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1998
25
Apr

Le prime mosse

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Le prime mosse

Molti scacchisti in erba si arenano nel gioco perchè ben presto si scontrano con volumi e volumi di teoria delle aperture: una classica azione psicologica è bisbigliare durante la partita: "La variante Lunenburg con il retrovortice del controgambetto Sokolov"...
Con questo articolo non metto in dubbio che sia utile avere in testa un database di centinaia o migliaia di posizioni ma, anche per raggiungere discreti livelli, non è fondamentale. Qualcosa è consigliabile guardarselo, almeno grandi linee, per evitare sforzi mentali troppo grossi ancor prima del mediogioco (l'apertura favorita col bianco nelle sue tre o quattro varianti principali e un paio di aperture con il nero: una su 1.d4 ed una su 1.e4).
Detto questo bisogna solamente seguire attentamente le regole generali delle aperture facendo attenzione ad alcuni trucchetti o tranelli che si possono per il 90% almeno dei casi risolvere con il calcolo...
Quali sono nella pratica alcune regolette da seguire durante la fase di apertura?
a) Fin dalla prima mossa bisogna tener presente che il tempo è importante: non bisogna cioè perdere tempi (muovere 2-3 volte lo stesso pezzo per andare avanti e indietro o manovrare troppo per raggiungere delle case). Perdendo dei tempi ci si ritrova sotto di sviluppo e si rischia di perdere l'iniziativa.
b) Sviluppare i pezzi infatti è il nostro compito principale in apertura: essi devono essere in posizioni attive e coprire il maggior numero di case possibili.
c) A questo proposito è importante la conquista del centro della scacchiera grazie al quale i nostri pezzi saranno più attivi di quelli dell'avversario.
d) Nella conquista del centro (solitamente con i pedoni concatenati o sostenuti da pezzi leggeri) è importante che la struttura pedonale sia solida e che il nostro schieramento abbia il minor numero di debolezze possibile).
e) Dietro al nostro schieramento deve esserci il posto per manovrare i pezzi e muoverli perciò bisogna cercare di ammassare i pezzi che rischiano di ostacolarsi fra loro. Questo tipo di vantaggio si chiama vantaggio di spazio.
f) E' buona norma arroccare perchè si sviluppa una torre (due torri congiunte valgono più che due torri separate) e simultaneamente si mette al sicuro il re da scacchi o attacchi veloci.
g) L'ordine con cui si sviluppano i pezzi è statisticamente pedoni,cavalli e alfieri, arrocco, torri e donna: la donna normalmente non dovrebbe entrare in gioco troppo presto perchè può essere sottoposta ad attacchi di pezzi minori che farebbero perdere dei tempi.
Purtroppo queste regole sono date al buon senso del giocatore in un momento scacchistico ed in una posizione particolare.
Non devono quindi, queste regolette, essere prese per oro colato, nessuna è più importante dell'altra e ciascuna ha una confutazione in qualche variante teorica ma conducono il principiante ad un buon approccio con la partita ed il suo mediogioco.
L'ultima raccomandazione che faccio è di non perdere materiale attuando quanto scritto sopra...
Provare per credere e credere per provare...
Il responso lo lasciamo alle 64 caselle.

Federico Malavasi
 
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:: Federico Malavasi

Federico Malavasi, perito chimico, lavora come tecnico galvanico. Giocatore di scacchi cat. 2N. Redattore dalla fondazione di KULT si occupa di PR.


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