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2012
25
Feb

Intervista con Digit

media 4.66 dopo 3 voti
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Skpmz Label
è lieta di presentare:

DIGIT

Il primo album dei Digit

Skpmz Label - distr. Believe Digital
6 brani - 21 minuti
 
Rock, elettronica e melodia
Arriva il disco d'esordio dei Digit
Skpmz pubblica 'Digit', il debutto della giovane band ferrarese: un Ep con sei brani elettrizzanti e freschi che fotografano l'energia del quartetto, a cavallo tra Subsonica e Killers, Planet Funk e Wombats. Presto in uscita anche il primo videoclip
 
 
Nati nel 2011, a pochi mesi di distanza dalla loro formazione i Digit danno rapidamente alle stampe l'omonimo Ep d'esordio: "Siamo ancora un po’ frastornati - dichiarano i ragazzi -. Siamo partiti con l’idea di non aver fretta, di non bruciare le tappe, affrontare le cose come venivano ma dopo pochi mesi che continuavamo a sfornare pezzi ci siamo chiesti: perché non provare a registrare qualcosa? E così nasce Digit, un lavoro rapido e indolore!". 
Digit - pubblicato dall'etichetta bolognese Skpmz - presenta sei brani che guardano all'Italia di Subsonica e Planet Funk, all'Inghilterra e agli USA di Killers, Wombats Late Of the Pier, anche al Belgio dei Soulwax. Digit è un Ep coinvolgente e piacevole, che spazia tra rock ed elettronicadance e post punk con testi in italiano: "I pezzi sono essenzialmente autobiografici, spaziano a 360 gradi intorno a esperienze di vita, racconti o episodi accaduti realmente. Crediamo che questa veridicità possa avvicinare chi ascolta noi Digit come a persone". 
Luca Rizzo (voce e synth), Tommaso Stabellini (chitarre), Michelangelo Gandini (basso) e Alessandro Grossi (batteria) sono un quartetto affiatato che, nonostante la giovane età e la recente costituzione, ha già un convincente biglietto da visita. L'Ep è attualmente disponibile su iTunes e su tutti i maggiori music store online, distribuito da Believe Digital. La band sta lavorando a diversi eventi per la promozione dell'album come il primo videoclip, realizzato dal videomaker Pablo Chieffo e prodotto da Broke Up, in contemporanea con il lancio del singolo Il Circo C'est la Vie.
 
 
 
Intervista
 
Davide
Ciao  Digit. Nati nel 2011, a pochi mesi di distanza dalla vostra formazione date presto alle stampe l'omonimo Ep d'esordio. Chi sono i Digit e come vi siete incontrati?
 
Digit
Salve Davide, i  Digit sono quattro ragazzi che stanno intraprendendo un percorso insieme.  Parte di noi ha già collaborato in un altro progetto in passato, quindi c'è già un rapporto consolidato alle spalle da anni. Prima di essere musicisti, colleghi o quel che si voglia, siamo amici.
 
Davide
Quali sono i vostri obiettivi artistici?
 
Digit
Beh come tutti i gruppi emergenti aspiriamo in alto, obiettivi diversi ma comunque tutti ambiziosi. Ci sembra riduttivo dire che il nostro più grande desiderio sarebbe quello di riuscire a portare la nostra musica il più lontano possibile e dare un segnale: la musica italiana c'è, seppur difficilmente, sopravvive, e non tutti fanno solo www.mi piaci tu, diventerai una star o hanno vinto un reality.
 
Davide
Perché “Digit”? Potrebbe leggersi anche come “Dig it” (cercalo, scavalo), tra l’altro una delle pochissime canzoni accreditate a tutti i quattro componenti dei Beatles in “Let it be” e in cui Lennon improvvisa il testo accostando insieme libere associazioni di idee… Quindi un “cercare”, “scavare”… Cosa scavate, cosa cercate attraverso la musica?
 
Digit
Digit è immediato, moderno, riconoscibile e come diceva Lei ha un qualcosa da scavare, trovare. Stiamo cercando di scoprirci tuttora, è un genere nuovo anche per noi, stiamo sperimentando e questa continua voglia di scoprire,  credo che possa darci quel qualcosa in più.
 
Davide
Veniamo ai testi, che dite autobiografici. Tiziano Ferro, in “L’amore è una cosa semplice”, ha detto di sé: “Ho sempre usato le canzoni per curare ne stesso; erano proiettili che mi toglievo dal cuore, dai fianchi…” Cosa sono per voi le parole che cantate?
 
Digit
Senza dubbio importantissime. Espressione allo stato puro visto e considerando che cantiamo in italiano. Attraverso le parole e la musica cerchiamo di trasmettere le nostre esperienze e idee; di conseguenza è importantissimo riuscire, nel modo più chiaro e immediato possibile, a comunicare quelli che sono i nostri pensieri. La gente ama capire ciò che ascolta perché riesce a immedesimarsi nella situazione e a plasmarla in base alla propria vita e/o esperienze.
 
Davide
Da torinese sono curioso di sapere soprattutto cosa vi ha colpito dei Subsonica…
 
Digit
I Subsonica senza dubbio sono maestri e modelli da seguire. Sono precursori… hanno avuto il coraggio di portare in Italia qualcosa che non esisteva e ad imporsi  fra i grandi  senza scendere a compromessi. È un gruppo che ammiriamo molto, ma noi siamo i Digit e imitiamo e seguiamo solo i Digit.
 
Davide
Ferrara, si dice, deve essere vista nei silenzi delle sue maestose strade rinascimentali. Ferrara è anche una delle venticinque città del silenzio nelle Laudi di Gabriele D'Annunzio, città dove si chiude musicalmente la sua malinconia…
O deserta bellezza di Ferrara
ti loderò come si loda il volto
di colei che sul nostro cuor s’inclina
per aver pace di sue felicità lontane;
e loderò la chiara
sfera d’aere e d’acque
ove si chiude
la tua melanconia divina musicalmente …
Oltre alle cose che vengono da fuori della vostra città, cosa vi influenza artisticamente e culturalmente nella vostra Ferrara?
 
Digit
Ferrara è una città fantastica, pensata a misura d'uomo. Artisticamente è un grande stimolo e sicuramente influisce molto sula nostra musica.
 
Davide
Qualche anticipazione su come sarà il videoclip "Il circo C'est la Vie" con la regia di Pablo Chieffo? A che punto siete?
 
Digit
Il video proprio in questi giorni gira in esclusiva per iLove. Da Domenica 26 Febbraio sarà pubblicato ufficialmente anche su tutte le nostre pagine. Sicuramente è stata un'esperienza bellissima e siamo orgogliosi di ciò che abbiamo fatto e di aver lavorato con gente così preparata.
 
Davide
Quale idea è alla base del disegno in copertina?
 
Digit
Ci colleghiamo alla domanda a cui abbiamo risposto precedentemente: Dig it.
È un disegno in cui ognuno può vederci quello che vuole, quindi chi acquista il nostro album ha la possibilità di cercare e scovare ciò che la propria immaginazione suggerisce. È una sorta di  sfogo della creatività. 
 
Davide
Di recente Umberto Veronesi ha pubblicato un articolo sulla eccezionale longevità degli abitanti di Okinawa. Il segreto? L’alimentazione, ma anche lo yuimaru, il senso di appartenenza, la consapevolezza di essere ancora importanti per la società e per la famiglia anche da anziani, la spiritualità e gli svaghi, la cultura… Qualcuno ipotizza, dice Veronesi, che arrivino a cent’anni di vita gli artisti che sono stati più capaci di esprimere al massimo la propria personalità e il proprio istinto senza rinunciarvi mai. Cosa sono per voi la musica, l’arte e il senso di appartenenza?
 
Digit
Ci riteniamo artisti a 360 gradi. Tutti noi amiamo studiare il nostro strumento, la nostra musica, cercare e approfondire anche strumenti che non ci competano direttamente così da riuscire a interagire tra di noi nella produzione. Amiamo l'arte in ogni sua forma ed è per questo motivo che nel progetto Digit ci siamo circondati di coetanei che partecipano e ci aiutano attivamente in ciò che facciamo. Grafica dell'Ep o del sito, video, collaboratori e ballerini del video sono ragazzi come noi che bramano di far strada.
 
Davide
Cosa farete quest’anno?
 
Digit
Come diceva un cartone animato di qualche anno fa: “Cercare di conquistare il mondo!”.
 
Grazie
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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