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2010
9
Ago

Intervista con Grenouille

media 3.5 dopo 210 voti
Commenti () - Page hits: 7550
cover-GRENOUILLE
 
 
I GRENOUILLE SONO:

MARCO BUGATTI
Voce, Chitarra
GIUSEPPE MAGNELLI
Chitarra
DAVIDE BORIN
Basso
ANDREA CARISTO
Batteria

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DANIELE MILIONE: Management
daniele.milione@viaaudio.it
FRANCESCO FOTI:
Viaaudio Booking Management
francesco.foti@viaaudio.it

Influenze:
Sonic Youth, The Clash, Stone Temple Pilots, Nirvana, Jannacci, Sex Pistols, Vasco Rossi, Afterhours, Pixies, Pearl Jam, Rancid, Irvine Welsh.

Davide
Parliamo del vostro nuovo E.P. In Italia non si può fare la Rivoluzione: 15 minuti, 4 canzoni ben fatte che mettono voglia di continuare ad ascoltarvi e invece… Ma è ugualmente un piacere rimetterle da capo. Come mai questa brevità a due anni dal precedente esordio "Saltando dentro al fuoco" (se non mi sono perso qualcos'altro nel frattempo)?
 
Grenouille (Marco Bugatti)
L'Ep è stato un esperimento per trovare un nuovo equilibrio creativo all'interno del gruppo e anche per provare ad annettere altre persone nel processo di registrazione (il cantante e il chitarrista dei N.U.V.). Essendo questo un salto nel buio, non volevamo rischiare di sbagliare, facendo uscire un secondo disco ufficiale che non ci avrebbe soddisfatto a pieno. Così abbiamo preferito fare degli esperimenti con un Ep. Inoltre la logica del disco, nonostante a noi piaccia molto, è sempre meno apprezzata e compresa. Adesso la gente si scarica più facilmente "il pezzo" e ti ricorda per il gruppo che ha fatto "quella canzone là". Basta guardare gli ascolti su Myspace: il singolo ha sempre e comunque il triplo degli ascolti rispetto alle altre canzoni postate.
 
Davide
Grenouille si riferisce alla rana in quanto famiglia dei ranidi? Al Jean-Baptiste Grenouille del libro di Patrick Süskind, quindi a quel meraviglioso film di Tom Tykwer "Il profumo" e quindi ancora a "Scentless apprentice" di Kurt Cobain…? Siete anche voi alla continua ricerca di nuovi… odori, umori? Il vostro disegno è realizzare una qualche magica essenza perfetta? Oppure si riferisce ai quadri di Renoir e Monet dipinti davanti allo stesso soggetto, alla "ranocchiaia"… la Grenouillere sulla Senna. Scriveva Monet in quel periodo: "Non mangiamo tutti i giorni, ma sono ugualmente di buon umore". Qualcuno disse che era commovente vedere quei due giovani pittori in quell'opprimente periodo di difficoltà e, nonostante ciò, stare fianco a fianco senza mostrare pessimismo e stanchezza… (Com'è difficile da sempre, ma oggi di più,  mantenersi con l'arte!) O a cosa? E perché?
 
Grenouille
La seconda che hai detto. Si riferisce a quel personaggio romantico e tormentato che è il Grenouille del romanzo. A mio parere, metafora in qualche modo dell'artista maledetto, ossessionato dalla propria arte. Anche noi siamo alla ricerca del profumo perfetto o, meglio, della rappresentazione perfetta del nostro odore, mutevole a seconda del periodo che viviamo e della nostra interazione con la realtà storica, sociale e personale che ci troviamo a vivere di volta in volta. Crediamo ancora nell'arte come concetto di espressione di noi stessi, ma non slegato dalla realtà che ci circonda. E, avendo fatto una precisa scelta di genere, (rock più o meno alternativo) c'è anche un riferimento alla canzone di Cobain, che era la più anticonformista del disco, a nostro parere, più bello che abbia mai scritto. L'unica cosa su cui non sono d'accordo è sulla qualità del film di Tykwer. Non mi è piaciuto un granché. L'ho trovato troppo patinato rispetto al romanzo e il personaggio troppo diverso da quello del libro. Io l'avrei fatto girare a Cronemberg o, se puntavano a grandi incassi al botteghino, al massimo a Peter Jackson.
 
Davide
L'Ep "In Italia non si può fare la Rivoluzione" è uscito il 25 aprile 2010 per la Via Audio records. Qualcuno ha pensato a una data emblematica; se è vero, è più per l'anniversario dell'embargo totale degli Stati Uniti verso Cuba o più per la liberazione in Italia…? Voi da chi o cosa vorreste liberarvi?
 
Grenouille
La scelta è stata voluta. Avrebbe dovuto essere una provocazione simile a quella  dei Sex Pistols, quando affittarono un barcone e suonarono "God Save The Queen" nell'anno del giubileo della regina. Il riferimento è all'anniversario della liberazione in Italia. Per auspicare una nuova liberazione da una forma mentis italiana anti-meritocratica, anti-democratica e singolarissima, incarnata all'ennesima potenza dalla nostra classe politica e rappresentata nella sua massima espressione da… un signore che ha saputo vendersi al paese come la "novità", e che non appena preso in ostaggio il potere non ha fatto altro che consolidare le vecchie abitudini politiche italiane del ladrocinio, anzi, ha continuamente cercato di sdoganarle a colpi di slogan fascisti, ammiccamenti sessuali con ministre e deputate che sembrano reclutate con dei provini televisivi e con l'utilizzo spudorato ma allo stesso tempo subdolo dei mezzi di comunicazione.
 
Davide
"Non esiste un genere per marchiarci tutti a fuoco"… Alternativo è ciò che si sostituisce a qualcosa con analoga funzione. Se l'analoga funzione è la musica,  l'alternativa continua a essere la musica e quindi… La musica alternativa in fondo  non esiste… Inventate al brucio un termine per indicare in modo esclusivo la vostra musica senza più tenere conto di generi e sottogeneri già noti…
 
Grenouille
Romantico - Provocatoria.
Comunque la frase de "Il porno è la Democrazia" si riferisce più che altro al "genere" sessuale. Quella canzone è un discorso riferito alla persona a cui si vuole bene per spronarla a vivere senza tabù la propria, mutevole identità sessuale. Questa cosa non mi sembra stia passando molto all'ascoltatore, ma, essendo il pezzo molto personale e leggibile anche su altri livelli, è una cosa di cui non mi stupisco. Siccome sono uno a cui piace spiegare (almeno in parte) i propri testi, vi dirò anche che nella "pasta" di cui "siamo fatti noi" c'è un riferimento all'Mdma, che tendenzialmente tende a liberare gli istinti sessuali di chi la usa e che talvolta restano repressi sotto uno strato infinito di preconcetti e convenzioni sociali e religiose. Vedo un certo tipo di pornografia come rivoluzionaria in questo senso, e penso che possa avere la capacità di combattere tanti stereotipi sessuali, tra cui quello della donna oggetto, usata come status symbol, che da vent'anni a questa parte sta spopolando nel nostro paese. E che, ultimamente, sta addirittura diventando istituzionale.  
 
Davide
Nati a Milano nel 2000. Dieci anni da riassumere come?
 
Grenouille
Dieci anni schizofrenici e paranoici, ma caratterizzati da una forte tenacia, come il carattere di chi vi parla. In realtà i primi sono stati più che altro una lunghissima sperimentazione di me e Giuseppe (il chitarrista) nel mondo della scrittura, per me, e della musica suonata, per lui, con l'obiettivo di trovare un'espressione finalizzata alla creazione di un gruppo rock alternativo in italiano. Il gruppo propriamente detto si è creato nel 2007, quindi 3 anni fa, e da allora abbiamo cominciato a trovare il giusto equilibrio per poter cominciare a lavorare seriamente e a concretizzare tutto quello che abbiamo sempre avuto in testa e nel cuore.
 
Davide
In genere, nel parlare dei propri beniamini ispiratori, si citano sempre artisti e gruppi inglesi e statunitensi… Ma voi cantante in italiano, e certamente ci sono anche degli italiani che vi hanno aperto strade; chi e in che modo, verso dove?

Grenouille
Quando abbiamo cominciato eravamo dei grandi ascoltatori di quella ondata di Rock alternativo anni '90 che era rappresentata da gruppi come Marlene Kuntz,  Afterhours, Tre Allegri Ragazzi Morti, e da questi viene anche la scelta di dare un nome al gruppo con una parola di lingua straniera. Crescendo abbiamo ascoltato di tutto, per cui, dovendoti rispondere adesso, ti direi anche Vasco Rossi, Ritmo Tribale, Verdena, Giorgio Canali e sicuramente lascio fuori tanti nomi importanti. Di solito chi suona musica rock lo detesta, ma a me piace anche tantissimo il rap Italiano. Tra i miei artisti preferiti in assoluto ci sono anche Fabri Fibra, Marracash, J.Ax e il primo Neffa. Penso che il Rap (e in seguito l'Hip Hop) sia uno dei pochi generi che ha mantenuto un legame con la realtà e che abbia un'espressione fortissima, anche se con dei canoni particolari, forse difficili da capire. Il risultato, e spero di riuscire a farlo sentire nel prossimo lavoro, è sicuramente quello di approcciarsi alla musica rock con più libertà di genere e di stile, con meno preconcetti e con la voglia di utilizzare qualsiasi sonorità sia utile al fine di esprimere la sensazione che il pezzo, di volta in volta, vorrebbe comunicare.
 
Davide
Allora… parliamo di "Rivoluzione"… "Ci sarà la rivoluzione,  nemmeno un cannone però tuonerà… l'amore alla fine vedrai vincerà"… Questo fu il massimo cantabile in termini di "Rivoluzioni" in Italia nel 1967 (e che giustamente fece tra le altre cose non poco dispiacere a Tenco quella dannata sera, almeno stando alla sua lettera d'addio). L'amore, sappiamo, dopo 43 anni da allora, non ha vinto granché. E oggi voi, ormai del tutto sfiduciati, cantate che "In Italia non si può fare la rivoluzione…" C'è oggi più disinteresse per la politica o in realtà più egoismo, anzi egotismo, e timore anche solo di parlarne (lo stesso timore che voi fate intravvedere spostando poi argutamente l'argomento sulle rivoluzioni nell'ambito più rassicurante del farne di musicali)?
 
Grenouille
Esatto. E il concetto di rivoluzione politica ha fallito su più fronti, ma quello che più dispiace è che anche il solo pensare al cambiamento oggi sembra spaventare tutti. Si ha la spiacevole sensazione che le cose, per funzionare, debbano sempre andare così, perché così sono sempre andate e che qualsiasi modo, non dico drasticamente opposto, ma anche solo differente, sia addirittura pericoloso. Potrei farti molti esempi, come la paura per la fine dell'industria musicale a causa di internet (ben venga, dico io, se a morire è solo l'industria che è ormai completamente slegata dalle persone, così come il mercato) o la paura di creare un diverso concetto di ricchezza fondato anche sul benessere sociale o sull'ecosostenibilità, o la paura di cercare in se stessi uno stile di vita che non sia in qualche modo rappresentato dai mezzi di comunicazione di massa (non mi vedo allo specchio, per cui non esisto). Nella nostra canzone abbiamo voluto usare il concetto della Rivoluzione nel ritornello e ripeterlo fino alla nausea (come certi input che ci vengono passati al giorno d'oggi sotto varie forme) ma poi restare generici nelle strofe e toccare argomenti diversi. Usare il concetto di Rivoluzione in un pezzo, al giorno d'oggi, è già di per sé audace (e infatti abbiamo spaccato a metà la critica tra chi ci ha percepiti come brillanti e chi come dei qualunquisti). Abbiamo preferito non sviscerarlo e lasciarlo generico, ognuno pensi al concetto di rivoluzione che vuole, qualunque esso sia in Italia verrà sempre e comunque ostracizzato, ma non vuolo dire che non si debba tentare di realizzarlo. Questo voleva essere il messaggio.
 
Davide
Il muro di Berlino, il bacio tra Breznev e Honecker in copertina… La Guerra Fredda è stata una delle vicende psicologicamente più drammatiche e concrete nella mia vita di ragazzo (sognavo gli ICBM "Semërka" cadere sulle case di fronte alla mia e progettavo di fuggirmene agli antipodi). Perché avete scelto quella immagine?
 
Grenouille
È un'immagine che racchiude in maniera perfetta i vari argomenti di cui questo Ep tratta. Slegata dal suo contesto sembra essere soltanto un bacio tra due uomini maturi. Questo ci permetteva di essere allo stesso tempo provocatori (non sai quanti ci hanno detto "che schifo") e di toccare l'argomento della libertà sessuale trattato ne "Il Porno è la Democrazia". Guardandola bene si intuisce che le due personalità ritratte sono molto probabilmente due politici o due uomini d'affari, o nel caso Italiano potrebbero anche essere un politico e un mafioso. Praticamente il simbolo della mentalità basata su conoscenze e favoritismi, che permea tutta la cultura Italiana e, purtroppo, anche la musica indipendente. Contestualizzata, invece, diventa simbolo della guerra fredda, di quel conflitto politico e ideologico dal quale il nostro paese non sembra più riuscire a distaccarsi e che la nostra classe politica ha tutto l'interesse a mantenere vivo per catalizzare il più possibile numero di voti, in una versione visionaria e non violenta della strategia della tensione degli anni 70. La paura dei comunisti. La paura dei fascisti. Mamma li turchi.  
 
Davide
Comunque il Muro di Berlino aveva un suo maledetto fascino decadente… Heroes lo ha colto e riassunto in modo eccellente… Quanto c'è di male nel mondo, all'arte serve anche di più… Cosa ne pensate?
 
Grenouille
Si, siamo totalmente d'accordo. Un fascino che, a mio parere, si sposa bene sul piano musicale con la musica che facciamo noi. E, in generale, al rock indipendente degli anni 90, o al punk di fine anni 70. Un fascino maledetto, decadente, sovversivo e stimolante.
 
Davide
Ho letto che state progettando un lavoro il cui titolo potrebbe essere "L'amore ai tempi del DSM"… Asse I o II? Avendo lavorato a lungo in psichiatria, non posso che interessarmi all'idea…. Qualche anticipazione? Altro a seguire?
 
Grenouille
Penso più asse II che asse I, anche se per rispondere a questa domanda ho avuto bisogno dell'aiuto della mia ragazza, che è psicologa. È lei che mi ha spiegato cosa sono i disturbi comportamentali, prima non avevo idea di cosa fossero, pensavo di essere pazzo e vivevo la mia vita a caso come fosse una perenne tempesta. Ora so cosa sono, che ciascuno di noi ne ha almeno uno, sono meno arrabbiato, ho capito che la vita è molto più difficile per tutti e cerco di viverla con cognizione di causa. Tanto non ci riesco lo stesso.
 
Davide
Grazie e… à suivre.
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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