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2005
25
Dic

Arcistreghe - Origini e folklore della stregoneria campana

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Arcistreghe
Origini e folklore della stregoneria campana

(Luigi Boccia e Antonio Daniele - Il Foglio)

 

   "Ognuno di noi nasce in un'atmosfera di idee e di credenze, elaborate da tutta l'umanità anteriore; ognuno di noi porta, senza pur saperlo, un elemento più o meno importante alla vita dell'umanità successiva" (G.Mazzini): un esplicito riconoscimento dell'importanza del folklore, delle tradizioni popolari, un tempo chiamate antiquitates popolares, delle superstizioni popolari, dette superstitiones non laudabiles, dei detti, etc.

   In Arcistreghe , il folklore è quello più vicino alla cultura popolare, a volte conservativo e narcotizzante, spesso di evasione. L'opera prende in esame il triangolo delle streghe, in Campania, a cavallo tra le zone dell'Irpinia e del Sannio; il lembo di terra ha come vertici le città di Avella, Benevento e Altavilla irpina, ed è qui che si trova il famoso noce di Benevento sotto cui, nell'oscurità della notte, avvengono i randez-vous delle arcistreghe provenienti da ogni dove.

  Attraverso un'impostazione scientifica e un'assortita catalogazione di pittoresche manifestazioni e di comportamenti, riti e usanze, Luigi Boccia e Antonio Daniele offrono una buona lettura antropologico-culturale del fenomeno della stregoneria, lasciando al libero arbitrio la risposta all'interrogativo: ma… esistono davvero le streghe?.

   Partendo dalla tesi secondo cui le streghe sono discendenti delle dee Mefite, Ecate e Diana, dopo aver preso in considerazione il culto delle divinità e i luoghi ad esso riservati, gli autori conducono diligentemente un'indagine, a volte sul campo, con riferimenti culturali appropriati, ad es. alle opere di studiosi come il Piperno e il De Blasio, servendosi di fonti scritte di notevole importanza come quelle giornalistiche o gli atti dei processi inquisitoriali.

   Uno studio sociologico, antropologico, nonché etimologico, pregevole, utile a chi volesse approfondire ulteriormente, affrontato con serietà, proposto con stile lineare ed elegante.

   Numerosi e interessanti riferimenti geografici e storici, anche a personaggi noti, circondati da leggende e mistero (es: Manfredi di Svevia), arricchiscono le osservazioni, se pur minuziose, delle attività della società stregonesca, dei culti e delle loro sedi, delle formule magiche, delle erbe, degli attrezzi, carichi, questi, ancora oggi, di un forte simbolismo. Piuttosto generalizzati gli effetti di tali credenze folkloriche sulla popolazione.

   Il lettore, da subito compiaciuto e attratto, apprezza e gusta quanto di curioso e di interessante c'è nel folklore e nelle tradizioni, comprende quanto è andato perso e quanto ancora si può salvare a beneficio della cultura.

 

Simonetta De Bartolo

 

 
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:: Simonetta De Bartolo
Simonetta De Bartolo, recensore ed intervistatrice, è conduttrice de “Lo Scaffale”, rubrica di recensioni letterarie di www.patriziopacioni.it autentico web-magazine dedicato alla scrittura e a ogni altra forma di espressione artistica, alla solidarietà e all’’attualità. Nata a Cosenza, si è laureata in Lettere moderne, sottoindirizzo artistico, all’Università della Calabria, e ha condotto ricerche in campo etnologico. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari e, per alcuni anni, ha fatto parte delle redazioni de La Tela Nera e di Progetto Babele, dell’Associazione culturale “Il Foglio” e del comitato di lettura di «NetEditor», sito su cui ha pubblicato recensioni, racconti e poesie. Ha collaborato con “Il Foglio Magazine” e alla pubblicazione di un volume pensato dagli editori della rivista «Italian Culture», organo ufficiale dell’Aais (Associazione americana per gli studi di italianistica). Sulla rivista «Encuentro de la cultura cubana», ha pubblicato una recensione del volume di autori vari, curato da William Navarrete, Versi tra le sbarre, dato alle stampe nel 2006 dalle Edizioni Il Foglio di Piombino (Livorno). Su TERZA PAGINA WORLD, maggio 2009, ha pubblicato la recensione a “Seconda B”, di Patrizio Pacioni, romanzo edito nel 2009 dalla Melino Merella Edizioni. Collabora con le e-zine Progetto Babele, Segreti di Pulcinella, StradaNove e KULT Underground; con i siti Web La Tela Nera, che, nel 2004, le ha pubblicato alcune recensioni nell’e-book antologico “Sangue sui libri”, con Opera Narrativa, KULT Virtual Press. Fa parte dello Staff del portale culturale «L(‘)abile traccia». In questi ultimi anni si è segnalata e distinta anche nel settore delle interviste letterarie Per La Tela Nera, dopo aver recensito alcune importanti loro opere, ha dialogato con gli scrittori Davil Buio, Andrea Moneti e il caporedattore e fondatore di Progetto Babele, Marco R. Capelli; Per Progetto Babele con Francesco Gitto, Vittorio Bongiorno, Fabio Marangoni, Patrizio Pacioni. Infine, per www.patriziopacioni.it, Sacha Naspini e lo stesso Patrizio Pacioni.
 
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