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Intervista con Plurima Mundi

7 min read
 
Arrivada Taranto la nuova formazione progressive: un sestetto agguerrito, tra rock,fusion, classica e melodie mediterranee. Il disco d’esordio ‘Atto I’, con LinoVairetti degli Osanna come special guest, è menzionato nei ProgAwards 2009
Ilprimo atto di un nuovo gruppo prog: Plurima Mundi!
 
ATTOI
Ilnuovo disco dei Plurima Mundi
MaracashRecords
4tracce, 26 minuti
 
AttoI è il nuovo disco dei Plurima Mundi, nuova formazione deditaal miglior rock progressivo, interpretato con un ottimo piglio melodico e unbuon mix di energia, sensibilità e respiro. I Plurima Mundi sono guidatidall’esperto violinista Massimiliano Monopoli, docente al Conservatorio nonchèappassionato cultore e studioso della composizione progressive: nati nel 2004,si consolidano dopo un’apprezzata collaborazione dal vivo nel 2005 con ilgrande Richard Sinclair (alfiere del suono di Canterbury con Caravan, Hatfieldand the North, Camel) e la partecipazione alla rassegna Romaestate nel 2007.
Dopoquesto doppio test dal vivo, il sestetto pugliese decide di registrare un primoblocco di composizioni, ispirate alla grande tradizione del prog italiano(Banco, PFM, Orme, Osanna etc.) e straniero (ELP, King Crimson, Curved Air):nasce così Atto I, uno strumento di presentazione ma al tempostesso un punto d’arrivo, con la speciale partecipazione di un ospite di lusso,il leggendario Lino Vairetti degli Osanna, che presta alla band la suainimitabile voce in Aria. Il marchio di fabbrica della band è nelriuscito incontro tra le diverse influenze che animano i sei membri: rock,musica classica, jazz, funky, world music e fusion.
Ilcd è stato presentato con successo dal gruppo al completo in diverse occasioni(Taranto, Matera, interviste radio e tv) in compagnia del giornalista DonatoZoppo. Subito dopo l’uscita, Atto I è stato immediatamenteapprezzato dalla stampa specializzata straniera, ottenendo lusinghieri pareridai redattori di testate come ProgArchives, Harmonie Magazine e Sea Of Tranquillity.È stato inoltre inserito nella rosa dei dischi partecipanti al Progawards 2009e nominato nella categoria dei migliori album d’esordio. Attualmente i PlurimaMundi stanno lavorando alla stesura di nuovo materiale e all’organizzazione diun imminente tour estivo.
 
Plurima Mundi:
Massimiliano Monopoli:Violino
Grazia Maremonti: Voce
Massimo Bozza: Basso 6corde
Vincenzo Zecca: Chitarra
Pierfrancesco Caramia:Batteria
Francesco Pagliarulo:Pianoforte
 
Musiche: MassimilianoMonopoli
Testi: Grazia Maremonti
Special guest:Lino Vairetti (Osanna)
 
 
Plurima Mundi:
 
Maracash:
 
Comunicato stampa a curadi Donato Zoppo e Francesca Grispello
Synpress44 Ufficio Stampa:
 
INTERVISTA
Ilprogetto nasce dall’idea di un gruppo di musicisti desiderosi di ampliare ilproprio bagaglio d’esperienza e conoscenza musicali mediante la sperimentazionee la contaminazione sinergica delle sonorità derivanti dal vissuto musicale diciascuno dei componenti del gruppo. Plurima Mundi rimanda a una eterogeneità dimondi musicali di provenienza (progressive, jazz, rock, swing, blues,etno-funky, musica classica) la cui fusione diviene espressione di creatività eprogettualità inedite e originali. Il gruppo è composto da sei elementi,ciascuno con la propria individualità musicale che costituisce contributo e arricchimentoessenziale allo sviluppo progettuale e creativo.
(Dalbooklet di “Atto I”)

Davide
CiaoPlurima Mundi. “Atto I”, il vostro ottimo cd d’esordio, contiene quattro branie dura 26 minuti. Lo dico con un po’ di rammarico, perché avrei voluto ascoltareancora per un po’ la vostra musica. Ho però così riscoperto il piacere diriascoltare un disco più volte di seguito. Se avevate altro materiale, perchésiete stati così selettivi?

PlurimaMundi
Semplicementeperchè ci andava di incidere le idee che ci sembravano avessero trovato lagiusta collocazione ed identità all’interno del tema trattato nel cd.

Davide
Qualeidea programmatica sta nei plurimi mondi del vostro nome? C’è qualche analogiache rimanda all’Anima Mundi dei platonici, ovvero alla vitalità della naturanella sua totalità, assimilata in un unico organismo vivente, così come a unavitalità della musica nella sua totalità, un’Anima universale della musica?

Plurima Mundi
Più che altro pensiamo adun linguaggio musicale senza confini nè etichette per cui ci è sembrato logicochiamarci così.

Davide
Nelbooklet sono rappresentati i quattro elementi terra, fuoco, acqua e aria. Ilbuon funzionamento dell’organismo “Plurima Mundi” dipende anch’essodall’equilibrio degli elementi (che nel vostro caso sono sei)? Come avvienequesto equilibrio nel vostro caso di eterogenee personalità musicali?

PlurimaMundi
L’equilibriofra noi, forse, viene dato proprio dalle  nostre rispettive  diverse esperienzeed origini. Qualcuno ha scritto che questi brani in altre mani avrebberogenerato una grande confusione, nelle nostre hanno mantenuto un giustoequilibrio. Questo ci fa  piacere e ci spinge ad andare avanti.

Davide
“Ortusconfusus” è il brano di apertura, strumentale. Più che un giardino confuso eincolto, fin da subito è chiaro che siamo entrati in un giardino all’inglese,luogo in cui l’emozione viene suscitata dall’avvicendarsi di moltepliciparticolari, accostamenti e sorprese, il tutto temprato e bilanciatodall’armonia che lega le varie parti. Qual è la vostra visione musicaled’insieme?

PlurimaMundi
Haifatto un’attenta e reale analisi del brano. In effetti l’idea è nata in unposto che porta quel nome in cui ci sono le caratteristiche da te illustrate.La voglia di suonare ciò che viene in testa mutuandolo attraverso le nostre differenti origini musicali senza nessuna forzatura e, speriamo, con un giustoequilibrio

Davide
“Laboratorio30”. A cosa vi riferite nel titolo? Cosa privilegiate nei testi scritti daGrazia Maremonti?

PlurimaMundi
Laboratorio30 è nato pensando ad un posto che stava nella nostra città incui  si suonavano vari generi senza intaccare l’ambiente che rimaneva simile inogni occasione. In più l’originlità della proprietaria, personaggio vulcanico esimpatico, ha fatto il resto. Non era il caso di intitolare il brano con unnome femminile in quanto il posto rappresentava un pò le varie sfaccettaturecaratteriali della proprietaria. Grazia, di solito, vuole sapere come è nato ilbrano, l’idea e poi lo ascolta varie volte prima di scrivere. I suoi testi sonopiuttosto descrittivi e dolci, ma mai mielosi.

Davide
Ibrani sono tutti composti da Massimiliano Monopoli. Ne è anche l’arrangiatore otutto o qualcosa riaccade dalla composizione dell’autore all’aggiunta osottrazione di nuovo materiale musicale insieme al gruppo rispetto all’idea ealla forma di partenza?

PlurimaMundi
Ibrani di questo lavoro sono di Massimiliano e gli arrangiamenti seguono le sueintenzioni. Logicamente ognuno ha la sua autonomia e libertà di esprimersi comemeglio crede dando dei suggerimenti validi.

Davide
Veniamoalla copertina. Il mare, il cielo, una colonna greca sorregge il mondo… È quelche rimane della colonna dorica sulla via Sacra. A quale esperienza del sacrovolevate riferirvi?

PlurimaMundi
Nessunsignificato sacro, solo  fare capire da dove proveniamo. A Taranto oltre ilmuseo magno greco, abbiamo due grandi colonne doriche che sono la testimonianzadi un antico tempio. Viviamo in una città di mare ed abbiamo dei magnificitramonti.

Davide
Lavoce di Grazia è molto bella, jazzisticamente educata. Un po’ mi ha ricordatoLuisa Cottifogli ex Quinto Rigo e, in zona sopranile, la Donella Del Monacodegli Opus Avantra. Non è molto frequente il sentire musica progressive, nonsolo in Italia, cantata da una donna. O sbaglio?

PlurimaMundi
Nonvogliamo essere etichettati in un genere preciso nè rimanerne imprigionatianche se questo lavoro ha delle forti similitudini con il progressive. Grazia proviene dal blues, ama il jazz, per cui è stimolante sentirla cantare qualcosadi diverso da quello che fa, in più ha una voce bellissima nei toni medi che larende particolare ed incisiva.

Davide
L’etàdell’oro, la crisi e il deserto, una rinascita carbonara e il Nuovo Millennio,in queste quattro più ampie fasi Michele Chiusi di OndaRock http://www.ondarock.it/storiadelrock/progressive.htmcolloca la storia del rock progressivo dal 1969 a oggi. Cos’è per voi il nuovoprogressive? E cosa rappresenta ancora quello della cosiddetta Età dell’Oro?

PlurimaMundi
IlProgressive in realtà è un  volere etichettare qualcosa  di non etichettabile.Mi spiego, King Crimson, Yes, Genesis etc… erano gruppi pop, pop sinfonico,rock in quanto provenivano da vari settori ed hanno avuto il grande merito diavere creato qualcosa di originale, di unico. Erano dei ragazzi che hannocambiato la musica, hanno creato una nuova moda anche nell’abbigliamento. Inpoche parole gli anni ’70 sono stati, almeno nella prima metà, una velocelocomotiva che ha raggiunto vertici impensabili tenendo presente della modestatecnologia di cui si poteva usufruire in quei tempi. Il nuovo progressive…beh oggi ci sono tante possibilità per comporre buona musica ma, forse, si èrimasti schiacciati dalla paura del non osare, non esplorare, insomma ci si èun  pò appiattiti.

Davide
Qualè il vostro obiettivo primario? Dare alla musica una finalità estetica,renderla un’opera d’arte o quale altra cosa?

PlurimaMundi
Nientedi tutto questo. Non abbiamo la pretesa di inventare nulla di nuovo. Sarebbe unbuon risultato fare un secondo lavoro con belle idee, ben arrangiate e che sifacciano ascoltare più volte come è capitato a te :-)))

Davide
Prossimamente?

PlurimaMundi
Speriamodi suonare dal vivo in posti che siano in linea con questo tipo di musica. Contutto il rispetto eviteremo di suonare in sagre o feste patronali in quanto cisentiremmo fuori contesto. Sarebbe il caso di dire: poche date ma buone. In piùl’uscita del secondo lavoro entro gli inizi del 2011 sperando che possa esserel’evoluzione di un discorso aperto con Atto I.
Grazie.À suivre… 

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