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2010
21
Set

Le due chiese - Sebastiano Vassalli

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Pagg.316 Euro 20
Einaudi Editore
 
Lo scrittore, famoso al grande pubblico per i libri come La chimera" , "Marco e Mattia", "La notte della cometa",  quest'ultimo dedicato alla figura del poeta Dino Campana,   ritorna al romanzo storico,  di stampo ottocentesco e ci regala una storia che attraversa più  di  un secolo. Dal fascismo, alla II^ guerra mondiale, alla Resistenza, al mito dell'Internazionale, alla libertà dell'uomo.  Ambienta la vicenda in una valle, "Rocca di Sasso", paese immaginario ma non troppo, dove aveva già  ambientato il libro sul "poeta maledetto "all'ombra "Macigno Bianco". Prima di partire per la guerra, si tiene una cena fra i giovani che decidono di far erigere una Chiesa con inciso i loro nomi, affinché la Madonna li protegga.  39 soldati partiti, 14 morti, 15 sopravvissuti, accuditi dal medico don Orioli. Un romanzo, che se pur "popolato" da una miriade di personaggi dei quali  Vassalli ci descrive anche i loro soprannomi, è incentrato su due figure: il maestro elementare  Luigi Prandini, che predica la libertà e vive con una vedova e con il figlio della donna, socialista,  antifascista ed interventista,  che, dopo essere andato in guerra e pur se ritornato con una mano in meno, ricoperta da una protesi nera e chiamato, per  questo, " Mano nera", sposerà la "causa politica "di D'Annunzio e aderirà al fascismo. Pagherà cara, questa sua scelta in un Italia liberata   e il meccanico Anselmo ,  detto Anselmino, figlio del fabbro del paese, un uomo che con le mani sa fare tutto. Montare, rimontare pezzi meccanici di moto, autobus e per questa sua capacità diventerà il conducente di un vecchio  autobus. Un uomo che ha " l'intelligenza nelle mani" e che condividerà la sua vita con la pittrice Artemisia. Un uomo che, dopo essere ritornato sano e salvo dalla guerra, decide di far erigere una seconda chiesa, di fronte la prima , da qui il titolo, anche se fra Bernardino penda di costruire cinquanta chiese in modo che la valle  diventi una nuova Gerusalemme.  Le due Chiese sono anche due diversi modi di vedere il mondo , due diverse concezioni politiche, ideologiche, il bene e il male,  e umane dell'ex maestro elementare Luigi e di Anselmo. Due personaggi che animano il romanzo. Diversi i personaggi comprimari: Giuliano Messasega, che perde l'uso delle gambe e che, fidanzato con Angela, sarà protagonista di un gesto eclatante,  i Calandron,  il parroco Ignazio Olisant, (il giudizio nei confronti dei preti non è certamente positivo da parte dello scrittore) Gino Dindon , divenuto sindaco del paese dopo che il primo cittadino è morto d'infarto per avere appreso, tramite una lettera, della morte in guerra del figlio. Religione e superstizione, illusi e martiri, Vassalli ci descrive una comunità dove le vicende dei  personaggi si intersecano come tasselli di un mosaico. Al di là della trama narrativa, sapientemente costruita, nonostante le numerose pagine, il libro non annoia il lettore perché ha il merito di descrivere personaggi e situazioni  affascinanti, una realtà che lo scrittore descrive come " il tempo dell'Internazionale , di un nuovo mondo, di una nuova realtà e di un nuovo mondo (ma verrà? lascia intendere lo scrittore ). Vassalli si conferma un narratore autentico, profondo perché riesce a tratteggiare personaggi dando loro spessore umano e psicologico, le loro contraddizioni,  descrive egregiamente la rivoluzione fallita, l'inutilità della guerra, anche se asserisce che "è bello che, dietro al sangue e alle lacrime della guerra, vi sia la visione maestosa delle montagne". Un libro, "Le due Chiese", certamente controcorrente, perché profondo e corposo,  in un epoca letteraria  in cui dominano i best- seller , molti dei quali sopravvalutati. Lo scrittore, che da anni non partecipa volutamente ai premi letterari, ci descrive il suo mondo , che è poi quello universale, popolato da personaggi veri e autentici, come  vera e autentica è la sua scrittura.
 
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:: Giuseppe Petralia
Pubblicista iscritto all'Ordine dal 1984. Sposato, due figli, 47 anni, dipendente del comune di Trapani. Svolge, dal 1981, il ruolo di corrispondente da Partanna (Trapani) per il ''Giornale di Sicilia'', collabora al sito libri.brik.it, cura una pagina di libri sul periodico ''Il Belice'', ha collaborato al sito, oggi chiuso, della scrittrice Francesca Mazzucato e alla rubrica ''I libri della settimana'' curata da Giancarlo Macaluso sul sito de ''Il Sicilia'' anch'esso chiuso. Non si considera un critico letterario, solo una persona che ama i libri.
 
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