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2012
19
Feb

Intervista con X-PO

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Ecco l’esordio di X-Po
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Una superband che naviga tra melodia ed elettronica
Un elegante connubio sonoro tra passato e contemporaneità
Il primo, omonimo, album di X-Po è in freedownload dal 6 dicembre
 
La musica è un punto d’incontro. I jazzisti la pensano così. Dunque, in base a questo concetto di libertà espressiva si può immaginare che possa esistere armonia anche tra emisferi apparentemente diversissimi. Un po’ come lo yin e lo yang e l’equilibrio tra bene e male. Così, su un sound da club e contemporaneamente da salotto, realness e televisione si incrociano e amplificano la propria musicalità. Una fusione a caldo che, oltretutto, riesce a dare ritmo alla musica leggera e melodia all’elettronica. X-Po, ovvero una superband. Dentro confluiscono Valeria Monetti, venuta fuori dal talent-show Saranno Famosi (quello che è poi diventato Amici di Maria De Filippi) come dai teatri, e il suo amico Pasquale Grosso, producer fedele allo spirito urban e stradiaiolo, che è partito dall’hip hop, arrivando al dubstep, passando per il reggae e l’antagonismo della sua Popucià Band, con la quale ha animato i palchi del Rototom SunSplash e di Enzimi. Un bassista, Giovanni Cultrera (l’altra metà della Popucià Band), e un chitarrista chiccoso, Marco Mazzilli, completano l’equipaggio e la nave è pronta a salpare, la meta è il superare le nuove colonne d’Ercole. I pregiudizi e la diffidenza restano a terra. Salgono a bordo, invece, brani di Paolo Conte, Bob Marley, Rita Pavone e Lil Green, oltre ad una manciata di altri titani. Nessuna nazione. Nessuna patria. Un suono unico. Dolcezze drum’n’bass che danno altre coordinate a pezzi storici e una seconda anima a canzoni immortali. Cover, potrebbe semplificare qualcuno, ma l’omonimo esordio discografico “X-Po”  non è una raccolta di cover: si tratta di contemporaneità che celebra il passato e lo riformula attraverso i circuiti del web e della tecnho(logia). Musica che è un punto di incontro tra ere, stili, culture, ma anche fra media e libertà, tant’è che la band regala il proprio primo album attraverso la Rete. L’essenziale è connettersi. 
 
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Biografia
Prendete i classici del pop tra gli  anni 60′ e  80′, provate ad immaginarveli in un’altra veste musicale, drum and bass, sintetizzatori, un pò di samba, una voce calda ed ecco a voi: X-PO, un nuovo collettivo musicale nato con la voglia di divertirsi e far divertire, rivisitando i brani del passato in chiave decisamente moderna, elettronica, divertente ed elegante.
Nati da un idea di Pasquale Grosso e Giovanni Cultrera gia capisaldi dei Popucià, band che ha all’attivo 2 album ed un ep per il web, molti concerti  e una ottima attitudine all’elettronica.
Gli X-PO si avvalgono, oltre al duo citato, delle chitarre di Marco Mazzilli e, a dare un tocco di classe al collettivo, della voce di Valeria Monetti, gia protagonista della prima edizione di “Saranno Famosi”, cantante dedita al teatro (Sette spose per sette fratelli, Robin Hood per citarne alcuni) senza rinunciare a  qualche incursioni nel mondo della televisione (Sky, Mediaset).
Un suono elegante e ricercato che si lascia ascoltare ma di certo non lascia immobili, un repertorio che va da Nina Simone a Nada, dai Beatles a Mina, da Etta James a Battisti, e un live tutto da ballare e cantare.
 
 
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Intervista
 
Davide
Ciao X-Po. Un nome che suona come Expò? O bisogna anche leggervi un ex-Po…pucià?
 
X-Po (Pasquale)
Talmente ex che proprio in questi giorni con i Popucià stiamo registrando il disco nuovo. "1(one) step 2(two) south" dovrebbe uscire a primavera inoltrata.
La coesistenza di più progetti è una delle cose più affascinanti della musica, stimoli nuovi che a loro volta creano stimoli, magari proprio facendoli confluire in quelli che erano i progetti più radicati in quanto precedenti.
 
Davide
Perché avete deciso di proporvi rivisitando soltanto i brani di altri e di non presentare anche o almeno in parte un repertorio di vostre composizioni?
 
X-Po (Pasquale)
Intanto, diciamo che il progetto nasce con l'intento di rivisitare brani del passato, un po’ per gioco, un po’ per curiosità e, ovviamente, per divertimento, difatti dal vivo ci si diverte tanto. Comunque le nostre composizioni originali come X-Po arriveranno, magari, anche prima del previsto, ci siamo rodati come gruppo in sostanza, è stato a metà tra tributo ed esercizio di stile questo primo step.
 
Davide
Un esordio delizioso e brillante. Perché avete deciso di proporlo free download?
 
X-Po
La band è formata da persone che, per un motivo o per un altro, hanno un minimo di seguito già da prima, ma il nome x-po ancora non diceva niente a nessuno, invece così siamo arrivati ad oltre 3000 download. La condivisione è la carta vincente dell’era 2.0 come della civiltà, o no?
 
Davide
Perché dividere un cd in lato A e lato B?
 
X-Po
Abbiamo diviso i brani italiani da quelli stranieri, ed è anche un modo per evocare  il buon vecchio vinile, ed anche la musicassetta che è ancora più vicina a noi in termini di democratizzazione. La nostra adolescenza, del resto, è stata segnata da lato A e la B, quei brani li abbiamo conosciuti in questa modalità, poi è arrivato il cd e la storia la conosciamo tutti.
 
Davide
Potrebbe calzarvi, più del d’n’b, la definizione di “sophistipop”?
 
X-Po (Pasquale)
Perchè no. Infondo noi non ci siamo chiesti più di tanto che genere andare ad affrontare, ci siamo divertiti a cucire vestiti sostanzialmente diversi a brani differenti già tra loro. Non c'è una ricerca particolare: la band nasce per l’intrattenimento ed ha un fantastico approccio semplice, per la felicità di alcuni tuoi colleghi che ricercano sempre cose super particolari.
 
Davide
Lucio Battisti, Loredana Bertè, Rita Pavone, Lola Falana… Peggy Lee/Kansas Jay McCoy/Jessica Rabbit, Bob Marley, Nina Simone, The Ronettes… Perché questa precisa scelta per il vostro esordio?
 
X-Po
Non c'è nessun criterio, sono artisti che stimiamo canzoni che ci piacciono a cui siamo legati chi per un motivo chi per un altro.
 
Davide
E la special track “Via con me” di Paolo Conte, uno speciale (che forma una specie a sé) per eccellenza… Cos’è o chi è speciale per voi?
 
X-Po (Pasquale)
Io da buon interista ti direi Mourinho! Tralasciando le battute, questo è davvero un momento difficile: i licenziamenti e le casse integrazioni sono in costante aumento, dietro quei numeri ci sono delle famiglie, uomini e donne che si sentono mancare la terra sotto i piedi, giovani e intere generazioni che vedono un futuro sempre più torbido, oggi è difficile dire chi o cosa sia davvero speciale. Spero che fra qualche anno avremmo la possibilità di ripartire da questa domanda ed affrontare il discorso con più serenità, magari riuscendo a parlare di musica e basta.
 
Davide
Come vi siete incontrati e quali obiettivi vi state ponendo?
 
X-Po (Valeria)
Ci siamo incontrati durante una produzione teatrale che non è andata a buon fine, io ero una delle interpreti, loro gli arrangiatori. Ci siamo trovati bene sopra tutto dal punto di vista umano  e poi loro mi hanno cercata per dar vita agli x-po.
 
Davide
L'eleganza è quella qualità del comportamento che trasforma la massima quantità di essere in apparire (Jean-Paul Sartre). Cos’è per voi l’eleganza oggi?
 
X-Po (Pasquale)
Dopo aver vissuto un ventennio come quello politicamente all'apparenza appena concluso (che socialmente è decisamente ancora in atto però), possiamo tranquillamente dire che l'eleganza è esattamente l'opposto di questa nostra storia recente. Certo, con questo non vogliamo dire che questa attuale presunta "sobrietà" politica ci piaccia, anzi tutt'altro. Noi abbiamo usato questo termine accostandolo al nostro progetto forse impropriamente, ma di certo l'atmosfera dei brani non è assolutamente aggressiva così come l'interpretazione che ne dà Valeria.
 
Davide
Perché vi definite collettivo e non piuttosto una band?
 
X-Po
La parola band è più legata ad un immaginario rock and roll, chitarre, cantine, birre. Invece la parola collettivo, oltre ad evocare tanta birra, ha tutt'altro immaginario.
 
Davide
Una domanda per Valeria… Oggi più attrice o più cantante? O sempre più entrambe?
 
X-Po
Attrice-cantante, non potrei e non saprei scegliere.
 
Davide
Cosa, secondo voi, diventerà in futuro un classico degli anni 2000 e 2010?
 
X-Po
Difficile dirlo, la musica è cambiata si concentra di più su "fenomeni mediatici" che si consumano in una stagione, probabilmente Amy Whinehouse per via, purtroppo, della sua prematura scomparsa sarà tra i classici di questa decade.
 
Davide
Cosa c’è di prossimo?
 
X-Po
Concerti primaverili e chissà qualche uscita prima dell'estate.
 
Davide
Grazie e à suivre…
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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