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Intervista con No Strings Left

6 min read
 
Musica– in CD e digitale da Upton Records – marketed & promotedby New Model Label, qui puoi ascoltare il singolo”Get Me Out” in free-download
 
Undisco battagliero fin dal titolo, che si apre con una dichiarazione presa dalManifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti, contenente un invito aigiovani a prendere il potere e a “consumarlo”, lezione che poi sarà fattapropria dal punk e che la band ha voluto fare propria, come rivoltaall’immobilismo che contraddistingue il nostro paese.
Edè proprio il punk la maggiore influenza dei No Strings Left, come generemusicale, come urgenza espressiva e con etica “Do It Yourself”;
ildisco infatti è stato interamente realizzato dalla band nel proprio projectstudio con registrazioni di getto per portare l’ascoltatore in una dimensionequasi “live” più vicina alla band e alcuni campionamenti vocali, quasi fosserodei dialoghi cinematografici, che si intervallano tra le composizioni oppurerumori di fondo provenienti da un campo di battaglia.
“LaPrise De La Bastille” non è però un concept album, ma una raffica di canzoni adalto tasso energetico, come l’iniziale “No Strings Left”, brano che ha dato ilnome alla band o “East Of The Sun” e “Get Me Out”, che in meno di tre minutirappresentano un concentrato dello stile dei No Strings Left. Nell’album c’èspazio anche per episodi più dilatati, come “Wastin’ Time”, con le sue drivepsichedeliche ispirate a Jack Kerouac, oppure per l’imprevisto bubble-gum punkdi “Little Song To Dance To” o l’aggressiva “The Eternal Promise Of Charm” chesfugge alle catalogazioni.
 
Line-Up:
Fabio Molli – guitar &vocals
Mario Vitale – guitar& vocals
Michelangelo Serpico –bass
Antonio “Moky” Di Sarno -drums
 
 
Contatto per promozione:
New Model Label – Govind Khurana
 
 
Intervista.
Davide
CiaoNo Stings Left… L’urlo punk fu “No future”… Quello futurista,potremmo dire: “No past”. Qual è il vostro?

NoStrings Left
No time.

Davide
Lapresa della Bastiglia divenne l’icona dell’inizio della Rivoluzione francese.In quale rivoluzione sperate o quale per cui in un qualche modo operate; cosavorreste radere al suolo, lentamente e sistematicamente? Cosa vi ricostruirestesopra?

NoStrings Left 
Vogliamodisintegrare tutti quelli che ce la mettono tutta affinché in Italia ci siasempre la merda a galla: le menti brillanti della nostra terra sono costrettead andare via per non essere umiliate e una volta fuori dall’Italia magarivengono anche rimpiante. Cosa ci ricostruiremmo sopra? Una bastigliameritocratica, fondata sul gusto per il “bello e sublime”.

Davide
Dalmomento che avete prodotto un disco di elevata qualità, l’aggettivo originario”punk” (“di scarsa qualità, da due soldi”) proprio non si addice. Non pensateanche voi che, nel momento in cui il punk lo si è cominciato a pensare, suonaree registrare bene (almeno a cominciare dai Clash fino alle ricercatezze delcyberpunk) ha in fondo smesso di guadagnarsi quell’aggettivo? Che significatoha per voi oggi la parola punk e come, in cosa influisce ancora il punk nel2010?

NoStrings Left
Innanzitutto,fare un punk oggi che suonerebbe alla maniera del ’77 sarebbe stupida nostalgiaestetica: ogni periodo storico ha i propri impulsi che sfociano poi in unostile, quindi imporre a un disco una sonorità legata a un periodo passato vuoldire ignorare l’attualità e imitare ciò che già c’è stato.
Noici definiamo punk per lo spirito insito nelle canzoni e le sonorità sono unrisultato di tutti i nostri ascolti e non della voglia di suonare come qualcun’altro.
Ciòche fa fare punk ancora nel 2010 credo siano gli stessi motivi che c’erano nel’77, con l’unica differenza che non indossiamo spille da balia e maglie con laswastika.

Davide
Natia Napoli nel 2008. Da quali precedenti esperienze venite? Come nasce la band?Qual è il vostro progetto?

NoStrings Left
Ilcantante, Fabio, era il dj di una band crossover chiamata Joeblow; Mario eAntonio, rispettivamente chitarra e batteria, suonavano insieme in un gruppohardcore-punk chiamati Blast’Em; infine Michelangelo, il bassista, ha suonatoin varie band metal come chitarrista.
Laband nasce da una telefonata ricevuta da Mario: a Napoli c’era una serata punkcon un gruppo chiamato Masshysteri, serviva un gruppo spalla e un amico avevapensasto ai Blast’em, ormai sciolti; in quel periodo suonavamo assieme senzanessuno scopo preciso ed ecco che i No Strings Left fanno la loro prima(disastrosa) entrata in scena! Hehe.

Davide
Napoli…La Napoli musicale di “Finiculì Finiculà” (ripresa anche da AlfredoCasella nel poema “Italia”) e altre canzoni folcloriche napoletane, per la loroesuberanza, piacevano ai futuristi. Cos’è per voi, nella vostra esperienza, laNapoli musicale?

NoStrings Left
LaNapoli musicale è anima, sudore e voglia di esprimersi attraverso la musica chefa sognare. Ci sono tanti gruppi rock a Napoli come noi che si danno tanto dafare, ma la musica popolare qui è ben altra: i neomelodici vanno alla grande,ma a parer nostro non fanno altro che infangare la tradizione musicale che haalle spalle questa città.

Davide
Ilpiù bel disco “incompreso” e da riscoprire e valorizzare secondo voi nellastoria della musica?

NoStrings Left
Cene sono tanti, dirne uno ci risulta molto difficile, per cui faremo vari nomi:partirei da un italiano, Piero Piccioni, un grande compositore di colonnesonore che passa tutt’oggi un po’ troppo inosservato: uno dei suoi più grandilavori è sicuramente “Colpo rovente”.
Poitornando al punk, ci sono i New York Dolls che vengono fin troppo ignorati comefondatori di questo genere: da loro sono nati i Ramones, sono nati i SexPistols, è nato il filone glam e tante altre belle cose.

Davide
Ildisco che merita in assoluto il più grande rispetto secondo voi?

NoStrings Left
“LondonCalling” dei Clash, un disco completo.

Davide
Dopocirca quaranta vigorosi minuti di punkgaragepopindierock (chiaro cheappartenere a un solo definito genere vi starebbe stretto, né è più possibileoggigiorno) il cd si conclude con una lungo outro di musique concrète, uncollage al vecchio modo della cosiddetta Tape Music o alla Revolution # 9.Che materiali sonori avete usato e cosa esprime questa traccia a conclusionedel vostro lavoro?

NoStrings Left
Imateriali sonori utilizzati sono demo casalinghe di pezzi acustici oppure demoin studio con la band intera; poi ci sono frammenti di Radio Londra, canzonipopolari francesi, un reading di Orson Welles.
Latraccia esprime la parte conclusiva della battaglia intera che il disco sta arappresentare.

Davide
Perchéavete scelto di chiamarvi così? In che senso non è rimasto alcun legame odobbligo?

NoStrings Left
Innanzituttol’origine del nome non è proprio questa: il secondo pezzo del disco, intitolatoappunto “No Strings Left” si apre con la frase <> ovvero <>: il nome derivaproprio da qui, e la frase a sua volta deriva dalla nostra cattiva abitudine dispezzare le corde durante i live o le prove.
Ancheil significato che gli hai attribuito tu però ha un forte valore perchè noi nonsiamo legati a nessuno essendo totalmente indipendenti nella produzione deinostri lavori.

Davide
«L’Italia,piú di qualunque altro paese, aveva un bisogno urgente di Futurismo, poichémoriva di passatismo»… Ed è ancora così?

NoStrings Left
Certo,è ancora così anche dopo che il futurismo ha compiuto 100 anni. È ancora cosìperchè legata ancora alla tradizione in maniera nostalgica. È ancora cosìperchè non guarda mai avanti per paura di sbagliare e così facendo non rischiamai.
Soloquando si è certi di aver sbagliato tutto, quando si ha l’acqua ormai oltre lagola, in Italia, si lavora al cambiamento.

Davide
Sucosa vi state concentrando ora?

NoStrings Left
Stiamogià lavorando a del nuovo materiale e contemporaneamente stiamo cercando dipromuovere in giro il disco, anche se di questi tempi è abbastanza difficile.

Davide
JoeStrummer: Le riserve di petrolio dureranno ancora diecimila giorni. Giornalista:Vuoi dire che ci restano diecimila giorni per trovare una fonte d’energiaalternativa? Joe Strummer: No, voglio dire che ci rimangono ancora diecimilagiorni per fare rock and roll… Come vi immaginate da questa prospettiva futurao futuribile?

NoStrings Left
Finchèc’è petrolio c’è rock n roll.

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