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2010
15
Lug

Enil La Fam

media 3.02 dopo 131 voti
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Comunicato stampa di Casi Umani
Paola Conforti http://www.casiumani.it
Come suggerisce lo stesso titolo, MIDST - via di mezzo - nasce dal punto d'incontro fra le differenti spinte musicali di ogni singolo componente della band. Un album essenzialmente rock, nella sua forma più sincera e ruvida, immediato ed essenziale, distante anni luce dalla tradizione rock italiana. Un disco in bilico tra rabbia e malinconia, divertimento e dolcezza, chitarre violentate e morbidi tocchi al pianoforte.
Le 10 tracce di MIDST mostrano in pieno l'ossatura della band: forti influenze grunge e venature garage, e ancora amore per i tempi dispari, suoni distorti e suggestioni grottesche. Brani che nascono dall'incontro/scontro della voce limpida e dalla scarica elettrica degli strumenti. Senza soluzione di continuità, le parole si perdono nel vortice sonoro, ne restano imprigionate per poi riemergere incontaminate a dettare la melodia. Immagini e non semplicemente evocazioni sonore. La band è attiva dal 2007, dall'incontro di Luca Di Cataldo, Nicola Belvedere e Mattia Arnau, determinati dalla pressante voglia di creare un proprio sound, dopo un decennio passato a suonare in diversi progetti e diverse formazioni. Il primo video "the Fail", anticipazione dell'uscita del disco, è già in rotazione su Popcorn.tv e diverse web-tv, registrando una costante crescita di visualizzazioni e contatti su tutti i social network: myspace, facebook e youtube. Ma è la versione live quella più consona agli ENIL LA FAM, quindi... non perdeteveli!
 
Nicola Belvedere – Vocals, Synth, Piano
Luca Di Cataldo – Guitars
Alessandro Valentino – Bass
Mattia Arnaù - Drums
 
 
Intervista.
 
Davide
Premesso che finora "ce l'avete fatta"… cosa significa Enil La Fam e perché?
 
Enil La Fam
Mah è nato un po' per gioco; dall'esperienze di vita del nostro cantante che ha vissuto nel marchigiano per un po' di anni; Il nome fu suggerito da una bravissima poetessa, marchigiana appunto, di nome Alessandra Carnaroli. Ci piaceva molto l'idea di avere un nome "straniero" al suono ma in realtà molto italiano in quanto dialetto. Il suo significato da un lato rappresenta la frustrazione di avere alle spalle svariati progetti musicali inconcludenti. Dall'altra la dolcezza di un sapore un po' francese e femminile associato ad un sound un po' più duro.
 
Davide
Da quali precedenti esperienze venite, come vi siete incontrati e formati?
 
Enil La Fam
Diciamo che ci siamo incontrati e scontrati in varie formazioni. Da chi suonava in una cover band a chi viveva (e continua a vivere) in uno stato perenne di psicadelia tra fumi dell' alcol e non. Il nostro passato incorpora il crossover a un ampio raggio; da esperienze r&b, jazz, metal, funk, rock e lounge.
Dopo tanto vagare senza una meta ben precisa ci siamo ritrovati insieme a ragionare su un progetto concreto.
 
Davide
Midst… in mezzo a, punto medio fra cosa?
 
Enil La Fam
Diciamo che dopo aver selezionato i pezzi per completare il disco ci siamo resi conto che tutte le tracce avevano in comune la descrizione di un rapporto tra persone; il filo rosso che univa tutti i pezzi erano racconti di relazioni, rapporti, interazioni e scontri.
In generale le relazioni tra le persone comportano un continuo confronto ed il confronto comporta anche una continua mediazione. Midst rappresenta questo un continuo confronto personale e musicale tra i componenti del gruppo, ma anche tra i "personaggi" protagonisti di ogni canzone del disco. Rappresenta la passione, le speranze, il divertimento, la condivisione, la paura di non essere accettati e l'incomprensione. 
 
Davide
Quali vostri valori culturali o bisogni non sono stati invece compromissibili, quindi non soggetti a "compromesso", nell'arrivare fin qui e nel fare questo buon disco d'esordio?
 
Enil La Fam
Il bisogno sicuramente era quello di esplorare il nostro "suono", la "nostra" musica senza interferenze o interpretazioni esterne. Volevamo essere noi quattro il fulcro di tutto. Essere puri e sinceri con noi stessi, nel bene e nel male. E con puri non intendo in senso strettamente musicale ma coscienti delle nostre differenze, esperienze di vita e delle nostre contaminazioni. Per questo anche a livello musicale volevamo poter controllare il tipo di sound, per far sì che ogni singolo elemento del gruppo potesse riconoscere il proprio strumento. Senza forzare nulla ma semplicemente essere quello che si è (sempre, nel bene e nel male).
Da qui la scelta di produrre questo disco in modo completamente indipendente .
Gli unici compromessi permessi eravamo noi quattro e nessun altro.
 
Davide
Alternative rock statunitense in area alternative metal e grunge (quello vicino all'heavy metal e all'hard rock classico, Soundgarden, Alice in Chains), o post-grunge più radio friendly (Creed, Foo Fighters)… Riconoscete queste coordinate o ne preferite menzionare altre a chi vi chiede a cosa sia somigliante la vostra musica? Etichette e riferimenti miei a parte, come descrivereste le vostre caratteristiche di stile e la vostra "attitudine di fondo"?
 
Enil La Fam
Sicuramente la nostra attitudine in questo disco è stata guardare in faccia l'altro musicista e cercare le influenze comuni e le singole differenze. Questo dualismo è  stato il valore trainante ( nel bene e nel male ), il protagonista che ha caratterizzato il nostro genere musicale. Tutti avevamo ben presente i propri limiti e le proprie passioni. Ma quando hai quattro flussi musicali indipendenti che reclamano la propria identità il risultato non potrà che essere inaspettato e distante da quella che era la singola intuizione iniziale.
 
Davide 
Il rock è o dovrebbe essere ancora quella cosa che diceva Rod Stewart: "Se fai rock'n'roll hai il dovere di vivere alla grande"?
 
Enil La Fam
Condivido al 100%. Trovo in generale più interessante la rappresentazione artistica come una "traccia" dell'esistenza di un artista o di un gruppo. Un semplice testimonianza del suo creatore. Una "fotografia" di quel momento storico ed emotivo (e nel nostro caso specifico) di quell'interazione, di quel rapporto. La musica è una corsia preferenziale per comunicare direttamente alle viscere, ed il rock si ciba di quelle.
 
Davide
Pare che i gatti odino la musica rock, ma i cani amerebbero la classica e il blues (Mademoiselle Nobs insegna). Sono rivelazioni di una ricerca pensata dall'Aidaa, Associazione per la difesa animali e ambiente. Più serio invece l'articolo pubblicato sul Royal Society Journal Biology Letters: una delle canzoni preferite dalle scimmie tamarine è "Of wolf and man" dei Metallica. Il rock duro di questa canzone ha prodotto nelle scimmie un effetto "paradossalmente" tranquillizzante. Parola dello psicologo Chuck Snowdon dell'Università del Wisconsin. Insomma, una bella rivincita del rock duro su tutti coloro che pensavano fosse solo disturbante e psico-deviante "rumore". Cosa produce in voi la musica rock?
 
Enil La Fam
In quanto scimmiotti ci fa sentire ed immaginare che tutte le cose disarmoniche e ingiuste del mondo acquistano il loro posto e senso. La musica rock è il nostro caos che si trasforma in armonia. Il nostro mondo perfetto dove l'empatia e le emozioni non passano attraverso le parole o le strutture ma direttamente attraverso le sensazioni. Disturbante e psico-deviante è l'individualismo di cui la società ci indirizza: l'affermazione del singolo, le violenze che la tv ci propina tutti i giorni, i modelli di riferimento inconsistenti e l'idea che si debba aspirare ad ottenere risultati senza impegno e lavoro costante.
 
Davide
Bella copertina, belle foto, dove il bianco e nero si arricchisce di riflessi argentei. In molte teologie e cosmogonie, l'argento è associato alla luna e a divinità lunari e femminili (La Fam, in fondo, suona come "La femme"). Anche il videoclip di "The Fail" è in bianco e nero… Dunque perché il bianconero? Perché fatto di grigi… che stanno anch'essi nel mezzo?
 
Enil La Fam
Beh, mi fa molto piacere che sia stata fatta questa "riflessione" e colta questa "sfumatura"…Grazie anche noi siamo molto soddisfatti del progetto grafico.  L'idea di usare il bianco e nero ci ha aiutato a rappresentare visivamente l'approccio "essenziale" con cui abbiamo ragionato anche livello musicale.
Abbiamo registrato il disco in inverno e tra di noi lo abbiamo sempre classificato un disco "invernale". Ci piace l'impatto forte e diretto della copertina, ma anche la delicatezza dell'argento, che come accennavi tu prima, ha mille sfaccettature.
 
Davide
Secondo voi è vero che per fare un disco rock, la tecnologia sia la cosa meno importante, come disse Keith Richards (dimenticava che elettrificare le chitarre ed entrare in studio era già tecnologia)? Cos'è importante per voi nel fare il vostro rock?
 
Enil La Fam
Premetto subito che la tecnologia per noi è stata fondamentale; nessuno di noi quattro si sarebbe conosciuto senza la tecnologia (nessun amico comune e provenienze da tutta Italia).
È stata essenziale nella scrittura dei pezzi, per condividere idee, scambiarsi file e avere la possibilità di poter lavorare anche a distanze diverse. E' stata anche utile per sperimentare diversi suoni e strumenti esterni alla nostra lineup basso chitarra batteria e voce del gruppo.  Diciamo che al giorno d'oggi è molto semplice poter registrare un disco, volendo è alla portata di tutti. Vent'anni fa questo disco non si sarebbe potuto sicuramente fare. Sicuramente ti aiuta ad essere più autocosciente di quello che stai facendo, ad avere anche un occhio più "produttivo" del disco, averne il controllo. Usare la tecnologia non vuol dire togliere l'aspetto "sincero" e" grezzo" della musica. Se lo si pensa al giorno d'oggi, si pecca solo di ingenuità.
 
Davide
Prossimamente?
 
Enil La Fam
Stiamo lavorando al prossimo singolo e video annesso; ovvero il primo vero dopo l'uscita del disco. E per ora siamo molto entusiasti della forma che sta prendendo.
Con l'autunno/inverno riprendiamo i live e stiamo prendendo accordi per poter suonare anche nel resto dell'Europa.
La cosa che ci ha  sempre stimolato è la parte nomade della musica e sopratutto la dimensione del live; siamo pronti a farci travolgere da nuove esperienze e metterci alla prova con audience molto diverse. 
 
Davide
Grazie e… à suivre.
 
Enil La Fam
Grazie a te è stato un grande piacere.
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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