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Intervista con Roulette Cinese

11 min read
Copertina chinese pop.jpg
 
Se fosse un quadro sarebbe un fiore di Andy Warhol tagliato da Lucio Fontana (Max Bottino)
Se fosse un fiore farebbe parte di un ikebana (Betty Cembrola)
Se fosse una marea risalirebbe il corso di un fiume a ritroso, fino alla sorgente (Enrico Ferraris)
Se fosse un rumore sarebbero unghie nella carne (Cristian Milani)
Se fosse un virus sarebbe certamente Code Red (Roberto Preatoni)
Se fosse un colore sarebbe in continuo mutamento (Joe Raggi)
Se fosse un esagramma I Ching sarebbe Kuan (Luigi Ranghino)
Se fosse un libro sarebbe Il libro della Mutazione (I Ching), alla pagina dell'esagramma 2 – K'un (Davide Riccio)
Se fosse un medicinale sarebbe utilizzato come stabilizzatore nel disturbo bipolare (Matteo Robutti)
Se fosse un cibo mi ricorderebbe i Gamberi per la raffinatezza della carne, la versatilità nell’abbinamento nei piatti mixata alla semplicità nel cucinarli (Claudio Spizzo)
Se fosse un elettrodomestico sarebbe un forno elettrico (Luca Urbani)
 
 
15 settembre 2012 è la data d’uscita di CHINESE POP , il terzo album del “progetto musicale  aperto” ROULETTE CINESE, pubblicato dalla Fridge Records. Corpo centrale del disco è un intenso lavoro di preproduzione svolto da Joe Raggi insieme a Matteo Robutti sul quale si innestano le contaminazioni e le mutazioni sonore di un folto gruppo di amici musicisti, che con generosa intensità partecipano al progetto. Tra tutti i preziosi contributi spicca quello di Luca Urbani (ex Soerba) con il quale è stata realizzata una inconsueta versione di DIES IRAE. L'intero lavoro è stato mixato da Roberto Vernetti al SOLO Studio Brown di Vercelli. Muovendosi tra beat digitali e sonorità elettrowave, i ROULETTE CINESE propongono musica elettronica cantata in italiano e aperta a diverse ibridazioni musicali che degenerano la norma del pop. Da qui nascono le 12 anomalie pop di CHINESE POP; un POP: made in C(H)INA, forse falsificato, sicuramente ''taroccato'', alla ricerca dell'autenticità dell’errore.
 
Line up:
Joe Raggi, Matteo Robutti
Con la collaborazione di:
Betty Cembrola, Enrico Ferraris, Cristian Milani, Roberto Preatoni , Luigi Ranghino, Davide Riccio, Claudio Spizzo e Luca Urbani.
Art Work: Max Bottino
 
Tracklist:
Made in Taiwan
La paura mangia l'anima
Avida-mente
Il giornalista
Pop Song
L'errore
Caleidoscopio
Dies Irae (feat. Luca Urbani)
Pho3nix
Death Watch
Sventrato
Chinese Box
 
Label: Fridge Records
Distrbuzione: Goodfellas
Distibuzione Digitale: Believe
Data di uscita: 15 settembre 2012
Preordine Itunes: 1 settembre 2012
 
Discografia:
– CHE FINE HA FATTO BABY LOVE? – Toast Millenium (2004)
– IBRIDOMECCANICO – Interbeat Lab (2008)
– AAVV – Krisma Chybernation – Interno 4 Records (2011)
– CHINESE POP – Fridge Records (2012)
 
Contatti:
 
Intervista
 
Davide
Ciao Joe. Non posso esimermi dal dire sinceramente che il disco mi piace molto, sebbene d’altro canto non possa nemmeno dirne tanto di più essendovi stato coinvolto. In fondo non si tratta davvero di C-pop o Chinese popular music… Perché la Cina, perché il titolo di “Chinese Pop”?
 
Joe
Ciao Davide, il “pop cinese” che dà il titolo al disco (scritto nella lingua “occidentale” più parlata/popolare, ovvero l’inglese) rappresenta semplicemente il tentativo “pop” del progetto Roulette “cinese”, quindi anche piuttosto “taroccato” (passami il termine) per poter essere autentico.  Tra le 12 “anomalie” pop presenti nell’album c’è anche uno splendido regalo di Davide Riccio che porta il titolo di  “Death watch”. So che quando hai scritto quel brano ti sei ispirato al film “La morte in diretta” di Bertrand Tavernier, però mi piacerebbe conoscere il vero motivo che ti ha portato a fare proprio quella scelta per Roulette Cinese… 😉
 
Davide
La canzone è anche un omaggio alla splendida Romy Schneider. Mi colpirono molto le sue tragedie e la sua morte nel 1982 all’apice di una pura bellezza senza tempo. Avevo 14 anni quando vidi quel film e mi affascinò, come del resto quasi tutto a tema fantascientifico o fantastico o surreale abbia visto in quegli anni (su tutti “L’invenzione di Morel”)… La stessa  “fantascienza a tema fantastico sociale” che scoprivo anche nei libri di Orwell, Huxley, Golding, Abbott, MacOrlan, Dick, Bradbury, Sturgeon… O in molto altro cinema, in certa musica. E che ho ritrovato, in anni più recenti, anche nelle canzoni dei Roulette Cinese… Chi meglio dunque?
Ma torniamo a noi…
Masse o meno, il pop è (ed è stata) davvero un’arte popolare da contrapporre all’intellettualismo o non è stata piuttosto una delle tante "intellettualizzazioni” del divenire dell’arte? Cos’è per te “Pop”?
 
Joe
Ti ringrazio per il chiarimento. Cos’è per me pop? In effetti è proprio quello che che continuo a chiedermi nel disco. Credo che la mia idea di pop tenda più ad un recupero del concetto di  “popolare”, inteso come “puramente destinato alle persone” (anziché masse di consumatori), senza pregiudizi o preclusioni di sorta. Sicuramente si pone in contrasto con la concezione “pop” di Warhol che respinge provocatoriamente l’idea di interiorità ed istintività (per me fondamentali).
 
Davide
Cos’è oggi “Roulette Cinese”, cosa vuol dire per te un gruppo aperto e perché? Come pensi si sia evoluto questo progetto dall’anno di origine a oggi?
 
Joe
Credo che il gruppo  aperto sia la formula più corretta per rispettare la vera natura del progetto. Originariamente pensavo che Roulette Cinese fosse una band al servizio di un progetto (non solo musicale), con il tempo invece ho accettato quello che inevitabilmente e naturalmente si stava sempre più delineando… l’idea di un vero e proprio progetto musicale in continua evoluzione ed in grado di autorigenerarsi attraverso nuove collaborazioni.
 
Davide
Il line up è comunque costituito da te e da Matteo Robutti, in arte iSo. Parlaci di lui e di come avete lavorato insieme a “Chinese Pop”.
 
Joe
Matteo ha sempre influenzato le produzioni Roulette Cinese, sin dai tempi di “Che fine ha fatto Baby Love?”. Con “Chinese pop” è successo l’inaspettato… entrambi abbiamo capito come poter lavorare insieme. Prima di poter aprire il progetto ad altre contaminazioni esterne è stato fondamentale capire come e da dove partire… questo è stato fatto con Matteo in fase di preproduzione, tutto il resto è venuto da sé.
 
Davide
Ci presenti gli altri collaboratori di questo progetto?
 
Joe
Sono orgogliosissimo di tutte le collaborazioni intervenute perché hanno davvero contribuito ad impreziosire il progetto… pur essendo “Chinese pop” un disco molto elettronico, si è aperto anche ai contributi chitarristici di Enrico Ferraris (ex  Viridanse), Cristian Milani, Claudio Spizzo, Roberto Preatoni e dello stesso Matteo Robutti. Ci sono stati gli interventi recitati di Betty Cembrola, quelli vocali di Davide Riccio, l’apporto pianistico del grande jazzista Luigi Ranghino, gli interventi elettronici di Cristian Milani e Matteo Robutti ed una versione più “vernettiana” del brano “Dies Irae”, suonato da Luca Urbani e precedentemente incluso nel progetto “Neumi”.
 
Davide
Raccontaci il tuo incontro con la Fridge Records, l'etichetta milanese di Oreste Zurlo
 
Joe
Oreste è proprio una persona speciale… lo avevo conosciuto negli anni novanta, quando il suo negozio di dischi di Milano (diventato poi etichetta discografica nel ’96) era un riferimento per tutti i musicisti dell’underground milanese.
Quando gli ho fatto ascoltare “Chinese pop” si è dimostrato subito entusiasta, proponendomi di pubblicare il lavoro con la sua etichetta discografica Fridge Records. A quel punto ho accettato immediatamente la sua proposta senza neanche aspettare le risposte degli altri editori… la passione con cui Oreste svolge il proprio lavoro è stata davvero travolgente.
 
Davide
Nell’antichità in Cina si riconosceva alla musica la capacità di agire sull'individuo condizionandone i comportamenti in senso positivo o negativo. Si credeva inoltre che la musica avesse un ruolo formativo per lo spirito. In che modo la musica ha formato il tuo spirito e che tipo di esperienza formativa vorresti suscitare-stimolare-suggerire-indicare  con la tua musica?
 
Joe
Credo che anche la musica possa concorrere alla formazione integrale di un individuo. Per me è stato (ma lo è tutt’ora) un percorso importante per continuare a stimolare la curiosità e la conoscenza dell’ “insolito” o “diverso” che spesso si discosta da quei  territori del “già compreso/inteso” (spesso inibitori anche di “creatività personale”).  Mi piacerebbe poter trasmettere in chi mi ascolta un po’ di questo, anche se la cosa fondamentale per me rimane sempre quella di lasciare al fruitore la possibilità di poter scegliere un “proprio” approccio all’ascolto.
 
Davide
È il terzo disco che esce a intervallo di 4 anni… 4, il perfetto tra i numeri, essendo la radice degli altri numeri e di tutte le cose. Esso rappresenta la prima potenza matematica, e la virtù generatrice da cui derivano tutte le combinazioni. È l’emblema del moto e dell’infinito, rappresentando sia il corporeo, il sensibile, sia l’incorporeo. Il quattro è scomponibile in 1 + 3, la monade (l’uno) e il triangolo, e simboleggia l’Eterno, e l’uomo che porta in sé il principio divino. Il quaternario era il simbolo usato da Pitagora per comunicare ai discepoli l’ineffabile nome di dio, che per esso significava l’origine di tutto ciò che esiste. O il motivo è un altro?
 
Joe
Non avendo particolari pressioni da parte degli editori delle etichette discografiche (infatti il contratto viene sempre firmato quando il disco è concluso) e lavorando in piena autonomia, ho la possibilità di prendermi tutto il tempo necessario per arrivare a chiudere il progetto nel momento in cui lo ritengo realmente pronto.
Evidentemente per far uscire un disco dei Roulette Cinese sono necessari 4 anni.
 
Davide
Con questo disco sei stato alla ricerca dell'autenticità dell’errore… Non v'è causa d'errore più frequente che la ricerca della verità assoluta, scrisse Samuel Butler nei suoi Taccuini. Quindi sei alla ricerca dell’errore assoluto attraverso tante più o meno piccole verità o cosa?
 
Joe
Credo sia più importante porsi delle domande piuttosto che fortificarsi nelle proprie certezze. Accettare i propri errori ed imparare a guardare le cose da nuove angolazioni può essere molto salutare, soprattutto se ci aiuta a rimetterci in discussione. Non credo esistano verità assolute, come non credo possano esistere errori assoluti… tentare di non mentire a noi stessi penso sia fondamentale per qualsiasi forma di ricerca si voglia intraprendere.
 
Davide
Sono usciti alcuni video in collaborazione col regista Gianluca Zenone, in arte Alec Dreiser, e il progetto artistico collettivo sperimentale "AUM". Un progetto nato dalla necessità di dare vita ad un contesto creativo armonioso, dove ogni sensibilità coinvolta potesse trovare uguale libertà di espressione, rinnegando qualunque imposizione, sicurezza, metodo consolidato e approccio convenzionale, privilegiando invece le intuizioni del momento e ricercando una forte connessione energetica con il collettivo e con l'opera.
Come sono nati questi due videoclip? C’è qualche altro video in pogramma?
 
Joe
Avevo conosciuto Gianluca ad uno dei primi live dei Roulette Cinese, prima ancora che uscisse la versione ufficiale di “Che fine ha fatto baby Love?”. La nostra collaborazione però è nata molti anni dopo, quando lui stava già lavorando al progetto “AUM” ed entrambi eravamo ormai pronti per far confluire le nostre energie in un’esperienza comune.
Il risultato di “un oscuro scrutare” per noi è stato sorprendente… è come se l’unione di musica ed immagini avesse permesso di creare un “terzo elemento” indipendente dai linguaggi espressivi utilizzati ma comprensivo della forza di entrambi.
“Dies irae” invece è stato un meraviglioso ed inaspettato regalo di Gianluca che è arrivato in un momento piuttosto delicato della mia vita e che chiude anche il discorso iniziato con “Un oscuro scrutare”.
Attualmente stiamo già pensando al nuovo lavoro in video che sarà legato al brano “La paura mangia l’anima“ nel quale per la prima volta verrò coinvolto anche fisicamente ma soprattutto ci regalerà un’insolito personaggio interpretato dall’attrice, nonché mia compagna di vita, Betty Cembrola.
 
Davide
Censure cinesi di oggi… ma anche di ieri. Nella Cina di Hu Jintao perfino internet è sottoposto a verifiche automatiche continue ossessive e rimozione di ciò che è ritenuto essere “non armonizzato” e "contro gli interessi nazionali" (per autodifesa, non per bavaglio, sottolineano). Un attento controllo statale avviene anche sulla diffusione dei repertori musicali. Fino alla fine dell'anno 2012 è stata addirittura vietata la pubblicazione delle brutte notizie. Probabilmente censureranno anche questa domanda o tutta l’intervista… Scherzi a parte… “Chinese Pop” è  “armonizzato” con chi e cosa?
 
Joe
La cosa che più mi rende orgoglioso di “Chinese pop” è che, una volta capita e condivisa la partenza, nessuno ne ha forzato il percorso. È avvenuto tutto in modo naturale, quasi fosse stato il disco stesso a capire la propria direzione e decidere con chi e cosa “armonizzarsi”.
 
Davide
Puoi spiegarci la copertina e quel cane-bersaglio sull’esagramma “terra sopra la terra”? Chi ottiene questo esagramma è soggetto alla contingenze, ma con volontà e perseveranza arriverà al successo. Deve farsi guidare dalle circostanze,assecondare gli eventi e fare tutto questo da soli per non perdere l'obiettività…
 
Joe
Ti ringrazio per questa domanda perché mi dà modo di parlare di un’altra collaborazione a cui tengo molto, quella dell’amico/artista Max Bottino.
Dopo aver ascoltato l’intero lavoro ed intercettato il percorso “roulettiano” del disco, Max mi ha proposto un “percorso grafico” parallelo, in pieno spirito “Roulette Cinese”.
La copertina è la sintesi di un percorso fatto di domande (più che di risposte)… quello che tu vedi come un bersaglio per me è una vibrazione perfetta all’interno di una forma imperfetta e per arrivare all’esagramma n. 2 (K’un) “il ricettivo” è stato necessario passare dall’esagramma n. 1 (Ch'ien) “il creativo” con un’operazione di sventramento (privandolo della sua parte centrale).
 
Davide
Quale sarebbe il tuo personale Voyager Golden Record in 90 minuti per far conoscere agli alieni il mondo di Joe Raggi?
 
Joe
Probabilmente proprio questo disco… credimi, non è una strategia di marketing; penso davvero che “Chinese pop” parli di Joe Raggi e del suo mondo molto meglio di quanto lo possa fare io stesso.
 
Davide
Cosa succederà adesso o… dopo?
 
Joe
Non sono in grado di dirti cosa succederà dopo ma ho un desiderio che spero di poter realizzare nei prossimi mesi… non essendo Roulette Cinese un gruppo musicale ma un progetto “aperto”, mi piacerebbe che avesse un “vestito” live molto versatile (magari con combinazioni  di musicisti di diversa estrazione per offrire il progetto da più angolazioni). Vedremo se gli eventi lo permetteranno…
 
Davide
Grazie e 再会(zài huì)…
Joe
Grazie a te
不久 (bù jiù)
 

 

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