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2010
17
Mag

Delitti & Diletti – Patrizio Pacioni e Lorella De Bon

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Melino Nerella Edizioni
www.melinonerella.it
Prezzo: 12,00 - Codice ISBN: 9788896311080
 
Se c'è una sezione dell'Inferno riservata ai letterati, quella raccontata dal sorprendente "Delitti & diletti", compilation di sette racconti scritta a quattro mani da Patrizio Pacioni e Lorella De Bon ne è senz'altro un'intelligente, ironica e intrigante rappresentazione.
In ossequio alla regola dantesca i dannati hanno nomi e cognomi eccellenti, quali Percy e Mary Shelley, Gilbert K. Chesterton, Agatha Cristie, Auguste Le Breton, Michey Spillane, Giorgio Scerbanenco e Edgar Allan Poe. Scrittori celeberrimi e presunti colpevoli di delitti d'ogni tipo, sospesi a metà tra una condanna senza appello e un blando determinismo pronto ad accordare perdono in nome dell'ineluttabile pressione esercitata su ciascun individuo (anche se ben attrezzato culturalmente) da tempi, ambiente e costumi. Personaggi di spessore, poliedrici, complessi, imprevedibili, che si caratterizzano per conflitti e contraddizioni interiori, appartenenti a un mondo elitario costretto suo malgrado a relazionarsi con ambienti spesso squallidi e mediocri.
La tecnica narrativa della "storia nella storia" conferisce carne e anima a questi fantasmi eccellenti abilmente messi a nudo da parte degli autori in debolezze e vizi meno noti -per il grande pubblico- delle riconosciute qualità letterarie. È il commissario Cardona, il "Leone" della mitica Monteselva, che, mettendosi in gioco e senza timore di rivelarsi a sua volta, conduce le indagini con la consueta razionalità e l'implacabile volontà di arrivare comunque allo scioglimento di ogni mistero.
I dialoghi serrati, essenziali ma al tempo stesso carichi di suggestione, costituiscono il principale grimaldello utilizzato dagli autori per scardinare le resistenze che inevitabilmente sorgono nel lettore in occasioni di simili operazioni di tipo ucronico, alternando ai frequenti spazi di disincantata ironia, spunti di profonda riflessione interiore. Parole rivelatrici, che erompono dalle labbra di scrittori noti attraverso le loro opere, mettendone in risalto insospettabili e squisitamente umane contraddizioni.
La lettura, con la dovizia di appropriati riferimenti culturali, storici, geografici, è divertente ed interessante, e, per alcuni aspetti di carattere strutturale-narrativo di non difficile comparazione letteraria, per esempio,  con "Lo spiedo" di Patrick McGrath in cui il protagonista dialoga con il fantasma di Freud. In "Delitti & diletti", il passato diviene, sotto i nostri occhi, in un batter di ciglia, presente, realtà, venata di una drammaticità, che richiama la struggente melanconia dei "Versi tra le sbarre", raccolta curata da William Navarrete. Ma subito dopo la fantasia torna a giocare abilmente il proprio ruolo, reclamando spazio per creare un mix di originalità e modernità narrativa, di riflessione e avventura.
"In ogni mistero c'è anche una buona dose d'incanto." riflette ad alta voce Edgar Allan Poe. "Ma quando l'arcano viene svelato, allora anche la malia svanisce.", riportando l'attenzione del lettore più accorto al ritrovato "Diario. Ultimo giorno. Confessioni", in cui Johan Wolfgang Goethe da narratore casuale diviene personaggio narrante, nell'indimenticabile "L'eterna notte dei Bosconero" di Flavio Santi.
Gli scrittori protagonisti (loro malgrado, verrebbe da dire) delle storie narrate da Pacioni e De Bon, sapientemente scelti nel meglio della produzione mondiale del gotico, del giallo e del poliziesco dell'Ottocento e del Novecento, sono spesso sorpresi ad accompagnare le proprie parole con movimenti delle mani più consoni a maestri di solfeggio o a predicatori, che a virtuosi della narrazione. Aspiranti insegnanti di vita che, a sorpresa scoprono spesso e (mal)volentieri di avere più cose da apprendere di quante possano averne i loro potenziali discepoli: i lettori.
Tutti loro, senza eccezione, restano impressi nella memoria del lettore, facendo emergere un substrato magmatico e misterioso, in cui si agitano sentimenti profondi, ma anche emozioni passeggere ed effimere, passioni travolgenti, turbamenti mutevoli e odii che inducono al sospetto del delitto....
 
"Gli omicidi più affascinanti, gli unici che tollero, sono quelli che restano confinati nelle pagine di un romanzo." è la perentoria dichiarazione di Leonardo Cardona.
E, conoscendolo quanto lo conosco, ormai, non potrei mai azzardarmi a contraddirlo.
 
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:: Simonetta De Bartolo
Simonetta De Bartolo, recensore ed intervistatrice, è conduttrice de “Lo Scaffale”, rubrica di recensioni letterarie di www.patriziopacioni.it autentico web-magazine dedicato alla scrittura e a ogni altra forma di espressione artistica, alla solidarietà e all’’attualità. Nata a Cosenza, si è laureata in Lettere moderne, sottoindirizzo artistico, all’Università della Calabria, e ha condotto ricerche in campo etnologico. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari e, per alcuni anni, ha fatto parte delle redazioni de La Tela Nera e di Progetto Babele, dell’Associazione culturale “Il Foglio” e del comitato di lettura di «NetEditor», sito su cui ha pubblicato recensioni, racconti e poesie. Ha collaborato con “Il Foglio Magazine” e alla pubblicazione di un volume pensato dagli editori della rivista «Italian Culture», organo ufficiale dell’Aais (Associazione americana per gli studi di italianistica). Sulla rivista «Encuentro de la cultura cubana», ha pubblicato una recensione del volume di autori vari, curato da William Navarrete, Versi tra le sbarre, dato alle stampe nel 2006 dalle Edizioni Il Foglio di Piombino (Livorno). Su TERZA PAGINA WORLD, maggio 2009, ha pubblicato la recensione a “Seconda B”, di Patrizio Pacioni, romanzo edito nel 2009 dalla Melino Merella Edizioni. Collabora con le e-zine Progetto Babele, Segreti di Pulcinella, StradaNove e KULT Underground; con i siti Web La Tela Nera, che, nel 2004, le ha pubblicato alcune recensioni nell’e-book antologico “Sangue sui libri”, con Opera Narrativa, KULT Virtual Press. Fa parte dello Staff del portale culturale «L(‘)abile traccia». In questi ultimi anni si è segnalata e distinta anche nel settore delle interviste letterarie Per La Tela Nera, dopo aver recensito alcune importanti loro opere, ha dialogato con gli scrittori Davil Buio, Andrea Moneti e il caporedattore e fondatore di Progetto Babele, Marco R. Capelli; Per Progetto Babele con Francesco Gitto, Vittorio Bongiorno, Fabio Marangoni, Patrizio Pacioni. Infine, per www.patriziopacioni.it, Sacha Naspini e lo stesso Patrizio Pacioni.
 
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