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2005
25
Apr

Mysticcar

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MYSTICCAR
Intervista a Marco Allegri

Una sera, cercando su Vitaminic, mi sono imbattuto in un certo Mysticcar. Ascoltato, piaciuto. "Torpedo", un quick-step dal 4/4 tagliato sempre seducente e molto "british", in particolare l'ho amato subito e molte volte riascoltato per certe atmosfere tra la Swinging London di "Penny Lane" e la sigla del telefilm Arsenio Lupin, quello con George Descrières, per intenderci, non quello dei cartoni). 18 brani da scaricare gratis che ho quindi scaricato per 90 minuti di ottima musica strumentale. Tutto quello che però ho potuto in seguito sapere di Mysticcar non è molto e l'ho per intanto ricavato dal sito http://www.mysticcar.com (dove c'è il link a Vitaminic per il download dei brani sia di Mysticcar, sia di Markhall). Markhall è quindi Marco Allgeri, che pure sta dietro Mysticcar. Due diversi progetti musicali: uno strumentale e lounge in stile Air, l'altro di pop-rock italiano e discomusic di ottima spendibilità commerciale, per altro. Dietro a Mysticcar, dunque, dei due progetti quello che ho maggiormente apprezzato (ma per gusti miei personali, poiché la qualità è buona in entrambe i casi), c'è Marco Allegri, nato a Torino nel 1960. Batterista e tastierista, già nel gruppo da ballo I Taxi tra il 1980 e il 1985, Allegri ha in seguito intrapreso studi di acustica e tecnica del suono divenendo fonico in vari studi di registrazione milanesi, collaborando in queste vesti con varie case discografiche tra cui Digit, Futura Music, Disco Più, New Music e alla realizzazione di molti lavori di tutto riguardo, tra cui Cuba Libre, Pino Distaso, Skylark, Giangilberto Monti, Ricki Gianco, Fiorella Mannoia ed altri. Ma, tornando a Mysticcar, ecco la definizione data dall'Autore: "musica per viaggiare, ritmica, melodica… Tra Morricone e i Beatles, passando per la musica jazz ed etnica".

Davide

Ciao Marco… anzitutto colgo l'occasione di questo contatto per chiederti direttamente chi è Mysticcar, semmai chi siete? E' un tuo progetto solista o è condiviso? Idem per Markhall.

Marco

Ciao, I Mysticcar si sono formati nel 2000 in studio, quando ancora facevo la "professione", da Markhall e AlexVincent ovvero Marco Allegri e Alessandro Fornaca grande chitarrista e creativo . Il progetto purtroppo si è fermato dopo circa una trentina di brani perché non si trovava nessuna casa discografica che volesse pubblicarli e quindi ci siamo persi di vista. E' la vita. Io ho sempre creduto nella forza di questi brani e ho creato il sito. Invece per il progetto Markhall ho fatto e farò tutto da solo nel mio home studio.

Davide

Hai altri progetti musicali paralleli oltre a questi due? Lavori ancora come fonico?

Marco

Purtroppo come tecnico del suono professionista non lavoro più, ma mi dedico nel tempo libero "sempre troppo poco" alla fonica e alla composizione, nel mio home studio, in questo periodo sto lavorando per un artista pittore e scultore nelle ambientazioni di opere che verranno esposte in luglio in un castello nel Trentino.

Davide

Dei due progetti, ho già detto che personalmente preferisco Mysticcar. Markhall, tuttavia, è una pregevole musica pop dance italiana e attuale, sicuramente capace di più larghi ascolti e consensi di pubblico e mercato, ben fatta e confezionata. Ed anche di Markhall preferisco là dove entra il Mysticcar, nei brani nuovamente strumentali, ottimi davvero per viaggiare in macchina ("cruising…"). Non so, è come se in Mysticcar vi sentissi di più il frutto della tua personalità creativa e originale. Dove ti senti più soddisfatto artisticamente, in Mysticcar o in Markhall?

Marco La soddisfazione è questa, sapere che ci sono delle persone che ascoltano e viaggiano con la mia musica e dei Mysticcar

Davide

A questo punto lasciamo stare le due diverse denominazioni e parliamo di Marco Allegri. Oltre ai 18 brani di Mysticcar e i 18 di Markhall scaricabili tutti gratuitamente da Vitaminic, quanto basta per 180 minuti di musica, c'è una cosiddetta discografia reperibile, qualcosa di prodotto o sei ancora in attesa del tanto agognato discografico… ? O ti basta mantenere una tua più appartata e discreta presenza nel mondo musicale, per antica e più che sufficiente passione?

Marco

I discografici Ma!!!!! Penso che il genere dei Mysticcar non sia vendibile quindi mi piace regalare, con internet questo è stato possibile, pur avendo depositato comunque tutto in Siae .

Davide

Le tue melodie sono semplici e gradevoli, diventano subito familiari. E' difficile mettere insieme poche frasi, poche note ma buone e al punto giusto… Il rischio è quello di rifare inconsapevolmente qualcosa di già fatto o di molto banale. Citazioni a parte, tu vi riesci invece in modo elegante e gradevole. Dico citazioni a parte, perché c'è un riff di chitarra della tua "Beercan on the beach" che somiglia molto a quello di "Let the plinn" di Alan Stivell. Anche gli accordi di aperura di "On to the green" sono sicuramente quelli di "Protection" dei Massive Attack… Brani e autori troppo famosi per non esser stati volutamente da te, con la tua più che ventennale esperienza musicale professionale, citati e così omaggiati. Che significato dai a questi inserti?

Marco Si, i Massive Attack sono uno dei miei gruppi preferiti ma comunque amo tutta la musica e ascolto tantissimo. Quando suono vado come in Trans, le note mi arrivano senza pensare, è stupendo. Davide

Parlaci della musica che ti ha più segnato dalle origini ad oggi… oltre Beatles e Morricone (che sento in brani come "Goldmask" ed anche indirettamente attraverso le sue influenze sulla cosiddetta Desert Music, quella dei Calexico e dintorni).

Marco

Ti ripeto ascolto tanta musica dal jazz blues etnica al rock pop alla dance ect. e ogni autore musicista, mi lascia un'emozione sia nell'anima che nel cuore.

Davide

E' un tuo omonimo e mi sei in qualche modo collega? Sei lo stesso Marco Allegri del Cantiere Sonoro, che come me intervista i musici (ho trovato un paio di interviste a Morgan e Subsonica, mi pare, a nome di Marco Allegri)? Se rispondi di no, la mia domanda si esaurisce troppo in fretta e, quindi, aggiungo: cosa stai facendo attualmente e cosa farai a breve in ambito musicale ed eventuali collaterali?

Marco

No.

Spero di finire il progetto italiano Onda D'urto: è molto difficile per me scrivere le parole e cantare, ma ci provo, non si sa mai.

Davide

In passato hai lavorato per Futura Music… c'entra con la rivista di strumenti musicali e quegli utilissimi cd allegati coi demo, gli strumenti via via provati, i suoni retrò campionabili, basi, samples eccetera? Fu grazie tra l'altro a quei cd che ebbi la prima incredibile esperienza d'ascolto dei suoni olofonici. Beh, anche in questo caso, se mi rispondi di no, la domanda è spacciata.

Marco

No.

Ho realizzato un brano che la Futura Music ha pubblicato in collaborazione con Ferdy Sapio ottimo cantante e musicista.

Davide

Ultima domanda… Siamo entrambi di Torino e suppergiù coetanei. E negli anni Ottanta suonavo parecchio in giro… Soprattutto in quella decade ho fatto musica… Comunque, per condividere quel bel tempo andato (bello anche per i nostri vent'anni), quelle atmosfere, cosa ricordi con maggiore nostalgia degli Ottanta a Torino e cosa ti piace invece dimenticare di allora? Musicalmente, s'intende… Od anche più in generale.

Marco

La nostalgia è forte: negli anni ottanta suonavo la batteria: brani degli Area, Banco, Pfm, Bowie ect. per divertirmi e per lavoro, musica da ballo nei locali… che bei tempi; amavo anche ballare la disco, che dire ma!!!! Vorrei tornare indietro, ma non si può… quindi il mio futuro sarà sempre con la musica. "La musica è vita".

Ti ringrazio Davide per questo contatto. Ciao.

Davide

Grazie a te. A' suivre.

Davide Riccio

 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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