Francesca, della voce del cantautore finlandese Petri Kaivanto e di Nunzia Duri me ne sono occupato personalmente presso il “Garage studio” di Sirignano, così come ho curato l’editing dell’intero album e il mixaggio del brano “La scissione”.
Tutto ciò che è stato registrato è partito poi per Milano dove Alessandro Marcantoni ha effettuato il mixaggio e il mastering dell’intero album presso il “METROPOLIS Studio”.
Per il brano “Tu peste en mi piel” va fatta una precisazione. È un brano del quale sono autore soltanto del testo, mentre la musica è del caro amico pianista-compositore Oderigi Lusi. Tale brano è stato già inserito nel disco di Oderigi “Notes from a logbook” del 2007 e, dato il tema trattato di rilevanza planetaria, come il turismo sessuale e la prostituzione minorile, è stato riproposto, a distanza di 5 anni anche nel mio album come bonus track. “Tu peste en mi piel” è stato registrato e mixato da Alfonso La Verghetta all’ ISL Studio di San Paolo Bel Sito e masterizzato da Bob Fix.
 
Davide
Cos’è per te la purezza dell’arte?
 
Luciano
La purezza dell’arte è ciò che ogni artista dovrebbe raggiungere e la cosa di per sé non dovrebbe essere tanto difficile dato che, a colui che crea, basterebbe soltanto ricercare in se stesso la purezza dell’ispirazione, decodificarla e renderla manifesta agli occhi del mondo. Per rendere meglio il concetto in immagini, mi viene in mente Michelangelo Bonarroti il quale, “in forza di levare” creava i suoi capolavori statuari. Michelangelo diceva che la statua era già all’interno del blocco di marmo, bastava soltanto farla uscire fuori togliendo il marmo in eccesso. Secondo me vale la stessa teoria per qualsiasi artista. La visione della sua ispirazione nasce dentro se stesso, per cui la purezza dell’arte è già dentro di sè prima ancora di rendersene conto a livello cosciente.
 
Davide
Cosa diresti a proposito dell’importanza della musica?
 
Luciano
La musica è l’unica forma d’arte con la quale si riesce a rendere manifesto (da parte del compositore) e a percepire (da parte dell’ascoltatore) qualsiasi stato d’animo. Anche il più recondito. 
 
Davide
Molti sanno cosa sia Green Hill di Montichiari (Brescia), un’azienda, chiamiamola così, che alleva cani beagle da laboratorio per i laboratori di vivisezione. Da questo allevamento 250 cani o più ogni mese finiscono negli stabulari, tra le mani dei vivisettori e sui tavoli operatori. Cani nati per morire e condannati a soffrire. Oltre all’associazione “Fermare Green Hill”, la cui missione è quella di salvare i cani rinchiusi dentro Green Hill e quelli prigionieri di tutti i laboratori del mondo, di cosa si occupano esattamente le altre associazioni animaliste sotto il cui patrocinio morale è uscito il tuo nuovo disco? Quale il tuo messaggio a tutti gli animalisti e non?
 
Luciano
Innanzitutto voglio complimentarmi pubblicamente con tutti gli attivisti che hanno lottato per la chiusura di quell’inferno di Green Hill e ringrazio, per l’ennesima volta le associazioni “Amici cani”, “Freccia45”, “Fermare Green Hill” e “OIPA” che hanno fatto proprio il mio brano “DL50” e hanno concesso il loro patrocinio morale alla suddetta canzone.
Oltre “Fermare Green Hill”, la cui missione hai magistralmente illustrato tu, l’OIPA lotta per l’abolizione della vivisezione nei vari paesi del mondo e si schiera per la difesa degli animali da qualsiasi forma di maltrattamento: caccia, circhi con animali, corride, feste popolari con animali, randagismo, pellicce, traffico di animali esotici, zoo, allevamenti intensivi, macelli e si prodiga per la diffusione dell’alimentazione vegetariana/vegana.
FRECCIA 45” promuovere il riconoscimento ed il rispetto dei diritti degli animali in genere e del cane in particolare, combatte ogni forma di sfruttamento e violenza sugli animali, promuove e attua iniziative in ogni campo di difesa zoofila, promuove azioni legali in favore degli animali, svolge campagne di sensibilizzazione ed informazione, in particolare sul problema del controllo delle nascite, conduce campagne di sensibilizzazione e di informazione verso i cittadini, svolgendo una educativa propaganda zoofila (particolarmente tra i ragazzi delle scuole) aventi come scopo il rispetto degli animali, combatte il randagismo e collabora con le autorità e con le altre Associazioni od Enti protezionistici per perseguire le finalità sopra elencate e si batte al fine di abolire la vivisezione.
AMICI CANI” è un’associazione di salvaguardia e difesa animale che si occupa principalmente di adozioni di cani.
 
Davide
Hai una laurea in Lettere e filosofia e, oltre all’attività artistica, sei anche docente specializzato nella scuola primaria. Cosa insegni? La musica, l’essere un cantautore o meglio un rock-autore influisce in qualche modo sul tuo approccio all’insegnamento, al tuo modo di relazionarti con gli studenti e in che modo?
 
Luciano
Svolgo l’attività di insegnante dall’anno scolastico 1993\94 e mi occupo di bambini diversamente abili. La musica, nel mio mestiere, la maggior parte delle volte è stata, a dir poco, fondamentale per riuscire ad entrare in empatia con gli alunni. Potrei narrare tantissimi episodi che mi sono capitati durante la mia ormai quasi ventennale carriera professionale, ma dovrei parlare di minori, spesso anche a rischio, per cui, per una questione di privacy, devo soprassedere.
 
Davide
Nella voce di un cantante si rispecchia il sole, ogni amata ogni amante (canta Battiato). Cosa cerchi di rispecchiare nella tua voce?
 
Luciano
La voce, secondo i più moderni studi di psicofonia, rispecchia le condizioni mentali, fisiche ed emozionali di una persona, per cui è lo specchio dell’anima. Mi auguro nella mia voce si rispecchi tutto il mio mondo: il mio modo di essere, i miei pensieri, le mie idee, le mie sensazioni ed emozioni, o almeno mi auguro di comunicare questo a chi mi ascolta.
 
Davide
Cosa pensi del momento che l’Italia sta attraversando?
 
Luciano
È un momento a dir poco imbarazzante. Ti dico soltanto che, se non amassi così tanto questa terra, me ne sarei già andato via.
 
Davide
E  musicalmente?
 
Luciano
Oltre quei programmi che hanno più visibilità mediatica, e mi riferisco a quelle più che mediocri trasmissioni musicali che ci propinano i vari canali televisivi, nel sottobosco della musica italiana ci sono tante meravigliose ed originali idee di per sé molto valide, che purtroppo, sono destinate a restare di nicchia e relegate a margine di quello che è lo star system nazionale. Come sempre, ci si trova a doversi accontentare soltanto delle briciole.
 
Davide
Cosa seguirà nel promuovere il tuo nuovo lavoro?
 
Luciano
Seguiranno presentazioni dell’album, show-case e concerti. Ovviamente non saranno innumerevoli, dato che dovrò far coincidere le date con il mio lavoro da insegnante.
 
Davide
Altri progetti?
 
Luciano
Oltre la composizione dei brani per il prossimo disco, sto portando avanti diversi progetti: il primo è una rivisitazione in chiave acustica di alcuni miei brani estratti dai vari dischi che ho prodotto finora, il secondo è un progetto-reading che sto costruendo insieme all’amico pianista-compositore Oderigi Lusi ed il terzo prevede una collaborazione con un gruppo di 25 percussionisti, i BATACOTO, ma per quest’ultimo tengo ancora il riserbo su quello che andremo a creare. Concorderai con me che a volte è bello lasciare un po’ di suspense.
 
Davide
Grazie. À suivre…

 

Varnadi: Voce e chitarra acustica
Roberto Zimmermann: Pianoforte, tastiere, basso in Hot videogame, Volevo dirti e Voci in lontananza voce tenorile in Il canto della vita, solo vocale in Salviamo il mondo e basso acustico in DL50.
Leonardo De Lorenzo: Batteria in DL50, Avrei voluto dormirti accanto, Il canto della vita, Voci in lontananza e L’ultimo giro di giostra.
Ciro Ciotola: Batteria in Contestatore romantico, Salviamo il mondo, Volevo dirti, Il tempo, La visione dell’arte, Hot videogame, I timidi, La violinista ed il falegname e Passione senza fine.
Marco Esposito: Violino e viola
Marco Di Palo: Violoncello
Antonio Buonocore: Percussioni
Fabio Cozzolino: Basso
Giuseppe Nocerino: Chitarra elettrica
Michele Di Capua: Chitarra elettrica solista
Gianni Bernaudo: Chitarra acustica, cori
Davide Ambrosioni: Sax
Chiara Gandolfi: Flauto Traverso
Eugenio Samon: Tromba
Coro lirico: Angela D’angelo (Soprano), Giovanna Gentile (Mezzo Soprano), Ciro Silvestri (Tenore)
Vera: Voce solista in Il canto della vita e voce recitante in Voci in lontananza
Petri Kaivanto: Voce finlandese in Avrei voluto dormirti accanto
Claudio Alberto Francesconi: Voce recitante in Passione senza fine
Massimo Nardone: Voce inglese in Il tempo e voce finlsndese in I timidi
Elly: Voce francese, inglese, russa e spagnola in La visione dell’arte
Vera, Antonio Rodìa, Patrizia Campanella, Angelo Dimita, Helèna Biagioni, Varnadi: Cori
Francesca Ceriello: Voce in Hot videogame
Nunzia Duri: Voce in Voci in lontananza
Nel brano “Volevo dirti” hanno suonato The _ICA Brothers band: Tiziano Liburdi: Sax alto\soprano Valerio Selvaggi: Sax tenore - Marco Polletta: Clarinetto basso - Luigi Bertolini - Andrea Ferracuti
Giuseppe Frioni: Trombe
Daniele Liburdi: Corno
Roberto Quatrini: Tuba
Paolo Masi – Simone D’Emilio: Tromboni
Alessandro Bovieri – Antonello Cardini: Euphonium - Fabrizio Bertolini: Percussioni
Maestro: Angelo Bartolini 
Zorama: Armonizzazione tracce 2, 3, 4, 7, 8, 11
In Tu peste en mi piel hanno suonato: Oderigi Lusi: Pianoforte e Fisarmonica - Leonardo De Lorenzo: Batteria - Marco de Tilla: Contrabbasso - Gabriele Borrelli: Percussioni Domenico Guastafierro: Flauto traverso - Gianluca Falasca: Violini e viole - Silvano Maria Fusco: Violoncello - Andrea Palazzo: Chitarra Acustica - Varnadi e Daniela Guerriero: Voce recitante
Fotografie: Pino Izzo - Art design: Biagio Musella

 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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