:: Home » Numeri » #124 » LETTERATURA » La Stagione della Follia
2005
25
Nov

La Stagione della Follia

media 2 dopo 1 voti
Commenti () - Page hits: 3600

La Stagione della Follia
(Edizioni Il Foglio)

   La copertina in bianco e nero e il titolo, La stagione della follia, quasi preannunciano l'atmosfera lugubre che serpeggia fra le pagine di questo libro, che, inevitabilmente, ci stimola a riflettere sulla lacerazione del tessuto sociale, sul degrado morale, in particolare del nucleo familiare, sulla sua perdita dei valori tradizionali di spirito di adattamento e di collaborazione: una società in pericolo e, quindi, pericolosa…

   La famiglia cessa di essere fonte di speranze, di protezione, di sicurezza e di gioia, valido punto di riferimento e si trasforma in prigione, al cui interno possiamo trovare ora i genitori, ora i figli.

   In questa antologia di undici racconti, la cronaca nera accentua e porta agli estremi gli aspetti più disumani e diventa horror: padri violenti, madri vittime della propria follia, bambini vittime e carnefici. Ma, "…crudeli, mentitori, traditori, si diventa dopo, quando la società ha cominciato a esercitare il suo maligno influsso" afferma Alda Teodorani in "Fame d'amore". I bambini sono al centro dell'attenzione in ogni racconto: non voluti, illegittimi, maltrattati, soli, ma tutti bisognosi d'affetto, una domanda senza risposta: a tutti manca il sé della famiglia.

   L'horror è basato soprattutto sulla sua forza estetica (immagini spaventose, ripugnanti, orripilanti, come, ad es., in "Un incubo per Nora") e sulla suspense che raggiunge il suo clou in "Compleanno" e in "Zucche, maschere e coltelli". I racconti hanno le sfumature di un incubo al rallentatore e il ricordo diviene un'eco profonda. Un'analisi scrupolosa dei meccanismi psicologici, causa o effetto di determinati comportamenti, è presente in tutti i racconti e determina l'efficacia emotiva di questo genere.

   In "Parto di sangue" la figura femminile, partecipe di quasi tutte le storie, ci viene presentata in tutta la sua debolezza: paurosa di invecchiare dopo la nascita di un figlio, affranta dalla povertà, insoddisfatta della vita, afflitta dal rimorso di non avere ascoltato i consigli del padre; bisognosa d'affetto, diviene prima carnefice del figlio e poi dei genitori. Si affiancano nell'horror temi di grande attualità: il conflitto genitori-figli e lo scontro tra illusioni giovanili e cruda realtà..

   Sono presenti, nel libro, riferimenti alla religione cristiana, per es. in "La madre di Lazarus" la finta grotta nel grande giardino ci ricorda il sepolcro di Lazaro resuscitato da Cristo; in "La suora nera" il tema della morte ci fa pensare ad uno dei cavalieri dell'Apocalisse di S.Giovanni. Alcune storie sono sostenute da ottimi studi sociologici, soprattutto "Lina a scura".

   Aldilà della semplice narrazione sembra che vi sia un sotteso disprezzo per i tempi moderni e una critica degli attuali rapporti umani, resi espliciti in "Labirinti", in cui, a causa della disumanizzazione delle metropoli, l'uomo rimane stritolato dalla società che lui stesso ha costruito e che, invece, avrebbe dovuto difenderlo.

 

Simonetta De Bartolo

 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Simonetta De Bartolo
Simonetta De Bartolo, recensore ed intervistatrice, è conduttrice de “Lo Scaffale”, rubrica di recensioni letterarie di www.patriziopacioni.it autentico web-magazine dedicato alla scrittura e a ogni altra forma di espressione artistica, alla solidarietà e all’’attualità. Nata a Cosenza, si è laureata in Lettere moderne, sottoindirizzo artistico, all’Università della Calabria, e ha condotto ricerche in campo etnologico. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari e, per alcuni anni, ha fatto parte delle redazioni de La Tela Nera e di Progetto Babele, dell’Associazione culturale “Il Foglio” e del comitato di lettura di «NetEditor», sito su cui ha pubblicato recensioni, racconti e poesie. Ha collaborato con “Il Foglio Magazine” e alla pubblicazione di un volume pensato dagli editori della rivista «Italian Culture», organo ufficiale dell’Aais (Associazione americana per gli studi di italianistica). Sulla rivista «Encuentro de la cultura cubana», ha pubblicato una recensione del volume di autori vari, curato da William Navarrete, Versi tra le sbarre, dato alle stampe nel 2006 dalle Edizioni Il Foglio di Piombino (Livorno). Su TERZA PAGINA WORLD, maggio 2009, ha pubblicato la recensione a “Seconda B”, di Patrizio Pacioni, romanzo edito nel 2009 dalla Melino Merella Edizioni. Collabora con le e-zine Progetto Babele, Segreti di Pulcinella, StradaNove e KULT Underground; con i siti Web La Tela Nera, che, nel 2004, le ha pubblicato alcune recensioni nell’e-book antologico “Sangue sui libri”, con Opera Narrativa, KULT Virtual Press. Fa parte dello Staff del portale culturale «L(‘)abile traccia». In questi ultimi anni si è segnalata e distinta anche nel settore delle interviste letterarie Per La Tela Nera, dopo aver recensito alcune importanti loro opere, ha dialogato con gli scrittori Davil Buio, Andrea Moneti e il caporedattore e fondatore di Progetto Babele, Marco R. Capelli; Per Progetto Babele con Francesco Gitto, Vittorio Bongiorno, Fabio Marangoni, Patrizio Pacioni. Infine, per www.patriziopacioni.it, Sacha Naspini e lo stesso Patrizio Pacioni.
 
:: Automatic tags
 
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 190 millisecondi