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2010
11
Mag

Intervista con ideaOstile

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ideaOstile viene fondato come trio nell'ottobre 2002 da Massimo Longo (basso), padovano trasferitosi nel bellunese per motivi di lavoro, Daniele Bortoluz (violino) e Caterina (voce e tastiere). 
Immediatamente il gruppo si dedica alla stesura di brani propri, ricercando spazi di sperimentazione nell'ambito della forma-canzone, coniugandola con elementi di elettronica, psichedelia e dark-new wave. Caterina lascia il gruppo nel 2004, sostituita da Lorenzo Lollo' Viale (voce solista). 
La formazione incomincia ad assumere una veste decisamente più rock con l'arrivo diel chitarrista Vittorio e della batteria acustica di Stefano Funes che sostituisce la fredda drum-machine. All'inizio del 2005 il gruppo incide il Demo 2005 con cui si propone in vari concorsi e locali in Veneto. La scaletta live comprende per lo più pezzi propri ed alcune cover.  Nel luglio 2005 vincono il Music Contest di Piazzola sul Brenta e il brano Sulle Labbra viene segnalato come miglior testo al concorso bellunese Giovani di Note. Dopo l'uscita del chitarrista a causa profonde divergenze artistiche, fedeli alla linea che sempre ha contraddistinto gli ideaOstile i ragazzi scelgono la sperimentazione chiamando un secondo bassista Ervin Bez.  Con questa formazione, nel luglio 2007 vincono il Castello Live Contest di Valdagno (VI).  Il gruppo si contraddistingue per un suono originale, incupito dalla presenza atipica, in ambito pop-rock, dei due bassi (comunque distinti l'uno dall'altro), contrastata dalla sonorità calda ed eloquente, a tratti criptica e acida del violino. Agli inizi del 2010 è finalmente uscito il primo disco ufficiale degli ideaOstile ...destabilizzazione in corso... edito dalla prestigiosa VIDEORADIO di Beppe Aleo. Il cd è stato registrato tra aprile e novembre 2008 al Jester Sound Studio di Longarone da Cristiano Zanvettor (bassista della band progmetal Stramonio). L'artwork completo è stato concepito e curato da Angelo Feltrin (fondatore della band depressive black metal Desolate Sun).
Attualmente la band si sta preparando ai live in cui verranno proposti sia i brani del nuovo album ma anche vecchie e nuove produzioni. Ci saranno inoltre delle novità scenografiche con una ricercata interazione tra musica e contributi visivi (proiezioni, luci, ecc... ).
La formazione:
Lorenzo Lollo' Viale:  voce solista
Daniele Bortoluz:  violino elettrico ed acustico
Stefano Funes: batteria - percussioni - voce
Massimo Longo: basso 4 corde
Ervin Bez: basso 6 corde – basso fretless 6 corde

I brani sono disponibili nelle seguenti piattaforme:
iTunes
DeeJayStore
Amazon
Nokia Music Store
7 Digital
Emusic
Believedigitalâ
Comunicato stampa a cura di Synpress44
 
 
INTERVISTA
 
Davide
Ciao e anzitutto perché vi siete chiamati ideaOstile? Inoltre, questo particolare modo di scrivere il proprio nome, con la i minuscola e la O maiuscola, sembra voler porre l'accento sulla congiunzione disgiuntiva. Idea o, oppure, altrimenti stile… Un valore di distinzione nel dubbio…? Quale idea o ideale di ostilità?
 
ideaOstile
Ciao Davide!
Beh, il nome è nato da una sorta di brainstorming, da un'associazione di idee, giochi di parole e doppi sensi, fino a trovare quello che realmente ci rappresentava e ci rappresenta tuttora. Il modo di scriverlo sta ad indicarne i significati diversi, idea o stile (a sottolineare appunto una contrapposizione tra forma e sostanza), oppure idea ostile. Ostilità nei confronti delle solite convenzioni musicali/sonore, artistiche in generale, ma anche verso quelle limitazioni di pensiero che caratterizzano la maggioranza della gente, imprigionata in certi schemi precisi, vittima di una vuotezza che in parte viene imposta e poi mano mano supinamente accettata.
 
Davide
Destabilizzazione in corso è invece il titolo del vostro cd. A quale genere di contestazione od opposizione, rivoluzione o decostruzione vorreste riferirvi?
 
ideaOstile
Non amiamo le definizioni, gli schemi di pensiero precostituiti e gli "inscatolamenti" culturali. Quindi la nostra "mission" è contrapporsi a ciò con un progetto artistico il più puro possibile, il più libero possibile.
 
Davide
In copertina è riprodotta una sorta di lugubre marionetta appesa con dei fili alle lancette di un grande orologio. È una bella immagine del tempo che muove dall'alto i fili delle nostre vite. Mi ha però incuriosito la posizione delle lancette sul sorriso simmetrico delle dieci e dieci, la cosiddetta ora della felicità, della positività, della "V" di vittoria… (un fatto noto a chi si occupa di pubblicità). Una convenzionalità che si contrappone a un volto e a una figura umana drammatica, dolente, che si deforma quasi in ombra caricaturale, in ginocchio su una scacchiera circoscritta da nude mura. Potete chiarire questa metafora? L'uomo è in qualche modo obbligato a vestire una maschera simulatrice, apparente e impropria di accettabilità sociale e psicologica che prima o poi lo riduce a una qualche infelice ombra di sé? Ovvero, come nel cortometraggio mimico "The mask" di David Bowie, è una maschera che prima o poi aderisce e strangola chi l'ha indossata per troppo tempo, dicotomia aberrante tra l'essere e l'apparire?
 
ideaOstile
Beh, hai colto bene il significato. Il tempo, rappresentato dalle lancette, inesorabilmente guida le nostre vite, ma la marionetta cerca appunto di destabilizzare questo tipo di sistema. Diciamo che l'uno cerca di destabilizzare l'altro, contemporaneamente; solo con una certa apertura mentale si può e si riesce a liberarsi…
 
Davide
Veniamo al line-up decisamente insolito, direi di nobile stampo art-rock: voce, due bassi (4 e 6 corde), violino e batteria. Da una parte superate piacevolmente la imprescindibile e inossidabile, ma anche trita e ritrita, quindi ormai spesso insopportabile triangolazione chitarra-basso-batteria, ma anche l'impiego delle tastiere. Com'è nata questa formazione molto originale che, finalmente, non suona rock con i soliti suoni? Immagino che per gli ascoltatori – diciamo – nella media, questo rappresenti forse anche una difficoltà d'approccio al vostro suono…
 
ideaOstile
La band è nata come trio basso, tastiere, violino elettrico, quindi già con un intenzione sperimentale. Portando avanti questo modo di fare musica, l'evoluzione verso l'attuale formazione è stata naturale. Come dici tu, per il pubblico medio i nostri brani non sono di facile ascolto, viste le particolari sonorità e la difficoltà di posizionarci in modo certo all'interno di un genere musicale. Il nostro pubblico è costituito da persone curiose, attratte da qualcosa di strano, non da chi preferisce l'easy listening. È quel che vogliamo e quando qualcuno entra nella stessa nostra lunghezza d'onda ecco che l'OBBIETTIVO E' RAGGIUNTO!! 
 
Davide
Per chi ascolta, lo stile a cui attingete affonda nel goth rock o dark wave degli anni '80, incluso quello italico (per esempio Faust'O, primi Litfiba, Diaframma). Per voi, invece? Intorno a quali idee e passioni musicali comuni vi siete cercati e trovati?
 
ideaOstile
Chi ci definisce prog, chi dark, altri noise, alternative rock, new wave altri pop e psichedelici. Di certo c'è che il risultato finale non è mai dipeso dalla voglia di suonare un certo "genere" ma dalla voglia di suonare quello che al momento ci piace. Ciò sembra banale e pretenzioso, ma è così. I nostri gusti spaziano molto nella musica in generale, ma anche tra le altre forme d'arte (pittura, cinema, scultura, teatro, poesia); infatti cerchiamo di trarne ispirazione ed affiancarle. Già abbiamo messo in pratica ciò creando dei libretti con i nostri testi affiancati da dei dipinti fatti appositamente, opere di Elisa Vignali, giovane artista di Parma, che distribuiamo durante i nostri concerti. Stiamo poi lavorando per la preparazione di video da proiettare durante i nostri live. Anche musicare un film sarebbe un nostro obbiettivo, qualcosa che ci appagherebbe molto. Lanciamo quindi anche un piccolo appello a qualche giovane regista emergente.
 
Davide
Il potere delle parole… Volenti o nolenti le parole di un cantante o di uno scrittore non sono soltanto una propria personale catarsi, ma hanno occasione, capacità e finalità di influenzare anche chi le legge o le ascolta. Quale influenza ideale sugli altri dunque vi proponete o pensate di avere nella scrittura dei testi?
 
ideaOstile
A dire il vero non vogliamo influenzare qualcuno con i nostri testi, non nel senso più sociologico del termine. Ci interessa stimolare, scioccare o far riflettere chi ascolta. Diciamo che ci piacerebbe sapere che il nostro pubblico, dopo un concerto, se ne torna a casa con dei dubbi, delle curiosità, e la voglia di saperne di più, di approfondire un concetto, un'idea…
 
Davide
Mozart disse che tre cose sono necessarie a un buon pianista: la testa, il cuore e le dita. Quali sono invece quelle necessarie a voi?
 
ideaOstile
Il dubbio, i sogni, l'amore
 
Davide
"La musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza. Chi penetra il senso della Musica potrà liberarsi da tutte le miserie in cui si trascinano gli altri uomini." Cosa ne pensate di questo pensiero di Beethoven?
 
ideaOstile
In ogni persona sufficientemente aperta la musica risveglia sentimenti e stati d'animo, come ogni sentimento e stato d'animo ha bisogno di musica. Infatti ci accompagna in ogni momento della nostra vita e la troviamo in ogni angolo del globo. Bisogna solo lasciarsi andare.
 
Davide
Secondo me, nel bene o nel male, nel ricevere come nel rifiutare, la propria città determina in qualche modo delle influenze sull'artista. Dove si annida e cosa di Belluno nella vostra musica?
 
ideaOstile
Beh, probabilmente quello che hai già percepito: quell'ostilità che ci contraddistingue nasce anche dal disagio verso quel che ci circonda, il ricco Nord-Est motore d'Italia… Wow…
 
Davide
C'è una stagione 2010 per venirvi a sentire dal vivo?
 
ideaOstile
Abbiamo avuto una serie di concerti tra fine 2009 e marzo di quest'anno.
Per il prossimo futuro l'unica data certa è il 22 Maggio all'Excalibur Pub proprio qui a Belluno. Poi  altre sono ancora da definire per giugno e luglio. Purtroppo è sempre un po' difficile trovare dei concerti per i gruppi underground, tocca sempre attuare contrattazioni coi gestori dei locali, che preferiscono le cover bands più easy listening rispetto a qualsiasi gruppo che propone canzoni proprie e un minimo di originalità, e che quindi assicurano un certo incasso.
Finchè la musica non sarà vissuta un po' di più in modo artistico e un po' meno come semplice scopo di lucro, per gli emergenti sarà sempre difficile potersi esprimere.
 
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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