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2010
13
Dic

Prezzario, a cura di Anna Chiriatti e Stefano Donno

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Kurumuny (Lecce, 2010)
pag. 96, euro 11.00.
 
La storia del piccolo catalogo "Prezzario", perché essenzialmente abbiamo in mano un libricino che propone fotografie delle animatrici di case di piacere certamente non d'oggi, è in quella lista di prezzi esposta in sede di copertina del volume. Accompagnate, va spiegato, da poesie tratte da un catalogo universale, ovvero quello dell'erotismo espresso per mezzo della divina poesia di tutti i tempi. A voi, intanto, la sorpresa di scoprire che versi Chiriatti e Donno hanno immaginato e posizionato nelle pagine. Persino dove. A chi scrivere l'agevole e spietato compito d'offrire una piccola lettura, molto diversa dal solito, della pubblicazione tutta e in sé. Che s'hanno davanti agli occhi corpi di prostitute che non si nascondevano sotto la maschera della parola escort e non rincorrevano la puerilità d'una scalata talmente televisiva da terminare troppe volte in stanze di televisor addobbate. Dunque il "trionfo della carne". Epperò con una sensualità che la preponderanza di molta volgarità adesso ha ammazzato. In premessa, comunque, non ci vien certo voglia d'abbandonare l'approccio filosofico, e politico: che fa rifiutare la prostituzione: che insegna quanto questa rappresenti comunque sempre ovunque l'alienazione persino del corpo. Con semplicità, quantunque ci si possa dire che ci stiamo abbottonando per superficialità assoluta, non tralasciamo la nostra analisi della bellezza, d'una certa bellezza, che i curatori dell'agile volume hanno voluto riportare nella vita oltre il 2000. "Non immagini stereotipate – è giustamente ricordato - di una irraggiungibile e irreale perfezione omologante, che rende visi e corpi incapaci di trasmettere emozioni, ma ritratti di donne vere, reali, corporee, da toccare, consapevoli di diventare la resa carnale delle fantasie sessuali altrui, che offrono generosamente il loro corpo alla macchina fotografica che le ha immortalate nella loro misteriosa carnalità". E: "le foto, quasi un catalogo ideale della bellezza, che è imperfezione e perciò infinitamente più eccitante e crea vita, sono immagini di una femminilità dirompente, di una voluttà disarmante e allo stesso tempo hanno un non so che di tenerezza che le rende assolutamente reali e alla portata di tutti". Le giovani, quantunque molto probabilmente esperte puttane omaggiate col libro, spiegano un paio di cose. Innanzitutto che non è necessario avere le vetrine olandesi e le forme ritoccate per farsi desiderare e attirare. E, inoltre, che in qualsiasi momento Storico la donna ha subito questa sottomissione che l'ha imprigionata in un ruolo a servizio del maschio dominatore. Una sola richiesta, infine, sia girata ai maschi. Che non leggano da maschi ma da Uomini.
 
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:: Nunzio Festa
Nunzio Festa è nato a Matera, nel’81, dove attualmente lavora; risiede nel suo paese natale, Pomarico (MT), con la sua compagna.
Poeta, narratore, critico; lavora nel campo dell’editoria, revalentemente come editor per la materana Altrimedia Edizioni – della quale è anche direttore editoriale, e come consulente editoriale. Collaboratore giornalistico per cronaca e cultura, dal 2004 in maniera stabile per Il Quotidiano della Basilicata Collabora, inoltre, con siti internet, riviste e altri giornali. Suoi articoli, poesie e racconti sono stati pubblicati su riviste, quotidiani e in varie antologie. Nel 2004 ha pubblicato la sua prima silloge poetica E una e una (Montedit), mentre nel 2005 la sua prima raccolta di racconti Sempre dipingo e mi dipingo. Storie di vita ballate e condite con musica (Edizioni Il Foglio letterario). Nel 2007, la silloge poetica Deboli bellezze è entrata a far parte della collana curata da Silvia Denti, ‘I quaderni Divini’. Dieci brevissime apparizioni è il titolo delle prose poetiche pubblicate da LietoColle nel 2009. Il suo primo romanzo è stato pubblicato presso Arduino Sacco Editore, sempre nel 2009, ed è titolato L’amore ai tempi dell’alta velocità. Del 2010 è anche “Quello che non vedo”, (poema, per Altrimedia Edizioni), con contributi di Ivan Fedeli, Plinio Perilli, Giuseppe Panella, Francesco Forlani, Franco Arminio, Massimo Consoli. Una sua silloge inedita, nel 2011, è entrata a far parte dell’antologia, curata da Gianmarico Lucini, “Retrobottega”.
Altre opere sono in corso di pubblicazione. Poesie, racconti invece ancora inediti, un romanzo e un'antologia poetica in “fase di scrittura”. Vive per scrivere.
MAIL: nunzio8@msn.com
WEB:
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