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2012
8
Mar

Intervista con SUNSET

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Sunset - ”Viaggio Libero”
l’album di esordio con le collaborazioni di Graham Bonnett (Rainbow), Jennifer Batten e Wilko Zanni (Rats)
dal 29 Febbraio 2012 in tutti gli store digitali da Raw Lines / New Model Label – disponibile in cd su www.sunsetrock.it
 
Un “Viaggio Libero”, senza confini, tra rock italiano, diretto e sanguigno, momenti hard, influenze americane ed aperture pop.
I Sunset sono una formazione di Novara che arriva al debutto sulla lunga distanza dopo avere pubblicato un EP, “Italian Heavy Rock” nel 2009, promosso dal vivo in tutta Italia.
Al disco partecipano tre ospiti speciali: il primo è Wilko Zanni, leader dei Rats, in “El Frago”, un omaggio al villaggio spagnolo ed alle sue atmosfere “western”, presente anche in versione in lingua spagnola.
Altro esperimento interessante è la collaborazione con Graham Bonnet, cantante inglese già nei Rainbow, MSG, Alcatrazz ed Impellitteri che duetta con Simon in “Lunghezza D’Onda”, esempio di come cantato italiano ed inglese possano convivere senza problemi se la vera lingua comune è il rock!
Ultima, ma solo in scaletta, non certo per importanza, è la presenza di Jennifer Batten, la prima guitar-heroin della storia, una vera virtuosa, che molti ricorderanno al fianco di Michael Jackson.
Le liriche dei Sunset raccontano storie di vita quotidiana, all’insegna del rock’n'roll, con alcuni momenti di riflessione sul mondo e sull’attualità, in “Tiro Violento” ed “In Alto Le Mani”, ed infine un omaggio ad uno dei personaggi più amati (e, forse, positivi) della tv italiana, l’ispettore Coliandro, creato da Carlo Lucarelli a cui è dedicata “Coraggio … Fatevi Ammazzare”
Line-up:
Simon – vox, harmonica.  Rot – guitars, backing-vocals. Alex – bass, backing-vocals. Cacao – drums
 
Tracklist: 1.Do.c / 2. El Frago (feat Wilko Zanni) / 3. Viaggio Libero / 4. Tu / 5. Lunghezza D’Onda (feat. Graham Bonnet) / 6. Bambole / 7. Tiro Violento / 8. In Alto Le Mani / 9. Sotto Spirito / 10. Coliandro / 11. Coraggio… Fatevi Ammazzare / 12 Sospetto (featuring Jennifer Batten) / 13. Regalalo Alla Mamma / 14. El Frago (spanish version)
 
Link: www.sunsetrock.it  www.rawlinesmusic.com www.newmodellabel.com
Booking: marco@staffmillennium.it Band: management@sunsetrock.it
Ufficio Stampa Raw Lines /New Model Label – govindnml@gmail.com
 
 
Sunset – “Viaggio Libero” – track by track, raccontato da Simon
 
Do.c: “Quando una chitarra trova la sua giusta dimensione dice grazie al dottor Ciolo e sia io che Rot era da un po’ che volevamo ringraziare il Doc a modo nostro…”
El Frago: “Un amico ci parlò in toni estatici di questo paesino spagnolo che regala sapori western e cultura selvaggia, tanto che decidemmo di far partire da qui il nostro viaggio… e di sicuro non potevamo partire senza Wilko…”
Viaggio libero: “Il significato che attribuiamo alla musica sta tutto qui, nero su bianco, al centro di una libertà impagabile che ci fa sognare e ci rende vivi…ovviamente in un paio di jeans…”
Tu: “Per Amanda di cui non posso fare a meno…”
Lunghezza d’onda: “Un esperimento concepito per superare barriere linguistiche che non esistono se non nelle menti di chi le accetta… e se per superarle chiami un amico di nome Graham Bonnet il gioco è fatto… se poi riesci anche a farlo cantare una frase in italiano allora hai messo un piede sulla luna…”
Bambole: “Io e il Rot al mare d’estate di sicuro non ci annoiamo in mezzo ai frutti del peccato… la bellezza del creato ci circonda con un’estasi di colori… con la F maiuscola… ”
Tiro violento: “La terra è un paradiso che non sopporta più la nostra violenza e l’unico modo per dirlo al mondo è scrivere un episodio disperato e atomico, ecologico e incazzato… facciamoci sentire e forse qualcosa cambierà… se non è tardi…”
In alto le mani: “Lasciate ogni speranza o voi che entrate in questo inferno mediatico…”
Sotto spirito: “Quando finisce una storia hai un solo desiderio… annegare in un mare alcolico e farti salvare dal tuo cantante facendo rischiare anche a lui l’annegamento etilico…”
Coraggio… fatevi ammazzare: “Abbiamo sentito l’esigenza di dedicare un brano allo straordinario personaggio di Lucarelli di cui siamo grandissimi estimatori…”
Sospetto: “Un rapporto che finisce con l’amaro in bocca solitamente ci priva del gusto di passare sotto le porte senza intoppi… ma a volte regala il sapore di un’amicizia con Jennifer Batten… “
Regalalo alla mamma: “Un’ottima serie di alternative a un’eventuale insoddisfazione circa il nostro disco… non si può piacere a tutti e anche chi non è soddisfatto deve essere rispettato e tenuto in considerazione…”
 
Intervista
 
Davide
Ciao Sunset. Ci raccontate le origini della vostra band e quali sono state le vostre precedenti esperienze?
 
Sunset
Rot: Ciao Davide, un saluto heavy a tutti i lettori di Kultunderground!
Tutto è nato dall'incontro con Simon, quando nella seconda metà degli anni novanta abbiamo militato insieme in una tribute band ai Maiden. Abbiamo subito notato un'affinità artistica e personale, che con il passare del tempo, non doveva essere ignorata.  Abbiamo così cominciato a trovarci e scrivere qualche pezzo su delle musicassette (eh sì erano altri anni), in attesa che i tempi fossero maturi.
Eravamo infatti impegnati in altri progetti cover e non. Per quanto mi riguarda, dopo il diploma di chitarra, ho suonato un po' di tutto “in gioventu'”, dai Timoria ai Metallica passando per Disco inferno (eeeeh sì) e la Vespa fino a comporre musica originale.
Simon: Ciao Davide, grazie dell’ospitalità e un saluto a tutti i lettori di Kultunderground.
La nascita dei Sunset coincide con un sodalizio dettato dalla voglia  di sbattersi per fare musica di qualità. A un certo punto del nostro percorso musicale con altre bands eravamo stanchi delle solite vecchie situazioni in cui c’era sempre “quel qualcosa” che non funziona, e visto che tra noi era sempre filato tutto alla grande ci siamo detti che era il momento giusto.
Le mie esperienze in sede live e studio sono cominciate molto presto, quindi ho avuto occasione di esibirmi con tributi, bands originali, fare jam sessions e coltivare lo studio di canto spaziando in generi diversi, dal soul al trash più cazzuto.
 
Davide
Quando guardo un tramonto e mi emoziono, non mi domando a che velocità gira la Terra o a che distanza è il Sole o quanto sono grandi. Amo quel momento. Punto. Non c’è da capire, c’è da amare. Così ha scritto Fabio Volo in “È una vita che ti aspetto”.  Perché Sunset?
 
Sunset
Simon: perché è il momento di passaggio da luce ad ombra, la fine e l’inizio, una forte contrapposizione di colori e sensazioni. Oltre che, ovviamente data la sua semplicità, un marchio registrato ha, ha, ha
 
Davide
Cosa comporta e significa raccontare storie di vita quotidiana in chiave rock, all’insegna del rock’n'roll?
 
Sunset
Rot: quello che mi piace dei testi che scrive Simon è proprio questo: la bellezza della quotidianità. Oggi veniamo bombardati con l'idea che dobbiamo essere speciali, fare esperienze fuori dal comune ed essere completamente liberi.
Bene, la libertà si può trovare nelle piccole conquiste e le esperienze di tutti i giorni siamo noi a renderle fuori dal comune, altrimenti penso proprio che il problema diventeranno le persone e non il tipo di vita che conduciamo.
Simon: raccontare storie di vita quotidiana è come farsi una bevuta tra amici il venerdì sera, parli di tutto e di niente, ti diverti con poco e non sei mai d’accordo su nulla pur essendo appagato da brutto. La musica heavy rock è in concreto il mezzo che noi abbiamo scelto per fare altrettanto anche con chi non conosciamo di persona. Alla salute dunque !
 
Davide
Quali ascolti vi hanno avvicinato alla musica? Quali sono ancora oggi la vostra principale fonte di ispirazione?
 
Sunset
Rot: una delle prime musicassette che mi hanno regalato è stata quella dei Kim & the Cadillacs, insieme a Oro Puro, una compilation in cui mi ricordo di aver sentito una canzone di Alice Cooper. Poi a partire da Extreme, primo album dell'omonima band, tutto è cambiato.
Cambio spesso gusti, cercando nuove sonorità; questa estate ero in periodo Afrojack, ma nei miei cd in macchina non mancano mai un album dei Soilwork e uno degli In flames.
Simon: ho cominciato con gli Zeppelin, i Purple e i Black Sabbath, poi chiaramente dopo aver consumato i nastri a furia di ascolti ho spaziato in generi diversi, divorando praticamente tutto quello che mi capitava a tiro. Oggi in automobile ascoltavo il primo album dei Chickenfoot e non meno di un paio di giorni fa ero su “Paradise Lost” dei Symphony X.
 
Davide
Sara non capiva niente di musica, ma un giorno ha detto una cosa che non ho più dimenticato: tutto il rock si può ridurre a Led Zeppelin e Pink Floyd (p. 60 da “L’esistenza di Dio” di Raul Montanari). Secondo voi?
 
Sunset
Rot: accidenti, direi che è un po' limitata come visione… anche se una bella fetta obiettivamente appartiene a loro.
Simon: no dài, è come dire che per fare una croce ci vuole un legno solo…
 
Davide
Quali momenti migliori ricordereste nel corso della realizzazione di questo disco?
 
Sunset
Rot: indubbiamente il momento in cui ho incominciato il mixaggio. Avevo davanti questi tredici progetti di Cubase densissimi di tracce e mi son detto: bene, ora arriva il bello!
Simon: il momento migliore? Quando Jennifer Batten ci ha scritto di “Sospetto” dicendo che per lei era: “a killer track!”.
 
Davide
E dei vostri concerti?
 
Sunset
Rot: il momento prima di salire sul palco è uno dei più belli per me. Quel tanto di tensione sana e adrenalinica che se manca è un male. Ti elettrifica come una scossa!
Simon: un giorno eravamo ad Andalo (TN) per registrare uno spettacolo televisivo, durante l’esecuzione di “Ombre e nuvole” mi giro e vedo Cacao con una parrucca riccioluta ENORME sulla testa, hai idea di che c***o vuol dire crepare dal ridere in diretta ? Ha, ha, ha… se ci ripenso rido ancora…
 
Davide
Wilko Zanni, Graham Bonnet e Jennifer Batten… Tre ospiti di eccellente caratura. Come sono nati questi contributi e cosa significa per voi avere ospitato in particolare un bel pezzo di storia dell’heavy rock (Bonnet) e del guitar tapping (Batten)?
 
Sunset
Rot: beh, ti dico solo che faccio usare il metodo di tapping di quella signora ai miei allievi della scuola, siamo stati esaltati e onorati dalla sua partecipazione.
Simon: la condizione unica e imprescindibile per poter avere ospiti di una certa caratura è che ciò che gli proponi gli deve piacere, altrimenti non accettano nemmeno a pagarli.
Noi abbiamo provato a fargli ascoltare i nostri brani e si sono detti entusiasti di partecipare alle registrazioni. Graham è sempre stato uno dei miei cantanti preferiti e Jennifer, beh… era la chitarrista di Michael Jackson e il suo metodo fa scuola come si suol dire ha, ha, ha… per quanto riguarda Wilko mi piacciono da sempre i Rats perché sono sempre stati l’anima più dura del rock italiano, peccato che a differenza di Graham e Jen non l’abbiamo più visto né sentito…
 
Davide
Un brano è dedicato a Carlo Lucarelli. Anch’io sono un suo estimatore e colleziono tra l’altro tutte le puntate di Blu Notte – Misteri italiani… Mi ha fatto capire molte cose e connessioni… Perché avete sentito l’esigenza di dedicargli “Coraggio… fatevi ammazzare”?
 
Sunset
Rot: coindividiamo questa passione per l'ispettore Coliandro e quando, in fase di stesura dell'album, è emersa, non potevamo che sfogarla in una canzone. È un personaggio unico, in completa antitesi rispetto ai canoni classici.
Simon:  Carlo è un pazzo!!! Veramente!!! È stata una soddisfazione quando mi ha detto che il pezzo non gli si schiodava più dalla testa, davvero fantastico !!!
La canzone l’abbiamo scritta in realtà per il Coliandro televisivo che, come ben saprai, è molto diverso dalla sua controparte su carta stampata, l’interpretazione di Morelli però lo caratterizzava così tanto che non abbiamo saputo resistere, era troppo divertente per non farne una canzone!!!
 
Davide
Due parole sulla vostra Novara e sul suo “suono”?
 
Sunset
Rot: il rock è forte, ma non solo, essendoci un conservatorio e una scuola di musica con corsi jazz e moderni. Anche la musica celtica ha incominciato a prendere piede grazie a manifestazioni importanti che si sono svolte nella città. Spero si ripeta anche lo street festival, dove si potevano ascoltare artisti italiani e stranieri davvero particolari.
Simon:  Novara promette bene da sempre, lo dico e lo ripeto. A volte soffre un po’ di mancanza di coraggio nel proporre musica che sia un po’ più pesante del (presunto) consentito. Infatti come puoi notare il Rot parla di manifestazioni ed eventi che “si sono svolti” e ultimamente la città un po’ latita in effetti… Forza Novara diamoci da fare che di musicisti buoni ce ne sono tanti (chiaramente esclusi noi che siamo dei luridi imbecilli)!!!
 
Davide
Il mio dio è il rock’n’roll (Lou Reed). Il vostro?
 
Sunset
Rot: a volte sono sei a volte sette, a buon intenditor...
Simon: Ronnie James ovviamente…
 
Davide
A seguire?
 
Sunset
Rot: Anatra all'arancia e tanti tanti show e album negli anni a venire. Rimanete sintonizzati su www.sunsetrock.it, molte novità in arrivo !
Simon: la felicità per tutti e un mondo un po’ più pulito anche se non stiamo andando molto bene ultimamente…
 
Davide
Grazie.
 
Sunset
Rot: Grazie a te Davide, è stato un piacere heavy rock a tutti !
Simon: Grazie a te e a tutti i lettori. Heavy rock forever !!!
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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